sabato 15 novembre 2014

Psychological identity or psychological profile from September 11, 2001 at the cry of "peace and security" with the New World Order and right after the Apocalypse or Revelation. Psychological identity or psychological profile of Italy and its relationship to the TLT, a buffer that was supposed to be still placed in an international context. (5) | Le verità nascoste dall'11 settembre 2001 al grido di "pace e sicurezza" con il Nuovo Ordine Mondiale e subito dopo l'Apocalisse o Rivelazione. Le verità nascoste dell'Italia e del suo rapporto con il TLT, una zona cuscinetto che doveva essere ancora oggi inserita in un contesto internazionale. (5)

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Gelletti Aldo: Trieste, Free Territory of Trieste | Territorio Libero di Trieste
E-mail: aldo.gelletti@yahoo.it 
Facebook: Aldo Gelletti
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Psychological identity or psychological profile from September 11, 2001 at the possible but uncertain New World Order, in fulfillment of 1° Thessalonians 5: 3, and, the gradual but rapid collapse of the entire political economic system, to the complete destruction, just as, the Twin Towers on September 11, 2001 during the controlled demolition with the nano-thermite at each floor. Events or problems and reactions and solutions to the false but official worldwide cry of "Peace and security" by the United Nations representing many states, however, as the United Nations under the thumb of the US-UK and under the thumb of the international Jewish bankers. But, probably of that type and between which parts could be the last war that will favor the introduction of the New World Order, perhaps, corresponding to the last war of role between the king of the north and the king of the south as described in Bible Daniel Prophecy? | Le verità nascoste dall'11 settembre 2001 al possibile ma incerto Nuovo Ordine Mondiale, in adempimento di 1° Tessalonicesi 5: 3, e, il graduale ma rapido collasso dell'intero sistema politico ed economico fino alla completa distruzione, proprio, come le Torri Gemelle l'11 settembre 2001 durante la demolizione controllata con la nano termite ad ogni piano. Gli eventi o i problemi e le reazioni e le soluzioni fino al falso ma ufficiale grido di “Pace e sicurezza” mondiale da parte delle Nazioni Unite in rappresentanza di molti stati, tuttavia, essendo l'ONU succube degli USA-GB e dei banchieri internazionali ebrei. Ma, probabilmente di che tipo e tra quali parti potrebbe essere l'ultima guerra che favorirà l'introduzione del Nuovo Ordine Mondiale, forse, corrispondente all'ultima guerra di ruolo tra il re del nord ed il re del sud come descritte nelle profezie bibliche di Daniele?
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-The translation was made with Google translator and I partially correct, and therefore, is not so much a quality translation, too, for as I have set phrases in Italian. In the first seven post with pictures, I have put before the comment and then the photos.
-La traduzione è stata fatta con Google traduttore e la ho parzialmente corretta, e quindi, non è tanto una traduzione di qualità, anche, per come io ho impostato le frasi in italiano. Nei primi post con le foto, io ho messo prima il commento e poi le foto.
















Oltre ai fondamentali, Allegato VI, Allegato VII, Allegato VIII, vi sono altri articoli ed allegati del Trattato di Pace con l’Italia da tenere in considerazione, qui nella versione in italiano. (Seguono alcuni estratti da questa pagina): - Allegato X, ARTICOLO 5: “Il Territorio Libero non sarà tenuto a fornire alcun contributo per il Servizio del Debito Pubblico Italiano” - Allegato X, ARTICOLO 18: “Malgrado il trasferimento di sovranità e malgrado tutti i cambiamenti di cittadinanza che ne deriveranno, i cittadini del Territorio Libero continueranno a godere in Italia di tutti i diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica” - Allegato X, ARTICOLO 8: “L’Italia sarà tenuta ad assicurare il pagamento delle pensioni civili o militari acquisite” — Anche se non trapela da decenni nei media locali, cio’ che è scritto in questa pagina è legge sul nostro territorio. Ricordiamo che la versione in italiano non ha alcun valore legale. Trattato di pace: Articoli dalla parte principale del Trattato - ARTICOLO 21: È costituito in forza del presente Trattato il Territorio Libero di Trieste, consistente dell’area che giace fra il mare Adriatico ed i confini definiti negli articoli 4 e 22 del presente Trattato. Il Territorio Libero di Trieste è riconosciuto dalle Potenze Alleate ed Associate e dall’Italia, le quali convengono, che la sua integrità e indipendenza saranno assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La sovranità italiana sulla zona costituente il Territorio Libero di Trieste, così come esso è sopra definito, cesserà con l’entrata in vigore del presente Trattato. Dal momento in cui la sovranità italiana sulla predetta zona avrà cessato d’esistere il Territorio Libero di Trieste sarà governato in conformità di uno Strumento per il regime provvisorio, redatto dal Consiglio dei Ministri degli Esteri e approvato dal Consiglio di Sicurezza. Detto Strumento resterà in vigore fino alla data che il Consiglio di Sicurezza determinerà per l’entrata in vigore dello Statuto Permanente, che dovrà essere stato da esso Consiglio approvato. A decorrere da tale data, il Territorio Libero sarà governato secondo le disposizioni dello Statuto Permanente. I testi dello Statuto permanente e dello Strumento per il regime provvisorio sono contenuti negli Allegati VI e VII. - Il Territorio Libero di Trieste non sarà considerato come territorio ceduto, ai sensi dell’articolo 19 e dell’Allegato XIV del presente Trattato. L’Italia e la Jugoslavia s’impegnano a dare al Territorio Libero di Trieste, le garanzie di cui all’Allegato IX. ARTICOLO 22: La frontiera fra Jugoslavia ed il Territorio Libero di Trieste sarà fissata come segue: Il confine parte da un punto situato sulla linea di demarcazione amministrativa che separa le province di Gorizia e di Trieste, a circa 2 chilometri a nord-est del villaggio di S. Giovanni e a circa mezzo chilometro a nord-ovest di quota 208, che costituisce il punto d’incontro delle frontiere della Jugoslavia, dell’Italia e del Territorio Libero di Trieste; segue la detta linea di demarcazione fino a Monte Lanaro (quota 546); continua a sud-est fino a Monte Cocusso (quota 672) passando per le quote 461, Meducia (quota 475), Monte dei Pini (quota 476) e quota 407, che taglia la Strada Nazionale n. 58, che va da Trieste a Sesana, a circa 3,3 chilometri a sud-ovest di detta città e lasciando ad est i villaggi di Vogliano e di Orle e a circa 0,4 chilometri ad ovest, il villaggio di Zolla. Da Monte Cocusso, la linea, continuando in direzione sud-est lascia ad ovest il villaggio di Grozzana, raggiunge il Monte Goli (quota 621), poi, proseguendo verso sud-ovest, taglia la strada tra Trieste e Cosina alla quota 455 e la linea ferroviaria alla quota 485; passa per le quote 416 e 326, lasciando i villaggi di Beca e Castel in territorio jugoslavo, taglia la strada tra Ospo e Gabrovizza d’Istria a circa 100 metri a sud-est di Ospo; taglia poi il fiume Risana e la strada fra Villa Decani e Risano ad un punto a circa 350 metri ad ovest di Risano, lasciando in territorio jugoslavo il villaggio di Rosario e la strada tra Risano e San Sergio. Da questo punto la linea procede fino al crocevia situato a circa 1 chilometro a nord-est della quota 362, passando per le quote 285 e 354. Da qui, la linea prosegue fino ad un punto a circa mezzo chilometro ad est del villaggio di Cernova, tagliando il fiume Dragogna a circa 1 chilometro a nord di detto villaggio, lasciando ad ovest i villaggi di Bucciai e Truscolo e ad est il villaggio di Tersecco; di qui, procede in direzione di sud-ovest a sud-est della strada che congiunge i villaggi di Cernova e Chervoi, lasciando questa strada a 0,8 chilometri a est del villaggio di Cucciani; prosegue poi in direzione generale di sud, sud-ovest, passando a circa 0,4 chilometri ad est del monte Braico e a circa 0,4 chilometri ad ovest del villaggio di Sterna Filaria, lasciando ad oriente la strada che va da detto villaggio a Piemonte, passando a circa 0,4 chilometri ad ovest della città di Piemonte e a circa mezzo chilometro ad est della città di Castagna e raggiungendo il fiume Quieto ad un punto a 1,6 chilometri circa, a sud-ovest della città di Castagna. Da qui il tracciato segue il canale principale rettificato del Quieto fino alla foce, e, passando attraverso Porta del Quieto, raggiunge il mare aperto, seguendo una linea ad eguale distanza dalla costa del Territorio Libero di Trieste e da quella della Jugoslavia. La carta alla quale la descrizione presente si riferisce, fa parte dell’Allegato I. ARTICOLO 78: In caso non l’abbia già fatto, l’Italia ristabilirà tutti i legittimi diritti ed interessi delle Nazioni Unite e dei loro cittadini in Italia, quali esistevano alla data del 10 giugno 1940 e restituirà ad esse e ai loro cittadini, tutti i beni ad essi appartenenti, nello stato in cui attualmente si trovano. Il Governo italiano restituirà tutti i beni, diritti ed interessi di cui al presente articolo, liberi da ogni vincolo o gravame di qualsiasi natura, a cui possano essere stati assoggettati per effetto della guerra e senza che la restituzione dia luogo alla percezione di qualsiasi somma da parte del Governo italiano. Il Governo italiano annullerà tutti i provvedimenti, compresi quelli di requisizione, di sequestro o di controllo, che siano stati adottati nei riguardi dei beni delle Nazioni Unite tra il 10 giugno 1940 e la data di entrata in vigore del presente Trattato. Nel caso in cui i beni non siano restituiti entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente Trattato, dovrà essere presentata istanza alle autorità italiane nel termine di 12 mesi dall’entrata in vigore del presente Trattato, salvo il caso in cui il richiedente sia in grado di dimostrare che gli era impossibile di presentare la propria istanza entro il termine suddetto. Il Governo italiano annullerà i trasferimenti riguardanti beni, diritti e interessi di qualsiasi natura appartenenti a cittadini delle Nazioni Unite, quando tali trasferimenti siano stati effettuati con violenza o costrizione da parte di Governi dell’Asse o di loro organi, durante la guerra. a) Il Governo italiano sarà responsabile della rimessa in ottimo stato dei beni restituiti a cittadini delle Nazioni Unite, ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo. Nei casi in cui i beni non possano essere restituiti o in cui, per effetto della guerra, un cittadino delle Nazioni Unite abbia subito una perdita, a seguito di lesioni o danno arrecato ad un bene in Italia, egli riceverà dal Governo italiano, a titolo d’indennità, una somma di lire, fino alla concorrenza di due terzi della somma necessaria, alla data del pagamento, per l’acquisto di un bene equivalente o per compensare la perdita subita. In nessun caso i cittadini delle Nazioni Unite potranno avere, in materia d’indennità, un trattamento meno favorevole di quello accordato ai cittadini italiani. b) I cittadini delle Nazioni Unite, che posseggono direttamente o indirettamente partecipazioni in società o associazioni che non abbiano la nazionalità di una delle Nazioni Unite, secondo la definizione data al paragrafo 9 a) del presente articolo, ma che abbiano subito una perdita, a seguito di lesione o danno arrecato a beni in Italia, saranno indennizzati ai sensi della linea a) di cui sopra. Tale indennità sarà calcolata in funzione della perdita totale o del danno subito dalla società o associazione e il suo ammontare, rispetto alla perdita o al danno subito, sarà nella medesima proporzione intercorrente tra la quota di partecipazione posseduta da detti cittadini nella società o associazione od associazione stessa. c) L’indennità sarà versata, al netto da ogni imposta, tassa o altra forma d’imposizione fiscale. Tale indennità potrà essere liberamente spesa in Italia, ma sarà sottoposta alle disposizioni, che siano in vigore in Italia in materia di controllo dei cambi. d) Il Governo italiano accorderà ai cittadini delle Nazioni Unite un’indennità in lire, nella stessa misura prevista alla linea a), per compensare le perdite o i danni risultanti dall’applicazione di speciali provvedimenti, adottati durante la guerra nei confronti dei loro beni, che non si applicavano invece ai beni italiani. - Il presente alinea non si applica ai casi di lucro cessante. Tutte le spese ragionevoli a cui darà luogo in Italia la procedura di esame delle domande, compresa la determinazione dell’ammontare delle perdite e dei danni, saranno a carico del Governo italiano. I cittadini delle Nazioni Unite ed i loro beni saranno esentati da ogni imposta, tassa, o contributo di carattere straordinario a cui il Governo italiano o altra autorità italiana abbia sottoposto i loro capitali in Italia nel periodo compreso tra il 3 settembre 1943 e la data di entrata in vigore del presente Trattato, allo scopo specifico di coprire spese risultanti dalla guerra o per far fronte al costo delle forze di occupazione e delle riparazioni da pagarsi ad una qualsiasi delle Nazioni Unite. Tutte le somme, che siano state a detto titolo percepite, dovranno essere restituite. Nonostante i trasferimenti territoriali, a cui si provvede con il presente Trattato, l’Italia continuerà ad essere responsabile per le perdite o i danni subiti durante la guerra dai beni appartenenti a cittadini delle Nazioni Unite nei territori ceduti o nel Territorio Libero di Trieste. Gli obblighi contenuti nei paragrafi 3, 4, 5 e 6 del presente articolo saranno egualmente a carico del Governo italiano, rispetto ai beni appartenenti a cittadini delle Nazioni Unite nei territori ceduti o nel Territorio Libero di Trieste, ma soltanto nella misura in cui ciò non sia in contrasto con le disposizioni del paragrafo 14 dell’Allegato X e del paragrafo 14 dell’Allegato XIV del presente Trattato. - Il proprietario dei beni di cui trattasi e il Governo italiano potranno concludere tra loro accordi in sostituzione delle disposizioni del presente articolo. a) L’espressione «cittadini delle Nazioni Unite» si applica alle persone fisiche, che siano cittadini di una qualsiasi delle Nazioni Unite ed alle società o associazioni costituite secondo le leggi di una delle Nazioni Unite alla data dell’entrata in vigore del presente Trattato, a condizione che esse già possedessero tale qualità il 3 settembre 1943, alla data cioè dell’Armistizio con l’Italia. L’espressione «cittadini delle Nazioni Unite» si applica anche a tutte le persone fisiche e alle società o associazioni, che, ai sensi della legislazione in vigore in Italia durante la guerra, siano state considerate come nemiche. - Allegato IX. Disposizioni tecniche relative al TLT a) ALIMENTAZIONE D’ACQUA DELLA REGIONE NORD-OVEST DELL’ISTRIA. La Jugoslavia continuerà ad alimentare la regione del nord-ovest dell’Istria che è situata all’interno delle frontiere del Territorio Libero di Trieste con acqua proveniente dalla sorgente di S.Giovanni di Pinguente a mezzo del sistema di alimentazione del Quieto e con acqua proveniente dalla sorgente di S.Maria del Risano a mezzo del sistema di alimentazione del Risiano senza che le quantità d’acqua fornite possano oltrepassare sensibilmente quelle che erano messe normalmente a disposizione della regione; quest’acqua sarà fornita secondo il volume ed il quantitativo che il Territorio Libero potrà domandare, rimanendo comunque nei limiti imposti dalle condizioni naturali. La Jugoslavia assicurerà la manutenzione delle canalizzazioni, dei serbatoi, delle pompe, dei dispositivi di purificazione e delle altre installazioni che si trovano in territorio jugoslavo e che potrà essere necessaria per soddisfare a tali obblighi. Una deroga temporanea ai precitati obblighi dovrà essere accordata alla Jugoslavia per permetterle di effettuare le riparazioni necessarie alle installazioni d’alimentazione danneggiate per fatti di guerra. Il Territorio Libero pagherà per l’acqua così fornita un prezzo conveniente che rappresenti la sua partecipazione, valutata proporzionalmente secondo la quantità d’acqua consumata dal Territorio Libero, all’ammontare totale delle spese di esercizio e di mantenimento del sistema di alimentazione del Quieto e del Risano. Nel caso in cui il Territorio Libero avesse bisogno in avvenire di forniture supplementari d’acqua, la Jugoslavia s’impegna a studiare la questione con le autorità del Territorio Libero ed a prendere d’accordo con esse i provvedimenti convenienti che saranno necessari per soddisfare tali bisogni. b) FORNITURE DI CORRENTE ELETTRICA. La Jugoslavia e l’Italia manterranno l’alimentazione attuale di energia elettrica del Territorio Libero di Trieste fornendo a questo Territorio l’elettricità nelle quantità ed alla cadenza corrispondenti ai suoi bisogni. Le quantità di energia fornite non dovranno necessariamente sorpassare sensibilmente all’inizio quelle che erano normalmente messe a disposizione della regione inclusa nel Territorio Libero, ma l’Italia e la Jugoslavia forniranno, a richiesta del Territorio Libero, quantità di energia che andranno aumentando con i suoi bisogni, a condizione che ogni domanda eccedente il 20 per cento della quantità fornita normalmente al Territorio Libero dalle diverse fonti d’alimentazione faccia oggetto di un accordo tra i Governi interessati. Il prezzo che la Jugoslavia o l’Italia fattureranno e che il Territorio Libero pagherà per la corrente fornitagli non sarà superiore al prezzo pagato in Jugoslavia o in Italia per forniture di quantità analoghe d’elettricità di origine idraulica prodotta dalle stesse fonti di corrente situate in territorio jugoslavo o italiano. La Jugoslavia, l’Italia e il Territorio Libero si scambieranno in modo permanente informazioni relative al deflusso ed all’importanza delle riserve d’acqua, come pure alla produzione di corrente elettrica interessante le centrali che alimentano l’ex-distretto italiano della Venezia Giulia, affinché ognuna delle tre parti sia in grado di fissare i propri bisogni. La Jugoslavia, l’Italia e il Territorio Libero conserveranno in buono stato di funzionamento tutte le centrali elettriche, le linee di trasmissione, le sottostazioni ed altre installazioni necessarie per assicurare l’alimentazione continua dell’ex distretto italiano della Venezia Giulia con corrente elettrica. La Jugoslavia dovrà garantire che le installazioni di produzione di energia attuali e future dell’Isonzo (Soca), saranno esercite in modo che le quantità d’acqua di cui l’Italia potrà aver bisogno periodicamente per irrigare la regione compresa tra Gorizia e la costa dell’Adriatico a sud-ovest di questa città, possano essere prelevate dall’Isonzo (Soca). L’Italia non potrà rivendicare il diritto di usare l’acqua dell’Isonzo (Soca) in più grande quantità o in condizioni più favorevoli di quanto abbia fatto abitualmente in passato. La Jugoslavia, l’Italia ed il Territorio Libero dovranno negoziare in comune una convenzione accettabile da tutte le parti e conforme alle disposizioni sopra riportate allo scopo di conservare l’esercizio della rete elettrica che serve l’ex distretto italiano della Venezia Giulia. Una Commissione mista nella quale i tre Governi saranno rappresentati su di un piede di eguaglianza verrà istituita per sorvegliare l’esecuzione degli obblighi derivanti dalla disposizioni dei paragrafi dal’1) al 5) di cui sopra. Al termine di un periodo di 10 anni dalla data di entrata in vigore del presente Trattato, la Jugoslavia, l’Italia ed il Territorio Libero sottoporranno a nuovo esame le disposizioni che precedono, tenendo conto delle condizioni che esisteranno a quel momento, allo scopo di determinare quali di tali obblighi non siano più necessari e di apportarvi quelle modifiche, soppressioni od aggiunte per cui le parti interessate potranno convenire. Tutte le divergenze che potranno sorgere in seguito a questo esame saranno regolate secondo la procedura indicata all’art. 87 del presente Trattato. c) DISPOSIZIONI TENDENTI A FACILITARE GLI SCAMBI DI FRONTIERA. Nel mese seguente all’entrata in vigore del presente Trattato saranno intavolati negoziati tra la Jugoslavia e il Territorio Libero di Trieste e tra l’Italia e il Territorio Libero di Trieste per concludere degli accordi che abbiano lo scopo di facilitare, da una parte all’altra della frontiera tra il Territorio Libero e le regioni limitrofe jugoslave e italiane, il traffico dei generi alimentari e delle merci di altre categorie che hanno formato normalmente oggetto di scambi locali tra dette regioni, a condizione che si tratti di generi o di merci raccolte, prodotte o manufatte nei territori rispettivi. Questi scambi potranno essere facilitati con misure appropriate, in particolare esonerando dai diritti e dalle tasse di dogana e da tutte le tasse di esportazione e di importazione i prodotti in questione, fino a concorrenza delle quantità o dei valori fissati di comune accordo quando tali scambi hanno carattere locale. - Allegato X. Disposizioni economico-finanziarie (TLT). ARTICOLO 1. Il Territorio Libero di Trieste riceverà senza pagamento i beni italiani statali o parastatali situati nel Territorio Libero. Ai sensi del presente allegato, sono considerati come beni statali o parastatali: i beni e le proprietà dello Stato italiano, delle collettività pubbliche locali, delle istituzioni pubbliche e delle società ed associazioni che sono proprietà pubblica così come i beni e le proprietà che abbiano appartenuto al partito fascista o ad organizzazioni ausiliare di tale partito. ARTICOLO 2. Tutti i trasferimenti dei beni italiani statali o parastatali ai sensi del paragrafo 1 di cui sopra che siano stati effettuati dopo il 3 settembre 1943 saranno considerati come nulli e non avvenuti. Tuttavia questa disposizione non si applicherà alle operazioni legali corrispondenti all’attività corrente degli organismi di Stato o parastatali nei limiti in cui si tratti della vendita in condizioni normali, di merci che tali organismi producono o vendono abitualmente in esecuzione di accordi commerciali normali e nel corso normale di attività amministrative di carattere pubblico. ARTICOLO 3. I cavi sottomarini appartenenti allo Sato italiano o ad organizzazioni parastatali italiane saranno sottoposti alle disposizioni del paragrafo 1 per quanto riguarda le installazioni terminali e le parti dei cavi trovantisi nelle acque territoriali del Territorio Libero. ARTICOLO 4. L’Italia consegnerà al Territorio Libero tutti gli archivi e tutti i documenti appropriati presentanti un carattere amministrativo od un interesse storico e riferentisi al Territorio Libero od a beni trasferiti in esecuzione del paragrafo 1 del presente allegato. Il Territorio Libero consegnerà alla Jugoslavia tutti i documenti aventi il medesimo carattere e lo stesso interesse che si riferiscono al territorio ceduto alla Jugoslavia in esecuzione del presente Trattato e consegnerà all’Italia tutti i documenti dello stesso carattere o interesse che si riferiscono al territorio italiano e che possono trovarsi nel Territorio Libero. La Jugoslavia si dichiara pronta a consegnare al Territorio Libero tutti gli archivi e tutti i documenti di carattere amministrativo che si riferiscono all’amministrazione del Territorio Libero e necessari a tale solo scopo, del genere di quelli che erano abitualmente conservati prima del 3 settembre 1943 dalle autorità locali, dalla giurisdizione delle quali dipendeva la regione che fa attualmente parte del Territorio Libero. ARTICOLO 5. Il Territorio Libero non sarà tenuto a fornire alcun contributo per il Servizio del Debito Pubblico Italiano, ma dovrà assumere gli obblighi dello Stato Italiano nei riguardi i portatori di titoli di tale Debito che saranno, sia persone fisiche che conserveranno la loro residenza nel Territorio Libero, sia persone morali che vi conserveranno la loro sede sociale od il loro principale stabilimento, nei limiti in cui tali obbligazioni corrisponderanno alla parte di tale Debito di cui i titoli sono stati emessi prima del 10 giugno 1940 e che è imputabile ai lavori pubblici o ai servizi amministrativi civili di cui detto Territorio ha beneficiato, ma che non è imputabile né direttamente né indirettamente a scopi militari. Qualsiasi giustificazione circa l’origine di tali titoli potrà essere domandata ai loro portatori. L’Italia ed il Territorio Libero determineranno attraverso accordi la parte del Debito Pubblico Italiano cui si riferisce il presente paragrafo ed i metodi da applicarsi per l’esecuzione di queste disposizioni. ARTICOLO 6: Il regime futuro dei debiti esteri garantiti da privilegi gravanti sui beni o reddito del Territorio Libero sarà determinato da nuovi accordi che saranno conclusi fra le parti interessate. ARTICOLO 7: L’Italia ed il Territorio Libero regoleranno mediante accordi speciali le condizioni in cui gli obblighi degli organismi italiani di assicurazioni sociali pubbliche o private, così come una parte proporzionale delle riserve accumulate da detti organismi, verranno trasferiti ad organismi analoghi del Territorio Libero. Analoghi accordi conclusi tra il Territorio Libero e l’Italia così come tra il Territorio Libero e la Jugoslavia, regoleranno anche gli obblighi degli organismi di assicurazione sociale pubblici o privati la cui sede sociale trovasi nel Territorio Libero, nei riguardi dei titolari di polizze o di iscritti residenti rispettivamente in Italia o su di un territorio ceduto alla Jugoslavia in esecuzione del presente Trattato. Il Territorio Libero e la Jugoslavia regoleranno parimenti attraverso accordi analoghi gli obblighi degli organismi di assicurazione sociale pubblici o privati, la cui sede sociale si trovi nel territorio ceduto alla Jugoslavia in esecuzione al presente Trattato, nei riguardi dei titolari di polizze o di iscritti che risiedano nel Territorio Libero. ARTICOLO 8: L’Italia sarà tenuta ad assicurare il pagamento delle pensioni civili o militari acquisite alla data di entrata in vigore del presente Trattato al servizio dello Stato italiano o di collettività pubbliche italiane, municipali o locali, da persone che – in virtù del presente Trattato – acquistano la cittadinanza del Territorio Libero; tale obbligo si estende ai diritti a pensione non ancora maturati. L’Italia ed il Territorio Libero regoleranno attraverso accordi le condizioni in cui tali obblighi verranno soddisfatti. ARTICOLO 9: I beni, diritti ed interessi dei cittadini italiani che hanno stabilito il loro domicilio nel Territorio Libero dopo il 10 giugno 1940 e quelli delle persone che optano per la cittadinanza italiana in virtù delle disposizioni dello Statuto del Territorio Libero di Trieste saranno per un periodo di tre anni dall’entrata in vigore del presente Trattato, rispettati nella medesima misura dei beni, diritti ed interessi dei cittadini del Territorio Libero in generale, a condizione che la loro acquisizione sia stata legale. I beni, diritti ed interessi degli altri sudditi italiani e quelli delle persone morali di nazionalità italiana che sono situati nel Territorio Libero, purchè la loro acquisizione sia stata legale non verranno sottoposti che a quelle misure che venissero eventualmente ad essere applicate in modo generale ai beni delle persone fisiche e morali di nazionalità straniera. ARTICOLO 10: Le persone che opteranno per la cittadinanza italiana e che stabiliranno la loro residenza in Italia, dopo pagamento dei loro debiti e delle tasse che gravassero sopra di loro nel Territorio Libero, saranno autorizzate a portare con loro i propri beni mobili ed a trasferire i fondi che posseggono a condizione che questi beni e questi fondi siano stati acquisiti legalmente. Il trasferimento dei beni non verrà colpito da alcun diritto di esportazione o di importazione. Tali persone saranno autorizzate, inoltre a vendere i loro beni mobili ed immobili nelle medesime condizioni dei sudditi del Territorio Libero. Il trasferimento dei beni in Italia si effettuerà in condizioni che non siano in contrasto con la Costituzione del Territorio Libero e nei modi che verranno fissati attraverso un accordo fra l’Italia ed il Territorio Libero. Pure attraverso accordi verranno stabiliti le condizioni ed i termini entro i quali verrà effettuato il trasferimento dei fondi, ivi compreso il prodotto delle vendite. ARTICOLO 11. I beni, diritti ed interessi esistenti in Italia alla data d’entrata in vigore del presente Trattato che appartenevano ad ex cittadini italiani, residenti nel Territorio Libero e divenuti cittadini del Territorio Libero in virtù del presente Trattato, saranno rispettati dall’Italia nella medesima misura che i beni, diritti ed interessi dei cittadini italiani in generale e ciò per un periodo di tre anni dall’entrata in vigore del presente Trattato. Tali persone saranno autorizzate ad effettuare il trasferimento e la liquidazione dei loro beni, diritti ed interessi nelle condizioni previste al paragrafo 10 di cui sopra. ARTICOLO 12: Le società costituite conformemente alla legislazione italiana e la cui sede sociale è situata nel Territorio Libero, che desiderano trasferire la loro sede sociale in Italia o in Jugoslavia, dovranno egualmente essere trattate conformemente alle disposizioni del paragrafo 10 di questo allegato, a condizione che più del 50 per cento del capitale della società appartenga a persone residenti normalmente fuori del Territorio Libero od a persone che trasferiscano il oro domicilio in Italia od in Jugoslavia. ARTICOLO 13: I debiti delle persone residenti in Italia o sul territorio ceduto alla Jugoslavia verso le persone residenti nel Territorio Libero o quelli delle persone residenti nel Territorio Libero verso persone residenti in Italia o su di un terreno ceduto alla Jugoslavia, non saranno compromessi dalla cessione. L’Italia, la Jugoslavia ed il Territorio Libero s’impegnano a facilitare il regolamento di tali obblighi. Ai fini del presente paragrafo il termine “persone” si applica alle persone morali. ARTICOLO 14: I beni situati nel Territorio Libero, appartenenti ad una qualunque delle Nazioni Unite od ai suoi sudditi e che non fossero ancora liberati dal sequestro o da misure di controllo alle quali fossero stati sottoposti dall’Italia o che non fossero stati restituiti ai loro proprietari, saranno restituiti nelle condizioni nelle quali si trovano attualmente. ARTICOLO 15: L’Italia restituirà i beni che sono stati illegalmente asportati dal Territorio Libero dopo il 3 settembre 1943 e portati in Italia, l’esecuzione di tale obbligo sarà regolata dai paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 dell’articolo 75, salvo per quanto riguarda i beni facenti oggetto di altre disposizioni del presente allegato. Le disposizioni dei paragrafi 1, 2, 5 e 6 dell’articolo 75, si applicheranno alla restituzione da parte del Territorio Libero dei beni asportati durante la guerra dal Territorio di una qualunque delle Nazioni Unite. ARTICOLO 16: Entro il più breve termine possibile l’Italia restituirà al Territorio Libero qualsiasi nave in possesso dello Stato o di sudditi italiani che, al 3 settembre 1943, apparteneva a persone fisiche residenti nel Territorio Libero e che acquistano la cittadinanza del Territorio Libero in virtù del Presente Trattato, o a persone morali di nazionalità italiana che hanno e che conserveranno la loro sede sociale nel Territorio Libero, eccezion fatta delle navi che hanno formato oggetto di una vendita effettuata in buona fede. ARTICOLO 17: Fra l’Italia ed il Territorio Libero, così come tra la Jugoslavia ed il Territorio Libero, verranno conclusi accordi per ripartire in modo giusto ed equo i beni di qualsiasi collettività pubblica locale esistente ed il cui territorio si trovi diviso da una frontiera stabilita in virtù del presente Trattato e per assicurare la continuazione a favore degli abitanti di quelli fra i servizi comunali che non sono espressamente indicati da altre disposizioni del Trattato. Analoghi accordi saranno conclusi per dividere in modo giusto ed equo il rotabile ed altro materiale ferroviario così come l’attrezzatura dei bacini e dei porti ed i battelli destinati al loro servizio; altri accordi regoleranno parimenti qualsiasi altra questione di ordine economico che rimanga in sospeso e che non sia stata contemplata dal presente allegato. ARTICOLO 18: Malgrado il trasferimento di sovranità e malgrado tutti i cambiamenti di cittadinanza che ne deriveranno, i cittadini del Territorio Libero continueranno a godere in Italia di tutti i diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica cui potevano aver diritto sotto il regime della legislazione in vigore in Italia al memento del trasferimento. Il Territorio Libero riconoscerà i diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica che esistevano nel Territorio Libero sotto il regime delle leggi italiane in vigore al momento del trasferimento o che dovranno essere ristabiliti o restituiti in conformità alla parte A dell’allegato XV del presente Trattato, e darà effetto a tali diritti. Tali diritti resteranno in vigore nel Territorio Libero per il periodo nel quale sarebbero rimasti in vigore sotto il regime delle leggi italiane. ARTICOLO 19: Qualsiasi controversia che potesse sorgere per l’esecuzione delle disposizioni del presente allegato sarà regolata nei modi previsti dall’art. 83 del presente Trattato. ARTICOLO 20: I paragrafi 1, 3 e 5 dell’articolo 76, l’articolo 77, il paragrafo 3 dell’articolo 78, l’articolo 81, la parte A dell’allegato XV, l’allegato XVI e la parte B dell’allegato XVII si applicheranno al Territorio Libero di Trieste nello stesso modo che in Italia.

Trattato di Pace con l'Italia | Allegato VI | Statuto permanente del Territorio Libero di Trieste. Statuto permanente del Territorio Libero di Trieste: Anche se non trapela da decenni nei media locali, cio’ che è scritto in questa pagina è legge sul nostro territorio. Ricordiamo che la versione in italiano non ha alcun valore legale. - ARTICOLO 1: Estensione del Territorio Libero. Il Territorio Libero di Trieste sarà delimitato dalle frontiere che sono descritte agli articoli 4 e 22 del presente Trattato ed il cui tracciato verrà stabilito conformemente all’ articolo 5 del Trattato. ARTICOLO 2: Integrità ed indipendenza. Il Consiglio di Sicurezza dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite assicura l’integrità e l’ indipendenza del Territorio Libero. Questa responsabilità implica che esso ha il compito: a) Di far osservare le disposizioni dello Statuto Permanente specie per quanto riguarda la protezione dei diritti fondamentali dell’ uomo. b) Di mantenere l’ ordine e la sicurezza nel Territorio Libero. ARTICOLO 3: Demilitarizzazione e neutralità. Il Territorio Libero sarà demilitarizzato e dichiarato neutrale. Nessuna forza armata sarà autorizzata nel Territorio Libero, salvo in seguito ad istruzioni del Consiglio di Sicurezza. Le formazioni, gli esercizi e le attività paramilitari saranno proibite entro i confini del Territorio Libero. Il Governo del Territorio Libero non concluderà né negozierà accordi o convenzioni militari con alcuno Stato. ARTICOLO 4: Diritti dell’ Uomo e Libertà Fondamentali. La Costituzione del Territorio Libero assicurerà tutte le persone sottoposte alla giurisdizione del Territorio Libero, senza distinzione di origine etnica, di sesso, di lingua o religione, il godimento dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali, particolarmente della libertà di culto, delle libertà di lingua, della libertà di espressione del pensiero con la parole e con gli scritti, della libertà di insegnamento, di riunione e di associazione. I cittadini del Territorio Libero avranno la garanzia di eguali condizioni di ammissioni alle funzioni pubbliche. ARTICOLO 5: Diritti Civili e Politici. Nessuna delle persone che abbiano acquistato la cittadinanza del Territorio Libero sarà privata dei suoi diritti civili e politici se non in base ad una decisione giudiziaria o per infrazione alle leggi penali del Territorio Libero. ARTICOLO 6: Cittadinanza: I cittadini italiani che al 10 giugno 1940 erano domiciliati entro i confini costituenti il Territorio Libero ed i loro figli nati dopo tale data diventeranno cittadini di origine del Territorio Libero e godranno della pienezza dei diritti civili e politici. Divenendo cittadini del Territorio Libero, essi perderanno la loro cittadinanza italiana. Tuttavia, il Governo del Territorio Libero, prescriverà che le persone di cui al paragrafo 1), aventi più di 18 anni (e le persone sposate che abbiano o non abbiano raggiunto tale età) e le cui lingua d’ uso è l’ italiano, avranno il diritto di optare per la nazionalità italiana entro un termine di sei mesi a partire dalla data di entrata in vigore della Costituzione, secondo le condizioni che saranno stabilite da questa. Tutte le persone che eserciteranno tale diritto di opzione verranno considerate come aventi acquisito nuovamente la nazionalità italiana. La opzione del marito non implicherà quella della moglie. Tuttavia l’ opzione del padre, o, se il padre è deceduto, quella della madre implicherà automaticamente l’ opzione di tutti i figli non coniugati aventi meno di 18 anni. Il Territorio Libero potrà esigere dalle persone che abbiano esercitato il loro diritto di opzione, che esse trasferiscano la loro residenza in Italia entro un anno dalla data in cui l’ opposizione sarà esercitata. Le condizioni di acquisto della cittadinanza da parte delle persone non qualificate per ottenere la cittadinanza di origine saranno determinate dall’ Assemblea Costituente del territorio Libero ed iscritte nella Costituzione. Tuttavia, tali condizioni dovranno interdire l’ acquisto della cittadinanza da parte delle persone che hanno appartenuto all’ antica polizia fascista (O.V.R.A.) che non saranno state riabilitate dalle autorità competenti, in particolare dalle Autorità militari alleate che avevano l’ incarico di amministrare il Territorio in questione. ARTICOLO 7: Lingue Ufficiali: Le lingue ufficiali nel Territorio Libero saranno l’ italiano e lo sloveno. La Costituzione determinerà le circostanze nelle quali il croato potrà essere impiegato come terza lingua ufficiale. ARTICOLO 8: Bandiera e Stemma: Il Territorio Libero avrà la sua bandiera ed il suo stemma. La sua bandiera sarà la bandiera tradizionale della Città di Trieste ed il suo stemma quello storico di quest’ ultima. ARTICOLO 9: Organi del Governo. Per il Governo del territorio Libero sarà previsto un Governatore, un Consiglio di Governo, un assemblea Popolare eletta dal popolo del territorio Libero ed un Corpo Giudiziario. I loro poteri rispettivi saranno esercitati conformemente alle disposizioni del presente Statuto e della Costituzione del Territorio Libero. ARTICOLO 10: Costituzione: La Costituzione del Territorio Libero sarà stabilita conformemente ai principi democratici ed adottata da un’ Assemblea Costituente con la maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi. La Costituzione dovrà essere conforme alle disposizioni del presente Statuto. Essa non entrerà in vigore prime dell’ applicazione delo Statuto. Se il Governatore ritiene che una qualunque disposizione della Costituzione proposta dall’ Assemblea Costituente, od un emendamento che venisse successivamente apportato alla Costituzione siano in contrasto con lo Statuto, potrà opporsi alla loro entrata in vigore sotto riserva di riferirne al Consiglio di Sicurezza se l’ Assemblea non condivide le sue vedute e non accetta le sue raccomandazioni. ARTICOLO 11: Nomina del Governatore. Il Governatore sarà nominato dal Consiglio di Sicurezza sopo consultazione con i Governi jugoslavo ed italiano. Esso non dovrà essere cittadino né della Jugoslavia né dell’ Italia, né del Territorio Libero. Esso sarà nominato per un periodo di cinque anni ed il suo mandato potrà essere rinnovato. I suoi emolumenti e le sue indennità saranno a carico delle Nazioni Unite. Il Governatore potrà autorizzare una persona di sua scelta ad esercitare le sue funzioni quando dovrà assentarsi momentaneamente o quando non si troverà in grado, temporaneamente, di adempiere alle sue funzioni. Se il Consiglio di Sicurezza considera che il Governatore è venuto meno ai doveri della sua carica, potrà sospenderlo e, sotto riserva delle appropriate garanzie di inchiesta e della facoltà per il Governatore di essere udito, potrà revocarlo. In caso di sospensione, di revocazione, di incapacità o di decesso del Governatore, il Consiglio di Sicurezza potrà designare o nominare un’ altra persona che adempierà alle funzioni di Governatore Provvisorio fino a che il Governatore non sia più nell’ impossibilità di adempiere le sue funzioni o fin quando un nuovo Governatore non sia stato nominato. ARTICOLO 12: Potere Legislativo: Il potere Legislativo sarà esercitato da un’ Assemblea popolare costituita di una sola Camera, eletta sulla base della rappresentanza proporzionale dai cittadini dei due sessi del Territorio Libero. Le elezioni dell’ Assemblea si faranno con suffragio universale, uguale per tutti, diretto e segreto. ARTICOLO 13: Consiglio di Governo: Con riserva alle responsabilità assegnate al Governatore ai termini del presente Statuto, il Consiglio di Governo formato dall’ Assemblea popolare è responsabile davanti ad essa. Il Governatore avrà il diritto di assistere a tutte le sedute del Consiglio di Governo. Esso potrà esprimere le sue vedute su qualunque questione che implchi le sue responsabilità. Quando le questioni relative alle responsabilità della loro carica verranno esaminate dal Consiglio di Governo, il Direttore della Sicurezza ed il Direttore del Porto Franco saranno invitati ad assistere alle sedute del Consiglio e ad esporvi i loro punti di vista. ARTICOLO 14: Esercizio del Potere Giudiziario. Il Potere Giudiziario nel Territorio Libero sarà esercitato da Tribunali istituiti conformemente alla Costituzione ed alle Leggi del territorio Libero. ARTICOLO 15: Libertà ed Indipendenza del Potere Giudiziario. La Costituzione del Territorio Libero dovrà garantire la libertà e l’ indipendenza completa del Potere Giudiziario e prevede un’ istanza d’ appello. ARTICOLO 16: Nomina dei Magistrati. Il Governatore nominerà i Magistrati scegliendoli fra i candidati proposti dal Consiglio di Governo o fra altre persone, dopo consultazioni del Consiglio di Governo, a meno che la Costituzione non preveda un altro sistema di nomina alle funzioni giudiziarie ? Sotto riserva delle garanzie che saranno date dalla Costituzione, il Governatore potrà revocare i Magistrati se la loro condotta è incompatibile con le loro funzioni giudiziarie. L’ Assemblea popolare, con un voto a maggioranza dei due terzi dei suffrragi espressi, potrà invitare il Governatore a procedere ad un’ inchiesta su qualsiasi accusa sporta contro un menbro della magistratura. Tale accusa, se si rivela fondata, potrà comportare la sospensione o la revoca dell’ interessato. ARTICOLO 17: Responsabilità del Governatore davanti al Consiglio di Sicurezza. Il Governatore, nella sua qualità di Rappresentante del Consiglio di Sicurezza, avrà la responsabilità di sorvegliare l’ applicazione del presente Statuto, specie per quanto riguarda la protezione dei diritti fondamentali dell’ uomo, e di assicurare il mantenimento dell’ ordine pubblico e della sicurezza da parte del Governo del Territorio Libero, conformemente al presente Statuto, alla Costituzione ed alle leggi del Territorio Libero. Il Governatore presenterà al Consiglio di Sicurezza dei rapporti annuali sull’ applicazione dello Statuto e sull’ esercizio delle sue funzioni. ARTICOLO 18: Diritti dell’ Assemblea: L’ Assemblea popolare avrà il diritto di procedere all’ esame o alla discussione di qualsiasi questione concernente gli interessi del Territorio Libero. ARTICOLO 19. Legislazione. L’ iniziativa in materia legislativa appartiene ai membri dell’ Assemblea Popolare, al Consiglio di Governo e cosi pure al Governatore, per le questioni che, a suo avviso, concernono le responsabilità del Consiglio di Sicurezza, quali sono definite all’ articolo 2 del presente Statuto. Nessuna legge potrà entrare in vigore prima di essere stata promulgata. La promulgazione delle leggi avrà luogo conformemente alle disposizioni dell Costituzione del Territorio Libero. Prima di essere promulgata, qualsiasi legge adottata dal’ Assemblea dovrà essere presentata al Governatore. Se il Governatore ritiene che tale legge è contraria al presente Statuto, potrà, entro i dieci giorni che seguiranno alla presentazione che gliene è stata fatta, tinviarla all’ Assemblea con le sue informazioni e raccomandazioni. Se il Governatore non rinvia detta legge entro i dieci giorni fissati, o egli informa l’ Assemblea entro lo stesso termine che la legge non richiama da parte sua alcuna osservazione o raccomandazione, la legge sarà promulgata immediatamente. Se l’ Assemblea si rifiuta di ritirare la legge che le è stata rinviata dal Governatore o di modificarla conformemente alle osservazioni o raccomandazioni del Governatore, questi, a meno che non sia pronto a ritirare le sue osservazioni e raccomandazioni – ed in tal caso la legge sarà promulgata senza ritardo – sottoporrà immediatamente la questione al Consiglio di Sicurezza. Il Governatore trasmetterà egualmente senza ritardo al Consiglio di Sicurezza qualsiasi comunicazione che l’ Assemblea potesse desiderare far pervenire al Consiglio a tale riguardo. Le leggi che saranno state sottoposte al Consiglio di Sicurezza in virtù delle disposizioni del paragrafo precedente non saranno promulgate che su istruzioni del Consiglio di Sicurezza. ARTICOLO 20: Diritti del governatore in materia di misure amministrative. Il Governatore può domandare al Consiglio di Governo di sospendere l’ applicazione delle misure amministrative che, a suo avviso, sono incompatibili con le sue proprie responsabilità, quali sono definite dal presente Statuto (controllo dell’ applicazione dello Statuto, mantenimento dell’ ordine pubblico e della sicurezza; rispetto dei diritti dell’ uomo). In caso di obiezione da parte del Consiglio di Governo il Governatore può sospendere l’ applicazione di queste misure amministrative ed il Governatore o il Consiglio di Governo possono sottoporre al Consiglio di Sicurezza l’ insieme della questione perchè prenda una decisione in proposito. Quando le sue responsabilità, quali (?) sono definite dallo Statuto, sono in giuoco, il Governatore può proporre al Consiglio di Governo di adottare qualsiasi misura di ordine amministrativo. Se il Consigli di Governo non accetta tale proposta, il Governatore può, senza pregiudizio delle disposizioni dell’ articolo 22 del presente Statuto, sottoporre la questione al Consiglio di Sicurezza per una decisione. ARTICOLO 21: Bilancio: Il Consiglio di Governo sarà incaricato di preparare il progetto di bilancio del Territorio Libero, che comprenderà le previcioni di entrate e di spese, e di sottoporre tale progetto all’ Assemblea popolare. Nel caso in cui un esercizio finanziario incominciasse senza che il bilancio sia stato debitamente adottato dall’ Assemblea, le disposizioni relative all’ esercizio precedente saranno applicate al nuovo esercizio finanziario, fino a che il nuovo bilancio sia stato votato. ARTICOLO 22: Poteri speciali del Governatore. Al fine di essere in grado di far fronte alle sue responsabilità verso il Consiglio di Sicurezza, conformemente al presente Statuto, il Governatore può, nei casi che a suo giudizio presentino un carattere di estrema urgenza e che minacciano l’ indipendenza o l’ integrità del Territorio Libero, l’ ordine pubblico od il rispetto dei diritti dell’ uomo, ordinare direttamente e far eseguire misure appropriate, sotto riserva di indirizzare immediatamente al Consiglio di Sicurezza un rapporto a tale riguardo. In tale caso, il Governatore può, se o ritiene necessario, assumere la direzione dei servizi di sicurezza. L’ Assemblea popolare può indirizzare una petizione al Consiglio di Sicurezza nei riguardi di qualsiasi atto compiuto dal Governatore nell’ esercizio di quelli dei suoi poteri che sono descritti nel paragrafo 1 del presente articolo. ARTICOLO 23: Diritto di grazia e di commutazione della pena. Il diritto di grazie e di commutazione della pena apparterrà al Governatore e sarà esercitato da lui conformemente alle disposizioni che saranno iscritte nella Costituzione. ARTICOLO 24: Relazioni estere. Il Governatore veglierà a che la condotta dei rapporti con l’ estero del territorio Libero sia conforme alle disposizioni dello Statuto, della Costituzione e delle leggi del territorio Libero. A tal fine, il Governatore avrà il potere di opporsi all’ entrata in vigore di Trattati o di Accordi interessanti rapporti con l’ estero che a suo avviso sono in contraddizione con lo Statuto, con la Costituzione o con le leggi del Territorio Libero. I Trattati o gli Accordi, cosi come gli exequatur e gli incarichi consolari saranno firmati congiuntamente dal Governatore e da un rappresentante del consiglio di Governo. Il territorio Libero può o potrà essere parte contraente nelle convenzioni internazionali, o dovenire membro di organizzazioni internazionali a condizione che lo scopo di tali convenzioni o di tali organizzazioni sia di regolare questioni economiche, tecniche, culturali, sociali, o relative alla sanità pubblica. Qualsiasi unione economica o associazione di carattere esclusivo con qualsiasi Stato è incompatibile con lo Statuto del Territorio Libero. Il territorio Libero riconoscerà il pieno valore del Trattato di Pace con l’ Italia e darà effetto alle disposizioni di tale Trattato che gli sono applicabili. Il Territorio Libero riconoscerà egualmente il pieno valore degli altri accordi o convenzioni che sono stati o che saranno conclusi dalle Potenze Alleate ed Associate per il ristabilimento della pace. ARTICOLO 25: Indipendenza del Governatore e del suo personale: Nel compimento dei loro doveri il Governatore ed il suo personale non solleciteranno o non accetteranno istruzioni da alcun Governo né da alcuna altra autorità, ad eccezione del consiglio di Sicurezza. ARTICOLO 26: Nomina e revoca dei funzionari amministrativi. Le nomine alle funzioni pubbliche nel Territorio Libero saranno fatte tenendo conto esclusivamente delle capacità professionali, della competenza e dell’ integrità dei candidati. I funzionari degli organi amministrativi non saranno revocati che per incompetenza o colpa grave e la revoca non sarà pronunciata che sotto riserva delle appropriate garanzie d’ inchiesta e della facoltà per l’ interessato di essere sentito. Tali garanzie saranno fissate dalla Legge. ARTICOLO 27: Direttore della Sicurezza. - 1. Il Consiglio di Governo sottopone al Governatore una lista di candidati per il posto di Direttore della Sicurezza. La nomina del Direttore è fatta dal Governatore che lo sceglie fra I candidati che gli sono stati presentati o anche da altre persone, dopo aver consultato il Consiglio di Governo. Esso può anche revocare il Direttore della Sicurezza dopo consultazione col Consiglio di Governo. - 2. Il Direttore della pubblica Sicurezza non dovrà essere ne cittadino jugoslavo ne cittadino italiano. - 3. Il Direttore della Sicurezza dipenderà normalmente dall’immediata autorità del Consiglio del Governo dal quale riceverà le istruzioni sulle questioni di sua competenza. - 4. Il Governatore deve: (a) ricevere regolarmente dei rapporti del Direttore della Sicurezza e conferire con esso su tutte le questioni che sono di sua competenza. (b) Essere messo al corrente dal Consiglio di Governo delle istruzioni che questo dà al Direttore della Sicurezza e può esprimere il suo parere al loro riguardo. ARTICOLO 28: Forza di polizia - 1. Per mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza conformemente allo Statuto, alla Costituzione ed alle leggi del Territorio Libero, il Governo del Territorio Libero avrà il diritto di mantenere una forza di polizia e dei servizi di sicurezza. - 2. I membri della polizia e dei servizi di sicurezza saranno reclutati dal Direttore della Sicurezza e possono essere da lui revocati. ARTICOLO 29 - Governo locale: La Costituzione del Territorio Libero dovrà prevedere la creazione di Organi di Governo locale sulla base della rappresentanza proporzionale e secondo principi democratici, in particolar modo quello del suffragio universale, uguale per tutti, diretto e segreto. ARTICOLO 30: Sistema monetario: Il Territorio Libero avrà un proprio sistema monetario. ARTICOLO 31: Ferrovie. Senza pregiudizio dei suoi diritti di proprietà sulle ferrovie all’interno delle sue frontiere e del suo controllo sulla loro amministrazione, il Territorio Libero potrà negoziare con la Jugoslavia e con l’Italia degli accordi allo scopo di assicurare l’esercizio efficiente ed economico delle sue ferrovie. Tali accordi stabiliranno la responsabilità dell’esercizio delle ferrovie rispettivamente in direzione della Jugoslavia e dell’Italia, cosi come l’esercizio del capolinea di Trieste e delle sezioni comuni a tutte le linee. In quest ultimo caso l’esercizio potrà essere assicurato da una commissione speciale composta di rappresentanti del Territorio Libero, della Jugoslavia e dell’Italia sotto la presidenza del rappresentante del Territorio Libero. ARTICOLO 32. Aviazione commerciale: - 1. Saranno accordati gli diritti all’aviazione commerciale internazionale, agli aeromobili commerciali immatricolati nel territorio di una qualunque nazione facente parte delle Nazioni Unite che garantisce gli stessi diritti sul proprio territorio a aeromobili registrati nel Territorio Libero, specie nel diritto di atteraggio per rifornimento e di riparazioni, di poter sorvolare il Territorio Libero senza scalo e di utilizzare per scopi di traffico gli aeroporti che saranno designati dalle autorità competenti del Territorio Libero. - 2. Tali diritti non saranno sottoposti a restrizioni diverse da quelle che sono imposte sulla base della non discriminazione dalle leggi e dai regolamenti in vigore nel Territorio Libero e nei paesi interessati o che risultano dal carattere speciale del Territorio Libero, nella sua qualità di territorio neutrale e demilitarizzato. ARTICOLO 33: Registrazioni di navi: 1. Il Territorio Libero è autorizzato ad aprire registri per la immatricolazzione di navi e galleggianti appartenenti sia al Governo del Territorio Libero sia a persone fisiche o ad organizzazioni domiciliate nel Territorio Libero. - 2. Su domanda della Cecoslovacchia e della Confederazione Elvetica il Territorio Libero aprirà dei registri speciali per le navi e gallegianti cecoslovacchi ed elvetici. Dopo la conclusione del Trattato di Pace con l’Ungheria e del Trattato ristabilente l’indipendenza dell’Austria rispettivamente il Territorio Libero aprirà nelle stesse condizioni, dei registri marittimi speciali per le navi e galleggianti ungheresi ed austriaci. Navi e galleggianti iscritti in tali registri batteranno la bandiera dei rispettivi paesi. - 3. Dando effetto alle disposizioni di cui sopra, e sotto riserva di qualsiasi convenzione internazionale che a tale riguardo venisse ad essere conclusa con la partecipazione del Governo del Territorio Libero, questo potrà stabilire le condizioni concernenti l’immatricolazione, il mantenimento o la radiazione dai registri atte ad impedire tutti gli abusi cui dessero luogo le facilitazioni cosi concesse. In particolar modo per quanto per quanto riguarda le navi e galleggianti immatricolati conformemente al paragrafo 1 di cui sopra, l’immatricolazione sarà limitata alle navi e galleggianti gestiti dal Territorio Libero che servono regolarmente ai bisogni ed agli interessi del Territorio Libero. Nel caso delle navi e galleggianti immatricolati in conformità al paragrafo 2 di cui sopra, l’immatricolazione sarà limitata alle navi e galleggianti aventi Trieste come base e che servano in maniera regolare e permanente ai bisogni dei loro rispettivi paesi attraverso il porto di Trieste. ARTICOLO 34: Porto Libero. Sarà creato un Porto Libero nel Territorio Libero che sarà amministrato sulla base di uno Strumento internazionale stabilito dal Consiglio dei Ministri degli Esteri, approvato dal Consiglio di Sicurezza, ed è allegato al presente Trattato (Allegato VIII). Il Governo del Territorio Libero metterà in vigore la legislazione necessaria e prenderà tutte le misure utili per dare effetto alle disposizioni di tale Strumento. ARTICOLO 35. Libertà di transito. La libertà di transito sarà assicurata in conformità alle usuali convenzioni internazionali dal Territorio Libero e dagli stati attraverso il cui territorio si effettua il transito di merci trasportate via ferrovia fra il Porto Libero e gli stati che serve, senza alcuna discriminazione e senza diritti di tasse di dogana o costi altri che quelli imposti per i servizi resi. ARTICOLO 36: Interpretazione dello Statuto. Ad eccezione dei casi per i quali un’altra procedura è espressamente prevista da un articolo del presente Statuto, qualsiasi controversia relativa all’interpretazione od all’esecuzione dello Statuto che non sarà risolta tramite negoziato diretto ed a meno che le parti non convengano fra di loro per un altro sistema di regolamento, sarà sottoposta, alla domanda dell’una o dell’altra delle parti, ad una Commissione composta di un rappresentante di ciascuna delle parti e di un terzo membro scelto di comune accordo fra le due parti fra i sudditi di un terzo Paese. In mancanza di accord fra le parti, entro il termine di un mese, per la designazione del terzo membro l’una o l’altra parte potrà domandare al Segretario Generale delle Nazioni Unite di procedere a tale designazione. La decisione della maggioranza dei membri della Commissione sarà considerata come decisione della Commissione ed accettata dalle parti come definitiva ed obbligatoria. ARTICOLO 37: Modifica dello Statuto. Il presente Statuto costituisce lo Statuto Permanente del Territorio Libero sotto riserva di qualunque modifica che il Consiglio di Sicurezza potrà apportarvi ulteriormente. L’Assemblea popolare, in seguito ad un voto espresso con maggioranza di due terzi dei suffragi, potrà indirizzare delle petizioni al Consiglio di Sicurezza.

Trattato di Pace con l'Italia | Allegato VII | Strumento per il regime provvisorio nel Territorio Libero di Trieste. (Ricordiamo che la versione in italiano, (di tutti gli allegati), non ha alcun valore legale, click qui per leggere l’originale in inglese). Le disposizioni del presente Strumento si applicheranno all’amministrazione del Territorio Libero di Trieste nell’attesa della messa in applicazione dello Statuto permanente. ARTICOLO 1: Il Governatore entrerà in funzione nel Territorio Libero il più presto possibile dopo l’entrata in vigore del presente Trattato di Pace. Fino all’entrata in funzione del Governatore, il Territorio Libero continuerà ad essere amministrato dai comandi militari alleati operanti ciascuno nella loro rispettiva zona. ARTICOLO 2: Non appena sarà entrato in funzione nel Territorio Libero, il Governatore avrà il potere di costituire un Consiglio Provvisorio di Governo di sceglierà i membri, dopo consultazione con i Governi jugoslavo e italiano, fra le persone domiciliate nel Territorio Libero. Il Governatore avrà il diritto di modificare la composizione del Consiglio Provvisorio di Governo ogni volta che lo giudicherà necessario. Il Governatore ed il Consiglio Provvisorio di Governo eserciteranno le loro funzioni nel modo prescritto dalle disposizioni dello Statuto Permanente, man mano che tali disposizioni si riveleranno applicabili ed in quanto quelle del presente Strumento non vi si sostituiscano. Parimenti tutte le altre disposizioni dello Statuto Permanente saranno applicabili durante la durata del regime provvisorio a mano mano che dette disposizioni si riveleranno applicabili ed in quanto quelle del presente Strumento non vi si sostituiscano. Nei suoi atti il Governatore sarà guidato soprattutto dalla preoccupazione dei bisogni e del benessere della popolazione. ARTICOLO 3: La sede del Governo sarà stabilita a Trieste. Il Governatore indirizzerà i suoi rapporti direttamente al Presidente del Consiglio di Sicurezza e per suo tramite, fornirà al Consiglio tutte le informazioni necessarie sull’amministrazione del Territorio Libero. ARTICOLO 4: Il primo dovere del Governatore sarà quello di vegliare al mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza. Esso nominerà a titolo provvisorio, un Direttore della Sicurezza che organizzerà le forze di polizia ed i servizi di Sicurezza. ARTICOLO 5. a) A partire dall’entrata in vigore del presente Trattato l’effettivo delle truppe stanziate nel Territorio Libero non sorpasserà 5000 uomini per il Regno Unito, 5000 uomini per gli Stati Uniti d’America e 5000 uomini per la Jugoslavia. b) Queste truppe saranno poste a disposizione del Governatore durante un periodo di 90 giorni a partire dall’entrata in funzione del Governatore nel Territorio Libero. Dal termine di detto periodo queste truppe cesseranno di essere a disposizione del Governatore e verranno ritirate dal Territorio in un termine complementare di 45 giorni a meno che il Governatore non avvisi il Consiglio di Sicurezza che egli stima necessario, nell’interesse del Territorio, di mantenere queste truppe in tutto o in parte. In questa ultima ipotesi le truppe richieste dal Governatore saranno mantenute durante 45 giorni al massimo dopo che il Governatore avrà avvertito il Consiglio di Sicurezza che l’ordine interno del Territorio può essere assicurato a mezzo di servizi di sicurezza senza l’aiuto di truppe straniere. c) Le operazioni di sgombero previste al paragrafo b) dovranno effettuarsi in modo da conservare per quanto possibile la proporzione prevista al paragrafo a) tra le truppe delle tre Potenze interessate. ARTICOLO 6: Il Governatore avrà diritto in qualsiasi momento di domandare aiuto ai Comandi in capo di questi contingenti e tale aiuto gli verrà dato senza ritardo. In tutti i casi in cui ciò sia possibile il Governatore consulterà i Comandanti militari interessati prima di dare istruzioni, ma non si immischierà nei provvedimenti di ordine militar presi nei riguardi delle forze armate durante l’esecuzione delle sue istruzioni. Ogni Comandante in capo ha il diritto di riferire, con rapporto, al proprio Governo circa le istruzioni che egli riceverà dal Governatore, informando il Governatore del contenuto dei suoi rapporti. Il Governo interessato avrà il diritto di rifiutare che le sue truppe partecipino all’operazione in parola ed informerà il Consiglio di Sicurezza del suo fifiuto. ARTICOLO 7: Le disposizioni concernenti i luoghi di accantonamento, l’amministrazione e l’approvvigionamento dei contingenti militari forniti dal Regno Unito, dagli Stati Uniti d’America e dalla Jugoslavia saranno fissate con accordi tra il Governatore ed i Comandanti in capo di questi contingenti. ARTICOLO 8: Il Governatore avrà l’incarico di organizzare, in consultazione con il Consiglio Provvisorio di Governo, le elezioni dei membri dell’Assemblea Costituente secondo le condizioni prescritte dallo Statuto per le elezioni all’Assemblea popolare. Le elezioni avranno luogo al più tardi quattro mesi dopo l’entrata in funzione del Governatore. Nel caso che fosse tecnicamente impossibile di procedere alle elezioni nel detto termine il Governatore riferirà al consiglio di Sicurezza. ARTICOLO 9: Il Governatore fisserà il bilancio provvisorio ed i programmi provvisori di esportazione ed importazione in consultazione con il Consiglio Provvisorio di Governo ed egli si assicurerà che provvedimenti appropriati siano presi dal Consiglio di Governo per la gestione finanziaria del Territorio Libero. ARTICOLO 10: Le leggi ed i regolamenti esistenti rimarranno in vigore a meno che non siano abrogati o la loro applicazione non sia sospesa dal Governatore e fino a che essi siano in vigore. Il Governatore avrà il diritto di modificare le leggi ed i regolamenti esistenti e di emanare nuove leggi e nuovi regolamenti modificati, queste nuove leggi e nuovi regolamenti come pure gli atti del Governatore che abrogano leggi e regolamenti o sospendono la loro applicazione saranno validi a meno che non siano modificati, rinviati o sostituiti con decisioni dell’Assemblea popolare o del Consiglio di Governo agenti nei loro ambiti rispettivi dopo l’entrata in vigore della Costituzione e fino a quando essi siano in vigore. ARTICOLO 11. Fino a quando sia stabilito un regime monetario separato per il Territorio Libero, la lira italiana continuerà ad essere la moneta legale nel Territorio Libero. Il Governo Italiano fornirà al Territorio Libero i mezzi di cambio estero e gli strumenti monetari ad esso necessari a condizioni che non saranno meno favorevoli di quelle applicate in Italia. L’Italia e il Territorio Libero concluderanno un accordo per rendere effettive le disposizioni sopra indicate e per fissare ogni regolamento che si renda necessario tra i due Governi.

Trattato di pace. Articoli dalla parte principale del Trattato: ARTICOLO 21: - 1. È costituito in forza del presente Trattato il Territorio Libero di Trieste, consistente dell’area che giace fra il mare Adriatico ed i confini definiti negli articoli 4 e 22 del presente Trattato. Il Territorio Libero di Trieste è riconosciuto dalle Potenze Alleate ed Associate e dall’Italia, le quali convengono, che la sua integrità e indipendenza saranno assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. - 2. La sovranità italiana sulla zona costituente il Territorio Libero di Trieste, così come esso è sopra definito, cesserà con l’entrata in vigore del presente Trattato. - 3. Dal momento in cui la sovranità italiana sulla predetta zona avrà cessato d’esistere il Territorio Libero di Trieste sarà governato in conformità di uno Strumento per il regime provvisorio, redatto dal Consiglio dei Ministri degli Esteri e approvato dal Consiglio di Sicurezza. Detto Strumento resterà in vigore fino alla data che il Consiglio di Sicurezza determinerà per l’entrata in vigore dello Statuto Permanente, che dovrà essere stato da esso Consiglio approvato. A decorrere da tale data, il Territorio Libero sarà govemato secondo le disposizioni dello Statuto Permanente. I testi dello Statuto permanente e dello Strumento per il regime provvisorio sono contenuti negli Allegati VI e VII. - 4. Il Territorio Libero di Trieste non sarà considerato come territorio ceduto, ai sensi dell’articolo 19 e dell’Allegato XIV del presente Trattato. - 5. L’Italia e la Jugoslavia s’impegnano a dare al Territorio Libero di Trieste, le garanzie di cui all’Allegato IX. ARTICOLO 22: La frontiera fra Jugoslavia ed il Territorio Libero di Trieste sarà fissata come segue: - 1. Il confine parte da un punto situato sulla linea di demarcazione amministrativa che separa le province di Gorizia e di Trieste, a circa 2 chilometri a nord-est del villaggio di S. Giovanni e a circa mezzo chilometro a nord-ovest di quota 208, che costituisce il punto d’incontro delle frontiere della Jugoslavia, dell’Italia e del Territorio Libero di Trieste; segue la detta linea di demarcazione fino a Monte Lanaro (quota 546); continua a sud-est fino a Monte Cocusso (quota 672) passando per le quote 461, Meducia (quota 475), Monte dei Pini (quota 476) e quota 407, che taglia la Strada Nazionale n. 58, che va da Trieste a Sesana, a circa 3,3 chilometri a sud-ovest di detta città e lasciando ad est i villaggi di Vogliano e di Orle e a circa 0,4 chilometri ad ovest, il villaggio di Zolla. - 2. Da Monte Cocusso, la linea, continuando in direzione sud-est lascia ad ovest il villaggio di Grozzana, raggiunge il Monte Goli (quota 621), poi, proseguendo verso sud-ovest, taglia la strada tra Trieste e Cosina alla quota 455 e la linea ferroviaria alla quota 485; passa per le quote 416 e 326, lasciando i villaggi di Beca e Castel in territorio jugoslavo, taglia la strada tra Ospo e Gabrovizza d’Istria a circa 100 metri a sud-est di Ospo; taglia poi il fiume Risana e la strada fra Villa Decani e Risano ad un punto a circa 350 metri ad ovest di Risano, lasciando in territorio jugoslavo il villaggio di Rosario e la strada tra Risano e San Sergio. Da questo punto la linea procede fino al crocevia situato a circa 1 chilometro a nord-est della quota 362, passando per le quote 285 e 354. - 3. Da qui, la linea prosegue fino ad un punto a circa mezzo chilometro ad est del villaggio di Cernova, tagliando il fiume Dragogna a circa 1 chilometro a nord di detto villaggio, lasciando ad ovest i villaggi di Bucciai e Truscolo e ad est il villaggio di Tersecco; di qui, procede in direzione di sud-ovest a sud-est della strada che congiunge i villaggi di Cernova e Chervoi, lasciando questa strada a 0,8 chilometri a est del villaggio di Cucciani; prosegue poi in direzione generale di sud, sud-ovest, passando a circa 0,4 chilometri ad est del monte Braico e a circa 0,4 chilometri ad ovest del villaggio di Sterna Filaria, lasciando ad oriente la strada che va da detto villaggio a Piemonte, passando a circa 0,4 chilometri ad ovest della città di Piemonte e a circa mezzo chilometro ad est della città di Castagna e raggiungendo il fiume Quieto ad un punto a 1,6 chilometri circa, a sud-ovest della città di Castagna. - 4. Da qui il tracciato segue il canale principale rettificato del Quieto fino alla foce, e, passando attraverso Porta del Quieto, raggiunge il mare aperto, seguendo una linea ad eguale distanza dalla costa del Territorio Libero di Trieste e da quella della Jugoslavia. La carta alla quale la descrizione presente si riferisce, fa parte dell’Allegato I. ARTICOLO 78 - 1. In caso non l’abbia già fatto, l’Italia ristabilirà tutti i legittimi diritti ed interessi delle Nazioni Unite e dei loro cittadini in Italia, quali esistevano alla data del 10 giugno 1940 e restituirà ad esse e ai loro cittadini, tutti i beni ad essi appartenenti, nello stato in cui attualmente si trovano. - 2. Il Governo italiano restituirà tutti i beni, diritti ed interessi di cui al presente articolo, liberi da ogni vincolo o gravame di qualsiasi natura, a cui possano essere stati assoggettati per effetto della guerra e senza che la restituzione dia luogo alla percezione di qualsiasi somma da parte del Governo italiano. Il Governo italiano annullerà tutti i provvedimenti, compresi quelli di requisizione, di sequestro o di controllo, che siano stati adottati nei riguardi dei beni delle Nazioni Unite tra il 10 giugno 1940 e la data di entrata in vigore del presente. Trattato. Nel caso in cui i beni non siano restituiti entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente Trattato, dovrà essere presentata istanza alle autorità italiane nel termine di 12 mesi dall’entrata in vigore del presente Trattato, salvo il caso in cui il richiedente sia in grado di dimostrare che gli era impossibile di presentare la propria istanza entro il termine suddetto. - 3. Il Governo italiano annullerà i trasferimenti riguardanti beni, diritti e interessi di qualsiasi natura appartenenti a cittadini delle Nazioni Unite, quando tali trasferimenti siano stati effettuati con violenza o costrizione da parte di Governi dell’Asse o di loro organi, durante la guerra. - 4. a) Il Governo italiano sarà responsabile della rimessa in ottimo stato dei beni restituiti a cittadini delle Nazioni Unite, ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo. Nei casi in cui i beni non possano essere restituiti o in cui, per effetto della guerra, un cittadino delle Nazioni Unite abbia subito una perdita, a seguito di lesioni o danno arrecato ad un bene in Italia, egli riceverà dal Governo italiano, a titolo d’indennità, una somma di lire, fino alla concorrenza di due terzi della somma necessaria, alla data del pagamento, per l’acquisto di un bene equivalente o per compensare la perdita subita. In nessun caso i cittadini delle Nazioni Unite potranno avere, in materia d’indennità, un trattamento meno favorevole di quello accordato ai cittadini italiani. b) I cittadini delle Nazioni Unite, che posseggono direttamente o indirettamente partecipazioni in società o associazioni che non abbiano la nazionalità di una delle Nazioni Unite, secondo la definizione data al paragrafo 9 a) del presente articolo, ma che abbiano subito una perdita, a seguito di lesione o danno arrecato a beni in Italia, saranno indennizzati ai sensi della linea a) di cui sopra. Tale indennità sarà calcolata in funzione della perdita totale o del danno subito dalla società o associazione e il suo ammontare, rispetto alla perdita o al danno subito, sarà nella medesima proporzione intercorrente tra la quota di partecipazione posseduta da detti cittadini nella società o associazione od associazione stessa. c) L’indennità sarà versata, al netto da ogni imposta, tassa o altra forma d’imposizione fiscale. Tale indennità potrà essere liberamente spesa in Italia, ma sarà sottoposta alle disposizioni, che siano in vigore in Italia in materia di controllo dei cambi. d) Il Governo italiano accorderà ai cittadini delle Nazioni Unite un’indennità in lire, nella stessa misura prevista alla linea a), per compensare le perdite o i danni risultanti dall’applicazione di speciali provvedimenti, adottati durante la guerra nei confronti dei loro beni, che non si applicavano invece ai beni italiani. Il presente alinea non si applica ai casi di lucro cessante. - 5. Tutte le spese ragionevoli a cui darà luogo in Italia la procedura di esame delle domande, compresa la determinazione dell’ammontare delle perdite e dei danni, saranno a carico del Governo italiano. - 6. I cittadini delle Nazioni Unite ed i loro beni saranno esentati da ogni imposta, tassa, o contributo di carattere straordinario a cui il Governo italiano o altra autorità italiana abbia sottoposto i loro capitali in Italia nel periodo compreso tra il 3 settembre 1943 e la data di entrata in vigore del presente Trattato, allo scopo specifico di coprire spese risultanti dalla guerra o per far fronte al costo delle forze di occupazione e delle riparazioni da pagarsi ad una qualsiasi delle Nazioni Unite. Tutte le somme, che siano state a detto titolo percepite, dovranno essere restituite. - 7. Nonostante i trasferimenti territoriali, a cui si provvede con il presente Trattato, l’Italia continuerà ad essere responsabile per le perdite o i danni subiti durante la guerra dai beni appartenenti a cittadini delle Nazioni Unite nei territori ceduti o nel Territorio Libero di Trieste. Gli obblighi contenuti nei paragrafi 3, 4, 5 e 6 del presente articolo saranno egualmente a carico del Governo italiano, rispetto ai beni appartenenti a cittadini delle Nazioni Unite nei territori ceduti o nel Territorio Libero di Trieste, ma soltanto nella misura in cui ciò non sia in contrasto con le disposizioni del paragrafo 14 dell’Allegato X e del paragrafo 14 dell’Allegato XIV del presente Trattato. - 8. Il proprietario dei beni di cui trattasi e il Governo italiano potranno concludere tra loro accordi in sostituzione delle disposizioni del presente articolo. a) L’espressione «cittadini delle Nazioni Unite» si applica alle persone fisiche, che siano cittadini di una qualsiasi delle Nazioni Unite ed alle società o associazioni costituite secondo le leggi di una delle Nazioni Unite alla data dell’entrata in vigore del presente Trattato, a condizione ch’esse già possedessero tale qualità il 3 settembre 1943, alla data cioè dell’Armistizio con l’Italia. L’espressione «cittadini delle Nazioni Unite» si applica anche a tutte le persone fisiche e alle società o associazioni, che, ai sensi della legislazione in vigore in Italia durante la guerra, siano state considerate come nemiche. Allegato IX: Disposizioni tecniche relative al TLT: a) ALIMENTAZIONE D’ACQUA DELLA REGIONE NORD-OVEST DELL’ISTRIA. La Jugoslavia continuerà ad alimentare la regione del nord-ovest dell’Istria che è situata all’interno delle frontiere del Territorio Libero di Trieste con acqua proveniente dalla sorgente di S.Giovanni di Pinguente a mezzo del sistema di alimentazione del Quieto e con acqua proveniente dalla sorgente di S.Maria del Risano a mezzo del sistema di alimentazione del Risiano senza che le quantità d’acqua fornite possano oltrepassare sensibilmente quelle che erano messe normalmente a disposizione della regione; quest’acqua sarà fornita secondo il volume ed il quantitativo che il Territorio Libero potrà domandare, rimanendo comunque nei limiti imposti dalle condizioni naturali. La Jugoslavia assicurerà la manutenzione delle canalizzazioni, dei serbatoi, delle pompe, dei dispositivi di purificazione e delle altre installazioni che si trovano in territorio jugoslavo e che potrà essere necessaria per soddisfare a tali obblighi. Una deroga temporanea ai precitati obblighi dovrà essere accordata alla Jugoslavia per permetterle di effettuare le riparazioni necessarie alle installazioni d’alimentazione danneggiate per fatti di guerra. Il Territorio Libero pagherà per l’acqua così fornita un prezzo conveniente che rappresenti la sua partecipazione, valutata proporzionalmente secondo la quantità d’acqua consumata dal Territorio Libero, all’ammontare totale delle spese di esercizio e di mantenimento del sistema di alimentazione del Quieto e del Risano. Nel caso in cui il Territorio Libero avesse bisogno in avvenire di forniture supplementari d’acqua, la Jugoslavia s’impegna a studiare la questione con le autorità del Territorio Libero ed a prendere d’accordo con esse i provvedimenti convenienti che saranno necessari per soddisfare tali bisogni. b) FORNITURE DI CORRENTE ELETTRICA: - 1. La Jugoslavia e l’Italia manterranno l’alimentazione attuale di energia elettrica del Territorio Libero di Trieste fornendo a questo Territorio l’elettricità nelle quantità ed alla cadenza corrispondenti ai suoi bisogni. Le quantità di energia fornite non dovranno necessariamente sorpassare sensibilmente all’inizio quelle che erano normalmente messe a disposizione della regione inclusa nel Territorio Libero, ma l’Italia e la Jugoslavia forniranno, a richiesta del Territorio Libero, quantità di energia che andranno aumentando con i suoi bisogni, a condizione che ogni domanda eccedente il 20 per cento della quantità fornita normalmente al Territorio Libero dalle diverse fonti d’alimentazione faccia oggetto di un accordo tra i Governi interessati. - 2. Il prezzo che la Jugoslavia o l’Italia fattureranno e che il Territorio Libero pagherà per la corrente fornitagli non sarà superiore al prezzo pagato in Jugoslavia o in Italia per forniture di quantità analoghe d’elettricità di origine idraulica prodotta dalle stesse fonti di corrente situate in territorio jugoslavo o italiano. - 3. La Jugoslavia, l’Italia e il Territorio Libero si scambieranno in modo permanente informazioni relative al deflusso ed all’importanza delle riserve d’acqua, come pure alla produzione di corrente elettrica interessante le centrali che alimentano l’ex-distretto italiano della Venezia Giulia, affinchè ognuna delle tre parti sia in grado di fissare i propri bisogni. - 4. La Jugoslavia, l’Italia e il Territorio Libero conserveranno in buono stato di funzionamento tutte le centrali elettriche, le linee di trasmissione, le sottostazioni ed altre installazioni necessarie per assicurare l’alimentazione continua dell’ex distretto italiano della Venezia Giulia con corrente elettrica. - 5. La Jugoslavia dovrà garantire che le installazioni di produzione di energia attuali e future dell’Isonzo (Soca), saranno esercite in modo che le quantità d’acqua di cui l’Italia potrà aver bisogno periodicamente per irrigare la regione compresa tra Gorizia e la costa dell’Adriatico a sud-ovest di questa città, possano essere prelevate dall’Isonzo (Soca). L’Italia non potrà rivendicare il diritto di usare l’acqua dell’Isonzo (Soca) in più grande quantità o in condizioni più favorevoli di quanto abbia fatto abitualmente in passato. - 6. La Jugoslavia, l’Italia ed il Territorio Libero dovranno negoziare in comune una convenzione accettabile da tutte le parti e conforme alle disposizioni sopra riportate allo scopo di conservare l’esercizio della rete elettrica che serve l’ex distretto italiano della Venezia Giulia. Una Commissione mista nella quale i tre Governi saranno rappresentati su di un piede di eguaglianza verrà istituita per sorvegliare l’esecuzione degli obblighi derivanti dalla disposizioni dei paragrafi dall’1) al 5) di cui sopra. - 7. Al termine di un periodo di 10 anni dalla data di entrata in vigore del presente Trattato, la Jugoslavia, l’Italia ed il Territorio Libero sottoporranno a nuovo esame le disposizioni che precedono, tenendo conto delle condizioni che esisteranno a quel momento, allo scopo di determinare quali di tali obblighi non siano più necessari e di apportarvi quelle modifiche, soppressioni od aggiunte per cui le parti interessate potranno convenire. Tutte le divergenze che potranno sorgere in seguito a questo esame saranno regolate secondo la procedura indicata all’art. 87 del presente Trattato. c) DISPOSIZIONI TENDENTI A FACILITARE GLI SCAMBI DI FRONTIERA: Nel mese seguente all’entrata in vigore del presente Trattato saranno intavolati negoziati tra la Jugoslavia e il Territorio Libero di Trieste e tra l’Italia e il Territorio Libero di Trieste per concludere degli accordi che abbiano lo scopo di facilitare, da una parte all’altra della frontiera tra il Territorio Libero e le regioni limitrofe jugoslave e italiane, il traffico dei generi alimentari e delle merci di altre categorie che hanno formato normalmente oggetto di scambi locali tra dette regioni, a condizione che si tratti di generi o di merci raccolte, prodotte o manufatte nei territori rispettivi. Questi scambi potranno essere facilitati con misure appropriate, in particolare esonerando dai diritti e dalle tasse di dogana e da tutte le tasse di esportazione e di importazione i prodotti in questione, fino a concorrenza delle quantità o dei valori fissati di comune accordo quando tali scambi hanno carattere locale. Allegato X: Disposizioni economico-finanziarie (TLT). ARTICOLO 1: Il Territorio Libero di Trieste riceverà senza pagamento i beni italiani statali o parastatali situati nel Territorio Libero. Ai sensi del presente allegato, sono considerati come beni statali o parastatali: i beni e le proprietà dello Stato italiano, delle collettività pubbliche locali, delle istituzioni pubbliche e delle società ed associazioni che sono proprietà pubblica così come i beni e le proprietà che abbiano appartenuto al partito fascista o ad organizzazioni ausiliare di tale partito. ARTICOLO 2: Tutti i trasferimenti dei beni italiani statali o parastatali ai sensi del paragrafo 1 di cui sopra che siano stati effettuati dopo il 3 settembre 1943 saranno considerati come nulli e non avvenuti. Tuttavia questa disposizione non si applicherà alle operazioni legali corrispondenti all’attività corrente degli organismi di Stato o parastatali nei limiti in cui si tratti della vendita in condizioni normali, di merci che tali organismi producono o vendono abitualmente in esecuzione di accordi commerciali normali e nel corso normale di attività amministrative di carattere pubblico. ARTICOLO 3: I cavi sottomarini appartenenti allo Sato italiano o ad organizzazioni parastatali italiane saranno sottoposti alle disposizioni del paragrafo 1 per quanto riguarda le installazioni terminali e le parti dei cavi trovantisi nelle acque territoriali del Territorio Libero. ARTICOLO 4: L’Italia consegnerà al Territorio Libero tutti gli archivi e tutti i documenti appropriati presentanti un carattere amministrativo od un interesse storico e riferentisi al Territorio Libero od a beni trasferiti in esecuzione del paragrafo 1 del presente allegato. Il Territorio Libero consegnerà alla Jugoslavia tutti i documenti aventi il medesimo carattere e lo stesso interesse che si riferiscono al territorio ceduto alla Jugoslavia in esecuzione del presente Trattato e consegnerà all’Italia tutti i documenti dello stesso carattere o interesse che si riferiscono al territorio italiano e che possono trovarsi nel Territorio Libero. La Jugoslavia si dichiara pronta a consegnare al Territorio Libero tutti gli archivi e tutti i documenti di carattere amministrativo che si riferiscono all’amministrazione del Territorio Libero e necessari a tale solo scopo, del genere di quelli che erano abitualmente conservati prima del 3 settembre 1943 dalle autorità locali, dalla giurisdizione delle quali dipendeva la regione che fa attualmente parte del Territorio Libero. ARTICOLO 5: Il Territorio Libero non sarà tenuto a fornire alcun contributo per il Servizio del Debito Pubblico Italiano, ma dovrà assumere gli obblighi dello Stato Italiano nei riguardi i portatori di titoli di tale Debito che saranno, sia persone fisiche che conserveranno la loro residenza nel Territorio Libero, sia persone morali che vi conserveranno la loro sede sociale od il loro principale stabilimento, nei limiti in cui tali obbligazioni corrisponderanno alla parte di tale Debito di cui i titoli sono stati emessi prima del 10 giugno 1940 e che è imputabile ai lavori pubblici o ai servizi amministrativi civili di cui detto Territorio ha beneficiato, ma che non è imputabile né direttamente né indirettamente a scopi militari. Qualsiasi giustificazione circa l’origine di tali titoli potrà essere domandata ai loro portatori. L’Italia ed il Territorio Libero determineranno attraverso accordi la parte del Debito Pubblico Italiano cui si riferisce il presente paragrafo ed i metodi da applicarsi per l’esecuzione di queste disposizioni. ARTICOLO 6: Il regime futuro dei debiti esteri garantiti da privilegi gravanti sui beni o reddito del Territorio Libero sarà determinato da nuovi accordi che saranno conclusi fra le parti interessate. ARTICOLO 7: L’Italia ed il Territorio Libero regoleranno mediante accordi speciali le condizioni in cui gli obblighi degli organismi italiani di assicurazioni sociali pubbliche o private, così come una parte proporzionale delle riserve accumulate da detti organismi, verranno trasferiti ad organismi analoghi del Territorio Libero. Analoghi accordi conclusi tra il Territorio Libero e l’Italia così come tra il Territorio Libero e la Jugoslavia, regoleranno anche gli obblighi degli organismi di assicurazione sociale pubblici o privati la cui sede sociale trovasi nel Territorio Libero, nei riguardi dei titolari di polizze o di iscritti residenti rispettivamente in Italia o su di un territorio ceduto alla Jugoslavia in esecuzione del presente Trattato. Il Territorio Libero e la Jugoslavia regoleranno parimenti attraverso accordi analoghi gli obblighi degli organismi di assicurazione sociale pubblici o privati, la cui sede sociale si trovi nel territorio ceduto alla Jugoslavia in esecuzione al presente Trattato, nei riguardi dei titolari di polizze o di iscritti che risiedano nel Territorio Libero. ARTICOLO 8: L’Italia sarà tenuta ad assicurare il pagamento delle pensioni civili o militari acquisite alla data di entrata in vigore del presente Trattato al servizio dello Stato italiano o di collettività pubbliche italiane, municipali o locali, da persone che – in virtù del presente Trattato – acquistano la cittadinanza del Territorio Libero; tale obbligo si estende ai diritti a pensione non ancora maturati. L’Italia ed il Territorio Libero regoleranno attraverso accordi le condizioni in cui tali obblighi verranno soddisfatti. ARTICOLO 9: I beni, diritti ed interessi dei cittadini italiani che hanno stabilito il loro domicilio nel Territorio Libero dopo il 10 giugno 1940 e quelli delle persone che optano per la cittadinanza italiana in virtù delle disposizioni dello Statuto del Territorio Libero di Trieste saranno per un periodo di tre anni dall’entrata in vigore del presente Trattato, rispettati nella medesima misura dei beni, diritti ed interessi dei cittadini del Territorio Libero in generale, a condizione che la loro acquisizione sia stata legale. I beni, diritti ed interessi degli altri sudditi italiani e quelli delle persone morali di nazionalità italiana che sono situati nel Territorio Libero, purchè la loro acquisizione sia stata legale non verranno sottoposti che a quelle misure che venissero eventualmente ad essere applicate in modo generale ai beni delle persone fisiche e morali di nazionalità straniera. ARTICOLO 10: Le persone che opteranno per la cittadinanza italiana e che stabiliranno la loro residenza in Italia, dopo pagamento dei loro debiti e delle tasse che gravassero sopra di loro nel Territorio Libero, saranno autorizzate a portare con loro i propri beni mobili ed a trasferire i fondi che posseggono a condizione che questi beni e questi fondi siano stati acquisiti legalmente. Il trasferimento dei beni non verrà colpito da alcun diritto di esportazione o di importazione. Tali persone saranno autorizzate, inoltre a vendere i loro beni mobili ed immobili nelle medesime condizioni dei sudditi del Territorio Libero. Il trasferimento dei beni in Italia si effettuerà in condizioni che non siano in contrasto con la Costituzione del Territorio Libero e nei modi che verranno fissati attraverso un accordo fra l’Italia ed il Territorio Libero. Pure attraverso accordi verranno stabiliti le condizioni ed i termini entro i quali verrà effettuato il trasferimento dei fondi, ivi compreso il prodotto delle vendite. ARTICOLO 11: I beni, diritti ed interessi esistenti in Italia alla data d’entrata in vigore del presente Trattato che appartenevano ad ex cittadini italiani, residenti nel Territorio Libero e divenuti cittadini del Territorio Libero in virtù del presente Trattato, saranno rispettati dall’Italia nella medesima misura che i beni, diritti ed interessi dei cittadini italiani in generale e ciò per un periodo di tre anni dall’entrata in vigore del presente Trattato. Tali persone saranno autorizzate ad effettuare il trasferimento e la liquidazione dei loro beni, diritti ed interessi nelle condizioni previste al paragrafo 10 di cui sopra. ARTICOLO 12: Le società costituite conformemente alla legislazione italiana e la cui sede sociale è situata nel Territorio Libero, che desiderano trasferire la loro sede sociale in Italia o in Jugoslavia, dovranno egualmente essere trattate conformemente alle disposizioni del paragrafo 10 di questo allegato, a condizione che più del 50 per cento del capitale della società appartenga a persone residenti normalmente fuori del Territorio Libero od a persone che trasferiscano il oro domicilio in Italia od in Jugoslavia. ARTICOLO 13: I debiti delle persone residenti in Italia o sul territorio ceduto alla Jugoslavia verso le persone residenti nel Territorio Libero o quelli delle persone residenti nel Territorio Libero verso persone residenti in Italia o su di un terreno ceduto alla Jugoslavia, non saranno compromessi dalla cessione. L’Italia, la Jugoslavia ed il Territorio Libero s’impegnano a facilitare il regolamento di tali obblighi. Ai fini del presente paragrafo il termine “persone” si applica alle persone morali. ARTICOLO 14: I beni situati nel Territorio Libero, appartenenti ad una qualunque delle Nazioni Unite od ai suoi sudditi e che non fossero ancora liberati dal sequestro o da misure di controllo alle quali fossero stati sottoposti dall’Italia o che non fossero stati restituiti ai loro proprietari, saranno restituiti nelle condizioni nelle quali si trovano attualmente. ARTICOLO 15: L’Italia restituirà i beni che sono stati illegalmente asportati dal Territorio Libero dopo il 3 settembre 1943 e portati in Italia, l’esecuzione di tale obbligo sarà regolata dai paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 dell’articolo 75, salvo per quanto riguarda i beni facenti oggetto di altre disposizioni del presente allegato. Le disposizioni dei paragrafi 1, 2, 5 e 6 dell’articolo 75, si applicheranno alla restituzione da parte del Territorio Libero dei beni asportati durante la guerra dal Territorio di una qualunque delle Nazioni Unite. ARTICOLO 16: Entro il più breve termine possibile l’Italia restituirà al Territorio Libero qualsiasi nave in possesso dello Stato o di sudditi italiani che, al 3 settembre 1943, apparteneva a persone fisiche residenti nel Territorio Libero e che acquistano la cittadinanza del Territorio Libero in virtù del Presente Trattato, o a persone morali di nazionalità italiana che hanno e che conserveranno la loro sede sociale nel Territorio Libero, eccezion fatta delle navi che hanno formato oggetto di una vendita effettuata in buona fede. ARTICOLO 17: Fra l’Italia ed il Territorio Libero, così come tra la Jugoslavia ed il Territorio Libero, verranno conclusi accordi per ripartire in modo giusto ed equo i beni di qualsiasi collettività pubblica locale esistente ed il cui territorio si trovi diviso da una frontiera stabilita in virtù del presente Trattato e per assicurare la continuazione a favore degli abitanti di quelli fra i servizi comunali che non sono espressamente indicati da altre disposizioni del Trattato. Analoghi accordi saranno conclusi per dividere in modo giusto ed equo il rotabile ed altro materiale ferroviario così come l’attrezzatura dei bacini e dei porti ed i battelli destinati al loro servizio; altri accordi regoleranno parimenti qualsiasi altra questione di ordine economico che rimanga in sospeso e che non sia stata contemplata dal presente allegato. ARTICOLO 18: Malgrado il trasferimento di sovranità e malgrado tutti i cambiamenti di cittadinanza che ne deriveranno, i cittadini del Territorio Libero continueranno a godere in Italia di tutti i diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica cui potevano aver diritto sotto il regime della legislazione in vigore in Italia al memento del trasferimento. Il Territorio Libero riconoscerà i diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica che esistevano nel Territorio Libero sotto il regime delle leggi italiane in vigore al momento del trasferimento o che dovranno essere ristabiliti o restituiti in conformità alla parte A dell’allegato XV del presente Trattato, e darà effetto a tali diritti. Tali diritti resteranno in vigore nel Territorio Libero per il periodo nel quale sarebbero rimasti in vigore sotto il regime delle leggi italiane. ARTICOLO 19: Qualsiasi controversia che potesse sorgere per l’esecuzione delle disposizioni del presente allegato sarà regolata nei modi previsti dall’art. 83 del presente Trattato. ARTICOLO 20: I paragrafi 1, 3 e 5 dell’articolo 76, l’articolo 77, il paragrafo 3 dell’articolo 78, l’articolo 81, la parte A dell’allegato XV, l’allegato XVI e la parte B dell’allegato XVII si applicheranno al Territorio Libero di Trieste nello stesso modo che in Italia.

L’allegato VIII al Trattato di Pace di Parigi. Trattato di pace fra l’Italia e le Potenze Alleate ed Associate. (Trattato adottato a Parigi il 10 febbraio 1947). Allegato VIII: Strumento per il PORTO LIBERO DI TRIESTE: Articolo 1 - 1. Al fine di garantire che il porto e le vie di transito di Trieste siano accessibili in termini uguali per tutto il commercio internazionale e della Yugoslavia, Italia e degli stati dell’Europa Centrale come consuetudine negli altri porti liberi nel mondo: (a) Ci sarà un porto extra doganale nel Territorio Libero Di Trieste (TLT) entro i limiti previsti o stabiliti in accordo con l’articolo 3 del presente Strumento. (b) Le merci che passeranno nel Porto Libero Di Trieste godranno della libertà di transito come stipulato dall’articolo 16 del presente Strumento. 2. Il regime internazionale del Porto Libero sarà regolato dalle condizioni del presente Strumento. Articolo 2 - 1. Il Porto Libero è conformato ed amministrato come azienda di Stato del TLT, avente tutti gli attributi di persona giuridica ed operante in accordo alle condizioni di questo Strumento. - 2. Tutte le proprietà statali e parastatali italiane nei limiti del Porto Libero, in accordo con le condizioni del presente trattato, che passeranno al TLT, saranno trasferiti, senza pagamento, al Porto Libero. Articolo 3 - 1. L’area del Porto Libero include il territorio e le installazioni delle zone franche del porto di Trieste entro i limiti dei confini del 1939. - 2. Stabilire zone giuridiche esclusive di qualsiasi Stato è incompatibile con lo statuto del TLT e del Porto Libero. - 3. Al fine, comunque, di soddisfare i bisogni del traffico marittimo yugoslavo e italiano nell’Adriatico, il Direttore del Porto Libero su richiesta dei Governi Yugoslavo e Italiano e con simultaneo avviso alla Commissione Internazionale prevista nel seguente articolo 21, può riservare a navi mercantili battenti bandiere dei rispettivi due Stati l’esclusivo uso di spazi entro certe parti del area del Porto Libero. - 4. In caso di necessità di dover incrementare l’area del Porto Libero tale allargamento può essere fatto su proposta del Direttore del Porto Libero con la decisione del Consiglio di Governo e con l’approvazione dell’Assemblea Popolare. Articolo 4: Se non diversamente previsto dal presente Strumento, le leggi e regolamentazioni in vigore nel TLT saranno applicabili a persone e proprietà nei confini del Porto Libero e le autorità responsabili per l’applicazione nel TLT possono esercitare la loro funzione entro i limiti del Porto Libero. Articolo 5 - 1. A navi mercantili e merci di tutti i paesi è permesso l’accesso senza restrizioni al Porto Libero sia per il carico che lo scarico, sia per merci in transito che merci destinate al TLT. - 2. In relazione all’importazione o esportazione o transito nel Porto Libero, le autorità del TLT non possono pretendere su tali merci dazi o pagamenti altri che quelli derivanti dai servizi resi. - 3. Comunque, nei riguardi di merci importate tramite il Porto Libero per consumo nel TLT o esportate da questo territorio tramite il Porto Libero, sarà applicata l’appropriata legislazione e regolamentazione in vigore nel TLT. Articolo 6. Il magazzinaggio, lo stockaggio, l’ispezione, lo smistamento, l’imballaggio ed il riconfezionamento e simili attività che vengono elaborate come da consuetudine nelle zone libere del Porto di Trieste devono essere permesse nel Porto Libero sotto la regolamentazione stabilita dal Direttore del Porto Libero. Articolo 7 - 1. Il Direttore del Porto Libero può anche permettere l’elaborazione di merci nel Porto Libero. - 2. Sono concesse attività manifatturiere nel Porto Libero a quelle imprese che esistevano nelle zone libere del porto di Trieste precedentemente all’entrata in vigore del presente Strumento. Su proposta del direttore del Porto Libero, il Consiglio di Governo può permettere nuove imprese manifatturiere nei limiti del Porto Libero. Articolo 8 - Ispezioni delle autorità del TLT possono essere permesse nel Porto Libero per estendere la neccessità di rinforzare la dogana e altre regolamentazioni del TLT per la prevenzione del contrabbando. Articolo 9 - 1. Alle autorità del TLT sarà riconosciuto il diritto di fissare e imporre tasse portuali nel Porto Libero. - 2. Il Direttore del Porto Libero fissa tutti i prezzi per l’uso delle attrezzature e dei servizi del Porto Libero. Tali prezzi devono essere ragionevoli e relazionati ai costi per operazioni, amministrazione, manutenzione e sviluppo del Porto Libero. Articolo 10. Nel fissare e imporre nel Porto Libero tasse portuali e altri prezzi come da articolo 9, come anche dalle condizioni per i servizi e attrezzature del Porto Libero, non devono sussistere discriminazioni rispetto alla nazionalità delle navi, dei proprietari di merci o di altre ragioni. Articolo 11. Il passaggio di tutte le persone dentro o fuori dl’area del Porto Libero sarà soggetto alle regolamentazioni stabilite dalle autorità del TLT. Queste regolamentazioni, comunque, devono essere stabilite in maniera di non impedire eccessivamente il passaggio per o dal Porto Libero di persone di nazionalità di qualsiasi Stato che sia impegnato in qualsiasi attività legittima nell’area del Porto Libero. Articolo 12. Le regole e leggi interne applicate nel Porto Libero e similmente i listini dei prezzi imposti nel Porto Libero devono essere resi pubblici. Articolo 13. Il traffico ed il commercio di piccolo cabotaggio entro il TLT possono essere esercitati in accordo con le regole emesse dalle autorità del TLT, poichè le condizioni del presente Strumento non pregiudicano l’imposizione a queste autorità di qualsiasi restrizione in questo ambito. Articolo 14. Nei confini del Porto Libero, le misure per la salvaguardia della salute e per combattere malattie di animali o vegetali riguardo a navi e carichi sarà applicata dalle autorità del TLT. Articolo 15. Sarà dovere delle autorità del TLT fornire il Porto Libero di acqua, gas, elettricità, mezzi di comunicazione, depuratori e altri servizi pubblici e anche di assicurare pubblica sicurezza e vigili del fuoco. Articolo 16. - 1. La libertà di transito deve essere, in accordo con i consueti accordi internazionali, garantita dal TLT e dagli Stati i cui territori vengono attraversati da merci trasportate via ferrovia tra il Porto Libero e gli Stati serviti, senza alcuna discriminazione ed esenti da tasse doganali o altri costi oltre a quelli per i servizi resi. - 2. Il TLT e gli Stati che si sono assunti l’obbligo del presente Strumento attraverso i quali territori passa in transito il traffico in entrambe le direzioni, faranno tutto ciò che è in loro potere per fornire le migliori facilitazioni possibili, dando la massima attenzione alla movimentazione delle merci più rapida ed efficiente, ad un prezzo ragionevole e senza applicare al movimento delle merci verso e dal Porto Libero nessuna misura discriminatoria riguardo a tariffe, servizi, tasse, sanità, polizia o altra regola. - 3. Gli Stati che si sono assunti l’obbligo del presente Strumento non prenderanno misure riguardanti regole o tariffe che artificiosamente potrebbero dirottare il traffico dal Porto Libero a beneficio di altri porti marittimi. Le misure prese dal Governo Yugoslavo per fornire traffico ai porti della Yugoslavia meridionale non sono considerate come un dirottamento artificioso del traffico. Articolo 17. Il TLT e gli Stati che si sono assunti l’obbligo del presente Strumento dovranno, nei loro rispettivi territori e in termini non discriminatori e in accordo con i consueti accordi internazionali, garantire libertà di comunicazione postale, telegrafica e telefonica tra l’area del Porto Libero e tutti i paesi che creano comunicazione originata da o per l’area del Porto Libero. Articolo 18 - 1. L’amministrazione del Porto Libero sarà guidata dal Direttore del Porto Libero che lo rappresenta in qualità di personalità giuridica. Il Consiglio del Governo dovrà sottoporre al Governatore una lista di candidati qualificati per il posto di Direttore del Porto Libero. Il Governatore incaricherà il Direttore scelto tra i candidati a lui presentati dopo essersi consultato con il Consiglio del Governo. In caso di disaccordo la questione sarà sottoposta al Consiglio di Sicurezza. Il Governatore ha la facoltà di dimettere il Direttore su richiesta della Commissione Internazionale o del Consiglio di Governo. - 2. Il Direttore non deve essere cittadino Yugoslavo o Italiano. - 3. Tutti gli altri impiegati del Porto Libero saranno assunti dal Direttore. In tutte le assunzioni di personale la preferenza deve essere data a cittadini del TLT. Articolo 19. In quanto soggetto alle condizioni del presente Strumento, il Direttore del Porto Libero prende tutte le ragionevoli e necessarie misure per l’amministrazione, le operazioni, il mantenimento e lo sviluppo del Porto Libero come un efficente porto adeguato per l’immediata movimentazione di tutto il traffico di questo porto. In particolare, il Direttore è responsabile per l’esecuzione di tutti i tipi di lavori portuali nel Porto Libero, dirige le operazioni delle istallazioni portuali e altre attrezzature portuali, stabilisce, in accordo con la legislazione del TLT, le condizioni di lavoro nel Porto Libero, e sovrintende all’esecuzione nel Porto Libero di ordini e regole delle autorità del TLT riguardo alla navigazione. Articolo 20 - 1. Il Direttore del Porto Libero puo emmettere tali regolamenti e leggi interne se lo considera necessario, nell’esercizio delle sue funzioni come prescritto dall’articolo precedente. - 2. Il fondo autonomo del Porto Libero viene preparato dal Direttore e sarà approvato ed applicato in accordo con la legislazione che è stabilita dall’assemblea popolare del TLT. - 3. Il Direttore del Porto Libero sottoporrà un rapporto annuale delle operazioni del Porto Libero al Governatore e al Consiglio di Governo del TLT. Una copia del rapporto deve essere trasmessa alla Commissione Internazionale. Articolo 21 - 1. Sarà stabilita una Commissione Internazionale del Porto Libero, d’ora in poi chiamata “La Commissione Internazionale”, che consiste in un rappresentante del TLT e dei seguenti Stati: Francia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Unione delle repubbliche Socialiste sovietiche, Stati Uniti d’America, Repubblica Federale Popolare di Yugoslavia, Italia, Cecoslovacchia, Polonia, Svizzera, Austria e Ungheria, che provvederà affinchè questi Stati si assumano gli obblighi del presente Strumento. - 2. Il rappresentante del TLT sarà il presidente permanente della Commissione Internazionale. Nell’eventualità di parità di voto, il voto dato dal presidente sarà decisivo. Articolo 22. La Commissione Internazionale avrà la propria sede nel Porto Libero. I suoi uffici ed attività saranno esenti dalla giurisdizione locale. I membri e funzionari della Commissione Internazionale godranno nel TLT di quei privilegi ed immunità necessari all’esercizio delle loro funzioni. La Commissione Internazionale deciderà sul proprio segretariato, procedure e fondo. Le spese comuni della Commissione Internazionale saranno divise fra gli stati membri in maniera equa come accordato da loro tramite la Commissione Internazionale. Articolo 23. La Commissione Internazionale avrà il diritto di investigare e considerare tutte le materie relative alle operazioni, uso, ed amministrazione del Porto Libero o gli aspetti tecnici di transito tra il Porto Libero e gli Stati che serve, inclusa l’unificazione delle modalità di attuazione delle procedure. La Commissione Internazionale agisce su propria iniziativa o su questioni portate alla sua attenzione da qualsisi Stato o dal TLT o dal Direttore del Porto Libero. La Commissione Internazionale comunicherà il suo punto di vista e le raccomandazioni su tali questioni allo Stato o gli Stati riguardanti, o al TLT, o al Direttore del Porto Libero. Queste raccomandazioni devono essere prese in considerazione e le necessarie misure devono essere applicate. Dovessero il TLT o lo Stato o gli Stati coinvolti giudicare, comunque, che tali misure fossero inconsistenti riguardo alle condizioni del presente Strumento, il contenuto su richiesta del TLT o di qualsisi Stato sarà trattato come previsto nell’articolo 24 sottostante. Articolo 24. Ogni disputa riguardante l’interpretazione o l’esecuzione del presente Strumento, non risolta con negoziato diretto, sarà, a meno che le parti concordino reciprocamente su altra interpretazione, riferita su richiesta delle parti della controversia a una Commissione composta da un rappresentante di ciascuna parte ed un terzo membro scelto con accordo reciproco di nazionalità di un terzo paese. Non dovessero le due parti accordarsi sulla nomina del terzo membro entro il periodo di un mese, può essere richiesto da entrambi al Segretario-Generale delle Nazioni Unite di fare una sua nomina. La decisione presa della maggioranza dei membri della Commissione sarà la decisione della Commissione, e verrà accettata dalle parti come definitiva e vincolante. Articolo 25. Le proposte per emendamenti al presente Strumento possono essere presentate al Consiglio di Sicurezza tramite il Consiglio di Governo del TLT o da tre o più Stati rappresentati nella Commissione Internazionale. Ogni emendamento approvato dal Consiglio di Sicurezza entrerà in atto alla data stabilita dal Consiglio di Sicurezza. Articolo 26. Per gli scopi del presente Strumento, si considererà che uno Stato abbia ratificato le regole dello stesso, qualora faccia parte del trattato di pace con l’Italia o abbia a sua volta notificato al Governo della Repubblica di Francia l’assunzione di questi obblighi.
 
ANNEX EIGHT - FTT: permanent Statute of the Free Territory of Trieste: Although not leaked for decades in the local media, what 'is written on this page is law in our country. Recall that the version in Italian has no legal value.
ALLEGATO OTTAVO - TLT: Statuto permanente del Territorio Libero di Trieste: Anche se non trapela da decenni nei media locali, cio’ che è scritto in questa pagina è legge sul nostro territorio. Ricordiamo che la versione in italiano non ha alcun valore legale. ARTICOLO 1: Estensione del Territorio Libero. Il Territorio Libero di Trieste sarà delimitato dalle frontiere che sono descritte agli articoli 4 e 22 del presente Trattato ed il cui tracciato verrà stabilito conformemente all’ articolo 5 del Trattato. ARTICOLO 2: Integrità ed indipendenza. Il Consiglio di Sicurezza dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite assicura l’integrità e l’ indipendenza del Territorio Libero. Questa responsabilità implica che esso ha il compito: a) Di far osservare le disposizioni dello Statuto Permanente specie per quanto riguarda la protezione dei diritti fondamentali dell’ uomo. b) Di mantenere l’ ordine e la sicurezza nel Territorio Libero. ARTICOLO 3: Demilitarizzazione e neutralità. 1-Il Territorio Libero sarà demilitarizzato e dichiarato neutrale. 2-Nessuna forza armata sarà autorizzata nel Territorio Libero, salvo in seguito ad istruzioni del Consiglio di Sicurezza. 3-Le formazioni, gli esercizi e le attività paramilitari saranno proibite entro i confini del Territorio Libero. 4-Il Governo del Territorio Libero non concluderà né negozierà accordi o convenzioni militari con alcuno Stato. ARTICOLO 4: Diritti dell’ Uomo e Libertà Fondamentali. La Costituzione del Territorio Libero assicurerà tutte le persone sottoposte alla giurisdizione del Territorio Libero, senza distinzione di origine etnica, di sesso, di lingua o religione, il godimento dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali, particolarmente della libertà di culto, delle libertà di lingua, della libertà di espressione del pensiero con la parole e con gli scritti, della libertà di insegnamento, di riunione e di associazione. I cittadini del Territorio Libero avranno la garanzia di eguali condizioni di ammissioni alle funzioni pubbliche. ARTICOLO 5: Diritti Civili e Politici. Nessuna delle persone che abbiano acquistato la cittadinanza del Territorio Libero sarà privata dei suoi diritti civili e politici se non in base ad una decisione giudiziaria o per infrazione alle leggi penali del Territorio Libero. ARTICOLO 6: Cittadinanza. 1-I cittadini italiani che al 10 giugno 1940 erano domiciliati entro i confini costituenti il Territorio Libero ed i loro figli nati dopo tale data diventeranno cittadini di origine del Territorio Libero e godranno della pienezza dei diritti civili e politici. Divenendo cittadini del Territorio Libero, essi perderanno la loro cittadinanza italiana. 2-Tuttavia, il Governo del Territorio Libero, prescriverà che le persone di cui al paragrafo 1), aventi più di 18 anni (e le persone sposate che abbiano o non abbiano raggiunto tale età) e le cui lingua d’ uso è l’ italiano, avranno il diritto di optare per la nazionalità italiana entro un termine di sei mesi a partire dalla data di entrata in vigore della Costituzione, secondo le condizioni che saranno stabilite da questa. Tutte le persone che eserciteranno tale diritto di opzione verranno considerate come aventi acquisito nuovamente la nazionalità italiana. La opzione del marito non implicherà quella della moglie. Tuttavia l’ opzione del padre, o, se il padre è deceduto, quella della madre implicherà automaticamente l’ opzione di tutti i figli non coniugati aventi meno di 18 anni. 3-Il Territorio Libero potrà esigere dalle persone che abbiano esercitato il loro diritto di opzione, che esse trasferiscano la loro residenza in Italia entro un anno dalla data in cui l’ opposizione sarà esercitata. 4-Le condizioni di acquisto della cittadinanza da parte delle persone non qualificate per ottenere la cittadinanza di origine saranno determinate dall’ Assemblea Costituente del territorio Libero ed iscritte nella Costituzione. Tuttavia, tali condizioni dovranno interdire l’ acquisto della cittadinanza da parte delle persone che hanno appartenuto all’ antica polizia fascista (O.V.R.A.) che non saranno state riabilitate dalle autorità competenti, in particolare dalle Autorità militari alleate che avevano l’ incarico di amministrare il Territorio in questione. ARTICOLO 7: Lingue Ufficiali. Le lingue ufficiali nel Territorio Libero saranno l’ italiano e lo sloveno. La Costituzione determinerà le circostanze nelle quali il croato potrà essere impiegato come terza lingua ufficiale. ARTICOLO 8: Bandiera e Stemma. Il Territorio Libero avrà la sua bandiera ed il suo stemma. La sua bandiera sarà la bandiera tradizionale della Città di Trieste ed il suo stemma quello storico di quest’ ultima. ARTICOLO 9: Organi del Governo. Per il Governo del territorio Libero sarà previsto un Governatore, un Consiglio di Governo, un assemblea Popolare eletta dal popolo del territorio Libero ed un Corpo Giudiziario. I loro poteri rispettivi saranno esercitati conformemente alle disposizioni del presente Statuto e della Costituzione del Territorio Libero. ARTICOLO 10: Costituzione. 1-La Costituzione del Territorio Libero sarà stabilita conformemente ai principi democratici ed adottata da un’ Assemblea Costituente con la maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi. La Costituzione dovrà essere conforme alle disposizioni del presente Statuto. Essa non entrerà in vigore prime dell’ applicazione delo Statuto. 2-Se il Governatore ritiene che una qualunque disposizione della Costituzione proposta dall’ Assemblea Costituente, od un emendamento che venisse successivamente apportato alla Costituzione siano in contrasto con lo Statuto, potrà opporsi alla loro entrata in vigore sotto riserva di riferirne al Consiglio di Sicurezza se l’ Assemblea non condivide le sue vedute e non accetta le sue raccomandazioni. ARTICOLO 11: Nomina del Governatore. 1-Il Governatore sarà nominato dal Consiglio di Sicurezza sopo consultazione con i Governi jugoslavo ed italiano. Esso non dovrà essere cittadino né della Jugoslavia né dell’ Italia, né del Territorio Libero. Esso sarà nominato per un periodo di cinque anni ed il suo mandato potrà essere rinnovato. I suoi emolumenti e le sue indennità saranno a carico delle Nazioni Unite. 2-Il Governatore potrà autorizzare una persona di sua scelta ad esercitare le sue funzioni quando dovrà assentarsi momentaneamente o quando non si troverà in grado, temporaneamente, di adempiere alle sue funzioni. 3-Se il Consiglio di Sicurezza considera che il Governatore è venuto meno ai doveri della sua carica, potrà sospenderlo e, sotto riserva delle appropriate garanzie di inchiesta e della facoltà per il Governatore di essere udito, potrà revocarlo. In caso di sospensione, di revocazione, di incapacità o di decesso del Governatore, il Consiglio di Sicurezza potrà designare o nominare un’ altra persona che adempierà alle funzioni di Governatore Provvisorio fino a che il Governatore non sia più nell’ impossibilità di adempiere le sue funzioni o fin quando un nuovo Governatore non sia stato nominato. ARTICOLO 12: Potere Legislativo. Il potere Legislativo sarà esercitato da un’ Assemblea popolare costituita di una sola Camera, eletta sulla base della rappresentanza proporzionale dai cittadini dei due sessi del Territorio Libero. Le elezioni dell’ Assemblea si faranno con suffragio universale, uguale per tutti, diretto e segreto. ARTICOLO 13: Consiglio di Governo. 1-Con riserva alle responsabilità assegnate al Governatore ai termini del presente Statuto, il Consiglio di Governo formato dall’ Assemblea popolare è responsabile davanti ad essa. 2-Il Governatore avrà il diritto di assistere a tutte le sedute del Consiglio di Governo. Esso potrà esprimere le sue vedute su qualunque questione che implchi le sue responsabilità. 3-Quando le questioni relative alle responsabilità della loro carica verranno esaminate dal Consiglio di Governo, il Direttore della Sicurezza ed il Direttore del Porto Franco saranno invitati ad assistere alle sedute del Consiglio e ad esporvi i loro punti di vista. ARTICOLO 14: Esercizio del Potere Giudiziario. Il Potere Giudiziario nel Territorio Libero sarà esercitato da Tribunali istituiti conformemente alla Costituzione ed alle Leggi del territorio Libero. ARTICOLO 15: Libertà ed Indipendenza del Potere Giudiziario. La Costituzione del Territorio Libero dovrà garantire la libertà e l’ indipendenza completa del Potere Giudiziario e prevede un’istanza d’ appello. ARTICOLO 16: Nomina dei Magistrati. 1-Il Governatore nominerà i Magistrati scegliendoli fra i candidati proposti dal Consiglio di Governo o fra altre persone, dopo consultazioni del Consiglio di Governo, a meno che la Costituzione non preveda un altro sistema di nomina alle funzioni giudiziarie ? Sotto riserva delle garanzie che saranno date dalla Costituzione, il Governatore potrà revocare i Magistrati se la loro condotta è incompatibile con le loro funzioni giudiziarie. 2-L’ Assemblea popolare, con un voto a maggioranza dei due terzi dei suffrragi espressi, potrà invitare il Governatore a procedere ad un’ inchiesta su qualsiasi accusa sporta contro un menbro della magistratura. Tale accusa, se si rivela fondata, potrà comportare la sospensione o la revoca dell’ interessato. ARTICOLO 17: Responsabilità del Governatore davanti al Consiglio di Sicurezza. 1-Il Governatore, nella sua qualità di Rappresentante del Consiglio di Sicurezza, avrà la responsabilità di sorvegliare l’ applicazione del presente Statuto, specie per quanto riguarda la protezione dei diritti fondamentali dell’ uomo, e di assicurare il mantenimento dell’ ordine pubblico e della sicurezza da parte del Governo del Territorio Libero, conformemente al presente Statuto, alla Costituzione ed alle leggi del Territorio Libero. 2-Il Governatore presenterà al Consiglio di Sicurezza dei rapporti annuali sull’ applicazione dello Statuto e sull’ esercizio delle sue funzioni. ARTICOLO 18: Diritti dell’ Assemblea. L’ Assemblea popolare avrà il diritto di procedere all’ esame o alla discussione di qualsiasi questione concernente gli interessi del Territorio Libero. ARTICOLO 19: Legislazione. 1-L’ iniziativa in materia legislativa appartiene ai membri dell’ Assemblea Popolare, al Consiglio di Governo e cosi pure al Governatore, per le questioni che, a suo avviso, concernono le responsabilità del Consiglio di Sicurezza, quali sono definite all’ articolo 2 del presente Statuto. 2-Nessuna legge potrà entrare in vigore prima di essere stata promulgata. La promulgazione delle leggi avrà luogo conformemente alle disposizioni dell Costituzione del Territorio Libero. 3-Prima di essere promulgata, qualsiasi legge adottata dal’ Assemblea dovrà essere presentata al Governatore. 4-Se il Governatore ritiene che tale legge è contraria al presente Statuto, potrà, entro i dieci giorni che seguiranno alla presentazione che gliene è stata fatta, tinviarla all’ Assemblea con le sue informazioni e raccomandazioni. Se il Governatore non rinvia detta legge entro i dieci giorni fissati, o egli informa l’ Assemblea entro lo stesso termine che la legge non richiama da parte sua alcuna osservazione o raccomandazione, la legge sarà promulgata immediatamente. 5-Se l’ Assemblea si rifiuta di ritirare la legge che le è stata rinviata dal Governatore o di modificarla conformemente alle osservazioni o raccomandazioni del Governatore, questi, a meno che non sia pronto a ritirare le sue osservazioni e raccomandazioni – ed in tal caso la legge sarà promulgata senza ritardo – sottoporrà immediatamente la questione al Consiglio di Sicurezza. Il Governatore trasmetterà egualmente senza ritardo al Consiglio di Sicurezza qualsiasi comunicazione che l’ Assemblea potesse desiderare far pervenire al Consiglio a tale riguardo. 6-Le leggi che saranno state sottoposte al Consiglio di Sicurezza in virtù delle disposizioni del paragrafo precedente non saranno promulgate che su istruzioni del Consiglio di Sicurezza. ARTICOLO 20: Diritti del governatore in materia di misure amministrative. 1-Il Governatore può domandare al Consiglio di Governo di sospendere l’ applicazione delle misure amministrative che, a suo avviso, sono incompatibili con le sue proprie responsabilità, quali sono definite dal presente Statuto (controllo dell’ applicazione dello Statuto, mantenimento dell’ ordine pubblico e della sicurezza; rispetto dei diritti dell’ uomo). In caso di obiezione da parte del Consiglio di Governo il Governatore può sospendere l’ applicazione di queste misure amministrative ed il Governatore o il Consiglio di Governo possono sottoporre al Consiglio di Sicurezza l’ insieme della questione perchè prenda una decisione in proposito. 2-Quando le sue responsabilità, quali (?) sono definite dallo Statuto, sono in giuoco, il Governatore può proporre al Consiglio di Governo di adottare qualsiasi misura di ordine amministrativo. Se il Consigli di Governo non accetta tale proposta, il Governatore può, senza pregiudizio delle disposizioni dell’ articolo 22 del presente Statuto, sottoporre la questione al Consiglio di Sicurezza per una decisione. ARTICOLO 21: Bilancio. 1-Il Consiglio di Governo sarà incaricato di preparare il progetto di bilancio del Territorio Libero, che comprenderà le previcioni di entrate e di spese, e di sottoporre tale progetto all’Assemblea popolare. 2-Nel caso in cui un esercizio finanziario incominciasse senza che il bilancio sia stato debitamente adottato dall’ Assemblea, le disposizioni relative all’ esercizio precedente saranno applicate al nuovo esercizio finanziario, fino a che il nuovo bilancio sia stato votato. ARTICOLO 22: Poteri speciali del Governatore. 1-Al fine di essere in grado di far fronte alle sue responsabilità verso il Consiglio di Sicurezza, conformemente al presente Statuto, il Governatore può, nei casi che a suo giudizio presentino un carattere di estrema urgenza e che minacciano l’ indipendenza o l’ integrità del Territorio Libero, l’ ordine pubblico od il rispetto dei diritti dell’ uomo, ordinare direttamente e far eseguire misure appropriate, sotto riserva di indirizzare immediatamente al Consiglio di Sicurezza un rapporto a tale riguardo. In tale caso, il Governatore può, se o ritiene necessario, assumere la direzione dei servizi di sicurezza. 2-L’ Assemblea popolare può indirizzare una petizione al Consiglio di Sicurezza nei riguardi di qualsiasi atto compiuto dal Governatore nell’ esercizio di quelli dei suoi poteri che sono descritti nel paragrafo 1 del presente articolo. ARTICOLO 23: Diritto di grazia e di commutazione della pena. Il diritto di grazie e di commutazione della pena apparterrà al Governatore e sarà esercitato da lui conformemente alle disposizioni che saranno iscritte nella Costituzione. ARTICOLO 24: Relazioni estere. 1-Il Governatore veglierà a che la condotta dei rapporti con l’ estero del territorio Libero sia conforme alle disposizioni dello Statuto, della Costituzione e delle leggi del territorio Libero. A tal fine, il Governatore avrà il potere di opporsi all’ entrata in vigore di Trattati o di Accordi interessanti rapporti con l’ estero che a suo avviso sono in contraddizione con lo Statuto, con la Costituzione o con le leggi del Territorio Libero. 2-I Trattati o gli Accordi, cosi come gli exequatur e gli incarichi consolari saranno firmati congiuntamente dal Governatore e da un rappresentante del consiglio di Governo. 3-Il territorio Libero può o potrà essere parte contraente nelle convenzioni internazionali, o dovenire membro di organizzazioni internazionali a condizione che lo scopo di tali convenzioni o di tali organizzazioni sia di regolare questioni economiche, tecniche, culturali, sociali, o relative alla sanità pubblica. 4-Qualsiasi unione economica o associazione di carattere esclusivo con qualsiasi Stato è incompatibile con lo Statuto del Territorio Libero. 5-Il territorio Libero riconoscerà il pieno valore del Trattato di Pace con l’ Italia e darà effetto alle disposizioni di tale Trattato che gli sono applicabili. Il Territorio Libero riconoscerà egualmente il pieno valore degli altri accordi o convenzioni che sono stati o che saranno conclusi dalle Potenze Alleate ed Associate per il ristabilimento della pace. ARTICOLO 25: Indipendenza del Governatore e del suo personale. Nel compimento dei loro doveri il Governatore ed il suo personale non solleciteranno o non accetteranno istruzioni da alcun Governo né da alcuna altra autorità, ad eccezione del consiglio di Sicurezza. ARTICOLO 26: Nomina e revoca dei funzionari amministrativi. 1-Le nomine alle funzioni pubbliche nel Territorio Libero saranno fatte tenendo conto esclusivamente delle capacità professionali, della competenza e dell’ integrità dei candidati. 2-I funzionari degli organi amministrativi non saranno revocati che per incompetenza o colpa grave e la revoca non sarà pronunciata che sotto riserva delle appropriate garanzie d’ inchiesta e della facoltà per l’ interessato di essere sentito. Tali garanzie saranno fissate dalla Legge. ARTICOLO 27: Direttore della Sicurezza. 1-Il Consiglio di Governo sottopone al Governatore una lista di candidati per il posto di Direttore della Sicurezza. La nomina del Direttore è fatta dal Governatore che lo sceglie fra I candidati che gli sono stati presentati o anche da altre persone, dopo aver consultato il Consiglio di Governo. Esso può anche revocare il Direttore della Sicurezza dopo consultazione col Consiglio di Governo. 2-Il Direttore della pubblica Sicurezza non dovrà essere ne cittadino jugoslavo ne cittadino italiano. 3-Il Direttore della Sicurezza dipenderà normalmente dall’immediata autorità del Consiglio del Governo dal quale riceverà le istruzioni sulle questioni di sua competenza. 4-Il Governatore deve: (a) ricevere regolarmente dei rapporti del Direttore della Sicurezza e conferire con esso su tutte le questioni che sono di sua competenza. (b) Essere messo al corrente dal Consiglio di Governo delle istruzioni che questo dà al Direttore della Sicurezza e può esprimere il suo parere al loro riguardo. ARTICOLO 28: Forza di polizia. 1-Per mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza conformemente allo Statuto, alla Costituzione ed alle leggi del Territorio Libero, il Governo del Territorio Libero avrà il diritto di mantenere una forza di polizia e dei servizi di sicurezza. 2-I membri della polizia e dei servizi di sicurezza saranno reclutati dal Direttore della Sicurezza e possono essere da lui revocati. ARTICOLO 29: Governo locale. La Costituzione del Territorio Libero dovrà prevedere la creazione di Organi di Governo locale sulla base della rappresentanza proporzionale e secondo principi democratici, in particolar modo quello del suffragio universale, uguale per tutti, diretto e segreto. ARTICOLO 30: Sistema monetario. Il Territorio Libero avrà un proprio sistema monetario. ARTICOLO 31: Ferrovie. Senza pregiudizio dei suoi diritti di proprietà sulle ferrovie all’interno delle sue frontiere e del suo controllo sulla loro amministrazione, il Territorio Libero potrà negoziare con la Jugoslavia e con l’Italia degli accordi allo scopo di assicurare l’esercizio efficiente ed economico delle sue ferrovie. Tali accordi stabiliranno la responsabilità dell’esercizio delle ferrovie rispettivamente in direzione della Jugoslavia e dell’Italia, cosi come l’esercizio del capolinea di Trieste e delle sezioni comuni a tutte le linee. In quest ultimo caso l’esercizio potrà essere assicurato da una commissione speciale composta di rappresentanti del Territorio Libero, della Jugoslavia e dell’Italia sotto la presidenza del rappresentante del Territorio Libero. ARTICOLO 32: Aviazione commerciale. 1-Saranno accordati gli diritti all’aviazione commerciale internazionale, agli aeromobili commerciali immatricolati nel territorio di una qualunque nazione facente parte delle Nazioni Unite che garantisce gli stessi diritti sul proprio territorio a aeromobili registrati nel Territorio Libero, specie nel diritto di atteraggio per rifornimento e di riparazioni, di poter sorvolare il Territorio Libero senza scalo e di utilizzare per scopi di traffico gli aeroporti che saranno designati dalle autorità competenti del Territorio Libero. 2-Tali diritti non saranno sottoposti a restrizioni diverse da quelle che sono imposte sulla base della non discriminazione dalle leggi e dai regolamenti in vigore nel Territorio Libero e nei paesi interessati o che risultano dal carattere speciale del Territorio Libero, nella sua qualità di territorio neutrale e demilitarizzato. ARTICOLO 33: Registrazioni di navi. Il Territorio Libero è autorizzato ad aprire registri per la immatricolazzione di navi e galleggianti appartenenti sia al Governo del Territorio Libero sia a persone fisiche o ad organizzazioni domiciliate nel Territorio Libero. 2-Su domanda della Cecoslovacchia e della Confederazione Elvetica il Territorio Libero aprirà dei registri speciali per le navi e gallegianti cecoslovacchi ed elvetici. Dopo la conclusione del Trattato di Pace con l’Ungheria e del Trattato ristabilente l’indipendenza dell’Austria rispettivamente il Territorio Libero aprirà nelle stesse condizioni, dei registri marittimi speciali per le navi e galleggianti ungheresi ed austriaci. Navi e galleggianti iscritti in tali registri batteranno la bandiera dei rispettivi paesi. 3-Dando effetto alle disposizioni di cui sopra, e sotto riserva di qualsiasi convenzione internazionale che a tale riguardo venisse ad essere conclusa con la partecipazione del Governo del Territorio Libero, questo potrà stabilire le condizioni concernenti l’immatricolazione, il mantenimento o la radiazione dai registri atte ad impedire tutti gli abusi cui dessero luogo le facilitazioni cosi concesse. In particolar modo per quanto per quanto riguarda le navi e galleggianti immatricolati conformemente al paragrafo 1 di cui sopra, l’immatricolazione sarà limitata alle navi e galleggianti gestiti dal Territorio Libero che servono regolarmente ai bisogni ed agli interessi del Territorio Libero. Nel caso delle navi e galleggianti immatricolati in conformità al paragrafo 2 di cui sopra, l’immatricolazione sarà limitata alle navi e galleggianti aventi Trieste come base e che servano in maniera regolare e permanente ai bisogni dei loro rispettivi paesi attraverso il porto di Trieste. ARTICOLO 34: Porto Libero. Sarà creato un Porto Libero nel Territorio Libero che sarà amministrato sulla base di uno Strumento internazionale stabilito dal Consiglio dei Ministri degli Esteri, approvato dal Consiglio di Sicurezza, ed è allegato al presente Trattato (Allegato VIII). Il Governo del Territorio Libero metterà in vigore la legislazione necessaria e prenderà tutte le misure utili per dare effetto alle disposizioni di tale Strumento. ARTICOLO 35: Libertà di transito. La libertà di transito sarà assicurata in conformità alle usuali convenzioni internazionali dal Territorio Libero e dagli stati attraverso il cui territorio si effettua il transito di merci trasportate via ferrovia fra il Porto Libero e gli stati che serve, senza alcuna discriminazione e senza diritti di tasse di dogana o costi altri che quelli imposti per i servizi resi. ARTICOLO 36: Interpretazione dello Statuto. Ad eccezione dei casi per i quali un’altra procedura è espressamente prevista da un articolo del presente Statuto, qualsiasi controversia relativa all’interpretazione od all’esecuzione dello Statuto che non sarà risolta tramite negoziato diretto ed a meno che le parti non convengano fra di loro per un altro sistema di regolamento, sarà sottoposta, alla domanda dell’una o dell’altra delle parti, ad una Commissione composta di un rappresentante di ciascuna delle parti e di un terzo membro scelto di comune accordo fra le due parti fra i sudditi di un terzo Paese. In mancanza di accord fra le parti, entro il termine di un mese, per la designazione del terzo membro l’una o l’altra parte potrà domandare al Segretario Generale delle Nazioni Unite di procedere a tale designazione. La decisione della maggioranza dei membri della Commissione sarà considerata come decisione della Commissione ed accettata dalle parti come definitiva ed obbligatoria. ARTICOLO 37: Modifica dello Statuto. Il presente Statuto costituisce lo Statuto Permanente del Territorio Libero sotto riserva di qualunque modifica che il Consiglio di Sicurezza potrà apportarvi ulteriormente. L’Assemblea popolare, in seguito ad un voto espresso con maggioranza di due terzi dei suffragi, potrà indirizzare delle petizioni al Consiglio di Sicurezza. ARTICOLO 38: Entrata in vigore dello Statuto. Il presente Statuto entra in vigore nella data che sarà determinata dal Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

(Codice del diritto d'autore - www.ubertazzi.it – 789 - b) Testo inglese. 56.1). Treaty of Peace between Italy and the Allied and Associated Powers, done in Paris on february 10, 1947. The Union of Soviet Socialist Republics, the United Kingdom of Great Britain and northern Ireland, the United States of America, China, France, Australia, Belgium, the Byelorussian Soviet Socialist Republic, Brazil, Canada, Czechoslovakia, Ethiopia, Greece, India, the Netherlands, New Zealand, Poland, the Ukrainian Soviet Socialist Republic, the Union of South Africa, and the People’s Federal Republic of Yugoslavia, hereinafter referred to as “the Allied and Associated Powers” of the one part, and Italy, on the other part: Whereas Italy under the Fascist regime became a party to the Tripartite Pact with Germany and Japan, undertook a war of aggression and thereby provoked a state of war with all the Allied and Associated Powers and with other United Nations, and bears her share of responsibility for the war; and Whereas in consequence of the victories of the Allied forces, and with the assistance of the democratic elements of the Italian people, the Fascist regime in Italy was overthrown on July 25 1943, and Italy, having surrendered unconditionally, signed terms of Armistice on September 3 and 29 of the same year; and Whereas after the said Armistice Italian armed forces, both of the Government and of the Resistance Movement, took an active part in the war against Germany, and Italy declared war on Germany as from October 13 1943, and thereby became a co-belligerent against Germany; and Whereas the Allied and Associated Powers and Italy are desirous of concluding a treaty of peace which, in conformity with the principles of justice, will settle questions still outstanding as a result of the events herein before recited and will form the basis of friendly relations between them, thereby enabling the Allied and Associated Powers to support Italy’s application to become a member of the United Nations and also to adhere to any convention concluded under the auspices of the United Nations; Have therefore agreed to declare the cessation of the state of war and for this purpose to conclude the present Treaty of Peace, and have accorded the following articles. SECTION IX – BILATERAL TREATIES 44. - 1. Each Allied or Associated Power will notify Italy, within a period of six months from the coming into force of the present Treaty, which of its pre-war bilateral treaties with Italy it desires to keep in force or revive. Any provisions not in conformity with the present Treaty shall, however, be deleted from the above-mentioned treaties. - 2. All such treaties so notified shall be registered with the Secretariat of the United Nations in accordance with Article 102 of the Charter of the United Nations. - 3. All such treaties not so notified shall be regarded as abrogated. PART VII: PROPERTY RIGHTS AND INTERESTS ECTION IUNITEDN ATIONS PROPERTY IN ITALY 78. - 1. In so far as Italy has not already done so, Italy shall restore all legal rights and interests in Italy of the United Nations and their nationals as they existed on June 10/1940, and shall return all property in Italy of the United Nations and their nationals as it now exist. - 2. The Italian Government undertakes that all property, rights and interests passing under this Article shall be restored free of all encumbrances and charges of any kind to which they may have become subject as a result of the war and without the imposition of any charges by the Italian Government in connection with their return. The Italian Government shall nullify all measures, including seizures, sequestration or control, taken by it against United Nations property between June 10, 1940, and the coming into force of the present Treaty. In cases where the property has not been returned within six months from the coming into force of the present Treaty, application shall be made to the Italian authorities not later than twelve months from the coming into force of the present. (Codice del diritto d'autore - www.ubertazzi.it – 790). Treaty, except in cases in which the claimant is able to show that he could not file his application within this period. - 3. The Italian Government shall invalidate transfers involving property, rights and interests of any description belonging to United Nations nationals, where such transfers resulted from force or duress exerted by Axis Governments or their agencies during the war. (a) The Italian Government shall be responsible for the restoration to complete good order of the property returned to United Nations nationals under paragraph 1 of this Article. In cases where property can not be returned or where, as a result of the war, a United Nations national has suffered a loss by reason of injury or damage to property in Italy, he shall receive from the Italian Government compensation in lire to the extent of two-thirds of the sum necessary, at the date of payment, to purchase similar property or to make good the loss suffered. In no event shall United Nations nationals receive less favourable treatment with respect to compensation that Italy accorded to Italian nationals. (b) United Nations nationals who hold, directly or indirectly, ownership interests in corporations or associations which are not United Nations nationals within the meaning of paragraph 9 (a) of this Article, but which have suffered a loss by reason of injury or damage to property in Italy, shall receive compensation in accordance with sub-paragraph (a) above. This compensation shall be calculated on the basis of the total loss or damage suffered by the corporation or association and shall bear the same proportion to such loss or damage as the beneficial interests of such nationals in the corporation or association bear to the total capital thereof. (c) Compensation shall be paid free of any levies, taxes or other charges. It shall be freely usable in Italy but shall be subject to the foreign exchange control regulations which may be in force in Italy from time to time. (d) The Italian Government shall grant United Nations nationals an indemnity in lire at the same rate as provided in sub-paragraph (a) above to compensate them for the loss or damage due to special measures applied to their property during the war, and which were not applicable to Italian property. This sub-paragraph does not apply to a loss of profit. - 5. All reasonable expenses incurred in Italy in establishing claims, including the assessment of loss or damage, shall be borne by the Italian Government. - 6. United Nations nationals and their property shall be exempted from any exceptional taxes, levies or imposts imposed on their capital assets in Italy by the Italian Government or any Italian authority between September 3, 1943, and the coming into force of the present Treaty for the specific purpose of meeting charges arising out of the war or of meeting the costs of occupying forces or of reparation payable to any of the United Nations. Any sums which have been so paid shall be refunded. - 7. Notwithstanding the territorial transfers provided in the present Treaty, Italy shall continue to be responsible for loss or damage sustained during the war by property in ceded territory or in the Free Territory of Trieste belonging to United Nations nationals. The obligations contained in paragraphs 3, 4, 5 and 6 of this Article shall also rest on the Italian Government in regard to property in ceded territory and in the Free Territory of Trieste of United Nations nationals except in so far as this would conflict with the provisions of paragraph 14 of Annex X and paragraph 14 of Annex XIV of the present Treaty. - 8. The owner of the property concerned and the Italian Government may agree upon arrangements in lieu of the provisions of this Article. - 9. As used in this Article: (a) “United Nations nationals” means individuals who are nationals of any of the United Nations, or corporations or associations organised under the laws of any of the United Nations, at the coming into force of the present Treaty, provided that the said individuals, corporations or associations also had this status on September 3, 1943, the date of the Armistice with Italy. The term “United Nations nationals” also includes all individuals, corporations or associations which, under the laws in force in Italy during the war, have been treated as enemy; (Codice del diritto d'autore - www.ubertazzi.it 791). (b) “Owner” means the United Nations nationals, as defined in sub-paragraph. (a) above, who is entitled to the property in question, and includes a successor of the owner, provided that the successor is also a United Nations national as defined in sub-paragraph (a). If the successor has purchased the property in its damaged state, the transferor shall retain his rights to compensation under this Article, without prejudice to obligations between the transferor and the purchaser under domestic law; (c) “Property” means all movable or immovable property, whether tangible or intangible, including industrial, literary and artistic property, as well as all rights or interests of any kind in property. Without prejudice to the generality of the foregoing provisions, the property of the United Nations and their nationals includes all seagoing and river vessels, together with their gear and equipment, which were either owned by United Nations or their nationals, or registered in the territory of one of the United Nations, or sailed under the flag of one of the United Nations and which, after June 10, 1940, while in Italian waters, or after they had been forcibly brought into Italian waters, either were placed under the control of the Italian authorities as enemy property or ceased to be at the free disposal in Italy of the United Nations or their nationals, as a result of measures of control taken by the Italian authorities in relation to the existence of a state of war between members of the United Nations and Germany. 56.2. ANNEXE XV SPECIAL PROVISIONS RELATING TO CERTAIN KINDS OF PROPERTY. A. INDUSTRIAL, INTELLECTUAL, AND ARTISTIC PROPERTY – 1. (a) A period of one year from the coming into force of the present Treaty shall be accorded to the Allied and Associated Powers and their nationals without extension fees or other penalty of any short in order to enable to accomplish all necessary acts for the obtaining or preserving in Italy of rights in industrial, literary and artistic property which were not capable of accomplishment owing to the existence of a state of war. (b) Allied and Associated Powers or their nationals who had duly applied in the territory of any Allied or Associated Power for a patent or registration of a utility model not earlier than twelve months before the outbreak of the war with Italy or during the war, or for the registration of an industrial design or model or trademark not earlier than six months before the outbreak of the war with Italy or during the war, shall be entitled within twelve months after the coming into force of the present Treaty to apply for corresponding rights in Italy, with a right of priority based upon the previous filling of the application in the territory of that Allied or Associated Power. (c) Each of the Allied and Associated Powers and its nationals shall be accorded a period of one year from the coming into force of the present Treaty during which they may institute proceedings in Italy against those natural or juridical persons who are a11eged illegally to have infringed their rights in industrial, literary or artistic property between the date of the outbreak of the war and the coming into force of the present Treaty. - 2. A period from the outbreak of the war until a date eighteen months after the coming into force of the present Treaty shall be excluded in determining the time within which a patent must be worked or a design or trademark used. - 3. The period from the outbreak of the war until the coming into force of the present Treaty shall be excluded from the normal term of rights in industrial, literary and artistic property which were in force in Italy at the outbreak of the war or which are recognised or established under part A of this Annex, and belong to any of the Allied and Associated Powers or their nationals. Consequently, the normal duration of such rights shall be deemed to be automatically extended in Italy for a further term corresponding to the period so excluded. - 4. The foregoing provisions concerning the rights in Italy of the Allied and Associated Powers and their nationals shall apply equally to the rights in the territories of the Allied and Associated Powers of Italy and its nationals. Nothing, however, in these provisions shall entitle Italy or its nationals to more favourable treatment in the territory of any of the Allied and Associated Powers than is accorded by such Power in like cases to other United Nations or their nationals, nor shall Italy be required thereby to accorded to any of the Allied and Associated Powers or its nationals more favourable treatment than Italy or its nationals receive in the territory of such Power in regard to the matters dealt with in the foregoing provisions. - 5. Third parties in the territories of any of the Allied and Associated Powers of Italy who, before the coming into force of the present Treaty, had bona fide acquired industrial, literary or artistic property rights conflicting with rights restored under part A of this Annex or with rights obtained with the priority provided there under, or had bona fide manufactured, published, reproduced, used or sold the subject matter of such rights, shall be permitted, without any liability for infringement, to continue to exercise such rights and to continue or to resume such manufacture, publication, reproduction, use or sale which had been bona fide acquired or commenced. In Italy, such permission shall take the form of a non exclusive license granted on terms and conditions to be mutually agreed by the parties thereto or, in default of agreement, to be fixed by the Conciliation Commission established under Article 83 of the present Treaty. In the territories of each of the Allied and Associated Powers, however, bona fide third parties shall receive such protection as is accorded under similar circumstances to bona fide third parties whose rights are in conflict with those of the nationals of other Allied and Associated Powers. - 6. Nothing in part A of this Annex shall be construed to entitle Italy or in nationals to any patent or utility model rights in the territory of any of the Allied and Associated Powers with respect to inventions, relating to any article listed by name in the definition of war material contained in Annex XIII of the present Treaty, made, or upon which applications were filed, by Italy, or any of its nationals, in Italy or in the territory of any other of the Axis Powers, or in any territory occupied by the Axis forces, during the time when such territory was under the control of the forces or authorities of the Axis Powers. - 7. Italy shall likewise extend the benefits of the foregoing provisions of this Annex to United Nations, other Allied or Associated Powers, whose diplomatic relations with Italy have been broken off during the war and which undertake to extend to Italy the benefits accorded to Italy under the said provisions. - 8. Nothing in part A of this Annex shall be understood to conflict with Articles 78, 79 and 81 of the present Treatty. 

Trattato di pace tra l'Italia e le Potenze alleate e associate, firmato a Parigi il 10 febbraio 1947. Storia: il trattato ed i suoi allegati sono stati firmati a Parigi il 10 febbraio 1947, sono stati ratificati dall’Italia in base al decreto legislativo del capo provvisorio dello stato 28 novembre 1947 n. 1430 emanato in forza della legge 2 agosto 1947 n. 811, sono entrati in vigore in Italia il 16 settembre 1947, e vi sono ancora in vigore. Paesi aderenti: Australia, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada,Cecoslovacchia, Cina, Etiopia, Francia, Grecia, Gran Bretagna, India, Jugoslavia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Ucraina da una parte e Italia dall’altra. Altre notizie: le lingue ufficiali sono l’italiano, il francese, l’inglese il russo; i testi qui pubblicati sono ripresi da UNTS (United Nations Treaties Series) 49, pp. 3 e ss.; le notizie qui fornite sono tratte dalla banca dati ITRA (trattati internazionali) della Camera dei deputati. a) Testo italiano 56.1. Trattato di pace tra l'Italia e le Potenze alleate e associate, firmato a Parigi il 10 febbraio 1947. L’Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste, il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, gli Stati Uniti d’America, la Cina, la Francia, l’Australia, il Belgio, la Repubblica Sovietica Socialista di Bielorussia, il Brasile, il Canada, la Cecoslovacchia, l’Etipia, la Grecia, l’India, i Paesi Bassi, la Nuova Zelanda, la Polonia, la Repubblica Sovietica Socialista d’Ucraina, l’Unione del Sud Africa, la Repubblica Federale Popolare di Jugoslavia, in appresso designate “le Potenze Alleate ed Associate” da una parte e l’Italia dall’altra parte Premesso che l’Italia sotto il regime fascista ha partecipato al Patto tripartito con la Germania ed il Giappone, ha intrapreso una guerra di aggressione, ed ha in tal modo provocato uno stato di guerra con tutte le Potenze Alleate ed Associate e con altre fra le Nazioni Unite e che ad essa spetta la sua parte di responsabilità della guerra; e Premesso che a seguito delle vittorie delle Forze alleate e con l’aiuto degli elementi democratici del popolo italiano, il regime fascista venne rovesciato il 25 luglio 1943 e l’Italia, essendosi arresa senza condizioni, firmò i patti di armistizio del 3 e 29 settembre del medesimo anno; e Premesso che dopo l’armistizio suddetto Forze Armate italiane, sia quelle governative che quelle appartenenti al Movimento della Resistenza, preseto parte attiva alla guerra alla Germania alla data del 13 ottobre 1943 e così divenne cobelligerante nella guerra contro la Germania stessa; e Premesso che le Potenze Alleate ed Associate e l’Italia dsiderano concludere un trattato di pace che, conformemente ai principi di giustizia, regoli le questioni che ancora sono pendenti a seguito degli avvenimenti di cui nelle premesse che precedono, e che costituisca la base di amichevoli relazioni fra di esse, permettendo così alle Potenze Alleate e Associate di appoggiare le domande che l’Italia presenterà per entrare a far parte delle Nazioni Unite ed anche per aderire a qualsiasi convenzione stipulata sotto gli auspici delle predette Nazioni Unite; hanno pertanto convenuto di dichiarire la cessazione dello stato di guerra e di concludere a tal fine il predetto Trattato di pace ed hanno di conseguenza nominato i plenipotenziarii sottoscritti, i quali dopo aver constato i loro pieni poteri, che vennero trovati in buona e debita forma, hanno concordato le condizioni seguenti: SEZIONE IX: TRATTATI BILATERALI 44. 1) Ciascuna delle Potenze Alleate o Associate notificher à all’Italia, in un termine di sei mesi a partire dall’entrata in vigore del presente trattato, quali dei trattati bilaterali anteriori alla guerra da essa conclusi con l’Italia desideri mantenere o rimettere in vigore. Saranno soppresse tuttavia quelle disposizioni dei trattati in questione che nonsiano conformi col presente trattato; 2) tutti i trattati di tale natura che saranno stati oggetto di tale notifica saranno registrati saranno registrati presso il Segretario dell’O.N.U. in conformità dell’art. 102 della Carta delle Nazioni Unite; 3) tutti i trattati che non siano stati oggetto di tale notifica saranno considerati abrogati. PARTE VII BENI - DIRITTI E INTERESSI - SEZIONI I - BENI DELLE NAZIONI UNITE IN ITALIA - 78 - 1) In quanto non l’abbia ancora fatto, l’Italia reintegrerà tutti i diritti e gli interessi legali delle Nazioni Unite e dei loro cittadini in Italia, quali esistevano al 10 giugno 1940, e restituir à a queste Nazioni e ai loro cittadini tutti i beni loro appartenenti situati in Italia, nello stato in cui attualmente si trovano. - 2) Il Governo italiano s’impegna a restituire tutti i beni, diritti, interessi contemplati nel presente articolo, esenti da qualsiasi onere e ipoteca di cui avrebbero potuto essere gravati per fatto della guerra, e senza che la restituzione dia luogo alla percezione di alcuna somma da parte del Governo italiano. Il Governo italiano annullerà tutte le misure, comprese quelle di confisca, sequestro, o di controllo, da esso prese nei riguardi dei beni delle Nazioni Unite tra il 10 giugno 1940 e la data di entrata in vigore del presente Trattato. Nel caso il cui il bene non sia stato restituite entro sei mesi a cominciare dalla data di entrata in vigore del presente Trattato, la domanda dovrà essere presentata alle autorità italiane entro un termine massimo di dodici mesi a partire dalla stessa data, salvo il caso in cui il richiedente sia in grado di stabilire l’impossibilità di presentare la domanda entro un tale termine. - 3) Il Governo italiano s’impegna a annullare i trasferimenti fatti su beni, diritti, interessi di qualsiasi natura appartenenti a cittadini delle Nazioni Unite, quado questi trasferimenti risultino da misure di forza o di costrizione prese durante a guerra dai Governi delle Potenze dell’Asse o dei loro organi. - 4) d) Il Governo italiano accorderà ai cittadini delle Nazioni Unite una indennit à in lire nella stessa proporzione di quella prevista al capoverso a), per compensare le perdite e i danni che risultano dalle misure speciali prese durante la guerra nei riguardi dei loro beni e che non contemplavano beni italiani. Questo capoverso non si appliac al nucleo cessante. - 8) Il proprietario dei beni i questione e il Governo italiano potranno concludere gli accordi che si sostituiscano alle disposizioni del presente articolo. - 9) Ai fini del presente articolo: a) L’espressione “cittadini delle Nazioni Unite” si applica alle persone fisiche che sono cittadine di una qualsiasi delle Nazioni Unite, come pure alle società o associazioni costituite sotto il regime delle leggi di una delle Nazioni Unite al momento dell’entrata in vigore del presente Trattato, a condizione che dette persone fisiche, societ à o associazioni abbiano già possedute questo status alla data dell’armistizio con l’Italia. L’espressione “cittadini delle Nazioni Unite” comprende ugualmente tutte le persone fisiche e le società o associazioni che, ai termini della legislazione in vigore in Italia durante la guerra, sono state trattate come nemiche. b) Il termine “proprietario” designa il cittadino di una delle Nazioni Unite, quale definito al capoverso a) sopra detto, che ha un titolo legittimo al bene in questione, e si applica al successore del proprietario, alla condizione che questo successore sia anche cittadino di una delle Nazioni Unite ai sensi del capoverso a). Se il successore ha comprato il bene quando questo era già danneggiato, il venditore conserver à i suoi diritti all’indennizzo risultante dal presente articolo, senza gli obblighi esistenti tra il venditore e l’acquirente, in virtù della legislazione interna, ne vengano modificati. c) Il termine “beni” indica tutti i beni mobiliari o immobiliari, corporali o incorporali, compresi i diritti di propriet à industriale, letteraria e artistica, come pure tutti i diritti o interessi di qualsiasi natura inerenti ai beni. Senza pregiudizio delle delle disposizioni generali che precedono, i beni delle Nazioni Unite e dei loro cittadini comprendono tutti i navigli marittimi e di navigazione interna con le loro installazioni ed equipaggiamento che appartenevano alle Nazioni Unite ed ai loro cittadini oppure erano registrate nel territorio di una delle Nazioni Unite o navigavano battendo bandiera di una delle Nazioni Unite, ed i quali dopo il 10 giugno 1940, si siano trovati nelle acque italiane o vi siano stati condotti per forza, furono sottomessi al controllo dell’autorità italiana in quanto beni nemici, o cessarono di essere in Italia a disposizione delle Nazioni Unite o dei loro cittadini per il fatto che le autorità italiane presero misure di controllo in relazione con l’esistenza di uno stato di guerra tra alcune Nazioni Unite e la Germania. 56.2. Allegato XV. DISPOSIZIONI SPECIALI RIGUARDANTI TALUNE CATEGORIE DI BENI - A) PROPRIETÀ LETTERARIA ED ARTISTICA - 1 - a) Un termine di un anno, a partire dall’entrata in vigore del presente trattato, sarà concesso alle Potenze Alleate od Associate o ai loro cittadini – senza pagamento di diritto di proroga o di qualsiasi altra penalità – allo scopo di permetter loro di adempiere a tutte le formalità necessarie per ottenere o confermare in Italia diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica e che non abbiano potuto essere espletate causa l’esistenza dello Stato di guerra; b) le Potenze Alleate ed Associate o i loro cittadini, i quali nel territorio di una qualsiasi delle potenze Alleate o Associate stesse abbiano fatto domanda per ottenere sia un brevetto o la registrazione di un modello almeno 12 mesi prima dell’inizio della guerra con l’Italia o durante tale guerra; sia la registrazione di un disegno industriale, di un modello, o di un marchio di fabbrica almeno sei mesi prima dell’inizio della guerra con l’Italiao durante la guerra stessa, avranno diritto – entro 12 mesi dall’entrata in vigore del presente Trattato – di chiedere i diritti corrispondenti, in Italia, con priorità fondata sul deposito della domanda nel territorio di quella Potenza Alleata o Associata; c) a partire dalla data di entrata in vigore del presente Trattato, a ciascuna Potenza Alleata ed Associata o ai suoi cittadini, sarà concesso un termine di un anno per perseguire legalmente le persone colpevoli di illegale interferenza nei loro diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica, fra la data di apertura delle ostilità e l’entrata in vigore del presente Trattato. - 2. Nella determinazione del periodo durante il quale un brevetto avrebbe dovuto essere sfruttato o un modello o marchio di fabbrica utilizzato, non sar à tenuto conto del periodo compreso fra l’ininio delle ostilità e lo scadere del diciottesimo mese dall’entrata in vigore dal presente Trattato. - 3. Nel calcolo della normale durata di validità dei diritti di proprietà industriale, letteraria ed artistica in vigore in Italia all’apertura delle ostilità o che saranno riconosciuti o stabiliti nelle condizioni previste dal presente allegato e che appartenevano ad una delle Potenze Alleate ed Associate o ai suoi cittadini, non sarà tenuto conto del periodo compreso tra l’apertura delle ostilità e l’entrata in vigore del presente Trattato. Di conseguenza, la normale durata di validità di tali diritti sarà considerata come automaticamente prolungata, in Italia, di un nuovo periodo pari a quello escluso dal calcolo suddetto. 4. Le disposizioni precedenti riguardanti i diritti delle Potenze Alleate ed Associate o dei loro cittadini dovranno ugualmente applicarsi ai diritti dell’Italia e dei suoi cittadini nel territorio delle Potenze Alleate ed Associate. Tuttavia nessuna di queste disposizioni dovrà avere per effetto di dare all’Italia o ai suoi cittadini il diritto a un trattamento più favorevole, sul territorio di una delle Potenze Alleate ed Associate o ai suoi cittadini un trattamento più favorevole di quello di quello di cui l’Italia e i suoi cittadini godono sul territorio di questa Potenza, relativamente alle questioni contemplate nelle precedenti disposizioni. 5. I terzi, residenti in una qualsiasi delle Potenze Alleate ed Associate o nel territorio italiano; i quali, prima dell’entrata in vigore del presente Trattato, abbiano in buona fede acquistato i diritti di propriet à industriale trovatisi in opposizione coi diritti ristabiliti in forza del presente allegato o con diritti ottenuti grazie ad una priorità rivendicata in forza delle presenti disposizione; o che, in buona fede, abbiamo fabbricato, utilizzato o venduto l’oggetto di questi diritti, saranno autorizzati a continuare nell’esercizio dei diritti acquisiti in buona fede ed a proseguire o riprendere la fabbricazione, l’utilizzazione o la vendita che avevano iniziato in buona fede, senza essere esposti ad alcun perseguimento legale. L’autorizzazione sarà data, in Italia, sotto forma di licenza senza esclusivtà, concessa a condizioni da stabilirsi mediante accordo fra le parti interessate, o, mancando l’accordo, dalla Commissione di conciliazione costituita in virtù dell’art. 83 del presente Trattato. Tuttavia, nei territori delle Potenze Alleate ed Associate, i terzi in buona fede beneficeranno della protezione accordata, negli stessi casi, ai terzi in buona fede i cui diritti siano in contrasto con quelli di cittadini di altre Potenze Alleate ed Associate. 6. Nessuna delle disposizioni del presente allegato dovrà essere interpretata nel senso di dare all’Italia o ai suoi cittadini, nel territorio di una qualsiasi Potenza Alleata ed Associata, diritti a brevetti o modelli, per invenzioni relative a qualsiasi articolo espressamente citato come “materiale bellico” nella definizione di cui nell’allegato XIII del presente Trattato; invenzioni che siano state fatte o riguardo alle quali siano state depositate domande di registrazione dall’Italia o dai suoi cittadini, in Italia o nel territorio di un’altra potenza dell’Asse o in territorio occupato dalle forze dell’Asse, durante il periodo in cui il luogo in questione si trovava sotto il controllo delle forze o autorità nemiche. - 7. L’Italia accorderà ugualmente il beneficio delle disposizioni di cui alla sezione A del presente Trattato alle Nazioni Unite, diverse dalle Potenze Alleate o Associate, i cui rapporti diplomatici con l’Italia siano stati rotti durante la guerra che si impegneranno ad accordare all’Italia i vantaggi che ad essa conferiscono le predette disposizioni. - 8. Nessuna disposizione della Parte A del presente allegato deve intendersi come contraria agli artt. 79, 80, 81 del presente Trattato. 

Territorio libero di Trieste - Memorandum d'intesa fra i Governi d'Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e di Jugoslavia, Londra, 5 ottobre 1954: "MEMORANDUM DI LONDRA": In vista del fatto che è stata constatata l'impossibilità di tradurre in atto le clausole del Trattato di pace con l'Italia relative al Territorio Libero di Trieste, i Governi del Regno Unito, degli Stati Uniti e di Jugoslavia hanno mantenuto dalla fine della guerra occupazione e Governo militare nelle Zone A e B del Territorio. Quando il Trattato fu firmato non era mai stato inteso che queste responsabilità dovessero essere altro che temporanee e i Governi d'Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e della Jugoslavia, quali paesi principalmente interessati, si sono recentemente consultati tra loro per esaminare la maniera migliore per mettere fine all'attuale insoddisfacente situazione. A seguito di che essi si sono messi d'accordo sulle seguenti misure di carattere pratico. Non appena il presente Memorandum d'intesa sarà stato parafato e le rettifiche alla linea di demarcazíone da esso previste saranno state eseguite, i Governi del Regno Unito, degli Stati Uniti e di Jugoslavia porranno termine al Governo militare nelle Zone A e B del Territorio. I Governi del Regno Unito e degli Stati Uniti ritireranno le loro Forze Armate dalla zona a nord della nuova linea di demarcazione e cederanno l'Amministrazione di tale zona al Governo italiano. I Governi italiano e jugoslavo estenderanno immediatamente la loro Amministrazione civile sulla zona per la quale avranno la responsabilità. Le rettifiche della linea di demarcazione, di cui al paragrafo 2, verranno eseguite in conformità con la carta di cui all'Allegato I. Una demarcazione preliminare sarà eseguita da rappresentanti del Governo Militare Alleato e del Governo Militare jugoslavo non appena il presente Memorandum d'intesa sarà stato parafato e in ogni caso entro tre settimane dalla data della parafatura. I Governi italiano e jugoslavo nomineranno immediatamente una Commissione di demarcazione con il compito di stabilire una più precisa determinazione della linea di demarcazione, in conformità con la carta di cui all'Allegato I. I Governi italiano e jugoslavo concordano di dare esecuzione allo Statuto speciale contenuto nell'Allegato II. Il Governo italiano si impegna a mantenere il Porto Franco a Trieste in armonia con le disposizioni degli articoli da 1 a 20 dell'Allegato VIII del Trattato di pace con l'Italia. I Governi italiano e jugoslavo convengono di non intraprendere alcuna azione giudiziaria o amministrativa diretta a sottoporre a procedimenti o discriminazioni la persona o i beni di qualsiasi residente nelle zone che vengono sottoposte alla loro amministrazione civile in base al presente Memorandum d'intesa per passate attività politiche connesse con la soluzione del problema del Territorio Libero di Trieste. I Governi italiano e jugoslavo convengono di aprire negoziati entro un periodo di due mesi dalla parafatura del presente Memorandum d'intesa allo scopo di raggiungere prontamente un accordo che regoli il traffico locale e che comprenda facilitazioni per il movimento dei residenti nelle zone límitrofe, per terra e per mare, attraverso la linea di demarcazione, per normali attività commerciali e di altro genere nonché per i trasporti e le comunicazioni. Quest'accordo riguarderà Trieste e l'area adiacente. In attesa della conclusione del predetto accordo le competenti autorità, ciascuna per quanto le concerne, prenderanno misure appropriate allo scopo di facilitare il traffico locale. Per il periodo di un anno a partire dalla parafatura del presente Memorandum d'intesa le persone già residenti (" pertinenti ") e nelle zone che vengono sotto l'Amministrazione civile dell'Italia o della Jugoslavia saranno libere di farvi ritorno. Le persone che ritorneranno, così come quelle che vi abbiano già fatto ritorno, godranno degli stessi diritti degli altri residenti in tali zone. I loro beni ed averi saranno a loro disposizione, secondo le leggi in vigore, salvo che essi li abbiano alienati nel frattempo. Per un periodo di due anni dalla parafatura del presente Memorandum d'intesa le persone già residenti nell'una o nell'altra delle predette zone e che non intendono di ritornarvi, e le persone ivi attualmente residenti le quali decidano, entro un anno dalla parafatura del presente Memorandum d'intesa, di abbandonare tale residenza, avranno facoltà di trasferire i loro beni mobili ed i loro fondi. Nessun diritto d'esportazione o di importazione o tassa di qualsiasi altro genere verrà imposto in relazione con il trasferimento di tali beni. Le somme derivanti dalla vendita dei beni delle persone, ovunque residenti, che entro due anni dalla parafatura del presente Memorandum d'intesa abbiano deciso di alienare i propri beni mobili e immobili, saranno depositate in conti speciali presso le Banche nazionali d'Italia o di Jugoslavia. Il saldo tra questi due conti sarà liquidato dai due Governi al termine del periodo di due anni. I Governi italiano e jugoslavo, senza pregiudizio dell'esecuzione immediata delle norme contenute nel presente paragrafo, si impegnano a concludere un accordo dettagliato entro sei mesi dalla parafatura del presente Memorandum d'intesa. Il presente Memorandum d'intesa verrà comunicato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Londra, 5 ottobre 1954: È una carta geografica con i confini, che sono quelli attuali. ALLEGATO II - STATUTO SPECIALE - Considerando che è intenzione comune del Governo italiano e del Governo jugoslavo di assicurare i diritti dell'uomo e le libertà fondamentali senza distinzione di razza, di sesso, di lingua e di religione nelle zone che, in base alle disposizioni del presente Memorandum d'intesa, vengono sotto la loro amministrazione, viene convenuto quanto segue: Nell'amministrazione delle rispettive zone le autorità italiane e jugoslave si conformeranno ai principi della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, in maniera che tutti gli abitanti delle due zone possano, senza discriminazione, avere il pieno godimento dei diritti e delle libertà fondamentali stabiliti nella predetta Dichiarazione. Gli appartenenti al gruppo etnico jugoslavo nella zona amministrata dall'Italia e gli appartenenti al gruppo etnico italiano nella zona amministrata dalla Jugoslavia godranno della parità dei diritti e di trattamento con gli altri abitanti delle due zone. Questa parità implica che essi godranno: della uguaglianza con gli altri cittadini riguardo ai diritti politici e civili, nonché agli altri diritti dell'uomo e libertà fondamentali garantiti dall'art. 1; di ugualí diritti nel conseguimento e nell'esercizio dei pubblici servizi, funzioni, professioni ed onori; della uguaglianza di accesso agli uffici pubblici ed amministrativi; a questo riguardo le amministrazioni italiana e jugoslava saranno guidate dal principio di facilitare, rispettivamente al gruppo etnico jugoslavo ed al gruppo etnico italiano sotto la loro amministrazione, una equa rappresentanza nelle cariche amministrative e specialmente in quei campi, quali l'Ispettorato delle scuole, in cui gli interessi di tali abitanti sono particolarmente in causa; dell'uguaglianza di trattamento nell'esercizio dei loro mestieri o professioni, nell'agricoltura, nel commercio, nell'industria o in ogni altro campo, e nell'organizzare e dirigere associazioni e organismi economici per questo scopo. Tale uguaglianza di trattamento riguarderà anche la tassazione. A questo riguardo coloro che esercitano attualmente un mestiere od una professione e non posseggono il diploma o certificato prescritto per l'esercizio di tale attività, avranno quattro anni di tempo dalla data della parafatura del presente Memorandum d'intesa per conseguire il necessario diploma o certificato. Ai predetti non verrà impedito l'esercizio del loro mestiere o professione in conseguenza della mancanza dei prescritti titoli, salvo che essi abbiano omesso di conseguirli nel predetto termine di quattro anni; dell'eguaglianza di trattamento nell'uso delle lingue come è precisato al successivo articolo 5; uguaglianza con gli altri cittadini nel settore dell'assistenza sociale e delle pensioni (indennità malattia, pensioni vecchiaia e invalidità, incluse invalidità causate dalla guerra e pensioni ai congiunti dei caduti in guerra). L'incitamento all'odio nazionale e razziale nelle due zone è proibito e qualsiasi atto del genere sarà punito. Il carattere etnico ed il libero sviluppo culturale del gruppo etnico jugoslavo nella zona amministrata dall'Italia e del gruppo etnico italiano nella zona amministrata dalla Jugoslavia saranno salvaguardati: essi avranno diritto ad una loro propria stampa nella lingua materna; le organizzazioni educative, culturali, sociali e sportive di entrambi i gruppi avranno libertà di funzionamento in conformità con le leggi in vigore. A tali organizzazioni sarà concesso un trattamento pari a quello accordato ad altre organizzazioni corrispondenti nelle loro rispettive zone specialmente per quanto concerne l'uso di edifici pubblici, la radio e l'assistenza a carico di fondi pubblici; e le autorità italiane e jugoslave si adopereranno altresí per assicurare a tali organizzazioni il mantenimento delle stesse facilitazioni di cui godono ora, o di altre equivalenti; ad entrambi i gruppi saranno concessi asili d'infanzia, scuole elementari, secondarie e professionali con insegnamento nella lingua materna. Tali scuole saranno conservate in tutte le località della zona amministrata dall'Italia dove vi siano fanciulli appartenenti al gruppo etnico jugoslavo, ed in tutte le località della zona amministrata dalla Jugoslavia dove vi siano fanciulli appartenenti al gruppo etnico italiano. I Governi italiano e jugoslavo convengono di conservare le scuole esistenti, secondo l'elenco allegato, e che sono destinate ai gruppi etnici delle zone sotto la loro rispettiva amministrazione. Essi si consulteranno nella Commissione mista di cui all'ultimo articolo del presente Statuto prima di chiudere una di dette scuole. Dette scuole godranno di parità di trattamento con le altre scuole dello stesso tipo nelle zone amministrate rispettivamente dall'Italia e dalla Jugoslavia per quanto concerne l'assegnazione di libri di testo, di edifici e di altri mezzi materiali, nonché il numero e la posizione degli insegnanti ed il riconoscimento dei titoli di studio. Le Autorità italiane e jugoslave si adopereranno per assicurare che l'insegnamento in tali scuole venga impartito da insegnanti della stessa lingua madre degli alunni. Le autorità italiane e jugoslave promuoveranno sollecitamente quelle disposizioni giuridiche che possano rendersi necessarie affinché l'organizzazione permanente di tali scuole sia regolata in conformità con le disposizioni che precedono. Gli insegnanti di lingua italiana che alla data della parafatura del presente Memorandum d'intesa prestano servizio come insegnanti nell'organizzazione scolastica della zona amministrata dalla Jugoslavia e gli insegnanti di lingua slovena che alla stessa data prestano servizio come insegnanti nell'organizzazione scolastica della zona amministrata dall'Italia non saranno rimossi dai loro posti per il motivo che non dispongono dei prescritti diplomi di abilitazione. Questa disposizione eccezionale non dovrà valere come precedente o essere invocata come applicabíle ad altri casi all'infuori di quelli relativi alle categorie sopra specificate. Nel quadro delle leggi in vigore le autorità jugoslave e italiane faranno quanto ragionevolmente possibile per dare ai predetti insegnanti la opportunità, come previsto nel precedente articolo 2 (d), di conseguire il medesimo status del personale insegnante di ruolo. I programmi scolastici delle scuole sopra menzionate non dovranno essere di ostacolo al carattere nazionale degli alunni. Gli appartenenti al gruppo etnico jugoslavo nella zona amministrata dall'Italia e gli appartenenti al gruppo etnico italiano nella zona amministrata dalla Jugoslavia saranno liberi di usare la loro lingua nei loro rapporti personali ed ufficiali con le autorità amministrative e giudiziarie delle due zone. Essi avranno il diritto di ricevere risposta nella loro stessa lingua da parte delle autorità; nelle risposte verbali, direttamente o per il tramite di un interprete; nella corrispondenza, almeno una traduzione delle risposte dovrà essere fornita dalle Autorità. Gli atti pubblici concernenti gli appartenenti ai due gruppi etnici, comprese le sentenze dei Tribunali, saranno accompagnati da una traduzione nella rispettiva lingua. Lo stesso principio si applicherà agli avvisi ufficiali, alle pubbliche ordinanze ed alle pubblicazioni ufficiali. Nella zona sotto l'amministrazione italiana le iscrizioni sugli enti pubblici ed i nomi delle località e delle strade saranno nella lingua del gruppo etnico jugoslavo, oltre che nella lingua dell'Autorità amministratrice, in quei distretti elettorali del Comune di Trieste e negli altri Comuni nei quali gli appartenenti al detto gruppo etnico costituiscono un elemento rilevante (almeno un quarto) della popolazione; nei Comuni della zona sotto amministrazione jugoslava, dove gli appartenenti al gruppo etnico italiano costituiscono un elemento rilevante (almeno un quarto) della popolazione, tali iscrizioni e tali nomi saranno in italiano, oltre che nella lingua della Autorità Amministratrice. Lo sviluppo economico della popolazione etnicamente jugoslava nella zona amministrata dall'Italia e della popolazione etnicamente italiana nella zona amministrata dalla Jugoslavia, sarà assicurato senza discriminazione e con un'equa ripartizione dei mezzi finanziari disponibili. Nessun mutamento dovrebbe essere apportato alle circoscrizioni delle unità amministrative fondamentali, nelle zone che vengono rispettivamente sotto l'amministrazione civile dell'Italia e della Jugoslavia, con l'intento di arrecare pregiudizio alla composizione etnica delle unità stesse. Una speciale Commissione mista italo-jugoslava verrà istituita con compiti di assistenza e consultazione sui problemi relativi alla protezione del gruppo etnico jugoslavo nella zona sotto amministrazione italiana e del gruppo etnico italiano nella zona sotto amministrazione jugoslava. La Commissione esaminerà altresí i reclami e le questioni sollevate da individui appartenenti ai rispettivi gruppi etnici in merito alla esecuzione del presente Statuto. I Governi italiano e jugoslavo faciliteranno le visite di tale Commissione alle zone sotto la loro amministrazione e accorderanno ogni agevolazione per l'assolvimento dei suoi compiti. I due Governi si impegnano a negoziare immediatamente un particolareggiato regolamento relativo al funzionamento della Commissione. Londra, 5 ottobre 1954. VLADIMIR VELEBIT - MANLIO BROSIO - I PROTOCOLLI AGGIUNTIVI - Porto franco - Lettera dell'Ambasciatore d'Italia a Londra all'Ambasciatore di Jugoslavia: In vista della inapplicabilità delle disposizioni dell'Allegato VIII del Trattato di pace con l'Italia relative ad un regime internazionale del Porto Franco di Trieste ed in relazione all'art. 5 del Memorandum d'intesa parafato oggi, il Governo italiano invita il Suo Governo a partecipare con altri Governi interessati ad una riunione in data prossima per consultarsi circa la elaborazione delle misure necessarie per applicare nel quadro della situazione esistente gli articoli da 1 a 20 dell'Allegato VIII del Trattato di pace con l'Italia allo scopo di assicurare il più ampio uso possibile del Porto Franco in armonia con le necessità del commercio internazionale. Nelle more delle sopramenzionate consultazioni, il Governo italiano emanerà norme preliminari per regolare l'amministrazione del Porto Franco. Sedi culturali: Lettera dell'Ambasciatore d'Italia a Londra all'Ambasciatore Jugoslavia: Il mio Governo desidera informarLa che, nell'assumere l'amministrazione della zona per la quale sarà responsabile in base alle disposizioni del Memorandum d'intesa parafato oggi a Londra, esso renderà disponibile una casa in Roíano o in altro sobborgo da essere adibita a sede culturale per la comunità slovena di Trieste e metterà altresì a disposizione i fondi per la costruzione e l'arredamento di una nuova sede culturale in via Petronio. P, confermato che anche la " Narodni Dom " a San Giovanni è disponibile per essere adibita a sede culturale. È inteso dal mio Governo che per parte sua il Governo jugoslavo è disposto a prendere in favorevole considerazione le richieste fatte da organizzazioni culturali italiane per ottenere ulteriori locali per le loro attività culturali nella zona che viene sotto l'amministrazione jugoslava. Risposta dell'Ambasciatore di Jugoslavia a Londra all'Ambasciatore d'Italia: Desidero ringraziarLa per la Sua lettera del 5 ottobre 1954 relativa alle sedi da mettere a disposizione di organizzazioni culturali slovene in Trieste e nei suoi sobborghi e di informarLa che il Governo jugoslavo è pronto a prendere in favorevole considerazione richieste di organizzazioni culturali italiane intese ad ottenere ulteriori locali per le loro attività culturali nella zona che viene sotto l'amminístrazione jugoslava. Uffici per lo svolgimento delle funzioni consolari Lettera dell'Ambasciatore d'Italia a Londra all'Ambascíatore di Jugoslavia: Ho l'onore di riferirmi al Memorandum d'intesa parafato oggi a Londra e di chiedere se il Suo Governo è d'accordo a che il mio Governo apra un Ufficio in Capodistria per lo svolgimento delle funzioni consolari nei riguardi del territorio che verrà sotto l'amministrazione jugoslava in base alle disposizioni del Memorandum sopra menzionato. Nel caso che il Suo Governo sia d'accordo il mio Governo si propone di nominare un Console a capo di tale Ufficio. Sono in grado di dichiarare che il mio Governo, per parte sua, è pronto ad approvare la conversione della rappresentanza jugoslava a Trieste in un Ufficio per lo svolgimento delle funzioni consolari nei riguardi del territorio che verrà sotto l'amministrazione italiana ai termini del Memorandum d'intesa. Risposta dell'Ambasciatore di Jugoslavia a Londra all'Ambasciatore d'Italia: Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna e di ringraziarLa per la proposta del Suo Governo relativa alla rappresentanza del Governo jugoslavo in Trieste. Il mio Governo si propone di nominare un Console Generale come Capo della sua rappresentanza a Trieste. Il mio Governo è d'accordo, da parte sua, per l'apertura da parte del Suo Governo di un Ufficio in Capodistria per lo svolgimento delle funzioni consolari nei riguardi del territorio che verrà sotto l'amministrazione jugoslava. Trapasso dei poteri. Lettere identiche dirette dal Signor Harrison e dal Signor Thompson all'Ambasciatore d'Italia a Londra: Il mio Governo si riferisce alla decisione contenuta nel Memorandum d'intesa del 5 ottobre 1954 tra i Governi d'Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e Jugoslavia, in base alle disposizioni del quale la responsabilità per la zona del Territorio Libero di Trieste amministrata dal Governo Militare del Regno Unito e degli Stati Uniti sarà da questo lasciata ed assunta dal Governo italiano. Per assicurare che la cessazione del Governo Militare e l'assunzione dell'amministrazione da parte dell'Italia, come pure il ritiro delle truppe del Regno Unito e degli Stati Uniti e l'entrata delle truppe italiane abbiano luogo in maniera sollecita e indisturbata, si propone che il Governo italiano designi un suo rappresentante per incontrarsi ad una data prossima con il Comandante della zona anglo-americana al fine di stabilire le misure del caso. Il mio Governo spera di essere in grado di eseguire tali misure entro un mese dalla data della parafatura del Memorandum d'intesa. Lettere identiche dell'Ambasciatore d'Italia a Londra al Signor Harrison e al Signor Thompson: Ho il piacere di accusare ricevuta ecc. ecc. Il mio Governo ha designato il Generale di Divisione Edmondo De Renzi quale suo rappresentante per incontrarsi con il Comandante della zona anglo-americana del Territorio Libero di Trieste per stabilire gli accordi relativi al cambio di amministrazione in quella zona del Territorio Libero di Trieste la cui responsabilità sarà assunta dall'Italia. Resta inteso che non appena le rettifiche della linea di demarcazione saranno state eseguite, avrà luogo l'ingresso delle truppe italiane, nel momento indicato in detti accordi e simultaneamente con il ritiro definitivo delle forze armate britanniche ed americane e l'assunzione della responsabilità da parte dell'Italia. Liste delle scuole esistenti menzionate nell'articolo 4 (c) dell'Allegato II (Statuto Speciale) del Memorandum d'intesa: I. - 1. Scuole slovene attualmente in funzione nella zona che viene sotto l'amministrazione dell'Italia in base al Memorandum d'intesa. - a. ASILI INFANTILI - i. Municipio di Trieste: Barcola, Gretta via S. Fortunato, San Giovanni, San Giacomo, Servola, San Sabba, Longera, Basovizza, Trebiciano, Villa Opicina, S. Croce, Prosecco; - ii. Comune di Duino-Aurisina: Malchina, Aurisina, Duino; - iii. Comune di Sgonico: Sgonico, Gabrovizza; - iv. Comune di Monrupino: Monrupino; e) Comune di San Dorligo della Valle: San Dorligo della Valle, Bagnoli della Rosandra, Sant'Antonio in Bosco, Domio. - b. SCUOLE ELEMENTARI - i. Municipio di Trieste: San Giacomo, via S. Francesco, Via Donadoni, Servola, Cattinara, Roiano, Sant'Anna, San Giovanni, Barcola, Villa Opicina, Prosecco, Santa Croce, Trebiciano, Gropada, Basovizza; - ii. Comune di Duino-Aurisina: Aurisina, Sistiana, Duino, San Giovanni di Duino, Medeazza, Ceroglie, Malchina, Slivia, San Pelagio; - iii. Comune di Sgonico: Sales, Sgonico, Gabrovizza; - iv. Comune di Monrupino: Monrupino; - v. Comune di San Dorligo della Valle: San Dorligo della Valle, Bagnoli della Rosandra, Sant'Antonio in Bosco, San Giuseppe della Chiusa, Domio, Caresana, Pese; - vi. Comune di Muggia: Stramare, Santa Barbara. - c. SCUOLE E CORSI PROFESSIONALI - i. Municipio di Trieste: Scuola professionale industriale a Roiano, Scuola professionale industriale a San Giovanni, Corso professionale industriale a San Giovanni, Corso professionale industriale a Villa Opicina (2 anni), Corso professionale commerciale a Prosecco (2 anni), Corso professionale commerciale a Cattinara (2 anni), Corso professionale a Santa Croce; - ii. Comune di Duino-Aurisina: Corso professionale industriale ad Aurisina (2 anni); - iii. Comune di Sgonico: Sales, Sgonico, Gabrovizza; - iv. Comune di Monrupino: Monrupino; - v. Comune di San Dorligo della Valle: Corso professionale industriale a San Dorligo della Valle (2 anni). I sopramenzionati corsi professionali saranno cambiati in scuole professionali in base alla legge italiana. - d. SCUOLE SECONDARIE - Trieste: Scuola media inferiore, via delle Scuole Nuove, San Giacomo; Liceo scientifico con sezione classica, via Lazzaretto Vecchio 9; Istituto magistrale, piazzale Gioberti, San Giovanni; Istituto tecnico commerciale, piazzale Gioberti, San Giovanni. - 2. Scuole italiane attualmente in funzione nella zona che viene sotto l'amministrazione della Jugoslavia in base al Memorandum d'intesa. - a. ASILI INFANTILI - i. Capodistria. - ii. Classi italiane negli asili infantili in: Isola d'Istria, Pirano, Buie, Sicciole, Cittanova, Umago. - b. SCUOLE ELEMENTARI - i. Umago, Verteneglio, Castagna, Cittanova, Capodistria, Pirano, Santa Lucia, Sicciole, Buie, Grisignano, Momiano, San Nicolò, Isola d'Istria, Prade, Semedella, Strugnano. - c. SCUOLE PROFESSIONALI - i. Capodistria, Isola d'Istria, Sicciole, Buie, Umago, Cittanova, sezione italiana della Scuola professionale triennale di artigianato femminile a Capodistria. - d. SCUOLE SECONDARIE - i. Capodistria: Scuola media inferiore e Ginnasio-Liceo classico " C. Combi. " (8 anni); - ii. Pirano: Ginnasio-Liceo scientifico (8 anni); - iii. Isola d'Istria: Scuola tecnica commerciale (2 anni).  

PERCHE’ EQUITALIA E’ FUORILEGGE A TRIESTE Il 29 dicembre 2011 ho contestato alla società Equitalia Nord SpA una richiesta di pagamento di cartella derivante da spese giudiziarie eccependo la “nullità assoluta dell’atto per mancanza di giurisdizione dello Stato Italiano nella zona A del Territorio Libero di Trieste”. L’udienza relativa, dove sarò difeso dall’avv. Livio Bernot di Gorizia, si terrà presso il Giudice di Pace di Trieste (data per ora indicativa 5 marzo 2012). In base all’articolo 5 ALLEGATO X del Trattato di Pace del 1947 “Il Territorio Libero di Trieste è esente dal pagamento del debito pubblico italiano...” con conseguente impossibilità da parte del Governo italiano che ne ha l’amministrazione di imporre il pagamento di tasse, imposte, contributi, sanzioni in base alle proprie leggi e a favore di se stesso. La cartella di pagamento da me impugnata è stata emessa in forza del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, ovvero di legge delle Repubblica Italiana sulla riscossione delle imposte non applicabile al di fuori del territorio nazionale e nei confronti di cittadini di altro Stato. Tale fatto costituisce violazione del Trattato di Pace (art. 21, art. 5 ALLEGATO X) firmato dall’Italia il 10 febbraio 1947 a Parigi e attuato nell’ordinamento italiano con il Decreto Legislativo C.P.S. n. 1430 del 28 novembre 1947, e recepito nella Costituzione in vigore dal 1 gennaio 1948 all’art. 10. Il riscossore, ovvero la società Equitalia Nord SpA, si trova ad operare in un uno Stato estero quale il Territorio Libero di Trieste in virtù di un mandato ricevuto dalla Repubblica Italiana la quale non ha su tale territorio alcuna sovranità. Tale fatto costituisce violazione del Trattato di Pace (art. 21, art. 5 ALLEGATO X) firmato dall’Italia il 10 febbraio 1947 a Parigi e attuato nell’ordinamento italiano con il Decreto Legislativo C.P.S. n. 1430 del 28 novembre 1947, e recepito nella Costituzione in vigore dal 1 gennaio 1948 all’art. 10. Il caso verrà sollevato ora anche a livello internazionale. La questione fiscale è ovviamente importantissima per i destini di Trieste e provincia sottoposte dal 1954 ad una illegittima occupazione da parte italiana che ne ha distrutto la ricchezza principale rappresentata dal Porto Franco Internazionale, saccheggiato il territorio ridotto a discarica di Stato, e che ha privato dei loro diritti fondamentali i cittadini dell’ex primo porto asburgico.  

Il Trattato di Osimo, firmato da Italia e Jugoslavia nel 1975 (effettivo dal 1977), oggi non ha alcun valore. Il movimento Trieste Libera si è però procurato la versione registrata unilateralmente dall’Italia alle Nazioni Unite nel 1987 (ben 10 anni dopo la firma). Questa versione include una “pagina zero” molto interessante: una nota del Segretariato delle Nazioni Unite, nella quale possiamo notare come le stesse Nazioni Unite prendono atto dell’esistenza di quest’accordo bilaterale, ma non implicano assolutamente che questo documento possa andare a modificare il Trattato di Pace o la 16esima Risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Va anche ricordato, in ogni caso, come il “trattato” di Osimo non nomini mai un eventuale cambio di sovranità nel Territorio Libero di Trieste. Non è avvenuto quindi alcun cambio di sovranità o di confini del Territorio Libero; solamente il principio di un’amministrazione (illegalmente) militare ed assolutamente temporanea. Segue la trascrizione della “pagina zero” ufficiale (grassetto di TL). TRADUZIONE NON UFFICIALE (versione originale in inglese e francese) Nota del Segretariato: Ai termini dell’articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite ogni trattato e ogni accordo internazionale concluso da un Membro delle Nazioni Unite dopo l’entrata in vigore dello Statuto sara’, il piu’ presto possibile, registrato col Segretariato e da questo pubblicato. Inoltre, nessuna parte contraente di un trattato o di accordo internazionale soggetto a registrazione e che non sia stato registrato potra’ chiamare in causa quel trattato o quell’accordo davanti a un organismo delle Nazioni Unite. Per mezzo della sua risoluzione 97(1), l’Assemblea Generale ha adottato un regolamento destinato a mettere in applicazione l’Art. 102 dello Statuto (vedasi testo del regolamento, vol. 859, p. IX). I termini “trattato” e “accordo internazionale” non sono stati definiti ne’ nello Statuto ne’ nei regolamenti, e il Segretariato segue il principio di attenersi alla posizione adottata a questo riguardo dallo Stato Membro che ha presentato lo strumento per la registrazione che, per quel che riguarda quella parte, lo strumento e’ un trattato o un accordo internazionale ai sensi dell’Art. 102. La registrazione di uno strumento presentata da uno Stato Membro, percio’, non implica un giudizio del Segretariato sulla natura dello strumento, lo status della parte o altre questioni simili. Il Segretariato considera dunque che la sua azione non conferisce ad alcuno strumento lo status di trattato o di accordo internazionale se non possiede gia’ quello status e non conferisce alla parte uno status che altrimenti non avrebbe. A parte l'errata interpretazione che la politica italiana ha voluto dare al così detto trattato (bilaterale) di Osimo, ossia, come se con questo trattato fosse stata versata la sovranità dell'Italia sul TLT facendolo così sparire; alcune persone sulla zona di confine tra la zona A e la zona B, (amministrate da due Stati diversi, l'Italia per la zona A e la Jugoslavia di allora per la zona B), hanno perso parte o tutto il loro terreno che comunque era situato nel Territorio libero.  

(Incredibile a pensarci, ma, quanta truffa e cose irregolari che ha fatto lo Stato italiano nei confronti di Trieste ed il suo territorio, ma anche, nei confronti dei paesi firmatari, tuttavia, anche, nei confronti di quasi tutti i cittadini italiani, naturalmente): TRATTATO (di Osimo) tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Le parti contraenti Convinte che la cooperazione pacifica e le relazioni di buon vicinato fra i due Paesi ed i loro popoli corrispondono agli interessi essenziali dei due Stati, Considerando che gli accordi che esse hanno concluso finora hanno creato condizioni favorevoli allo sviluppo ulteriore ed all'intensificazione delle relazioni reciproche, Convinte che la uguaglianza fra Stati, la rinuncia all'impiego della forza ed il rispetto conseguente della sovranità, dell'integrità territoriale e dell'inviolabilità delle frontiere, il regolamento pacifico delle controversie, la non ingerenza negli affari interni degli altri Stati, il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà, unitamente all'applicazione in buona fede di ogni obbligo internazionale, rappresentano la base della salvaguardia della pace e della sicurezza internazionale e dello sviluppo delle relazioni amichevoli e della cooperazione fra gli Stati. Confermando la loro lealtà al principio della protezione, la più ampia possibile dei cittadini appartenenti ai gruppi etnici che deriva dalle loro Costituzioni e dai loro ordinamenti interni e che ciascuna delle due parti realizza in maniera autonoma, ispirandosi anche ai princìpi della Carta delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, della Convenzione sulla eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e dei Patti Universali dei Diritti dell'Uomo, della Convenzione sulla eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e dei patti Universali dei Diritti dell'Uomo. Animate dal desiderio di manifestare, attraverso il presente trattato, l'intenzione comune di intensificare, nell'interesse dei due Paesi, i rapporti esistenti di buon vicinato e di cooperazione pacifica, Convinte parimenti che ciò contribuirà al rafforzamento della pace e della sicurezza in Europa, Hanno convenuto quanto segue: ARTICOLO 1: La frontiera tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, per la parte che non è indicata come tale nel trattato di Pace con l'Italia del 10 febbraio 1947, è descritta nel testo di cui all'Allegato I e tracciata sulla carta di cui all'Allegato II del presente trattato. In caso di divergenza fra la descrizione della frontiera e carta, farà fede il testo. ARTICOLO 2: La frontiera fra i due Stati nel Golfo di Trieste è descritta nel testo di cui all'Allegato III e tracciata sulla carta di cui all'Allegato IV del presente trattato. In caso di divergenza fra la descrizione della frontiera e carta, farà fede il testo. ARTICOLO 3. La cittadinanza delle persone che alla data del 10 giugno 1940 erano cittadini italiani ed avevano la loro residenza permanente sul territorio di cui all'articolo 21 del Trattato di Pace con l'Italia del 10 febbraio 1947, come pure la cittadinanza dei loro discendenti, nati dopo il 10 giugno 1940, è regolata rispettivamente dalla Legge dell'una o dell'altra delle Parti, a seconda che la residenza delle suddette persone al momento dell'entrata in vigore del presente Trattato si trovi nel territorio dell'una o dell'altra delle Parti. Le persone che fanno parte del gruppo etnico italiano e le persone che fanno parte del gruppo etnico jugoslavo, alle quali si applicano le disposizioni del comma precedente, hanno facoltà di trasferirsi rispettivamente nel territorio italiano e nel territorio jugoslavo, alle condizioni previste dallo scambio di lettere di cui all'Allegato VI del presente Trattato. Per quanto riguarda le famiglie, verrà tenuto conto della volontà di ciascuno dei coniugi e, nel caso in cui questa fosse coincidente, non sarà tenuto conto dell'eventuale diversa appartenenza etnica dell'uno o dell'altro coniuge. I figli minori seguiranno l'uno o l'altro dei loro genitori, in conformità con la normativa di diritto privato, applicabile in materia di separazione, nel territorio dove i genitori hanno la loro residenza permanente al momento dell'entrata in vigore del presente Trattato. ARTICOLO 4: I due governi concluderanno, al più presto possibile, un Accordo relativo ad un indennizzo globale e forfettario che sia equo ed accettabile dalle due Parti, dei beni, diritti ed interessi delle persone fisiche e giuridiche italiane, situati nella parte del territorio indicata all'articolo 21 del Trattato di Pace con l'Italia del 10 febbraio 1947, compresa nelle frontiere della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, che hanno fatto oggetto di misure di nazionalizzazione o di esproprio o di altri provvedimenti restrittivi da parte delle Autorità militari, civili o locali jugoslave, a partire dalla data dell'ingresso delle Forze Armate Jugoslave nel suddetto territorio. A tale fine i due governi inizieranno negoziati entro il termine di due mesi a partire dalla data dell'entrata in vigore del presente Trattato. Nel corso di questi negoziati i due governi esamineranno con spirito favorevole la possibilità di lasciare, in un certo numero di casi, gli aventi diritto che faranno domanda entro un termine da stabilire, la libera disponibilità dei beni immobili sopra menzionati, i quali siano già stati affidati in uso o in amministrazione ai membri vicini della famiglia del titolare, o in casi simili. ARTICOLO 5: Al fine di regolare la materia delle assicurazioni sociali e delle pensioni di vecchiaia delle persone indicate all'articolo 3 del presente Trattato, le due parti concluderanno appena possibile un accordo relativo alle questioni che, secondo il Protocollo Generale del 14 novembre 1957, non sono già regolate dall'Accordo stipulato fra di esse in pari data. A questo fine i due Governi inizieranno negoziati entro un termine di due mesi a partire dalla data dell'entrata in vigore del presente Trattato. Fino alla conclusione dell'Accordo previsto al primo paragrafo di questo articolo, la salvaguardia degli interessi delle persone che attualmente godono di assicurazioni sociali e di pensioni di vecchiaia e che rientrano nel novero di quelle indicate all'articolo 3 del presente Trattato, è assicurata dalle misure che figurano all'Allegato IX del presente Trattato. ARTICOLO 6: Le due parti confermano la loro volontà di sviluppare ulteriormente la loro cooperazione economica con l'obiettivo, in particolare del miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni di frontiera dei due Paesi. A questo fine esse hanno simultaneamente stipulato un Accordo sullo sviluppo della cooperazione economica. ARTICOLO 7: Alla data dell'entrata in vigore del presente Trattato il Memorandum d'intesa di Londra del 5 ottobre 1954 e i suoi allegati cessano di avere effetto nelle relazioni tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Ciascuna parte ne darà comunicazione al Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord, al Governo degli Stati Uniti d'America ed al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, entro un termine di trenta giorni a partire dall'entrata in vigore del presente Trattato. ARTICOLO 8: Al momento in cui cessa di avere effetto lo Statuto Speciale allegato al Memorandum d'intesa di Londra del 5 ottobre 1954, ciascuna parte dichiara che essa manterrà in vigore le misure interne già adottate in applicazione dello Statuto suddetto e che essa assicurerà, nell'ambito del suo diritto interno al mantenimento del livello di protezione dei membri dei due gruppi etnici rispettivi previsto dalle norme dello Statuto Speciale decaduto. ARTICOLO 9: Il presente Trattato sarà ratificato appena possibile ed entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica simultaneamente con l'Accordo firmato in data odierna, riguardante lo sviluppo della cooperazione economica fra i due Paesi. Lo scambio degli strumenti di ratifica avrà luogo a Belgrado. Fatto a Osimo (Ancona) il 10 novembre 1975 in due originali in lingua francese. Per il Governo della Repubblica Italiana: M. Rumor. Per il Governo della R. S. F. di Jugoslavia: M. Minic. 






-Wiston Churcil potrebbe aver proposto la clausola del TLT da inserire nel trattato di pace del 1947, infatti, visto che Trieste è stata sotto l’Italia soltanto per più di 20 anni sotto il violento Stato fascista, perché Trieste avrebbe dovuto subire la sovranità e la imposizione delle tasse da parte di uno Stato perdente? Probabilmente, il premier inglese Wiston Churcil avrà anche capito che l’Italia nel corso degli anni avrebbe continuato a far morire il porto internazionale di Trieste. Ora, che la grande truffa legale è venuta fuori alla luce del sole, sarebbe giusto che il truffaldino e mafioso Stato Italiano paghi le conseguenze, tornando al TLT tutti i 200 miliardi di Euro, il complessivo danno e rapina dell’Italia al TLT, ma, difficilmente la massoneria costringerà all’Italia di pagare l’intero importo al TLT. E l’Italia se ne dovrà andare via a testa bassa, più qualche eventuale risarcimento, sarà già abbastanza ok. NOTA: Tra le tasse, tra il demanio depauperato, tra l'inquinamento, ecc. ecc, dal 1954 al 2015, l'Italia ha causato circa 200 miliardi di Euro di danni al Territorio Libero di Trieste e al porto franco internazionale di Trieste. NOTA: L'inceneritore illegale a Trieste brucia di continuo i rifiuti della Campagna, e spesso, da questo inceneritore esce anche diossina. Tutto questo, grazie ad una classe politica corrotta sia della così detta sinistra che di destra. NOTA: Oggi di, subiamo l’influenza della oligarchia internazionale camuffata in democrazia. Oggi di, anche gli italiani subiscono la oligarchia camuffata in democrazia, inoltre, anche a Trieste stiamo subendo le conseguenze per la corrotta oligarchia italiana che ci ha invaso. A parte alcuni lavori e rinnovamenti necessari, perché ci sono continui spostamenti dei reparti negli ospedali? Inoltre, quale è il principale motivo per cui la oligarchia, in parte, desidera fare una città pedonale, nonostante alcune demagogie e dissensi e incoerenze fin troppo palesi? Più appalti, più tangenti per i politici di turno! NOTA: Ogni cosa è stata studiata a tavolino per far dimenticare il TLT, anche i troppi dipendenti pubblici ed agenti stipendiati dall'Italia o dal comune sotto l'Italia. NOTA: In che senso la provincia di Trieste non esiste? Nella Costituzione della  Repubblica Italiana sono previste le regioni, le province e i comuni, ma, se la provincia non è istituita a norma di legge ed approvata con firma del presidente della repubblica, quel territorio, nella così detta provincia, se istituita illegalmente e di nascosto dal governatore o prefetto italiano, per non violare il trattato di pace del 1947, in quel territorio non c'è la sovranità italiana. E questo, non soltanto per le norme internazionali generalmente riconosciute del trattato di pace del 1947 che l'Italia doveva rispettare, e, come anche l'articolo 10 della Costituzione Italiana impone allo stesso Stato italiano, ma anche, per le stesse norme contenute nella Costituzione della Repubblica Italiana  il Territorio Libero di Trieste non deve essere sottoposto alla sovranità da parte dello stato Italiano. NOTA: (Autotutela): Essendo dei cittadini del TLT, quale è il modo corretto di comportarsi, se si viene fermati da due agente di polizia o da due agenti dei carabinieri o dalla guardia di finanza? E' giusto esibire i documenti, tuttavia, se l'agente vuole fare una contravvenzione, come cittadini del TLT, gli si può rispondere: lei è un agente armato in uno Stato straniero, inoltre, lei sta applicando l'ordinamento giuridico italiano, non adeguato e/o non esteso al TLT, e quindi, se io devo esibire un documento per ricevere una contravvenzione, lei mi deve dare il suo nome e cognome, in quanto, pur eseguendo gli ordini, lei sta violando le norme internazionali, contenute nel trattato di pace del 1947, che l'Italia ha l'obbligo di rispettare: legge del 25/11/1952 numero 3054.






-The Treaty of Osimo, signed by Italy and Yugoslavia in 1975 (effective since 1977), today has no value. Free movement Trieste was procured but the registered version unilaterally from Italy to the United Nations in 1987 (10 years after the signing). This version includes a "page zero" very interesting: a note from the Secretariat of the United Nations, in which we can see that the United Nations itself noted the existence of this agreement bilaterally, but absolutely do not imply that this document will go to change the Peace Treaty or the 16th resolution of the Security Council. It should also be remembered, however, as the "Treaty" of Osimo not ever appoint a possible change of sovereignty in the Free Territory of Trieste. It did not happen then any change of sovereignty or boundaries of the Free Territory; only the beginning of an administration (illegal) military and absolutely temporary. Following is the transcript of the "zero-page" Official (bold TL). UNOFFICIAL TRANSLATION (original version in English and French) Note by the Secretariat: According to Article 102 of the Charter of the United Nations every treaty and every international agreement entered into by any Member of the United Nations after the coming into force of the Statute will, the as soon as possible, registered with the Secretariat and published by this. Furthermore, no party to a treaty or international agreement subject to registration which has not been registered and will call into question the treaty or that agreement before a UN body. By means of its resolution 97 (1), the General Assembly adopted a regulation intended to put under the Art. 102 of the Charter (see text of the Regulation, vol. 859, p. IX). The terms "treaty" and "international agreement" have not been defined it 'in the statute it' in the regulations, and the Secretariat follows the principle to stick to the position adopted in this regard by the Member State which presented the instrument for registration that, with regard to that part, tool and 'a treaty or an international agreement pursuant to Art. 102. The registration of an instrument submitted by a Member State, therefore ', does not imply a judgment by the Secretariat on the nature of the instrument, the status of the party or other similar issues. The Secretariat therefore considers that its action does not confer any tools to the status of treaty or international agreement if it does not already have that status and does not confer on the status that would not have otherwise.
-Il Trattato di Osimo, firmato da Italia e Jugoslavia nel 1975 (effettivo dal 1977), oggi non ha alcun valore. Click qui per leggere l’originale in inglese. Il movimento Trieste Libera si è però procurato la versione registrata unilateralmente dall’Italia alle Nazioni Unite nel 1987 (ben 10 anni dopo la firma). Questa versione include una “pagina zero” molto interessante: una nota del Segretariato delle Nazioni Unite, nella quale possiamo notare come le stesse Nazioni Unite prendono atto dell’esistenza di quest’accordo bilaterale, ma non implicano assolutamente che questo documento possa andare a modificare il Trattato di Pace o la 16esima Risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Va anche ricordato, in ogni caso, come il “trattato” di Osimo non nomini mai un eventuale cambio di sovranità nel Territorio Libero di Trieste. Non è avvenuto quindi alcun cambio di sovranità o di confini del Territorio Libero; solamente il principio di un’amministrazione (illegalmente) militare ed assolutamente temporanea. Segue la trascrizione della “pagina zero” ufficiale (grassetto di TL). TRADUZIONE NON UFFICIALE (versione originale in inglese e francese) Nota del Segretariato: Ai termini dell’articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite ogni trattato e ogni accordo internazionale concluso da un Membro delle Nazioni Unite dopo l’entrata in vigore dello Statuto sarà, il più presto possibile, registrato col Segretariato e da questo pubblicato. Inoltre, nessuna parte contraente di un trattato o di accordo internazionale soggetto a registrazione e che non sia stato registrato potrà chiamare in causa quel trattato o quell’accordo davanti a un organismo delle Nazioni Unite. Per mezzo della sua risoluzione 97(1), l’Assemblea Generale ha adottato un regolamento destinato a mettere in applicazione l’Art. 102 dello Statuto (vedasi testo del regolamento, vol. 859, p. IX). I termini “trattato” e “accordo internazionale” non sono stati definiti ne’ nello Statuto ne’ nei regolamenti, e il Segretariato segue il principio di attenersi alla posizione adottata a questo riguardo dallo Stato Membro che ha presentato lo strumento per la registrazione che, per quel che riguarda quella parte, lo strumento e’ un trattato o un accordo internazionale ai sensi dell’Art. 102. La registrazione di uno strumento presentata da uno Stato Membro, perciò, non implica un giudizio del Segretariato sulla natura dello strumento, lo status della parte o altre questioni simili. Il Segretariato considera dunque che la sua azione non conferisce ad alcuno strumento lo status di trattato o di accordo internazionale se non possiede già quello status e non conferisce alla parte uno status che altrimenti non avrebbe.






NOTA: Il trattato di Osimo bisogna leggerlo con molta attenzione, in quanto, è stato fatto così nel tentativo di non violare in modo palese il trattato di pace che l'Italia ha firmato nel 1947, tuttavia, ai cittadini inesperti di Trieste il trattato di Osimo probabilmente doveva apparire come: ufficiale cessazione del TLT e versamento della sovranità italiana sulla zona A. La parola permanente in riferimento al trattato di Osimo presso il Dipartimento Americano può significare permanente riguardo alla linea di confine fino a che sussiste la amministrazione civile italiana sulla zona A, ma, per i cittadini di Trieste, tale ambiguo accordo probabilmente in segreto tra Washington e Roma, doveva apparire come avvenuto e definitivo versamento della sovranità italiana sulla ex zona A del TLT. (Dopo tutto, la DC ha fatto guerra al comunismo apparentemente pericoloso secondo la supervisione della CIA attraverso Gladio, ecc, ecc, e quindi, potendo risultare l'Italia molto comoda come paese NATO.)







-As for the constitution of Japan and Germany, also Annex eighth relative to the Free Territory of Trieste was made by the United States. (Many people are slaves to power with US, UK and its propaganda and laws, however, especially Italian politics has considered very uncomfortable most of the rules of Zone A of the Free Territory of Trieste.) NOTE: "Thank you," especially the work done by Italy in the past 60 years: too many civil servants and salaried well insured with a lot of pension, mentally ill well salaried just to give presence in the workplace, many immigrants and exiles super advantage, Mixed citizens who come from other Italian cities, etc., etc., and, thanks to the lying propaganda and mass psychology on the part of Italian politics, today, few residents in Trieste are able to take a stand for the TLT, for Moreover, many senior citizens, having lived through the violence hurt the TLT hidden by Italy, have a bad memory of the TLT. An example: 53 in the 5 or 8 students of Trieste were killed by snipers Italian, not English by snipers. "The oath of civil servants" is done, in particular, in reference to the fundamental principles of the Italian Republic, however, the Italian Constitution imposes on Italy to comply with the peace treaty of 1947, and then, also Annex eighth regarding the TLT and the free port of Trieste: Article 10 and 117. So if Roberto Cosolini sent an email to the secret personnel director, and that some public employees, threatening them with immediate dismissal and loss of pension if they they were associated with the "Free Movement of Trieste - the real one", this had been a real threat with a lot of promise or only a threat of intimidation, is both a violation of the peace treaty that the laws and constitution of the Italian Republic. Art. 35. (Oath of civil servants) 1. In Title IV of Legislative Decree 30 March 2001 n.165, as amended, Article 51 is premised on the following: "Art. 50-bis. - (Oath of civil servants). - 1. On first taking the public authorities referred to in Article 1, paragraph 2, employees take an oath of allegiance. 2. The oath of public servants referred to in paragraph 1 takes place at the time of service socket in front of the office manager or his delegate, according to the following formula: "I swear to be faithful to the Republic, to faithfully observe the Constitution and the laws, to fulfill the duties of my office in the interest of the Administration and the public for the public good. " The refusal to take the oath results in dismissal without notice. " 2. retains the specific rules applicable to the oath of staff under public law referred to in Article 3 of the Legislative Decree 30 March 2001 n.165, as amended. Art. 10 of the Italian Constitution: "The Italian legal system conforms to the generally recognized rules of international law. The legal status of foreigners is regulated by law in conformity with international norms and treaties. The foreigner who is denied his country in the effective exercise of the democratic liberties guaranteed by the Italian Constitution has the right to asylum in the Republic under the conditions established by law. It does not allow the extradition of a foreigner for political offenses. [3] "The peace treaty of 1947 is part of the generally recognized norms of international law, of course. Art. 113 of the Constitution of the Italian Republic:" Against acts of the public administration is always permitted judicial protection of rights and interests legitimate before the organs of ordinary or administrative justice. Such judicial protection may not be excluded or limited to particular kinds of appeal or for particular categories of acts. The law determines which judicial bodies are empowered to annul acts of public administration in the cases and with the effects provided by law. " The TLT is an organ of administrative jurisdiction.
-Come per la costituzione del Giappone e della Germania, anche l'allegato ottavo relativo al Territorio Libero di Trieste è stato fatto dagli Stati Uniti. (Molte persone sono succubi per la potenza USA-GB e per la sua propaganda e leggi, tuttavia, specialmente la politica italiana ha considerato come molto scomode gran parte delle norme della zona A del Territorio Libero di Trieste.) NOTA: “Grazie” sopratutto al lavoro compiuto dall'Italia in questi ultimi 60 anni: troppi dipendenti pubblici ben stipendiati ed assicurati con tanto di pensione, malati mentali ben stipendiati solo per dare presenza sul posto di lavoro, molti immigrati ed esuli super avvantaggiati, cittadini misti che vengono da altre città italiane, ecc, ecc, e, grazie alla propaganda menzognera e alla psicologia di massa da parte della politica italiana, oggi di, pochi cittadini residenti a Trieste sono in grado di prendere posizione a favore del TLT, per giunta, molti cittadini anziani, avendo vissuto male il TLT grazie alla violenza nascosta da parte dell'Italia, hanno un brutto ricordo del TLT. Un esempio: nel 53 i 5 od 8 studenti di Trieste furono uccisi dai cecchini italiani, non dai cecchini inglesi. “Il giuramento dei dipendenti pubblici" viene fatto, in particolar modo, in riferimento ai principi fondamentali della repubblica italiana, tuttavia, la stessa Costituzione Italiana impone all'Italia di rispettare il trattato di pace del 1947, e quindi, anche l'allegato ottavo che riguarda il TLT ed il porto franco di Trieste: articolo 10 e 117. Quindi, se Roberto Cosolini ha mandato una email segreta al direttore del personale, e questo ad alcuni dipendenti pubblici, minacciandoli di immediato licenziamento e perdita della pensione nel caso che essi si fossero associati al "Movimento di Trieste Libera – quello vero", questa fosse stata una minaccia reale con tanto di promessa o soltanto una minaccia intimidatoria, è sia una violazione del trattato di pace che delle leggi e costituzione della stessa Repubblica Italiana. Art. 35. (Giuramento dei dipendenti pubblici) 1. Nel titolo IV del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, all’articolo 51 è premesso il seguente: «Art. 50-bis. – (Giuramento dei dipendenti pubblici). – 1. All’atto della prima assunzione nelle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, i dipendenti prestano giuramento di fedeltà. 2. Il giuramento dei dipendenti pubblici di cui al comma 1 avviene al momento della presa di servizio davanti al dirigente dell’ufficio o a un suo delegato, secondo la formula seguente: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’Amministrazione e dei cittadini per il pubblico bene“. Il rifiuto di prestare il giuramento comporta il licenziamento senza preavviso». 2. Resta ferma la specifica disciplina prevista per il giuramento del personale in regime di diritto pubblico di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni. Art. 10. della Costituzione della Repubblica italiana: “L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [3]" Il trattato di pace del 1947 fa parte delle norme del diritto internazionale generalmente riconosciuto, naturalmente. Art. 113. della Costituzione della Repubblica italiana: “Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa. Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti. La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa." Il TLT è un organo di giurisdizione amministrativa.


-Because outside the headquarters of the government commissioner is the Italian flag and the European Union, but not that of the TLT and the United Nations? Clear violation of the peace treaty of 1947 and violation of Article 10 of the Italian Constitution, also, the TLT is not part of Europe. NOTE: The two documents, perhaps, the most important dished out by the true movement of Free Trieste, headquartered in Piazza della Borsa 7, are: the complaint sent to the commissioner of the government, to the UN and to the 25 signatory countries, with the title: "Bill of Rights of the citizens and of the Businesses in the Free Territory of Trieste. "; and; the leaflet concerning the campaign on fiscal disobedience to Italy, completely legal, with the title: "Stop illegal fees Italian, begins the liberation of the Free Territory of Trieste tax."
-Perché davanti alla sede del commissario di governo c'è la bandiera italiana ed Europea, ma, non quella del TLT e delle Nazioni Unite? Violazione palese del trattato di pace del 1947 e violazione dello stesso articolo 10 della Costituzione Italiana, inoltre, il TLT non fa parte dell'Europa. NOTA: I due documenti, forse, più importanti elargiti dal vero movimento di Trieste Libera con sede in Piazza della Borsa 7, sono: la denuncia mandata al commissario di governo, alle Nazioni Unite ed ai 25 paesi firmatari, con il titolo: “Carta dei diritti del cittadini e delle imprese del Free Territory of Trieste.”; e; il volantino inerente la campagna sulla disubbidienza fiscale all'Italia del tutto legale, con il titolo: “Basta tasse illegali italiane, inizia la liberazione fiscale del Free Territory of Trieste". Per ricevere la carta dei diritti dei cittadini e delle imprese, bisogna prima aporre una firma presso la postazione del movimento con Roberto Giurastante oppure si può apore una firma presso la segreteria in piazza della Borsa 7, e dopo, si può ricevere tutti i nove fogli con la denuncia contro l'Italia al completo ed in perfetta forma dal punto di vista legale, e quindi, essendo la denuncia inataccabile da un qualsiasi avvocato del Divolo del PD. La denuncia contiene un resoconto legale e politico molto dettagliato di tutti gli abusi che l'italia ha compiuto nei confronti del Territorio Libero di Trieste, inoltre, c'è anche un resoconto storico, sociale e psicologico. color: black;">.”





-(An explanation in a broad sense, to give an incentive and little hope to the citizens of Trieste, well prepared, you are faced with a situation that seems a long time ago, completely static, immovable and without hope. A person encouraged psychologically intimate, later, is facilitated in developing interest and desire to know the cause of the TLT): To ask the prefect to be exempt from Italian taxes illegal, just put the copy of the Bill of Rights, consisting of 9 pages, plus the payment of bills and taxes with Italian as a percentage, or bulletins for the payment of fees as the Italian TASI, the IMU, income tax, etc. Ccc., More, copying bulletins not yet paid and possibly after the deadline, even the prompt payment or intimidation, and perhaps more, the specific request of predicting what citizens get from the prefect. To begin, there are several hundred people who will make the request to the prefect, as well as internationally, corresponds to the government commissioner or governor of the TLT. If the government commissioner acts not answer within a certain time or giving a negative answer, as if it were in the role of prefect Italian, after a deadline, the request is sent to hundreds of people in the form of complaint to the United Nations and the International 25 countries that signed the peace treaty of 1947. So, although the prefect does not respond, there will be the same as the blatant violation of the peace treaty of 1947
-(Una spiegazione in senso lato, per dare un incentivo e piccola speranza ai cittadini di Trieste, ben disposti, che si trovano di fronte ad una situazione che sembra, ormai da tanto tempo, del tutto statica, inamovibile e senza speranza. Una persona incoraggiata a livello psicologico ed intimo, dopo, è più facilitata nel sviluppare interesse e desiderio di conoscere la causa del TLT): Per chiedere al prefetto di essere esonerati dalle tasse italiane illegali, basterà porre la copia della carta dei diritti, composta da 9 pagine, più i bollettini di pagamento con le tasse italiane in percentuale, o, i bollettini per il pagamento delle tasse italiane come la TASI, l'IMU, la tassa sul reddito, ecc. Ccc., più, la copia dei bollettini non ancora pagato ed eventualmente dopo la scadenza, anche il sollecito o intimidazione di pagamento, e forse, più, la richiesta specifica su quello che il cittadino predicente ottenere dal prefetto. Per iniziare, ci sono alcune centinaia di persone che faranno la richiesta al prefetto, che a livello internazionale, corrisponde al commissario di governo o governatore del TLT. Se il commissario di governo agisce non rispondendo entro un certo tempo o dando una risposta negativa, come se fosse nel ruolo di prefetto italiano, dopo una scadenza, viene mandata la richiesta di centinaia di persone sotto forma di denuncia internazionale alle Nazioni Unite ed ai 25 paesi firmatari del trattato di pace del 1947. Così, anche se il prefetto non risponde, ci sarà lo stesso la violazione palese del trattato di pace del 1947.








Carta dei diritti dei cittadini e delle imprese del Territorio Libero di Trieste




-Despite having with me the pictures of bill of rights divided into 9 pages, I would not have posted on the blog so that lawyers and other people can not use it to ambiguous personal interests against Italy, but, recognizing Italy for things thatThey come in handy. (Perhaps it would be better not even the lack of jurisdiction were to publish, for the same reasons, that is, people do not join the true movement of Trieste Free that, too, could make use of these cards but being in opposition to the true movement. of course, in one way or another, sooner or later, a card that should only be used in the right way and with the right conditions, become known to people not "worthy".)
-Pur avendo con me le foto della carta dei diritti divisa in 9 pagine, io non la ho pubblicate sul blog affinché avvocati ed altre persone ambigue non possano usarla per interessi personali contro l'Italia, ma, riconoscendo l'Italia per le cose che gli fanno comodo. (Forse, sarebbe stato meglio che non pubblicassi neanche il difetto di giurisdizione, per gli stessi motivi, ossia, persone non unite al vero movimento di Trieste Libera che, per giunta, potrebbero fare uso di queste carte ma essendo in opposizione al vero movimento. Ovviamente, in un modo o nell'altro, prima o poi, una carta che dovrebbe essere usata soltanto nel modo giusto e con le giuste condizioni, diventa nota alle persone non "meritevoli".)





-Trieste, June 18th, 2015. – Citizens and enterprises of the Free Territory of Trieste – Territorio Libero di Trieste, established under Resolution 16/1947 of the Security Council of the United Nations and with the successive Treaty of Peace of Paris, entrusted since 1954 to the Italian Government under provisional civil administration, do no longer intend to pay the excessive taxes and enormous public debt of the Republic of Italy «caused by the abnormous corruptions of the Italian political and institutional system» and imposed to Trieste without prior, regular extension of the Italian legislation on taxation. This is stated in the act that the Free Trieste Movement presented today (June 18th) during a press conference, after notifying it on June 15th, 2015 to the Commissar of the Italian Government who administers the Free Territory (Francesca Adelaide Garufi) and, through her, to the head of the Italian Government (Renzi) demanding, therefore, that the fiscal situation of Trieste is regularized within 90 days, upon immediate precautionary suspension of fiscal proceedings – even executive – and evictions deriving from Italian laws which, as such, cannot be applied to the citizens, residents and enterprise of Trieste. The regularization within 90 days, demanded by the Free Trieste Movement, does also include the identification, by the provisional Italian authorities, of the Italian laws uneforceable in Trieste (even under judgment No. 323/1965 of the Italian Supreme Court), to establish the financial administration of the Free Territory separate from that of the State of Italy and to obtain the respect of the specific international obligations of the Republic of Italy. This general act, which is also addressed to the presidents of the Security Council of the United Nations and of the European Parliament will now found the individual requests of the citizens and of the enterprises, on standard forms that do as well contest the conflict of interests of the judicial bodies of the State of Italy as for rulings on this matter and thus demand a neutral judge. The current Free Territory of Trieste consists in the capital city, Trieste, with the international Free Port, and the five smaller municipalities in the surroundings - See more at: http://www.movimentotriestelibera.net/wp/archives/3796#sthash.0R1j3DQf.dpuf
-Trieste, 18 giugno, 2015 - I cittadini e le imprese del Territorio Libero di Trieste - Territorio Libero di Trieste, istituita ai sensi della risoluzione 16/1947 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con il successivo trattato di pace di Parigi, affidati dal 1954 al governo italiano sotto l'amministrazione civile provvisoria, non intendono più pagare le tasse eccessive e l'enorme debito pubblico della Repubblica di Italia «causato dalle abnormi corruzioni del sistema politico-istituzionale italiano» e ha imposto a Trieste senza preventiva, estensione regolare della legislazione italiana in materia di tassazione. Questo è indicato nell'atto che la libera circolazione di Trieste ha presentato oggi (18 giugno) nel corso di una conferenza stampa, dopo averlo comunicato il 15 giugno 2015 per il commissario del Governo italiano che amministra il Territorio Libero (Francesca Adelaide Garufi) e, attraverso lei, il capo del governo italiano (Renzi) chiedendo, quindi, che la situazione fiscale di Trieste è regolarizzata entro 90 giorni, previa immediata sospensione cautelare del procedimento fiscale - anche esecutivo - e sfratti derivanti da leggi italiane che, in quanto tali, non può essere applicata ai cittadini, residenti e imprese di Trieste. La regolarizzazione entro 90 giorni, richiesto dal Movimento Libero di Trieste, non comprende anche l'identificazione, da parte delle autorità provvisorie italiane, delle leggi italiane non imposte con coercizione a Trieste (anche sotto sentenza n 323/1965 della Corte di Cassazione italiana), per stabilire l'amministrazione finanziaria del Territorio Libero separato da quello dello Stato d'Italia e per ottenere il rispetto degli obblighi internazionali specifici della Repubblica d'Italia. Questo atto generale, che si rivolge anche ai presidenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Parlamento europeo sarà ora trovato le richieste individuali dei cittadini e delle imprese, su moduli standard che pure contesta il conflitto di interessi degli organi giudiziari dello Stato d'Italia per le decisioni in materia e quindi richiedono un giudice neutrale. L'attuale Territorio Libero di Trieste consiste nella capitale, Trieste, con l'internazionale di Porto Franco, e cinque comuni più piccoli nelle vicinanze - saperne di più visita: http://www.movimentotriestelibera.net/wp/archives/3796#sthash .0R1j3DQf.dpuf


-NOTE: Now, in June 2015, took note of the violation of the peace treaty of 1947 by Italy, not only the United Nations and the 25 countries that signed the peace treaty of 1947, but also the European Union. (If an insurance agency was "honest", anyway, you must pay the insurance policy to be covered by any misfortune, and this, for a cost that is often quite high. As for fiscal disobedience to Italy, and, to be covered on a legal level, and, in order to obtain a benefit immediately, running few or no risk, just pay only 20 euros to register for the real movement of Trieste Free headquartered in Piazza della Borsa 7. This is a phrase for many times repeated, in an attempt to remove the doubt to people who may read, that the independence of Via Roma 28 is a false movement supervised by PD, however, also being Mario Comuzzi and Giorgio Marchesich of wrong-way independence and employees to lists and Italian institutions). NOTE: If subentrasse the TLT in full or if among the group of citizens, who are at the forefront of the battle for their rights, there are also civil servants and pensioners, can rest assured that their salary or pension would increase by about 25 % thanks to the exemption from the Italian tax illegal. (And yet, how many sheep there are who obey the Italian political and / or who do not take place by the vicious argument that there are too few citizens who take a stand. Even a person who works and who is always busy, getting rid of any fears , may take place by fiscal disobedience, and possibly delegating some practices to others. To take a position is not necessary that a very busy person going to do propaganda to warn other people, just act to assert their rights, after signing "The charters for citizens and business", and, after receiving the paper "Free Trieste to the commissioner of the government 90 days to regularize the tax authorities in Trieste", and even better, after joining the movement is in recognition the job done that to have full coverage to legal: no more right, Equitalia not more). NOTE: (A right and duty of every citizen of the TLT, since Italy has violated the peace treaty of 1947 that the same rules and the Constitution of the Italian Republic Italian): "The bill of rights of citizens and enterprises of the Free Territory of Trieste "and" Free to Trieste Government Commissioner 90 days to regularize the tax authorities in Trieste ", two cards are sent to the prefect, (for citizens to divert), with a fairly long maturity of 90 days : from 15 June 2015 to 15 September 2015. This year is the last but most crucial opportunity for all citizens of Trieste and surroundings, to get rid permanently from Italy, because, the time is ripe and it was never made a legal battle so targeted, in addition, in complete separation from the lists Italian. NOTE: But, what they want to do the real independence? Pay the right fees for the maintenance and administration of the TLT, however, they refuse to pay taxes, government debt and corruption of another State, Italy. NOTE: The bill of rights of citizens and business, is a petition with international value, and therefore, it is not just a job was done by Roberto Giurstante, where appropriate, a lawyer Edoardo Longo, and, by Giorgio Parovel. Being enrolled in the movement based in Piazza della Borsa 7 will run no risk of being repossessed if you do the right disobedience tax Italy, too, asking that he respected other rights such as citizenship of the TLT, etc. Etc. The prefect of Trieste, which in reality should serve as governor of the TLT also to the citizens and companies of Trieste, will have 90 days to respond and to give confirmation disobedience tax, which will be made by several hundred citizens of Trieste or who work in the FTT and / or who have a house in the FTT. After 15 September 2015, at the international level will be fairy request it removed the Italian administration, as, Italy has continued to act as sovereign to the end, and in that, the Prefect has given no response until the end and beyond that period. (The answer is not beyond the expiry of Garuffi to AG, the substance of the province of Trieste that there is, in fact, it is another clear violation of the trotting of peace, but also, the same provisions of Italian law.)
-NOTA: Ora, nel giugno 2015, ha preso atto della violazione del trattato di pace del 1947 da parte dell'Italia, non soltanto le Nazioni Unite ed i 25 paesi firmatari del trattato di pace del 1947, ma, anche la Unione Europea. (Qualora una agenzia di assicurazione fosse “onesta”, comunque sia, è necessario pagare la polizza di assicurazione per esser coperti da eventuali disgrazie, e ciò, per un costo che spesso è abbastanza alto. Per quanto riguarda la disubbidienza fiscale all'Italia, e, per esser coperti a livello legale, e, per poter ottenere subito un beneficio, correndo pochissimi o nessun rischio, basta pagare solo i 20 Euro per iscriversi al vero movimento di Trieste Libera con sede in Piazza della Borsa 7. Questa è una frase per tante volte ripetuta, nel tentativo di togliere il dubbio alle persone, che eventualmente leggono, sul fatto che gli indipendentisti di via Roma 28 sono un falso movimento supervisionato dal PD, tuttavia, essendo anche Mario Comuzzi e Giorgio Marchesich su vie indipendentiste errate e dipendenti alle liste ed istituzioni italiane). NOTA: Giorgio Marchesich non è cattivo, tuttavia, non è alla altezza come suo padre, inoltre, oggi di nella giunta comunale comanda solo il sindaco. Poi, c'è il fatto che non dobbiamo riconoscere la sovranità italiana e che l'Italia non vorrà mai mettere le cose a posto con il trattato di pace e le norme relative al TLT. NOTA: Se subentrasse il TLT per intero oppure se tra il gruppo di cittadini, che fanno battaglia in prima linea per i propri diritti, ci fossero anche i dipendenti pubblici ed i pensionati, possono stare certi che i loro stipendio o pensione aumenterebbe circa del 25% grazie all'esonero dalle illegali tasse italiane. (Eppure, quante pecore ci sono che ubbidiscono alla politica italiana e/o che non prendono posizione facendo il ragionamento vizioso sul fatto che ci sono troppi pochi cittadini che prendono posizione. Anche un individuo che lavora e che è sempre occupato, liberandosi da eventuali timori, può prendere posizione facendo disubbidienza fiscale, ed eventualmente, delegando alcune pratiche ad altre persone. Per prendere posizione non è necessario che una persona molto occupata vada a fare propaganda per avvertire altri cittadini, basta agire per fare valere i propri diritti, dopo aver firmato “la carte dei diritti dei cittadini e delle imprese”, e, dopo aver ricevuto la carta “Trieste Libera al commissario del governo: 90 giorni per regolarizzare il fisco a Trieste“, e ancor meglio, dopo essersi iscritta al movimento sia come riconoscimento per il lavoro fatto che per avere completa copertura a livello legale: non più Esatto, non più Equitalia). NOTA: (Un diritto e dovere da parte di ogni cittadino del TLT, in quanto, l'Italia ha violato sia il trattato di pace del 1947 che le stesse norme italiane e Costituzione della Repubblica Italiana): “La carta dei diritti dei cittadini e delle imprese del Free Territory of Trieste” e “Trieste Libera al commissario del governo: 90 giorni per regolarizzare il fisco a Trieste”, sono due carte mandate al prefetto, (per i cittadini da sviare), con una scadenza ragionevolmente lunga di 90 giorni: dal 15 giugno 2015 al 15 settembre 2015. Questo anno è l'ultima ma più decisiva occasione per tutti i cittadini di Trieste e dintorni, per liberarsi definitivamente dall'Italia, in quanto, i tempi sono maturi e non è mai stata fatta una battaglia legale così mirata, per giunta, in completa separazione dalle liste italiane. NOTA: Ma, che cosa vogliono fare i veri indipendentisti? Pagare le giuste tasse per il mantenimento ed amministrazione del TLT, ma, si rifiutano di pagare le tasse, il debito pubblico e la corruzione di un altro Stato, l'Italia. NOTA: La carta dei diritti dei cittadini e delle imprese, è una petizione con valore internazionale, e quindi, non essendo rimasto un semplice lavoro compiuto da Roberto Giurstante, eventualmente dal suo avvocato Edoardo Longo, e, da Giorgio Parovel. Essendo iscritti al movimento con sede in piazza della Borsa 7 non si corre alcun rischi di vedersi pignorati i bene se si fa la disubbidienza fiscale all'Italia, per giunta, chiedendo di aver rispettati altri diritti come la cittadinanza del TLT, ecc. Ecc. Il prefetto di Trieste, che in realtà dovrebbe fungere da governatore del TLT anche nei confronti dei cittadini ed imprese di Trieste, avrà 90 giorni per rispondere e per dare conferma alla disubbidienza fiscale, che verrà fatta da alcune centinaia di cittadini di Trieste o che lavorano nel TLT e/o che hanno una casa nel TLT. Dopo il 15 settembre del 2015, a livello internazionale verrà fata richiesta che venga rimossa l'amministrazione italiana, in quanto, l'Italia avrà continuato ad agire da sovrana fino alla fine, e in quanto, il prefetto non avrà dato risposta fino alla fine ed oltre la scadenza. (La non risposta oltre la scadenza della Garuffi ad A. G., sul merito della provincia di Trieste che non esiste, di fatto, è un'altra violazione palese del Trottato di pace, ma anche, delle stesse norme della giurisprudenza italiana.)






Questa è ultima carta rivolta al commissario di governo, del 15 giugno 2015, essa comprende anche il difetto di giurisdizione, (un denuncia estesa a 15 uffici di varie amministrazioni locali, comprese le 5 nel solo tribunale di Trieste), di fatto, sotto la giurisdizione illegale dell'Italia qui a Trieste. NOTA: Solo chi prende completa posizione essendo unito al vero movimento ed essendo del tutto separato dalla politica e dalla giustizia dell'Italia, ed avendo pagato una quota irrisoria per il servizio, merita di ricevere l'ultima carta pubblicata dal movimento: Al commissario pro tempore del Governo italiano. Dichiarazione di obiezione fiscale motivata con richiesta di provvedimenti risolutivi immediati dell'autorità amministrativa provvisoria del Free Territory of Trieste. (Una amministrazione provvisoria che si è subito trasformata in sovranità e che è durata ben 60, si, pur essendo provvisoria.) NOTA: Ma, cosa potrebbe fare un testimone di Geova residente a Trieste e/o che lavora a Trieste, per non pagare le tasse italiane? Potrebbe ingaggiare il bravo e fedele avvocato Edoardo Longo del tutto preparato e competente sul difetto di giurisdizione e sulle leggi internazionali ed il trattato di pace che proteggono il TLT e i suoi cittadini.



foto prima, seconda e ultima



NOTA: Se il porto di Trieste ritorna ad essere un porto franco internazionale, sarà facilitato sia il trasporto via terra che su rotaia. NOTA: La disubbidienza fiscale verrà fatta o può esser fatta, con il completo supporto del movimento, nel caso che, il cittadino sia disposto ad iscriversi al movimento, la carta segreta di 6 pagine, una sola quota di 20 Euro per il servizio, un foglio personale in cui si attesta le proprie richieste, e, tutti i bollettini contenenti le tasse italiane, nonché, tutte le altre richieste contenenti i difetti di giurisdizione e per ottenere dal prefetto i vari documenti come cittadini appartenenti al TLT: “Trieste Libera al Commissario del Governo: 90 giorni per regolarizzare il fisco a Trieste”, più, un foglio in cui la persona dichiara di voler essere esonerato dalle tasse italiane e/o da altre imposizioni da parte dello stato italiano, specificando i punti specifici di leggi che sono descritti sulla carta della conferenza stampa, (e qui, sarà inclusa ogni cosa che riguarda le autorità italiane, (compresa, l'asta della propria casa di abitazione che di solito avviene per decreto del Tribunale di Trieste oppure se si tratta di un esproprio coatto previsto dalla legge italiana per mezzo della banca che può agire senza bisogna di un processo, ma, essendo tutte procedure illegali causa il difetto di giurisdizione, non essendo Trieste  una città italiana), più, tutte le bollette e bollettini contenti le tasse italiane in percentuale o per intero che si intende non pagare più. (Per paura, un cittadino potrebbe decidere di pagare con riserva, ma questo, corrisponderebbe a farsi prendere in giro dall'Italia, in quanto, la pratica di pagare con riserva potrebbe andare avanti anche per 100 anni). I cittadini che avranno fatto disubbidienza fiscale senza pagare le tasse alla scadenza e che avranno presentato, (la carta, il foglio in cui si dichiara, e, i bollettini o bollette di pagamento), in un periodo successivo molto vicino, e, sempre durante l'estate del 2015, potranno chiedere di ritorno tutte le tasse illegali pagate allo Stato Italiano. Il prefetto che attualmente è in francesca Garuffi non risponderà? La denuncia di tutte queste persone sarà mandata a livello internazionale, ossia, ai 25 paesi firmatari del trattato di pace del 1947, alle Nazioni Unite e alla Unione Europea. (E‘ meglio non pagare le tasse con riserva e chiedendo la restituzione, in quanto, ciò corrisponderebbe a continuare a farsi prendere in giro dallo Stato Italiano. Dopo, anche se la causa del TLT andasse a monte per i pochi cittadini che avranno preso posizione, coloro che avranno fatto disubbidienza fiscale potrebbero non dover più pagare le tasse italiane, salvo per le cose che si comprano, e quindi, non è detto che l’Italia possa fare una opera di repressione del tutto illegale, opprimendo i diritti anche di quelli che hanno preso posizione contro l’Italia facendo disubbidienza fiscale con un minimo di coraggio, oggi di, purtroppo assai raro da parte del cittadino italiano.




-The lawsuit by the TLT and the free port of Trieste will have partial or total success? Partly depends on the citizens of Trieste, but, other than that, by the end of September or beginning of October 2015 should be pretty obvious if the TLT can dull having the law on his behalf, or if it's useless because the Italian dictatorship that invaded us for too long, and if necessary, any interest from the powers that be to liberate Trieste. Here it comes to pollution load of about 200 caves in the Karst region belonging to the TLT. However, many European funds for land reclamation and clean-up, in fact, have been stolen by corrupt politicians and criminals Italian. NOTE: Today's, summer of 2015, the gang of Cosolini want to sell as soon as the entire port of Trieste to kill him as soon as possible, despite the much dissent, but most of all, despite the violation of section 1947 peace? Probably Rome may have prompted the gang to face Cosolini die completely and as soon as the international free port of Trieste, also politicians as corrupt, Roberto Cosolini, Ettore Rosato and Francesco Russo, can not do without good deals below bench, just like a drug addict usually can not do without it and do not want to give up his drug dose, and often, even knowing that this can bring death within a short time. Now we must wait to see if the Italian occupation died by 2015 or no later than 2016. NOTE: To the Italians who have been made poor and who can no longer pay taxes, often foreclosed home, however, the Gypsies or foreigners who have a child and they occupy an apartment in public housing, can stay without paying anything and without the police will send them away by force. If a family of nomads with children is introduced in a private house occupying it after, it may take more than one month before the owner can return to his home through the legal system. We live in a country, or, we are occupied by a country in terms of area in the TLT, in which the state and the government is putting us against each other. NOTE: The National TV of Italy, ie, Rai 1, Rai 2 and Rai 3, often can give the wrong information or news according to the wishes of the government, and therefore, the same information could be diametrically opposed between the nightly news Rai and that of a local television, as, controlled by Italy even in the area of ​​Trieste
-La causa legale per il TLT ed i porto franco di Trieste avrà parziale o totale successo? In parte dipende dai cittadini di Trieste, ma, a parte questo, entro la fine di settembre o inizio ottobre del 2015 dovrebbe essere abbastanza evidente se il TLT può spuntarla avendo la legalità a suo favore, oppure, se è tutto inutile causa la dittatura italiana che ci ha invaso da troppo tempo, ed eventualmente, nessun interesse da parte dei poteri forti a far liberare Trieste. Qui si tratta di inquinamento a carico di circa 200 grotte nel Carso appartenente al TLT., tuttavia, molti fondi europei per opere di bonifica e di disinquinamento, di fatto, sono stati rubati dai corrotti e delinquenti politici italiani. NOTA: Oggi di, estate del 2015, la gang di Cosolini vuole vendere al più presto l'intero porto franco di Trieste per farlo morire al più presto, nonostante il tanto dissenso, ma sopratutto, nonostante la violazione del tratto di pace del 1947? Probabilmente Roma può aver sollecitato la gang di Cosolini affinché faccia morire del tutto e al più presto il porto franco internazionale di Trieste, inoltre, i politici corrotti come, Roberto Cosolini, Ettore Rosato e Francesco Russo, non possono far a meno dei buoni affari sotto banco, proprio, come un drogato di solito non può fare a meno e non vuole rinunciare alla sua dose di droga, e spesso, pur sapendo che questo può portarlo alla morte in breve tempo. Adesso bisogna aspettare per vedere se l'occupazione italiana muore entro il 2015 od al massimo entro il 2016. NOTA: Agli italiani che sono stati resi poveri e che non riescono più a pagare le tasse, spesso viene pignorata la casa, tuttavia, gli zingari o stranieri che hanno un bambino e che occupano un appartamento di case popolari, possono rimanere la senza pagare niente e senza che la polizia possa mandarli via con la forza. Se una famiglia di nomadi con bambini si introduce in una casa privata occupandola, dopo, può volerci anche più di un mese prima che il proprietario possa ritornare nella sua casa attraverso le vie legali. Viviamo in un paese, o, siamo occupati da un paese per quanto riguarda la zona A del TLT, in cui lo Stato e il governo ci sta mettendo gli uni contro gli altri. NOTA: La televisione nazionale dell'Italia, ossia,  Rai 1, Rai 2 e Rai 3, spesso e volentieri possono dare delle informazioni o notizie sbagliate secondo i voleri del governo, e quindi, la stessa informazione potrebbe essere diametralmente opposta tra il telegiornale della Rai e quello di una televisione locale, per quanto, controllata dall'Italia anche nella zona di Trieste.




Tu hai una casa di tua proprietà per viverci dentro, ma sei senza reddito? (Indifferentemente se hai voglia di lavorare o se non puoi lavorare). Se vai dagli assistenti sociali ed affronti tutta la burocrazia imposta dallo stato Italiano, se ti va bene a relazione finita ed analizzata da dietro alle quinte, l'assistente sociale ti può rispondere: se vuoi avere qualche (esiguo) aiuto devi prima vendere la casa. Di fatto, molte persone che vivono in Italia, se vogliono ridurre le spese e semplificarsi la vita, gli conviene vendere la casa di proprietà.

foto casa proprieta


NOTA: Dopo tutto quello che è accaduto in 60 anni, se e quando subentrerà il riconoscimento a livello politico del TLT, se si formerà due o più partiti politici, assolutamente, non dovrebbe esserci nessuno dei politici italiani italiani corrotti che hanno fatto politica, per tutti questi 60 anni, nella provincia fantasma di Trieste. La maggior parte dei politici italiani non dovrebbe più poter esercitare la professione di politico qui a Trieste, e, anche se molti di questi politici fossero da sempre residenti a Trieste. Salvo i pochi politici onesti o quasi onesti e/o il singolo esponenti politici che ha rifiutato i 5000 Euro a vita dal PD, se solo fosse riuscito a far cadere questo ultimo più recidivo e pericoloso movimento di Trieste Libera guidato da Roberto Giurastante. Inoltre, se il TLT avesse ricevuto il riconoscimento politico e la vita democratica di questo piccolo Stato fosse iniziata, avrebbe subito dovuto esser varata una severa legge sugli appalti che, tra l'altro, questa legge avrebbe dovuto imporre ad ogni appalto una completa trasparenza dei conti e di tutti i soldi sia ai cittadini che alla finanza del TLT. Se alcuni dei corrotti politici italiani, come Roberto Cosolini e Roberto Dipiazza, avessero potuto partecipare alla politica nel TLT e se non fosse stata varata questa legge severa sugli appalti, molto probabilmente la corruzione nella politica, locale del TLT, avrebbe potuto risorgere immediatamente e ben presto spargersi a macchia d'olio presso tutto i politici. Se la corruzione fosse risorta, contribuendo subito ad innalzare il costo della vita, il novo governatore, all'inizio per quanto ben intenzionato, sarebbe stato in grado di estirpare subito questa radice velenosa, alla “Giannantonio Spotorno”? Inoltre, mordere le serpi velenose con veleno ancora più velenoso, sia da Lobby Popolare in Italia che da Trieste Libera nel TLT, viene inteso per fare guerra ai corrotti a fin di bene e per la giustizia. NOTA: Un bus elettrico e le rotaie in via Mazzini, dopo, tolte via, un lavoro che non demagogico che non doveva mai neanche iniziare, e, la pavimentazione selvaggia ti tante strade e piazze con un cemento destinato a durare poco, e, ora Cosolini spera di rendere via Mazzini pedonale per la tangente di un altro appalto, per non parlare poi, di tutte le altre opere e costruzione di grandi case da parte del comune, per incassare buone tangenti e nel tentativo di far morire la Trieste austriaca e del TLT, ed inoltre, alcuni edifici costruiti dagli americani che sono stati svenduti dall'Italia per prezzi stracciati.

foto borgo teresiano via mazzini

Pagando 20 Euro e firmando la “Conferma di contribuzione di sostegno volontaria e di presa d'atto”, si può avere un completo servizio per la disubbidienza fiscale, senza riceve più a casa nessun bollettino che contiene in percentuale o al 100% le tasse italiane. (Se pochi cittadini prendessero posizione, dopo, lo Stato Italiano potrebbe cercare di sopraffarli in modo illegale, ma, essendo stata la colpa anche della maggioranza dei cittadini che vivono e/o che lavorano a Trieste e dintorni, tuttavia, le cento o più persone che parteciperanno alla disubbidienza fiscale potrebbero anche godere della esenzione di pagare direttamente le tasse italiane, salvo per i prodotti come la benzina. L'Italia potrebbe benissimo accontentarli, ma, continuando a far pagare le tasse alla maggioranza dei cittadini che non prenderà mai posizione. Dopo il 15 settembre, comunque, finirà gran parte della campagna di informazione da parte di Trieste Libera.).NOTA: L'Unione Europea non garantisce almeno mille Euro ad ogni cittadino che non lavora o che non può lavorare? L'allegato ottavo non garantisce lavoro e sussidi prima ai cittadini residenti di Trieste? Ma, nella provincia fantasma di Trieste, la gang del PD non garantisce soltanto una buona sussistenza agli immigrati e agli esuli, sopratutto, attraverso alcune forme di aiuto e pochi soldi in liquido? L'odierno comune sotto il PD non favorisce le associazioni facendo dividere le famiglie? Il comune non da un sussidio di circa 200 Euro ad alcune persone bisognose? Il comune e la politica italiana non richede una burocrazia esagerata a tutti i cittadini che fanno richiesta di aiuto? I furbi ci sono stati tra i cittadini, ma, quanto ha rubato la corruzione nella politica locale? Beh, io avrei dato qualcosa di importante ad una istiuzione, tuttavia, non è stato considerata. Inoltre, secondo la Unione Europea e secondo l'allaegato ottavo, io avrei diritto di un aiuto mensile in denaro che ammonta sui 1000 Euro. Io pensavo di non pagare per questo anno le spese per il riscaldamento e di non pagare per sempre l'assicurazione della casa pagata dall'amministratore, non entro nei particolari. Potendo usufruire del diffetto di giurisdizione, il tribunale di Trieste ed equitalia non mi può far mettere all'asta la casa, inoltre, non avendo i 1000 Euro che mi spetterebbero per dirtitto, e, visto che non ho reddito, io non pago più alcuna spesa per l'amministratore stabili di casa mia, Se all'inizio del 2016 il mio amministratore di stabili pretendesse a tutti i costi il pareggio dei conti da parte mia, io potrei dennunciare l'Italia, per giunta, io potrei fare causa civile chiedendo 1 milione di Euro come risarcimento, anche per il danno emotivo e per il fatto che lo Stato Italiano ha contribuito a farmi passare la voglia di vivere facendomi quasi nemica anche la mia famiglia che in parte, ha subito una grossa perdita anche per le troppe tasse illegali ed esasgerate che esige l'Italia. Oggi di, finanziariamente ed economicamente parlando stiamo vivendo in un periodo senza speranza e molto peggiore di quello del fascismo italiano negli anni 20 e 30. (Il fascismo era violento ma c'era una speranza, ma, oggi di, in Italia o sotto l'Italia, pur essendo una dittatura più morbida, in questi ultimi due o tre anni si sono suicidate molto più di 500 persone). L'Italia in questi ultimi anni facendo la politica delle troppe tasse, in continua crescita, a causato: i cittadini e le imprese che vengono impoverite, i cittadini e le imprese che non possono più pagare le tasse, i cittadini e le imprese che vengono espropriati dei loro beni, più, oltre 80 imprenditori e alcuni cittadini che per l'esasperazione si sono suicidati, ed alcuni, pure togliendo via la vita ad altre persone. Ma, non è finita, oltre a far soffrire in schiavitù i cittadini italiani, l'Italia che ci ha invaso qui a Trieste, essa non fa soltanto passare la voglia di vivere ad alcuni cittadini di Trieste, (forse, alcuni più deboli dal punto di vista psicologico e/o in circostanze troppo esasperate), ma, ci mette gli uni contro gli altri causa i favoritismi alla immigrazione clandestina e le sempre più tasse anche per mantenere gli immigrati ed i corrotti che lavorano dietro gli immigrati. Questa zona del TLT dovrebbe essere demilitarizzata, eppure, il corrotto Stato Italiano, ubbidiente ai poteri forti, ci sta sottoponendo alle guerre morbide verso l'auto-sterminio della popolazione. Quindi, sia io che tante altre persone, nel momento in cui riceviamo una intimidazione per una tassa non pagata o una intimidazione od avviso di esproprio, ognuno di noi che prende posizione nel modo giusto, potrebbe avvalersi del difetto di giurisdizione e chiedere un risarcimento di almeno 1 milione di Euro attraverso una causa civile. Probabilmente l'Italia non ci risarcirebbe mai, salvo che, non fosse costretta da altre nazioni e dalle Nazioni Unite e dalla massoneria, tuttavia, una notizia di questo genere se finisse sul giornale, Il Piccolo, e su alcune televisioni, forse potrebbe suscitare i commenti e l'eventuale appoggio da parte di alcuni capi di Stato o premier di una certa importanza? Probabilmente, no, tuttavia, alcune persone potrebbero essere un poco incuriosite e/o esser spinte a pensarci sopra in merito a tutti gli abusi che qui a Trieste subiamo per mano dell'Italia. Forse, dopo, potrebbe innescarsi una successiva sequenza di avvenimenti che, assieme a tutta la battaglia legale e propaganda del vero movimento, potrebbe contribuire ad accelerare il riconoscimento, non soltanto del porto franco internazionale di Trieste, ma anche, quello del TLT come Stato a se che dovrebbe essere amministrato da un altro governo oppure anche dalle stesse Nazioni Unite. Una denuncia di questo tipo contro l'Italia, se fosse possibile da attuare, legalmente parlando, potrebbe costituire da precedente per molte persone residenti a Trieste che non hanno reddito, ma anche, potrebbe costituire da precedente per molti cittadini italiani impoveriti dalle troppe tasse e rapinati dei loro eventuali beni di proprietà, per non parlare poi, di tutti quelli che si sono tolti la vita per colpa dello Stato Italiano e per le stesse famiglie che possono aver subito una o più perdite. Ma fino a che punto è arrivata questa dittatura corrotta camuffata in democrazia, e tanto da essere sotto certi aspetti, molto peggio del fascismo? In questi ultimi tre o quattro anni quanti imprenditori e cittadini si sono suicidati per la esasperazione dal punto di vista lavorativo e finanziario? Circa 500 persone, o, di più? Beh, secondo il messaggio dato da alcune psichiatrie e sopratutto dal modo di pensare comune, molto condizionato dal volere dei poteri forti, chi si toglie la vita, ed eventualmente, quella dei propri familiari od operatori del comune, per forza di cose doveva essere pazzo, e quindi, anche in questo caso la corrotta politica italiana riesce a mantenere un ceto grado di onorevolezza. Un precedente legale, collegato a norme costituzionali e internazionali, se possibile, potrebbe esser utile per far svegliare le menti di alcuni cittadini che non sono diventati ancora irrimediabilmente deficienti e stupidi dal punto di vista politico? Inoltre, un precedente di questo tipo, ossia, di chiedere un milione di Euro per persona alla Stato Italiano, sia per la tentata rapina dei beni che per il danno morale fino al suicidio, potrebbe essere utile per far parlare molto di più sia nel bene che nel male sulla prospettiva legale del TLT come unica via d'uscita dalla dittatura italiana? "Per principio, più si parla di una cosa, più può risorgere la cultura e letteratura su quella cosa". NOTA: Tutte le leggi e tasse italiane non sono state estese al Territorio Libero di Trieste, tuttavia, vengono regolarmente pagate da quasi tutti i cittadini residenti e/o che lavorano nel TLT. (Un certo Brunner negli anni 60 ricevette un cospicuo conto in Svizzera, pur di non parlare in merito al difetto di giurisdizione. La tassa da non pagare, in quanto, non estesa al TLT e/o al cittadini del TLT, fu riconosciuta illegale, (dando ragione a Brunner), dalla stessa CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE con sentenza del 26 febbraio 1965, n. 323.)

NOTE: As that goes wrong for lack of citizens and entrepreneurs of Trieste that take place by fiscal disobedience, etc., etc., considering the judgment of 1965 in favor of Brunner and the fact that the store has Mirella twice won the lawsuit against the financial police, it is provable that all citizens who have made disobedience tax by 15 September relate forever left in peace by the Italian tax authorities, but, with the majority of citizens who continue to pay taxes illegal to Italy, except those few that after Sept. 15, probably will have to hire an international lawyer to be able to stop paying taxes, even though their right. However, how much apathy, no interest and no public confidence towards the cause of the TLT: I'm Italian, they say. NOTE: Although the fees in Italian Trieste and surroundings are out of jurisdiction, Italy returns only 10% of the fees paid to the municipality, including all the unfair taxes paid to Italy by companies working in the now dead Freeport International Trieste. But, some lady can say: no, I am Italian and I want to keep my culture! NOTE: Me say that if a / a Jehovah's Witness would do disobedience tax? Rightly, not wanting to be part of a movement that, from certain angles, is too interfered in politics under the rule of Satan, the Jehovah's Witness could hire a good lawyer and loyal as Edward Longo. He has complete jurisdiction on lack of jurisdiction by Italy in the TLT, namely, that the fees are made payable in Italian TLT, however, not being extended to the TLT.
NOTA: (Il negozio di vestiti morella non è in un punto franco tuttavia è nel TLT e giustamente non paga le tasse, non emette gli scontrini e ha chiesto risarcimento per i giorni in cui la sua attività di vendita è stata chiusa.) Per quanto male che vada per mancanza di cittadini e di imprenditori di Trieste che prendono posizione facendo disubbidienza fiscale, ecc, ecc, considerando la sentenza del 1965 a favore di Brunner ed il fatto che il negozio Mirella ha vinto per due volte la causa contro la guardia di finanza, è provabile che tutti i cittadini che avranno fatto disubbidienza fiscale entro il 15 settembre vertano lasciati per sempre in pace dal fisco italiano, ma, con la maggioranza dei cittadini che continueranno a pagare le tasse illegali all'Italia, salvo quei pochi che dopo il 15 settembre, probabilmente, dovranno ingaggiare un avvocato internazionale per riuscire a non pagare più le tasse, pur essendo un loro diritto.  Comunque, quanta apatia, non interesse e non fiducia dei cittadini verso la causa del TLT: io sono italiano, ti dicono. NOTA: Nonostante che le tasse italiane a Trieste e dintorni sono fuori giurisdizione, l'Italia ritorna solo il 10% delle tasse pagate al comune, comprese, tutte le tasse ingiuste all'Italia pagate dalle aziende che lavorano nel ormai morto porto franco internazionale di Trieste. Ma, qualche signora può dire: no, io sono italiana e voglio tenermi la mia cultura! NOTA: Me che dire se un/a testimone di Geova volesse fare disubbidienza fiscale? Giustamente, non volendo far parte di un movimento che, da certi punti di vista, è troppo intromesso nella politica sotto il dominio di Satana, la testimone di Geova potrebbe ingaggiare un bravo e fedele avvocato come Edoardo Longo. Lui ha la completa competenza sul difetto di giurisdizione da parte dell'Italia nel TLT, ossia, sul fatto che le tasse italiane vengono fatte pagare nel TLT, tuttavia, non essendo estese al TLT.   


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-The Small appeared the article that Vito Potenza was invited by a Russian Embassy in Rome, however, this news is false. Probably it was devised by the PD to mislead citizens who believe in Trieste Free so you associate with the false independence with headquarters in Via Roma 28. NOTE: Italy instead of encouraging the native citizens and residents in Trieste, has encouraged immigrants and Exiles often so shameful? Well, immigrants who have settled in Trieste have even benefited from free up to university studies, and, until graduation. Immigrants have been exempted from taxes and state-financed Italian, weighing on taxpayers, not to mention all the bribes that are under illegal immigration and all the facilities for immigrants, including the expected votes in the election campaign. NOTE: In many parts of Italy, but I do not know what is the situation in Trieste, some individuals earn illegally due to collection, but in the end, the whole collection is mixed, and then: more taxes for citizens, more work for the citizens, but no benefit for the environment.
-(Vito Potenza potrebbe aver abbandonato il movimento con Giurastante e Parovl anche o sopratutto per il fatto che la strada separata e non finanziata dalla politica italiana può sembrare più lunga, stancante ed anche senza alcun aiuto finanziario dall'Italia. Nel aprile 2016 parlandogli su tre o quattro punti, Vito mi ha confermato si sentirsi stanco e stufo della questione per Trieste Libera essendo già passati cinque anni. L'Italia essendo nel torto marcio ma continuando a fare occupazione, spera proprio questo, che l'attuale vero movimento di Trieste Libera venga meno stancandosi, scoraggiandosi e per sfinimento. Essendoci la disputa ed un probabile controllo, io non posso dargli l'amicizia per dimostrarmi contrario alla sovranità italiana di fronte all'ONU.) Sul Piccolo è apparso l'articolo che Vito Potenza è stato invitato da una ambasciata russa a Roma, tuttavia, questa notizia è falsa. Probabilmente è stata escogitata dal PD per sviare i cittadini che credono in Trieste Libera affinché si associno con i falsi indipendentisti con sede in via Roma 28. 




NOTA: L'Italia invece di favorire i cittadini nativi e residenti a Trieste, ha favorito gli immigrati e gli esuli spesso in modo vergognoso? Beh, gli immigrati che si sono stabiliti a Trieste hanno perfino usufruito degli studi gratuiti fino all'università, e, fino al conseguimento della laurea. Gli immigrati sono stati esentati dalle tasse e finanziati dallo Stato Italiano, pesando sui contribuenti, per non parlare di tutta le tangenti che stanno sotto l'immigrazione clandestina e tutte le facilitazioni agli immigrati, compresi, i sperati più voti in campagna elettorale. NOTA: In molte parti d'Italia, ma io non so quale è la situazione a Trieste, alcuni individui guadagnano in modo illecito grazie alla raccolta differenziata, ma alla fine, tutta la raccolta differenziata viene mescolata, e quindi: sempre più tasse per i cittadini, più lavoro per i cittadini, ma, nessun beneficio per l'ambiente.





-(Document of the real movement): Why lot for the Free Territory of Trieste. Come to inform you! "Because the Port of Trieste is the main port of the Mediterranean? It should also be without his zone. "1-Clearing the debt, (as the Peace Treaty of 1947). 2-Immediate opening to international markets and to its investors. 3-Restoring a state with reference to the best world models, (Hong-Kong - Singapore). 4-Adjustment of pensions to the real cost of living. 5-Drastic reduction of bureaucracy and politics. 6-Increasing purchasing power. 6-No limit to productivity, study and research. 7-Environmental protection and health. 9-Guaranteed minimum income for residents. 10-Contributions, fees and taxes for the maintenance of the Territory. My account: as the high freemasonry wants to impoverish nations for more alleged control of the people, but, after that it will be driven to revolt, also the view is so much competition and given the conflict of interests of Italy against the TLT a territory that is much smaller by comparison, the Illuminati might not be interested in the political maneuvering to facilitate the release of the TLT, in addition, since there is no need to shed blood as the 11 September 2001 and since the matter within the law, or at least, from the point of view of generally accepted international standards
-(Documento del vero movimento): Perché lotto per il Territorio Libero di Trieste. Vieni ad informarti! “Perché il Porto di Trieste non è il porto principale del Mediterraneo? Dovrebbe esserlo anche senza la sua zona franca.” 1-Azzeramento del debito pubblico, (come dal Trattato di Pace del 1947). 2-Apertura immediata ai mercati internazionali e ai suoi investitori. 3-Ripristino di uno Stato con riferimento ai migliori modelli mondiali, (Hong-Kong – Singapore). 4-Adeguamento delle pensioni al reale costo della vita. 5-Drastica riduzione della burocrazia e della politica. 6-Aumento dei poteri di acquisto. 6-Nessun limite alla produttività, allo studio e alla ricerca. 7-Tutela dell'ambiente e della salute. 9-Reddito minimo garantito per i cittadini residenti. 10-Contributi, tasse ed imposte per il mantenimento del Territorio. Una mia considerazione: visto che l'alta massoneria vuole impoverire le nazioni per un maggior presunto controllo del popolo, ma, che dopo sarà spinto a ribellarsi, inoltre, vista la tanta concorrenza e visto il conflitto di interessi dell'Italia nei confronti del TLT che è un territorio molto più piccolo al confronto, gli illuminati non potrebbero essere interessati a manovrare la politica per favorire la liberazione del TLT, inoltre, non essendoci bisogno di spargere sangue come l'11 settembre 2001 ed essendo la faccenda in piena legalità, o almeno, dal punto di vista delle norme internazionali generalmente riconosciute.


(Qui, anche se parlo del TLT, si tratta di un argomento connesso alla politica internazionale, e quindi, ho citato anche in merito all'abuso consistente nella irrorazione delle scie chimiche sopra vento e sopra un territorio che sdovrebbe essere demilitarizzato).

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-Trieste was to become one of the five international ports, but, these 60 years of provisional administration became a province ghost as if Trieste had become Italy. For about six hundred years Trieste was under Austria, for about twenty years Trieste was under Italian fascism, for about seven years Trieste was under the administration of US military as TLT, but, from 1954 to 2014 Trieste has always lived most of his social life, commercial and financial, as if it were an Italian province established regularly by the president of the republic, in fact, however, the province of Trieste, has never existed. Until the day that the Italian constitution will not be changed, a territory must be established as a province with legal process signed and approved by the president of the republic, and only after, to be considered under the sovereignty of the Italian state, but, in the September 15, 1947 the province of Trieste has ceased to exist with the peace treaty that Italy was like losing signed thus accepting the TLT.
-Trieste doveva diventare uno dei cinque porti internazionali, ma, questi 60 anni di somministrazione provvisoria si sono trasformati in una provincia fantasma come se Trieste fosse diventata Italia. Per circa seicento anni Trieste è stata sotto l'Austria, per circa venti anni Trieste è stata sotto il fascismo italiano, per circa sette anni Trieste è stata sotto l'amministrazione militare americana come TLT, ma, dal 1954 al 2014 Trieste ha vissuto sempre di più la sua vita sociale, commerciale e finanziaria, come se fosse una provincia italiana istituita regolarmente dal presidente della repubblica, di fatto, però, la provincia di Trieste, non è mai esistita. Fino al giorno che la costituzione italiana non verrà cambiata, un territorio deve essere istituito come provincia con procedura legale firmata ed approvata dal presidente della repubblica, e solo dopo, per essere considerato sotto la sovranità dello stato Italiano, ma, nel 15 settembre del 1947 la provincia di Trieste ha cessato di esistere con il trattato di pace che l'Italia come stato perdente ha firmato accettando così il TLT.

























-The port of Trieste and the TLT was made almost entirely non-competitive, "thanks" to the Italian occupation who wanted to encourage other Italian ports but violating the peace treaty of 1947, however, the strategic geographical position of Trieste remains such as therefore, some of the 25 countries that signed the peace treaty of 1947 and the World Bank, could still be very interested in the liberation of the free port of Trieste.
-Il porto franco di Trieste e il TLT è stato reso quasi del tutto non competitivo, “grazie” alla occupazione italiana che ha voluto favorire altri porti italiani ma violando il trattato di pace del 1947, tuttavia, la posizione geografica strategica di Trieste rimane tale quale, quindi, alcuni dei 25 paesi firmatari del trattato di pace del 1947 e la banca Mondiale, potrebbero ancora essere molto interessati alla liberazione del porto franco di Trieste.










Il magistrato o meglio il pubblico ministero Federico Frezza. Una domanda in generale, riguardante la giustizia, la finanza, il sociale, ma, non solo: quando si fa delle critiche o quando si apre una denuncia, dovrebbero essere soppesati nello stesso modo ed a parità di gravità di reato, sia coloro che truffano le assicurazioni che le banche ed assicurazioni e politiche stesse che tuffano mediante decreto e mediante cottura a fuoco lento, tutti i cittadini in modo capillare e sul grande numero.



Senza entrare nei tanti e troppi dettagli su di lui, il pubblico ministero Federico Frezza che, forse istigato dalla Stato italiano, avrebbe voluto sottoporre il vero e scomodo movimento di Trieste Libera ad una sorta di processo alla Sacco e Vanzetti.

NOTA: In Italia, in Cina ed anche a Singapore, c'è troppo uno stato di polizia, mentre, nei paesi del nord Europa il cittadino, anche se scomodo, viene rispettato di più. A fine dicembre 2015 una donna che è passata con tre semafori gialli e che non ha bevuto alcol è stata fermata dai carabinieri? I carabinieri gli anno tolto le chiavi dal cruscotto, la hanno tirata fuori ed hanno steso a terra la donna in modo brutale? Inoltre, i carabinieri hanno portato la donna in caserma e la hanno pestata? In ospedale al pronto soccorso la donna ha raccontato l'accaduto? Per giunta, dietro a questa storia c'è il corrotto pubblico ministero Federico Frezza. Questa donna, (non è associata al vero movimento ma non ha fatto alcuna opposizione al pubblico ufficiale), è venuta a parlare anche con R. G. e, per concludere, a questa donna gli è stata anche oscurata la pagina Facebook. C'è da chiedersi: l'uno o tre semafori gialli sono stati un pretesto in quanto questa donna era diventata scomoda allo Stato italiano e Federico Frezza ha delegato per farla pestare? (Da un indagato pesantemente da Federico Frezza a me è giunta voce che questo pubblico ministero ha perfino fatto pestare a morte dalla polizia una persona, che forse poterebbe non essere la sola, e quindi, ciò che è accaduto a questa donna, che naturalmente non avrà testimoni, è cosa assolutamente normale, tuttavia, noi pur non essendo in Italia. Tuttavia, c'è un'ultima possibilità da questa vicenda, ossia, che dietro questa storia possa esserci una trappola da parte di Federico Frezza per spingere alcuni associati al vero movimento a commentare il fatto su Facebook, e così, se parte della storia non fosse vera e distorta, dopo, Federico Frezza potrebbe avere il pretesto per denunciare l'associato e per mettere cattiva luce di riflesso di immagine al vero movimento di Trieste Libera, e, affinché meno cittadini possibile si associno alla causa internazionale a favore del TLT, come mai è stata fatta in tutti questi 60 anni. Tra la censura e tutti i colpi bassi compiuti dallo Stato italiano c'è ancora qualcuno che osa dire che l'Italia è uno Stato democratico? La repubblica italiana bandisce il fascismo, tuttavia, si comporta come uno Stato fascista che sotto certi aspetti è peggio dello stato fascista italiano degli anni 20-30-40, inoltre, ho sentito parlare di alcuni cittadini di vecchia data che provano rammarico di aver combattuto contro i tedeschi, eppure, i tedeschi sotto Hitler non erano per niente tenerei nei confronti dei civili. Quasi, quasi, se Federico Frezza delegasse per farmi arrestare, portare in prigione mediante un pretesto e dopo delegando per farmi morire di una morte strana in prigione, lo stato italiano nel uccidermi come scomodo potrebbe rischiare di farmi un mezzo favore visto che oggi si vive ancor peggio che sotto il fascismo. Ma, per che motivo anche io potrei essere a rischio? Perché sui miei blog e su Facebook ho pubblicato tutto quello che so ed ho fatto molte analisi e collegamenti di confronto anche sulla odierna corruzione in Italia o sotto la occupazione in Italia, ma, siccome la corruzione è terribilmente diramata proprio come i capillari nel circolo sanguigno, la corruzione è diventata intoccabile! (Nell'attuale contesto con i suoi modi di pensare, qualcuno potrebbe considerarmi fuori di testa e delirante? Per me questo potrebbe avere i suoi pro e contro).







La miglior cosa è presentarsi in prefettura, in gruppo o da soli, andando al secondo piano, alla stanza 48. Se entro il 15 settembre 2015, pochi cittadini residenti e/o che lavorano a Trieste prendessero posizione contro lo Stato Italiano facendo la disubbidienza fiscale, probabilmente, che cosa potrebbe accadere?  Il porto franco internazionale di Trieste potrebbe liberarsi lo stesso, ma, il TLT potrebbe rimanere sotto la dittatura italiana, e quindi, molto probabilmente, come un certo Brunner, le centinaia di cittadini di Trieste che avranno fatto disubbidienza fiscale potrebbero essere esonerati come persone dal dover pagare le tasse illegali imposte dall'Italia, mentre, tutti gli altri cittadini di Trieste, timorosi e senza un pizzico di coraggio, potrebbero dover continuare a pagare le tasse all'Italia, oppure, potrebbero continuare a subire alcune ingiustizie da parte di un altro stato amministratore. Inoltre, se alcuni cittadini prendessero consapevolezza della possibilità di fare disubbidienza fiscale, invece di cavarsela con 40 Euro per dare un minimo di supporto al movimento, potrebbero dover pagare più di mille Euro ad un avvocato internazionalista. E, alla fine, che il prefetto odierno Francesca Adelaide Garuffi dia una risposta positiva o negativa, oppure, se il governatore non desse una risposta, come probabilmente non farà, dopo, con la ulteriore denuncia a livello internazionale, di cui le Nazioni Unite, la Unione Europea e i 21-25 paesi firmatari del trattato di pace del 1047, ne sono già al corrente, potrebbe essere scacco matto nei confronti dello Stato Italiano e del governatore che non ha voluto adempiere il suo ruolo rispettando interamente il le norme del trattato di pace. (Ma, la oligarchia secondaria che fa dittatura in Italia, che trattamento avrebbe riservato alla Garuffi se si fosse comportata rispettando tutte le norme del trattato di pace del 1947? Inoltre, lo Stato Italiano che trattamento avrebbe ricevuto alla Garuffi se avesse rispettato pienamente l'articolo 10 della Costituzione della Repubblica Italiana?) NOTA: Si, non più tasse italiane non estese al TLT, ma, neanche esagerate tasse locali per mano della corrotta politica locale del PD che tutt'ora non riconosce e non rispetta il TLT e le sue norme. NOTA: Pur di fare morire il porto franco internazionale di Trieste, e, pur di guadagnarci sopra attraverso altre tangenti, cosa può anche tentare di fare la gang delinquenziale del PD? Vendere a pezzi il porto franco di Trieste a tanti compratori, anche di altre nazioni, purché, finisca di esistere il porto franco internazionale di Trieste. Prendete coraggio ed affrettatevi,  voi cittadini ed imprenditori di Trieste, il 2015 è un anno decisivo sia per la liberazione del porto franco internazionale di Trieste e del TLT, che per la morte del porto franco internazionale, (e forse, anche del TLT). Tuttavia, ci sono buone probabilità che il porto franco ricominci a rivivere e a funzionare, non prestate attenzione e non fatevi ingannare da tutto quello che ha scritto Il Piccolo, mentre, se troppo pochi cittadini di Trieste prendessero parte alla disubbidienza fiscale e ad altri difetti di giurisdizione, le centinaia di cittadini che avranno preso posizione, probabilmente verranno lasciati in pace, mentre, il TLT potrebbe anche rimanere sotto la dittatura oligarchica dello Stato Italiano. Se a voi cittadini, la disubbidienza fiscale non vi interessa e se vi fa paura, accontentatevi pure di poter continu8are ad andare a fare il bagno d'estate ai Topolini sulla riviera di Barcola, e, continuando a dire in cuor vostro: tanto, io ho paura perché ho una attività, inoltre, non si può fare niente! NOTA: Per i cittadini di Trieste, servizi scadenti e con il conta gocce, inoltre, tante regole da rispettare, mentre invece, i politici possono fare tutto quello che vogliono: rendere parte della città pedonale mediante pavimentazione di un cemento destinato a durare poco, incassando sotto banco le relative tangenti, e, perfino vendere il porto franco internazionale con relative tangenti, naturalmente. Se domani subentrasse il TLT in senso pieno, ed alcuni dipendenti pubblici non meritevoli restassero a lavorare in comune, probabilmente e se potrò farlo, io farò di tutto e di più per spingere il comune sotto il TLT a fargli perdere il posto di lavoro ed affinché vadano a lavorare in Italia. I cani ed i corrotti, che escano! (Il TLT al suo interno probabilmente avrà tutti gli attuali comuni, ma, adattati alla legislazione del allegato ottavo).







-Part of the PD gang who rules in Trieste as well as Ettore Rosato above.
-Parte dell'attuale combriccola del PD che governa a Trieste oltre ad Ettore Rosato di sopra.







 

-But, because I put the question of Trieste, the city where I live, in matters of international politics? Why Trieste could be one of the 5 most important international ports and as being in itself.
-Ma, perché ho messo la questione di Trieste, la città dove abito, negli argomenti di politica internazionale? Perché Trieste potrebbe essere uno dei 5 porti internazionali più importanti e come stati a se.  
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-Trieste enjoys a good backdrop deep enough for ships and a good location for trade with many states in the East and West.

-Trieste gode di un buon fondale sufficientemente profondo per le navi e di una buona posizione geografica per il commercio con tanti stati del Este ed Ovest.



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-An local italian politician in autumn 2013 has even taken advantage of the reputation of Nino Benvenuti to say that the question of the TLT is a scam, but, without explaining why. That evening Nino Benvenuti thought only to boxing and his career as a boxer, and his good coach, when the salon Tergesteo made the promotion of his book with two other people who were on stage with him. It has been nearly two years since this mass psychology by this politician alongside Nino Benvenuti? I take it back to the surface, because, the other signatory States must understand that the people of Trieste have been brainwashed by the hand of fraudulent Italian politics, also, the same Italian politicians exploit any situation or event to fool citizens and to encourage them to think against their own interests. Yes, in theory, hazing in the barracks would have to have a limit, however, the delinquency on the part of Italian politics seems, really, who does not have a limit, moreover, the citizen must delegate to the politician's ability to think on the policy, the , as once said Pier Ferdinando Casini: "democracy" is always right on the "dictatorship"!
-Un politico italiano locale nel autunno 2013 ha perfino sfruttato la notorietà di Nino Benvenuti per dire che la questione del TLT è una truffa, ma, senza spiegarne il perché. Quella sera Nino Benvenuti pensò soltanto al pugilato e della sua carriera come pugile, e, del suo bravo allenatore, quando al salone Tergesteo fece la promozione di un suo libro assieme ad altre due persone che erano sul palco con lui. Sono passati quasi due anni da questa psicologia di massa da parte di questo politico al fianco di Nino Benvenuti? Io la faccio tornare a galla, in quanto, anche gli altri Stati firmatari devono capire che i cittadini di Trieste hanno subito il lavaggio del cervello per mano della truffaldina politica italiana, inoltre, gli stessi politici italiani sfruttano una qualsiasi situazione ed evento per ingannare i cittadini e per spingerli a ragionare contro i loro stessi interessi. Si, in teoria, il nonnismo nelle caserme avrebbe dovuto avere un limite, tuttavia, la delinquenza da parte della politica italiana sembra, proprio, che non abbia un limite, inoltre, il cittadino deve delegare al politico la capacità di pensare sulla politica, tanto, come disse un giorno Pier Ferdinando Casini: la “democrazia” ha sempre ragione sulla “dittatura”!
















-Already for about two years in advance there was talk that Matteo Renzi, Mayor of Florence, would become prime minister, and today, it has become. Matteo Renzi has been purchased and insured the policy to work and speak in order to remove all the sovereignty of the Democratic Party. Today, applies full international dictatorship regardless of the party that until a few years ago Italians voted for the majority, in part, electoral fraud. Matteo Renzi although it was bought by the Anglo-American neo-colonialism, (two years ago we talked about the fact that Matteo Renzi could become Prime Minister), after the story of corruption in the dam Mose, Renzi could issue a decree retroactive effect since 2009 so that the financial police could check in a widespread manner all contracts and concessions granted by all the least common of the cities and towns in Italy, and only if a work sponsored by the City was too expensive and it was obvious corruption, the former mayor and/or current mayor with their politicians in office, they would have just had to pay for the damage of their own pockets for corruption being expelled forever from politics even before undergoing the process. It would have been a good deterrent against corruption and for nothing against the business group comprising the so-called enlightened. Yes, corruption controls everything and punishes the less dishonest in the name of good business at the moment and short-term.
-Già per circa due anni in anticipo si parlava che Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, sarebbe diventato premier, ed oggi, lo è diventato. Anche Matteo Renzi è stato comprato ed assicurato alla politica per lavorare e parlare in modo da togliere tutta la sovranità al Partito Democratico. Oggi di, vige completa dittatura internazionale qualsiasi sia il partito che fino a qualche anno fa gli italiani votavano per maggioranza, a parte, i brogli elettorali. Matteo Renzi pur essendo stato comprato dal neo colonialismo anglo americano, (già da due anni si parlava sul fatto che Matteo Renzi poteva diventare premier), dopo la vicenda di corruzione sulla diga Mose, Renzi avrebbe potuto emanare un decreto retroattivo valevole dal 2009, affinché la guardia di finanza potesse controllare in modo capillare tutti gli appalti e concessioni concesse da tutti i comuni almeno delle città medie e grandi in Italia, e se un solo lavoro patrocinato dal comune fosse stato troppo costoso e fosse evidente la corruzione, il precedente sindaco e/o attuale sindaco con relativi politici di turno, avrebbero subito dovuto pagare i danni di tasca propria essendo espulsi per corruzione per sempre dalla politica anche prima di subire il processo. Sarebbe stato un buon deterrente contro la corruzione e per niente contro il gruppo di affari comprendente i così detti illuminati. Si, la corruzione controlla tutto e punisce i meno disonesti nel nome dei buoni affari sul momento ed a breve termine.








-If the cause of the FTT will be successful here in Trieste we would not have a perfect state, however, will be much better than in Italy and in the European Union. (Does not matter, for what other reasons Putin came to Rome and Trieste). The much opposition and illegal low blows to MFT by the Italian local politics of the Democratic Party today is a proof that this lawsuit is very scary and it's very uncomfortable, in addition, the band of Cosolini you do anything and everything to keep citizens the dark. But, given that Italy has received more than a refusal, because the United Nations and the European Union have allowed Italy to act as sovereign on the TLT? If 500 thousand people would take a stand in favor of freedom of Trieste may be enough for up to six months for the release, being the headquarters of the United Nations, all ok.
-Se la causa del TLT avrà successo, qui a Trieste non avremmo uno stato perfetto, tuttavia, sarà molto meglio che sotto l'Italia e nella Unione Europea. (Indifferente, per quali altri motivi Putin è venuto a Roma ed a Trieste). La tanta opposizione e colpi bassi illegittimi al MTL da parte della politica italiana locale del PD è una prova che oggi questa causa legale fa molta paura ed è molto scomoda, inoltre, la combriccola di Cosolini fa ti tutto e di più per tenere i cittadini all'oscuro. Ma, visto che l'Italia ha ricevuto più di un rifiuto, perché le Nazioni Unite e l'Unione Europea hanno permesso all'Italia di comportarsi come sovrana sul TLT? Se 500 mila cittadini prendessero posizione a favore di Trieste libera potrebbero bastare al massimo sei mesi per la liberazione, essendo in sede della Nazioni Unite, tutto ok.

























-Second Francesco Russio politics is more important than the law, and therefore, good deals, for politics and for the people that matters, always take precedence over the rights of citizens, because, as "rightly" thinks the wife of Hector Rosato, the people are not the cream that counts and the cream that counts can do anything he wants, even if, in the limit agreed by the international bankers Jews, however, generally is mostly ok for the corrupt politicians. The bankers want the New World Order and world domination, but, not that people are treated fairly and with respect, but, exasperated. And to think, a certain Denis I spoke well of Francesco Russo.
-Secondo Francesco Russo la politica è più importante della legge, e quindi, i buoni affari, per la politica e per la gente che conta, hanno sempre la priorità sui diritti dei cittadini, in quanto, come "giustamente" pensa la moglie di Ettore Rosato, il popolo non è la crema che conta e la crema che conta può fare tutto quello che vuole, seppure, nel limite acconsentito dai banchieri internazionali ebrei, comunque, generalmente è per lo più ok per i politici corrotti. I banchieri vogliono il Nuovo Ordine Mondiale e il dominio del mondo, ma, non che i popoli siano trattati con giustizia e rispetto, bensì, esasperati. E pensare che, un certo Denis mi parlò bene di Francesco Russo.




-Often in Italy what does not exist in practice exists, just that people are not aware, while, what exists, but that it's not in politics, does not exist. So if the "prefect" of Trieste said the TLT does not exist, meaning since 1954, having her say, then the TLT does not exist, period! Yes, these politicians and corrupt officials are endless, from here you can see the upcoming scenario great tribulation as described in Matthew 24: 21-22.
-Spesso e volentieri in Italia ciò che non esiste in pratica esiste, basta che i cittadini non ne siano al corrente, mentre, ciò che esiste, ma che non fa comodo alla politica, non esiste. Quindi, se il "prefetto" di Trieste ha detto che il TLT non esiste, intendendo fin dal 1954, avendo lei voce in capitolo, allora il TLT non esiste, punto e basta! Si, questi politici e ufficiali corrotti sono senza fine, anche da qui si può scorgere l'imminente scenario da grande tribolazione come descritta in Matteo 24: 21-22.




-The Italian state is smart, because, Francesca Garuffi is in the role of prefect Italian, to the present time, to the citizens and businesses of Trieste, while internationally the Garuffi acts as a government commissioner or governor of the Free Territory Trieste. However, it is a whole gang and more parts in league, made from different roles; in Italian politics, in the court of Trieste which acts as the Italian court, other instructions, and, by the prefect himself, of course.
-Lo Stato italiano fa il furbo, in quanto, Francesca Garuffi è nel ruolo di prefetto italiano, al tempo presente, nei confronti dei cittadini e imprese di Trieste, mentre, a livello internazionale la Garuffi funge da commissario di governo o di governatore del Territorio Libero di Trieste. Comunque, si tratta di una intera gang e di più parti in combutta, costituita da diversi ruoli; nella politica italiana, nel tribunale di Trieste che funge da tribunale italiano, da altre istruzioni, e, dal prefetto stesso, naturalmente.


NOTA: Il PD oltre a violare in modo palese il trattato di pace del 1947, ma, con il commissario di governo che non se la sente di firmare per dare l'ok per trasferire il demanio del porto franco al comune di Trieste, che cosa sta cercando di fare, nonostante la dennuncia mirata a livello internazionale da parte del vero movimento di Trieste Libera? La gang di Cosolini, la gang di Rosato, la gang di Russo, e, la gang del PD locale, è andata in alcuni paesi firmatari del trattato di pace per cercare di convincerli sul buon affare di un miliardo e mezzo di Euro, e, come se fosse in armonia con gli interessi dei 25 paesi firmatari che fin dal 1947 avevano il diritto di usare a pieno il porto franco di Trieste. Ma, questa volta, la gang del PD, facente parte della corrotta politica italiana, riuscirà ad abbindolare anche i paesi firmatari? Si, proprio, come ha fatto per 60 anni con i cittadini di Trieste non muniti di esercito e che in parte sono stati fatti fuggire da Trieste in altri paesi e con altre persone che sono venute a Trieste da lmolte città italiane ed estere? Gli esuli vengono facilitati, inoltre, alcuni cittadini nativi di Trieste sono ritornati, ma, gli esuli non sono per il TLT ed i pochi tornati dei veri cittadini nativi di Trieste, più, qualche altro da sempre residente a Trieste, non fa numero per far intervenire le Nazioni Unite. Tuttavia, che dire della alta massoneria? Non potrebbe essere interessata a liberare Trieste per dare più credibilità e potere alle Nazioni Unite come portatrice di pace e sicurezza. NOTA: Il vero movimento di Trieste Libera probabilmente sarebbe giò decaduto se fosse stato scomodo alla alta massoneria ed alla potenza USA-UK, inoltre, la liberazione alla improvvisata di Trieste, e forse senza il bisogno dello sviluppo della procedura dopo l'ufficializzazione degli accreditamenti, potrebbe avvenire anche dopo le elezioni comunali ed a sindaco nei tre comuni della provincia italiana fantasma di Trieste, ossia, a fine giugno, in luglio o in agosto. NOTA: Trieste riceve i rifiuti e i veleni dalla Campagna, avendo attecchito qui la politica italiana collusa con la mafia grazie alla locale classe politica corrotta e considerando anche che il TLT è il immondezzaio e discarica dell'Italia. Ma, i cittadini devono cominciare a sottoporsi alla differenziata pagando nuove tasse in più, compresa, quella per i rifiuti che in realtà va ad alimentare il fabbisogno della classe politica corrotta e di quelli che lavorano in combutta con essa. (Qui si parla appositamente di combutta, non di collaborazione, naturalmente.) NOTA: La raccolta differenziata qui a Trieste viene fatta solo negli interessi di una azienda privata che è subentrata alla ACEGAS per quanto riguarda i rifiuti, inoltre, i cittadini devono pagare più tasse per i rifiuti, per giunta, respirando i veleni che ci manda la Campagna. “E, beh, ma, la gang del PD deve pur fare i buoni affari, inoltre, la politica è al di sopra del diritto!” NOTA: I politici italiani dicono in un modo, fanno in un altro modo e pensano in un altro modo diverso da quello che dicono e che fanno. NOTA: Matteo Renzi funge un poco da bullo, sa parlare bene e sa convincere gli stupidi in tematica di politica e gli altri gli ubbidiscono. L'Italia funge da cestino europeo per gli immigrati, mentre, il TLT funge da discarica per l'Italia.


Perchè c'è la bandiera italiana e quella europea, ma, non quella del TLT? Perchè l'Italia sta violando in modo palese il trattato di pace del 1947 che ha firmato come Stato perdente, inoltre, l'Italia sta violando lo stesso articolo 10 della Costituzione della Repubblica Italiana!
































-From social problem on human rights, we pass to the political and financial: Well, since the evil plan of the Illuminati has to fulfill to the apex, being also described some of the effects of this plan on the Bible, evil for evil, criminal for criminal , the enlightened could favor from behind the scenes the return of Trieste free, one thing right and necessary according to the peace treaty of September 15, 1947. (Italy does not respond to reports of Roberto Giurastante, because, if answering by law according to the peace treaty signed by Italy, the state would give reason to the movement of Trieste free, but if the state denies the existence of the free Territory of Trieste could give rise an international scandal. the current dictatorship of PD , bought by the bankers, trying to divide the movement of the TLT, as partly succeeded, confusing and dividing citizens residing in Trieste, that they fail to take a stand in favor of thousands TLT also the Italian state is not responding complaints of Roberto Giurastante hopes that the movement will end with the passage of time due to lack of results and few resources, among other things, dispersed due to continuous attacks and lawsuits to fight them off. Obviously, knowing the peace treaty that international bodies appear to be late in responding to the lack of jurisdiction by Italy, however, behind the scenes there are several important things and interest that are moving and maturing. The illuminated from behind the scenes would: did one thing right, favored the interests of 21 countries, but, by weighing a bit 'more the crisis of the Italian peninsula and for the non-payment of taxes by a state that is that was occupied for the return of a lot of work in the port of Trieste that Italy has taken away in this city up to start from 1954. the free movement of Trieste, the real one, could also denounce the fact that Italy sends night and day, except Sunday, aircraft skiing chemtrails, there being behind the scenes, the diabolical plan to reduce the population in the world by promoting cancer and diseases of the elderly. But, Trieste is another state that does not belong either to the European Union, and therefore, Italy should not afford to ski chemtrails also on the TLT and around.
-Dal problema sociale riguardante i diritti umani, passiamo all'aspetto politico e finanziario: Beh, visto che il piano diabolico degli illuminati deve adempiere fino all'apice, essendo anche descritti alcuni effetti di questo piano sulla Bibbia, diabolico per diabolico, criminale per criminale, gli illuminati avrebbero potuto favorire da dietro alle quinte il ritorno di Trieste libera, una cosa giusta e doverosa secondo il trattato di pace del 15 settembre del 1947. (L'Italia non risponde alle denunce di Roberto Giurastante, in quanto, se rispondesse a norma di legge secondo il trattato di pace firmato dall'Italia, lo stato darebbe ragione al movimento di Trieste libera, ma, se lo stato negasse l'esistenza del territorio libero di Trieste potrebbe far insorgere uno scandalo internazionale. L'attuale dittatura del PD, comprata dai banchieri, cerca di dividere il movimento del TLT, come in parte ci è riuscito, confondendo e dividendo i cittadini residenti a Trieste, affinché essi non riescano a prendere posizione a migliaia a favore del TLT, inoltre, lo stato italiano non rispondendo alle denunce di Roberto Giurastante spera che il movimento si esaurisca con il passare del tempo per mancanza di risultati e poche risorse, tra l'altro, disperse a causa dei continui attacchi e denunce legali per respingerli. Ovviamente, pur conoscendo il trattato di pace che gli organi internazionali sembrano tardare nel rispondere al difetto di giurisdizione da parte dell'Italia, tuttavia, da dietro le quinte ci sono diverse cose importanti e di interesse che si stanno muovendo e maturando. Gli illuminati da dietro le quinte avrebbero: fatto una cosa giusta, favorito gli interessi di 21 paesi, ma, facendo pesare un po' di più la crisi su tutta la penisola italiana sia per il mancato pagamento delle tasse da parte di uno stato che è stato occupato che per il ritorno di tanto lavoro nel porto franco di Trieste che l'Italia ha portato via a questa città fino ad iniziare dal lontano 1954. Il movimento di Trieste libera, quello vero, potrebbe anche denunciare l'Italia per il fatto che manda giorno e notte, salvo la domenica, aerei a sciare le scie chimiche, essendoci da dietro le quinte, il diabolico progetto di ridurre la popolazione a livello mondiale favorendo il cancro e le malattie della terza età. Ma, Trieste è un altro stato non appartenente neanche all'Unione Europea, e quindi, l'Italia non dovrebbe permettersi di sciare scie chimiche anche sul TLT e dintorni.









-Why The toll for the highway ends in Italian Mofalcone? But, I've never asked why not continue at least up to Trieste? We see you, an Italian company that waives the toll of one Euro for each machine a southern stretch of highway? Well, the music sounds a bit 'in an abnormally.
-Perché il pedaggio per l'autostrada italiana finisce a Mofalcone? Ma, ve lo siete mai chiesto perché non continua almeno fino a Trieste? Vi vedete voi, una azienda italiana che rinuncia al pedaggio di un solo Euro per ogni macchina sud un tratto di autostrada? Beh, la musica suona un po' in un modo anomalo.


-Why is the Stock Exchange building in Trieste, Trieste if only the capital of a region, as it tells Italy? Or maybe, Trieste is the capital of a state real, the TLT!
-Perché c'è il palazzo della Borsa a Trieste, se Trieste è solo la capitale di una regione, come ci dice l'Italia? O forse, Trieste è la capitale di uno stato vero e proprio, il TLT!


-”Strange to say”, but, after the coming of Vladimir Putin in Trieste, during the government of Italian Enrico Letta, has never been set, the flag of Italy. (Of course, this is a picture of the time).
-”Strano a dirsi”, ma, dopo la venuta di Vladimir Putin a Trieste, durante il governo italiano di Enrico Letta, non è mai più stata messa la bandiera tricolore del Italia. (Naturalmente, questa è una foto d'epoca).





-NOTE: A citizen since its inception a liability to the government debt for an amount of about 28 thousand. Blame the corrupt politics and the bank seigniorage. M, Which is the biggest injustice by Italy on all Italian citizens, and, even blackberries, the citizens and businesses of the Free Territory of Trieste, Which is still Recognized even by the United States of America? (Zone B has fallen in 92). The imposition of too many taxes and fees anche illegal in the TLT, Which impoverish the people and driving forces for companies to fail, and then, blackberries and more citizens who are no longer incendio pay the fees excessive and illegal for the TLT, and That then on, robbery of property remain to citizens and / or entrepreneur. A kind of slavery de hateful dictatorship as there has never been even under fascism, However violent and in alliance with Hitler That was.
-NOTA: Un cittadino fin dalla sua nascita diventa debitore del debito pubblico per un importo di circa 28 mila Euro. Colpa della politica corrotta e del signoraggio bancario. M, quale è la più grossa ingiustizia da parte dell'Italia su tutti i cittadini italiani, e, ancor più, sui cittadini ed imprese del Territorio Libero di Trieste che, tutt'ora è riconosciuto anche dagli stessi Stati Uniti d'America? (La zona B è decaduta nel 92). L'imposizione di troppe tasse ed anche di tasse illegali nel TLT, che impoveriscono i cittadini e che spingono le imprese a fallire, e quindi, sempre più cittadini che non sono più in grado di pagare le tasse eccessive e illegali per il TLT, e quindi, relativa rapina dei beni immobili che rimangono al cittadino e/o all'imprenditore. Una sorta di schiavitù de di odiosa dittatura come non c'è mai stata neanche sotto il fascismo, per quanto violento e in alleanza con Hitler che fosse.



-Roberto Giurastante although not a native of Trieste, was able to replace the lack of jurisdiction in the light of the sun after about 60 years, although over time there has been some attempt by some movements to liberate Trieste. Roberto Giurastante is one who perseveres and hardly the corrupt PD able to do so, be overridden by exhaustion, also, despite being the backbone of the movement, which is also supported by G. P. Parovel, another good item, after obtaining a good result in court despite the silence on the part of Italy, Roberto Giurastante manages to remain humble, always speaking in the plural in the name and on the merits of the whole movement. Some people until very recently in the real movement, because of personal and desire to prominence tried to trample Roberto, despite being the backbone regarding lawsuits and complaints against Italy, however, the evil and corrupt PD helped sift and refine the true movement of Trieste free. Although some people have gone astray because of this division fomented by the PD, now, within the true free movement of Trieste were the best people. Obviously, in the future you may experience other tests and improvements paid by the MTL.
-Roberto Giurastante pur non essendo un triestino originario, è riuscito a rimettere il difetto di giurisdizione alla luce del sole dopo circa 60 anni, anche se nel corso del tempo c'è stato qualche tentativo da parte di alcuni movimenti per far liberare Trieste. Roberto Giurastante è uno che persevera e difficilmente il corrotto PD riuscirà a farlo venir meno per sfinimento, inoltre, pur essendo la colonna portante del movimento, essendo anche affiancato da G. P. Parovel, altro buon elemento, dopo l'ottenimento di un buon risultato in tribunale, nonostante il silenzio da parte dell'Italia, Roberto Giurastante riesce a mantenersi umile parlando sempre al plurale in nome e nel merito di tutto il movimento. Alcune persone fino a poco tempo fa dentro al vero movimento, per interessi personali e per desiderio di prominenza hanno cercato di calpestare Roberto, pur essendo la colonna portante per quanto riguarda le cause legali e le denunce contro l'Italia, tuttavia, il malvagio e corrotto PD ha contribuito a vagliare ed affinare il vero movimento di Trieste libera. Anche se alcuni cittadini si sono sviati grazie a questa divisione fomentata dal PD, ora, in seno al vero movimento di Trieste libera sono rimaste le persone migliori. Ovviamente, in futuro potrebbero verificarsi altre prove e miglioramenti a carico del MTL.








-NOTE: A general question concerning the justice and finance, and, not only the social: When you criticize or when you open a complaint should not be weighed in the same manner and with the same seriousness of the crime, and those who cheat the insurance that the same banks, the same insurance and the same policies that plunge all citizens in a widespread manner and on a large scale? (Copied and pasted): We publish the evidences that Italian judicial authorities protect the saboteurs of the Free Territory of Trieste and of its international Free Port. We obtained the documents proving that there are members of the Italian judicial system in the Free Territory of Trieste who are protecting an organization of people who are committing crimes to prevent both the Free Trieste Movement and our investigative newspaper, La Voce di Trieste, from contrasting and denouncing serious illegal actions and corruptions pursued by the Italian political system and its administrative bodies. These illegal actions and corruption have international relevance, as these do seriously damage not only the sovereign population of the Free Territory of Trieste, but also the interests and rights of the other States as for the international Free Port of Trieste. On December 28th, 2014, we published an analysis (you can read it here) about the actions of Italian secret services to sabotate the Free Territory of Trieste and its international Free Port, entrusted to the Italian Government under a trusteeship mandate. This analysis has already been read by more than 110.000 readers. Now (January 26th, 2015) we publish, both in Italian and English, a document that analyzes and demonstrates the way Italian authorities go as far as abusing of Judicial Authority in order to repress the ones standing in defense of the rights of the Free Territory of Trieste and of the rights of the other States as for the international Free Port. In brief: in Trieste, Italian authorities do assign all criminal investigations revolving on the Free Trieste Movement, as well as the illegal attacks against it, to one magistrate, who is openly hostile to the Movement and who protects the aggressors terminating Criminal Proceedings with no further investigations, or after investigations that had been deviated for this purpose. The document that we are publishing is an act of opposition to the termination of some of these legal proceedings, signed by the President of the Free Trieste Movement and by the director of La Voce di Trieste, it analyses all the elements of this scandal and has already been notified to Italian anti-corruption and anti-mafia authorities. The English version of the document has been sent to the Security Council of the United Nations, the direct guarantor of the Free Territory of Trieste, was well as to the Governments of its five Permanent Members: China, Russian Federation, France, United Kingdom, United States, as well as a requet of defense and assistence. NOTE: But, at least at the international level, there is still a little bit of justice? However, here in Trieste, there are also the interests of 21 countries! To read the 14 pages with evidence, you can copy and paste this title on the window of Google. 

-Una domanda generica, riguardante la giustizia e la finanza, e, non soltanto il sociale: quando si fa delle critiche o quando si apre una denuncia, non dovrebbero essere soppesati nello stesso modo ed a parità di gravità di reato, sia coloro che truffano le assicurazioni che le stesse banche, le stesse assicurazioni e le stesse politiche che tuffano tutti i cittadini in modo capillare e su grande scala? (Copiato e incollato): Pubblichiamo le prove che le Autorità giudiziarie italiane proteggono i sabotatori del Free Territory of Trieste e del suo Porto Franco internazionale. Abbiamo ottenuto le prove documentali che membri dell’apparato giudiziario italiano nel Free Territory of Trieste proteggono un gruppo organizzato di persone che commette reati per impedire al Movimento Trieste Libera ed al nostro giornale d’inchiesta, La Voce di Trieste, di contrastare e di denunciare gravi illegalità e corruzioni del sistema politico ed amministrativo italiano. Sono illegalità e corruzioni che hanno interesse internazionale perché danneggiano gravemente non solo la popolazione sovrana del Free Territory of Trieste, ma anche gli interessi e i diritti degli altri Stati sul Porto Franco internazionale di Trieste. Il 28 dicembre 2014 abbiamo pubblicato un’analisi in italiano ed inglese (leggi qui) sulle attività dei servizi segreti italiani per sabotare il Free Territory of Trieste ed il suo Porto Franco internazionale, che sono affidati all’amministrazione fiduciaria del Governo italiano. Quell’analisi ha già più di 110.000 lettori. Ora (26 gennaio 2015) pubblichiamo in italiano ed inglese un documento d’analisi che dimostra come le autorità italiane abusino anche dell’autorità giudiziaria per reprimere chi difende i diritti del Free Territory of Trieste ed i diritti degli altri Stati sul Porto Franco internazionale. In sintesi: a Trieste le autorità italiane affidano tutte le inchieste giudiziarie che riguardano il Movimento Trieste Libera e le aggressioni illegali contro di esso ad un unico magistrato, che è apertamente ostile e protegge gli aggressori archiviando i procedimenti penali senza indagini, o con indagini deviate a questo scopo. Il documento che pubblichiamo è un atto di opposizione all’archiviazione di alcuni di tali procedimenti giudiziari firmato dal presidente del Movimento Trieste Libera e dal direttore de La Voce di Trieste, analizza e denuncia tutti gli elementi di questo scandalo ed è stato inviato anche alle Autorità Anticorruzione ed Antimafia italiane. La versione inglese del documento è stata inviata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che è il garante diretto del Free Territory of Trieste, ed ai Governi dei suoi cinque Membri Permanenti: Cina, Federazione Russa, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, con richiesta di protezione e assistenza. NOTA: Ma, almeno a livello internazionale, esiste ancora un poco di giustizia? Tuttavia, qui a Trieste, ci sono anche gli interessi di 21 nazioni! Per leggere le 14 pagine con le prove, potete copiare questo titolo e incollarlo sulla finestra di Google.





 


-I argue the question of Trieste free no nationalist spirit, and then, from March 2015 I am going to support all legal matters, leaving aside, street demonstrations and speeches on the province that does not exist, moreover, most citizens suffered brainwashing on the subject of politics due to fraudulent Italian politics. This is the symbol of a sovereign state, not a municipality within the Italian territory. (Nationalism, in part, I do not care I want to want).
-Comunque sia, io sostengo la questione di Trieste libera senza spirito nazionalista, e quindi, dal marzo 2015 io intendo sostenere tutte le questioni legali, lasciando da parte, le manifestazioni di piazza ed i bei discorsi sulla provincia che non esiste, oltretutto, la maggior parte dei cittadini ha subito il lavaggio del cervello in tema di politica grazie alla truffaldina politica italiana. Questo è il simbolo di uno stato sovrano, non di un comune all'interno del territorio italiano. (Nazionalismo, a parte, a me non interessa ne voglio desiderarlo).










Link utili: lavoce_5c - La Voce di Trieste Sul TLT vedi anche il 4° post.



-However, in this respect, the municipality of Trieste seems to behave well, because, the administration Cosolini opposes the LNG terminal. However
-Tuttavia, sotto questo aspetto, il comune di Trieste sembra comportarsi bene, in quanto, l'amministrazione Cosolini si oppone al rigassificatore.




-(Copied and pasted): Worth one and a half billion euro, but the scandal by vultures better covered the entire system of corruption Italian, because in addition to its policy instruments Mafia ordinary uses also covers political and judicial fraud State unique in the world, violates the rights trading and shipping of the entire international community. Fraud is the simulation of the sovereignty of the Italian State and the Free Territory of Trieste International Free Port, which were tentatively assigned to the Italian government in trust special under the direct protection of the Security Council of the United Nations. The half billion euro is instead the value of the functional areas that bound a cross intercropping of politicians, led by the greedy now Deputy Secretary of the PD national Serracchiani, tried for years to illegally take the Porto Franco to sell them to private investment that is now in crisis local economic and general could attract only capital recycling. The questions mafia fact out there, and directly involve representatives, protected and allies of the local PD and national, which also aggravates them refusing any clarification. Just as it says, the PD, if and how its electoral achievements of the City of Trieste, the Province and the Region have been funded by manufacturers who now cares to please. In Trieste we complained in the past, and with reason, of abuse and impunity intolerable Italian center-right politicians. But the center-left Democratic Party turned out even worse for arrogance, bugiarderìa, greed and arrogance of the regime. And we had to expect it, since it is only a mixture of poor and without identity former craxiani, former Christian Democrats and former Communists who still makes elect deceiving voters left. We have already written a lot about the details and evidence of cheating the PD, and exiles his center-right allies, to force illegal speculation in the Free Port of Trieste North, and on questions mafia. And we have also other documents the ways in which the former mayor Dipiazza and former president of the Port Authority of Trieste PD favored the granting of the area four years ago all'Enrico Maltauro then arrested for bribery in Milan. But the most disturbing aspect of the scandal is not that Italian politics who performs in this kind of business in Trieste. It is the fact that the Italian judiciary local and national seem to cover up all the complaints from 2011 documented that we presented against the protagonists of this public scandal. Although they are not all covered by parliamentary immunity, and if the offenses are obvious. There were in fact limited to attack fiercely with systematic smear campaigns the chairman of the Port, Monassi, just because he defended the Porto Franco international and acted to re-activate the Free Port North. They also troubled publicly races concession discouraging investors, and continue to do so despite the criminal complaints documented that we presented to the Judiciary and even published. Their recent law-scam of which we have already written, and their shameless pressures on the Minister to establish a Wolves president of the Port that supports them, do not serve it to "unlock" the Porto Franco. Only serve to paralyze the new concessions already granted by Monassi, and to prevent that if they make other, with race or direct negotiation. And this concrete offenses continued disruption of concessions, or not? It is not even true that the Democratic Party, its few allies of center-right and illegal speculation on Porto Franco North have the consent of the city. Represent just 20% of voters and their local newspaper propaganda, Il Piccolo, appears to be now in full collapse of sales, decreased to less than 25 thousand copies, advertising (-20%) and personnel. Because the majority of people not only do not follow them, but do not tolerate them anymore. If, therefore, the political center of the Italian local count for little or nothing, even those of the PD only represent themselves and speculators who support any housekeeper on duty. The entire Italian political system is based almost solely on lies and fear that tells of the power that still manages to inspire citizens reduced to subjects. And PD is taking advantage of it more than the others. Among the documents still unpublished in our journalistic investigations of the harbor we also have an official letter tough 2010 accusing the then President of the Port Authority wanted and still celebrated by the PD, Claudio Boniciolli, to have simulated a favorable opinion of the Port Committee to assign businesses and Maltauro Rizzani de Eccher the concession for the urbanization of the Free Port North. It's the same concession to which stipulates the then Prefect neglected to send the information mafia preventive mandatory, and are the same Maltauro bribes Milan and the same De Eccher undergone a recent disqualification mafia. We therefore send the Italian judiciary for verifications also appropriate that letter on the past management of the port PD, but this leaves open the public triestina two obvious questions. The first question is: what can we expect now, when the presidency of the port switches from the current management technique chosen by the competent Ministry with a management that is publicly instead decided and enforced without law and with unlawful purposes by members and political allies of a party, the Democratic Party, which for these operations should be scandalous already under investigation for four years and instead flaunt impunity and arrogance that would not be tolerated in any normal European country? The second obvious question is: why should we Triestini we continue to tolerate the abnormal levels of corruption and abuse that requires us to the Italian political system, when we can get (and quickly) restoration of the independent status of the Free Territory of Trieste legitimate and his Porto Franco international, demanding justice at the United Nations with the support of the states that have the right and interest to the integrity and full functionality of the Free Port of Trieste international?
-(Copiato e incollato): Vale un miliardo e mezzo di euro, ma è lo scandalo da avvoltoi meglio coperto dell’intero sistema di corruzione italiano, perché oltre ai suoi strumenti di politica mafiosa ordinari utilizza anche le coperture politiche e giudiziarie di una frode di Stato unica al mondo, che viola i diritti commerciali e marittimi di tutta la Comunità internazionale. La frode consiste nella simulazione della sovranità dello Stato italiano sul Territorio Libero e Porto Franco internazionale di Trieste, che sono stati affidati provvisoriamente al Governo italiano in amministrazione fiduciaria speciale sotto la tutela diretta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il miliardo e mezzo di euro è invece il valore delle aree funzionali vincolate che una consociazione trasversale di politici, guidata ora dall’ingordo PD della vicesegretaria nazionale Serracchiani, tenta da anni di sottrarre illegalmente al Porto Franco per venderle ad investimenti privati che ormai nella crisi economica locale e generale potrebbero attirare solo capitali di riciclaggio. Gli interrogativi antimafia infatti non mancano, e coinvolgono direttamente esponenti, protetti ed alleati del PD locale e nazionale, che pure li aggrava rifiutando qualsiasi chiarimento. Così come non dice, il PD, se e quanto le sue conquiste elettorali del Comune di Trieste, della Provincia e della Regione siano state finanziate da costruttori che ora si preoccupa di accontentare. A Trieste ci si lamentava in passato, e con ragione, degli abusi e delle impunità intollerabili dei politici italiani di centrodestra. Ma il centrosinistra del PD si è rivelato ancor peggiore per arroganza, bugiarderìa, avidità e prepotenza di regime. E dovevamo aspettarcelo, dato che è soltanto un miscuglio scadente e senza identità di ex craxiani, ex democristiani ed ex comunisti che si fa ancora eleggere illudendo gli elettori di sinistra. Abbiamo già scritto molto sui dettagli e sulle prove degli imbrogli del PD, e dei fuorusciti di centrodestra suoi alleati, per forzare speculazioni illecite nel Porto Franco Nord di Trieste, e sugli interrogativi antimafia. Ed abbiamo pure altri documenti sui modi in cui l’ex sindaco Dipiazza e l’ex presidente PD dell’Autorità Portuale di Trieste favorirono quattro anni fa la concessione dell’area all’Enrico Maltauro poi arrestato per tangenti a Milano. Ma l’aspetto più inquietante dello scandalo non è che la politica italiana si esibisca in questo genere di affari anche a Trieste. È il fatto che la magistratura italiana locale e nazionale sembri insabbiare dal 2011 tutte le denunce documentate che abbiamo presentato contro i protagonisti di questo scandalo pubblico. Anche se non sono tutti coperti da immunità parlamentari, e se le ipotesi di reato sono evidenti. Non si sono infatti limitati ad attaccare ferocemente con campagne diffamatorie sistematiche la presidente dell’Autorità Portuale, Monassi, solo perché ha difeso il Porto Franco internazionale ed ha agito per riattivare il Porto Franco Nord. Hanno anche turbato pubblicamente le gare di concessione scoraggiando gli investitori, e continuano a farlo nonostante le denunce penali documentate che abbiamo presentato alla Magistratura e persino pubblicato. Le loro recenti norme di legge-truffa delle quali abbiamo già scritto, e le loro pressioni spudorate sul ministro Lupi per insediare un presidente dell’Autorità Portuale che li appoggi, non servono infatti a “sbloccare” il Porto Franco. Servono soltanto a paralizzare le nuove concessioni già assegnate da Monassi, e ad impedire che se ne facciano altre, con gara o a trattativa diretta. E questo concreta reati di turbativa continuata delle concessioni, o no? Non è vero nemmeno che il PD, i suoi pochi alleati di centrodestra e la speculazione illecita sul Porto Franco Nord abbiano il consenso della città. Rappresentano appena il 20% degli elettori ed il loro quotidiano di propaganda locale, Il Piccolo, risulta essere ormai in pieno collasso di vendite, calate a meno di 25mila copie, di pubblicità (-20%) e di personale. Perché la maggioranza della popolazione non solo non li segue, ma non li tollera più. Se dunque i politici italiani del centrodestra locale contano poco o nulla, anche quelli del PD rappresentano solo se stessi e gli speculatori che appoggiano qualsiasi governante di turno. L’intero sistema politico italiano si regge ormai soltanto sulle bugie che racconta e sulla paura del potere che riesce ancora ad incutere ai cittadini ridotti a sudditi. Ed il PD ne sta approfittando più degli altri. Tra i documenti ancora inediti delle nostre inchieste giornalistiche sul porto abbiamo anche una lettera ufficiale durissima del 2010 che accusava l’allora presidente dell’Autorità Portuale voluto e tuttora celebrato dal PD, Claudio Boniciolli, di avere simulato un parere favorevole del Comitato Portuale per assegnare alle imprese Maltauro e Rizzani de Eccher la concessione per l’urbanizzazione del Porto Franco Nord. È la stessa concessione per la cui stipula l’allora Prefetto omise di inviare le informazioni antimafia preventive obbligatorie, e sono lo stesso Maltauro delle tangenti milanesi e lo stesso De Eccher sottoposto ad una recente interdittiva antimafia. Noi invieremo perciò alla Magistratura italiana per le verifiche opportune anche quella lettera sulla passata gestione PD del porto, ma tutto questo lascia aperte nell’opinione pubblica triestina due domande ovvie. La prima domanda è: cosa possiamo attenderci adesso, se la presidenza del porto passa dall’attuale gestione tecnica scelta dal Ministero competente ad una gestione che viene invece pubblicamente decisa, imposta e controllata senza diritto e con scopi illeciti da esponenti ed alleati politici di un partito, il PD, che per queste operazioni scandalose dovrebbero essere già sotto inchiesta da quattro anni ed invece ostentano impunità ed arroganze che non sarebbero tollerate in nessun Paese europeo normale? La seconda domanda ovvia è: perché noi Triestini dovremmo continuare a tollerare i livelli abnormi di corruzione e di abuso che ci impone il sistema politico italiano, quando possiamo ottenere (ed in breve tempo) il ripristino dello status indipendente legittimo del Free Territory of Trieste e del suo Porto Franco internazionale, chiedendo giustizia alle Nazioni Unite con l’appoggio degli Stati che hanno diritto ed interesse all’integrità ed alla piena funzionalità del Porto Franco internazionale di Trieste?












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-The movement based in Via Roma 28 Vito Potenza, is under the supervision and financing of the party of the Italian PD. The apartment was bought by the PD and the two secretaries are paid in half a day by the PD; magnificent! NOTE: The false movements of the TLT and probably the same work of Mario Comuzzi, tend to bring the demands and hopes of the citizens of dead ends, in addition, with any expenses, in addition, causing possible damage to the real movement of Trieste and the Free same lawsuit TLT. (So much so that, Italy and entities acting at his side, carry out the maneuvers required for the liberation of the area B, a move that may push the United Nations to close once and for all the legal dispute to the TLT, namely, the total elimination of the TLT also internationally. Other applications, however, may be converted into equity in the electoral lists that Italian voceranno most likely not even in favor of the so-called TLT but with recognition of Italian sovereignty as presumably via more convenient and feasible, because, just as an example, the candidate for mayor of Trieste must have an election very rich and well-funded to be able to win.) What are some of these "entities"? The movement with headquarters in Via Roma 28 with Vito Potenza, "Triest NGO". NOTE: If the northern part of the port of Trieste who must die goes to the municipality and the gang of the Democratic Party, part of an overall deal for a billion and a half euros of which Ndrangheta can use for money laundering, and therefore, gang Cosolini has already received 10 million euro from the Calabrian mafia. However, the government commissioner if he acts in the role of a prefect Italian and signature for consent to transfer state property to the municipality of the free port of Trieste, then Garuffi makes a clear violation of the peace treaty of 1947 and the Constitution of the Italian republic. Perhaps, all pantomime published on Small, who in recent days has received five complaints, have also served to keep quiet the 'Ndrangheta that at least could rivolere back the money from the gang of PD if the deal by a billion half will not start. The year 20015 and 2016 could be exploited to give more power to the United Nations, so, if by 2015 or beginning of 2016 the United Nations intervened to free Trieste from Italian occupation, such a maneuver would be: legal, without bloodshed in the name good deals, and then, if it were to start a sequence of events that give more power to the United Nations, the secret project in favor of evil New World Order would have been an advantage.
-Il movimento con sede in via Roma 28 di Vito Potenza, è sotto la supervisione e finanziamento del partito italiano del PD. L'appartamento è stato comprato dal PD e le due segretarie vengono pagate a mezza giornata dal PD; magnifico! NOTA: I falsi movimenti del TLT e probabilmente la stessa opera di Mario Comuzzi, tendono a portare le richieste e speranze dei cittadini su binari morti, per giunta, con eventuali spese, in più, arrecando possibili danni al vero movimento di Trieste Libera ed alla stessa causa legale del TLT. (Tanto è vero che, l'Italia e gli enti che agiscono al suo fianco, compiono delle manovre anche per la richiesta della liberazione della zona B, una manovra che può spingere le Nazioni Unite a chiudere una volte per tutte la disputa legale per il TLT, ossia, con la eliminazione totale del TLT anche a livello internazionale. Altre richieste, invece, possono essere convertite in partecipazioni elettorali presso le liste italiane che molto probabilmente nemmeno voceranno a favore del così detto TLT ma con riconoscenza della sovranità italiana come via presumibilmente più comoda e fattibile, in quanto, solo per fare un esempio, il candidato a sindaco di Trieste deve avere una campagna elettorale molto ricca e ben finanziata per poter vincere.) Quali sono alcuni di questi “enti”? Il movimento con sede in via Roma 28 con Vito Potenza, il “Triest NGO”. NOTA: Se la parte nord del porto franco di Trieste che deve morire va al comune ed alla gang del PD, parte un affare complessivo da un miliardo e mezzo di Euro su cui Ndrangheta può usufruire per il riciclaggio del denaro sporco, e quindi, la gang di Cosolini ha già ricevuto 10 milioni di euro dalla mafia calabrese. Tuttavia, il commissario di governo se agisce nel ruolo di un prefetto italiano e firma per dare il consenso per trasferire il demanio del porto franco al comune di Trieste, allora la Garuffi compie una violazione palese del trattato di pace del 1947 e della stessa Costituzione della Repubblica italiana. Forse, tutte le pantomime pubblicate sul Piccolo, che in questi ultimi giorni ha ricevuto cinque denunce, hanno servito anche per tenere tranquilla la 'Ndrangheta che come minimo potrebbe rivolere indietro i soldi dalla gang del PD nel caso che l'affare da un miliardo e mezzo non parta. L'anno 20015 e 2016 potrebbe essere sfruttati per dare più potere alle Nazioni Unite, così, se entro il 2015 od inizio del 2016 le Nazioni Unite intervenissero per liberare Trieste dalla occupazione italiana, tale manovra sarebbe: legale, senza spargimento di sangue nel nome dei buoni affari, e quindi, se fosse iniziata una sequenza di avvenimenti che conferiscono sempre più potere alle Nazioni Unite, il progetto segreto a favore del diabolico Nuovo ordine Mondiale ne sarebbe stato avvantaggiato.





-(Document of the real movement): Citizens of the Free Territory of Trieste. For almost a year a group of false separatist attacks violently from outside and inside the Trieste Free Movement, chaired by Roberto Giurastante, groped to demolish it with the help of the Italian power. It was already clear that they wanted to confuse, deceive and exploit the people to build personal political careers. Now the leaders of that group have officially stated that they stand in the elections to get Italian offices and positions in the Italian political system corrupt and parasitic. This means betraying the cause of the Free Territory of Trieste by accepting the sovereignty nonexistent state of Italian Trieste, to get money in the armchairs and Italian governments that oppress us and rob us. The Free Movement Trieste that continues instead firmly the real battle for the Free Territory of Trieste, complaint citizens the disgraceful betrayal of that small group of Italian politicians.
-(Documento del vero movimento): Ai cittadini del Territorio Libero di Trieste. Da quasi un anno un gruppetto di falsi indipendentisti aggredisce violentemente dall'esterno e dall'interno il Movimento Trieste Libera, presieduto da Roberto Giurastante, per tentare di demolirlo con l'aiuto del potere italiano. Era già evidente che volevano confondere, ingannare e sfruttare la gente per costruirsi carriere politiche personali. Adesso i capi di quel gruppetto hanno dichiarato ufficialmente che si candideranno alle elezioni italiane per ottenere cariche e posizioni nel sistema politico italiano corrotto e parassita. Questo significa tradire la causa del Territorio Libero di Trieste accettando la sovranità inesistente dello Stato Italiano su Trieste, per ottenere poltrone e soldi nelle amministrazioni italiane che ci opprimono e ci derubano. Il Movimento Trieste Libera che continua invece con fermezza la vera battaglia per il Territorio Libero di Trieste, denuncia ai cittadini il tradimento vergognoso di quel gruppetto di politicanti all'italiana.








Giorgio Marchesich, probabilmente, anche lui comprato dall'italia:


 
-One important thing to know is that: you can not think of facilitating the cause of the Free Territory of Trieste by adhering to the lists Italian or Italian establishing itself as the party planning to have the easiest path, too, thanks to some financing. The TLT is another state, and then, if you like the group you join or do you fund the lists you have to obey Italian Italy also proves to recognize the sovereignty of Italy, legally and politically speaking. However, the Security Council of the United Nations in New York, saw the fraudulent Italian politics, should not say: ok, the act is legal, but the citizens of the TLT where are they?
-Una cosa importante da sapere è che: non si può pensare di facilitare la causa del territorio libero di Trieste aderendo alle liste italiane o costituendosi come partito italiano, probabilmente, pensando di avere un percorso più facile, forse anche grazie a qualche finanziamento. Ma, il TLT è un altro stato, e quindi, se tu come gruppo aderisci o ti fai finanziare alle liste italiane devi ubbidire all'Italia, inoltre, dimostri di riconoscere la sovranità dell'Italia, legalmente e politicamente parlando. Comunque sia, il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York, visto la truffaldina politica italiana, non dovrebbe dire: ok, l'atto legale c'è, ma, i cittadini del TLT dove sono?

 








 


-The current good lawyer Edward Longo, probably he is one, so to speak, "with balls" and willing to face any adverse situation for the causes in Italy in defense of the TLT and Roberto Guirastante.
-L'attuale bravo avvocato Edoardo Longo, probabilmente lui è uno, per così dire, "con le palle" e disposto ad affrontare qualsiasi situazione avversa per le cause in Italia in difesa del TLT e di Roberto Guirastante.








NOTA: L'avvocato Nicola Sponza al servizio dell'Italia fin dall'inizio e che ha tradito il patrocinato di presso il vero movimento, per giunta, pretendendo un mucchio di soldi in più oltre al pattuito, ma, non avendoli ricevuti, essendo un avvocato ha ricevuto perfino 15 mila Euro da un benefattore che crede nella causa del TLT ma che si è sviato pensando di dare i 15 mila Euro a Sponza in quanto essendo un avvocato. Sponza ha fatto scena quasi muta dicendo solo di associarsi alla buona difesa fatta da E. L. ai 5 imputati del vero movimento, per giunta, l'avvocato Sponza si è tenuto per se quei 15 mila Euro e/o comunque non gli ha utilizzati per aiutare la causa legale internazionale per Trieste Libera per mano del vero movimento diventato tale dopo le scissioni. NOTA: L'avvocato Sponza Nicola ha tradito il vero movimento di Trieste Libera. Prima Sponza ha chiesto 100 Euro al movimento, e dopo, per la stessa difesa, appena abbandonata, Sponza ha chiesto circa 15 mila Euro, ovviamente, ricevendo battaglia legale. Sponza si è venduto al PD e ai falsi indipendentisti di via Roma 28? Probabilmente, si!







NOTA: I falsi indipendentisti di via Roma 28 parlano dei diritti umani presso le Nazioni Unite a Ginevra, ma, riconoscendo la sovranità italiana, e, apparendo questo modo di fare più comodo? Giorgio Marchesich pur di candidarsi a sindaco preferisce tradire la causa del TLT senza macchia dalle liste civiche politiche di ujn altro Stato invasore? I falsi indipendentisti sviano i cittadini su falsi binari senza alcun sbocco per la causa del TLT che dovrebbe essere completamente separata dalla politica Italiana. Inoltre, questi traditori con il loro modo di agire e di parlare che cosa dimostrano alle Nazioni Unite? A parte i nostri diritti, noi riconosciamo la sovranità da parte dell'Italia! NOTA: Lo Stato del TLT sta subendo degli abusi e delle violazioni dei diritti umani, tuttavia, sia ben chiaro, il TLT è uno Stato riconosciuto a livello legale e politico, anche se la maggioranza dei cittadini di Trieste ne può ancora essere inconsapevole e/o non avere le idee chiare in proposito


A lawsuit on lack of jurisdiction, can protect the citizens who make it, can help the cause for the TLT and make as ambassadors all citizens who have made this lawsuit if you return and again through the TLT. The exception to the jurisdiction of law presented by the citizens of the Free Territory of Trieste is: The Italian government trustee in the person of the president pro tempore of the board. The prefect of Trieste as a representative of the Italian government trustee with the request to provide for all subsequent acts and for the following Italian Authorities in Trieste: the mayors of the municipalities of the Free Territory of Trieste: the President of the Court of Appeal of Trieste, the Attorney General of the Republic in Trieste, the President of the Court in Trieste, the President of the civil Court in Trieste, the President of the criminal Court of Trieste, the President of GIP Section of the Court of Trieste, to the Public Prosecutor in Trieste, the Chairman of the Administrative Court (TAR) in Trieste, the Chairman of the Tax Court in Trieste, the Judge Tavolare of Trieste, the Director of the Inland Revenue in Trieste, the Director of the State Property Agency in Trieste, the Director of the Land Agency in Trieste, to President of the cd "Province of Trieste", the President of the cd Friuli Venezia Giulia.





-The prefect is or should be the most responsible in the territory, and, in the case of Trieste, the prefect upgraded from time to time the ghost province of Trieste with a non-constitutional procedure took place only in the Free Territory of Trieste is not wanted at all costs from politics Italian.
-Il prefetto è o dovrebbe essere il maggiore responsabile nel territorio, e, nel caso di Trieste, il prefetto aggiornava di volta in volta la provincia fantasma di Trieste con una procedura non costituzionale avvenuta soltanto nel territorio libero di Trieste non voluto a tutti costi dalla politica italiana.


























-But, Who really transgressed, tax evaders in the TLT or Italy demanding government taxes from another state?
-Ma, chi ha veramente trasgredito, gli evasori fiscali nel TLT o l'Italia esigendo le tasse governative da un altro stato?

























-What if a citizen resides in Monfalcone but works and / or has a company in Trieste, or within the confines of the TLT? The citizen should pay taxes on the house Italian unjust, however, the citizen does not have to pay tax on income and / or profit of your company, in addition, the citizen who works in Trieste and / or entrepreneur who is in Trieste, should not It is required to make contributions to the Italian institution of pensions, because, Trieste is not Italian, but another state.
-Che dire se un cittadino è residente a Monfalcone ma lavora e/o ha una azienda a Trieste o entro i confini del TLT? Il cittadino dovrebbe pagare le tasse italiane ingiuste sulla casa, tuttavia, il cittadino non deve pagare la tassa sul reddito e/o sul utile della propria azienda, inoltre, il cittadino che lavora a Trieste e/o che è imprenditore a Trieste, non dovrebbe essere obbligato a versare i contributi al istituto italiano delle pensioni, in quanto, Trieste non è Italia, ma, un altro Stato.













-After a quick look, I chose the photos that seemed to me the most beautiful, respect, the patrol police and carabinieri. Generally I tend to think well of the police and carabinieri, some are almost my friends, also, I do not see evil Italy as a people, but the majority of politicians who govern it. (In this state, if the cause is in port, one day you could work for citizens and better working conditions, but without being in the service of a policy strictly the business and that fewer and fewer services, is changing constantly removing and/or destroying. the TLT, if it becomes active, it will need guardians of order).
-Dopo uno sguardo veloce, io ho scelto le foto che mi sembravano più belle, riguardo, la pattuglia della polizia e dei carabinieri. Generalmente io tendo a pensare bene della polizia e dei carabinieri, alcuni sono quasi miei amici, inoltre, io non vedo male l'Italia come popolo, ma, la maggioranza dei politici che la governano. (In questo stato, se la causa va in porto, un domani voi potreste lavorare per i cittadini e con migliori condizioni di lavoro, ma, senza essere al servizio di una politica strettamente affaristica e che da sempre meno servizi, si, cambiando di continuo, togliendo e/o distruggendo. Il TLT, se diventerà attivo, avrà bisogno di tutori del ordine).








-But, what about the police and the police force that operates in Trieste? You also policemen, carabinieri and financiers, if carried out the orders of his superiors, but, knowing that these orders go against the generally accepted international standards and against the norms of the Constitution of the Italian Republic, both you and your superiors violated the peace treaty of 1947 and the Constitution of the Italian Republic. The political class central, regional and local level, and the one that transgresses, and therefore, it would be fair that you pay the consequences. NOTE: The corrupt state in collusion with the Italian mafia has sold Italy as trash European immigrants, while the TLT serves as a dumping ground for Italy. But, here recently, Italy will gradually put away or kicked by the TLT?
-Ma, che dire in merito ai poliziotti e del corpo di polizia che opera a Trieste? Anche voi poliziotti, carabinieri e finanzieri, se eseguite gli ordini dei superiori, ma, sapendo che questi ordini vanno contro le norme internazionali generalmente riconosciute e contro le norme della stessa Costituzione della Repubblica Italiana, sia voi che i vostri superiori violate il trattato di pace del 1947 e la Costituzione della Repubblica Italiana. La classe politica centrale, regionale e locale, e quella che trasgredisce, e quindi, sarebbe giusto che paghi le conseguenze. NOTA: Il corrotto Stato italiano colluso con la mafia ha venduto l'Italia come cestino europeo per gli immigrati, mentre, il TLT funge da discarica per l'Italia. Ma, da qui a poco, l'Italia verrà mandata via gradualmente od a calci dal TLT?








-The police officers, police, and, not only that, if they wanted to stay in Trieste, and perhaps even doing the same job, being the brave and honest people to the end, even within the law and to the Italian constitution, and, if they gave allegiance to the TLT when Trieste was released by the United Nations in early 2015 could remain, moreover, having a higher salary and not overly taxed. (In this state, if the cause is in port, one day you could work for citizens and better working conditions, but without being in the service of a policy strictly the business and that fewer and fewer services, is changing constantly removing and/or destroying. the TLT, if it becomes active, it will need guardians of order
-I poliziotti, carabinieri, e, non solo, se avessero voluto rimanere a Trieste, e forse, pure facendo lo stesso lavoro, essendo delle brave ed oneste persone fino in fondo, anche in seno alla giurisprudenza e alla costituzione italiana, e, se avessero dato fedeltà al TLT nel caso Trieste venisse liberato dalle Nazioni Unite nei primi mesi del 2015 avrebbero potuto rimanere, per giunta, avendo uno stipendio più alto e non esageratamente tassato. (In questo stato, se la causa va in porto, un domani voi potreste lavorare per i cittadini e con migliori condizioni di lavoro, ma, senza essere al servizio di una politica strettamente affaristica e che da sempre meno servizi, si, cambiando di continuo, togliendo e/o distruggendo. Il TLT, se diventerà attivo, avrà bisogno di tutori del ordine).











 






-Because of the unbridled luxury of politicians, as being the cream of the company that matters most, the police and the police are working with few resources, risking their lives, especially in some parts of Italy, moreover, the agents have a salary relatively low. Separately, what politicians say is that ordinary citizens to perhaps order.
-Per colpa del lusso sfrenato dei politici, essendo come la crema della società che conta di più, la polizia e i carabinieri si trovano a lavorare con poche risorse, rischiando la vita specialmente in alcune zone d'Italia, per giunta, gli agenti hanno uno stipendio relativamente basso. A parte, quello che dicono i politici sia ai cittadini comuni che alle forse dell'ordine.




-Italian politicians, in general, can not care less about the city!
-Ai politici italiani, in generale, non gli può interessare di meno del cittadino!




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-Yes, the province of Trieste is like the Dune Buggy red with yellow hood. The thugs armed with the bike's chain had been ordered to deliver a Dune Buggyai to the two who were going to get angry, yes, but later, the two have proved insatiable.
-Si, la provincia di Trieste è come la Dune Buggy rossa con cappotta gialla. I teppisti con la moto armati di catena avevano ricevuto l'ordine di consegnare una Dune Buggyai ai due che stavano per arrabbiarsi, si, ma dopo, i due si sono dimostrati incontentabili.


-Incredible or crazy enough, and yet, the ghosts are more real in the province of Trieste, in that, the ghosts are usually the appearance of deceased persons scam created by demonic forces, and therefore, while being deceptive and to instill fear, ghosts exist while, the province of Trieste, absolutely, no longer exists since September 15, 1947.
-Incredibile o pazzesco a dirsi, eppure, i fantasmi sono più reali della provincia di Trieste, in quanto, i fantasmi generalmente sono delle sembianze truffa di persone defunte create da forze demoniache, e quindi, pur essendo ingannevoli e per incutere paura, i fantasmi esistono, mentre, la provincia di Trieste, assolutamente, non esiste più dal 15 settembre 1947.









-The ghost province of Trieste was established in 1963 by the prefect in a completely illegal, ie, not in compliance with the Italian constitution and not in compliance with the peace treaty of September 15, 1947 that Italy was losing as signed.
-La provincia fantasma di Trieste è stata istituita dal prefetto nel 1963 in modo del tutto illegale, ossia, non in osservanza della costituzione italiana e non in osservanza del trattato di pace del 15 settembre 1947 che l'Italia come stato perdente ha firmato.
 
  -(Absolutely, it is a mistake to press): The identity card laminated Italy it is illegal for the state of Trieste, as the Italian territory does not include the ghost province of Trieste, ie, the area A:
-(Assolutamente, non è uno sbaglio di stampa): La carta di identità plasticata dell'Italia è illegale per lo stato di Trieste, in quanto, il territorio italiano non comprende la provincia fantasma di Trieste, ossia, la zona A:








-In This post dedicated to international politics, I also talked about the city I live in Trieste what should be one of five international ports, only that from 1054 onwards, Italy began to invade making life more and more citizens and trade as if it was Italy, but, mind you, Trieste is not Italian. Yes, as you see, the province of Trieste, just does not exist.
-In questo post dedicato alla politica internazionale, io ho parlato anche della città in cui vivo in quanto Trieste dovrebbe essere uno dei 5 porti internazionali, solo che dal 1054 in poi, l'Italia ha cominciato ad invaderlo facendolo vivere sempre di più ai cittadini ed al commercio come se fosse Italia, ma, sia ben chiaro, Trieste non è Italia. Si, come vedete, la provincia di Trieste, proprio, non esiste.




-Rome, but above all, some of the previous mayors of Trieste, and now, Debora Serrancchiani and Ettore Rosato, Roberto Cosolini, have gradually taken away working in Trieste, to kill the free port, possibly before the end of the term single (or double) of Roberto Cosolini, favoring personal interests for the five Italian ports under the control of the three gangs.
-Roma, ma sopratutto, alcuni dei sindaci di Trieste precedenti, ed ora, Debora Serrancchiani ed Ettore Rosato, Robero Cosolini, hanno gradualmente portato via lavoro a Trieste per far morire il porto franco, possibilmente prima della fine della legislatura singola (o doppia) di Roberto Cosolini, favorendo per interessi personali i cinque porti italiani sotto il controllo delle tre mafie.









































-But the maneuver, now known internationally, it went up in smoke? NOTE: (06/18/2015): The question on the international free port of Trieste by now has already started, and then, the Italian town of Trieste and Italian politics are about to lose control on the illegal port of Trieste. But if the majority of the citizens of Trieste takes no position may not have recognized their rights as citizens of the TLT. And then, whether it remains the Italian administration or taking over the administration of another state by 2015-2016, the majority of citizens in institutions may have to pay the tax is not due for another state.
-Ma, la manovra, ormai nota a livello internazionale, è andata in fumo? NOTA: (18/06/2015): La questione sul porto franco internazionale di Trieste ormai è già avviata, e quindi, il comune italiano di Trieste e la politica italiana stanno per perdere il controllo illegittimo sul porto di Trieste. Ma, se la maggioranza dei cittadini di Trieste non prende posizione rischia di non aver riconosciuti i propri diritti come cittadini del TLT. E quindi, sia che resti l'amministrazione italiana o che subentri l'amministrazione di un altro stato entro il 2015-2016, la maggioranza dei cittadini istituzionalizzati rischia di dover pagare della tasse non dovute per un altro stato.


(Testimony of one who works in the port): Samer gave money to both governments of right and left to win the job in port, canceling the race. Warriors to give 10 million euros to the PD in order to have more work in the port: the trafficking of Turkish ships and to build 4 million for the campaign Debora Saerracchiani, 3 million Euro for Robero Cosolini, the mayor of Trieste , and his subordinates, 3 million euros in third. He, too, of the Democratic Party. Pacorini, Seracchiani, Russian, Rosato, Cosolini and other elements of the Democratic Party, are all corrupt, indeed, it were also many of the previous municipal and regional administrations. The court ruled in Teseco, because he had won the tender, but, Matteo Renzi of PD, which is corrupt and that promotes corruption in favor of his party, has given way to a decree in order to transfer the financial demesne of the port of Trieste to the City. This law violates Renzio so total peace treaty of September 15, 1947, because, definitely eliminates the free port of Trieste. "The system at the local, central and international, now, is hopelessly corrupt and conspired."

(Testimonianza da uno che lavora in porto): Samer a dato soldi sia ad amministrazioni di destra che di sinistra per aggiudicarsi il lavoro in porto, annullando la gara. Guerrieri a dato 10 milioni di Euro al PD per poter avere più lavoro in porto: il traffico di navi turche e per poter costruire: 4 milioni di Euro per la campagna di Debora Saerracchiani, 3 milioni di Euro per Robero Cosolini, il sindaco di Trieste, e suoi subordinati, 3 milioni di Euro a un terzo. Anche lui del PD. Pacorini, Seracchiani, Russo, Rosato, Cosolini ed altri elementi del PD, sono tutti corrotti, d'altronde, lo sono state anche molte delle precedenti amministrazioni comunali e regionali. Il TAR ha dato ragione alla Teseco, in quanto aveva vinto la gara di appalto, ma, Matteo Renzi del PD, che è corrotto e che favorisce la corruzione a favore del suo partito, ha dato il via ad un decreto nella finanziaria per trasferire il demanio del porto franco di Trieste al Comune. Questa legge di Renzio viola in modo totale il trattato di pace del 15 settembre 1947, in quanto, elimina definitivamente il porto franco di Trieste. “Il sistema a livello locale, centrale e internazionale, ormai, è irrimediabilmente corrotto e cospirato.”

  

-For jobs in the port that earn a lot of money, there are many politicians and former politicians who self-candidates!
-Per il lavori in porto che fruttano molti soldi, ci sono molti politici ed ex politici che si auto-candidano!




-The Mafia? My goodness, fear! The gang of Roberto Cosolini and Ettore Rosato of PD, the party straight by definition, more than a year ago has received 10 million euros from the 'Ndrangheta for money laundering through legal work, in fact, there's half a deal worth about a billion and a half euros to build civil and other things in the north of the port of Trieste. But Roberto Cosolini reported to the Calabrian Mafia that the movement of Trieste Free legal opposition has done, and now, in May-June of 2015 is also running a complaint at the international level that is preventing Francesca Garuffi, the prefect of Trieste, to sign for consent to transfer the state property of the free port to the municipality. How can risk some components of Trieste Free? However, people who participated in this complaint can be in many, also, if the Mafia spedisse some opponents to express "dry for Venice", chances are good that a possible action by the murderous mob against the real movement, but not only, can intervene immediately to the United Nations to free Trieste the Italian occupation, and therefore, it would also be a big scandal at the international level, especially for the fact that the same gang of PD, a ghost town in northern Italy, It is colluding with the Mafia. In addition, if Ndrangheta commissionasse someone to kill the columns of the real movement, and not only, the Calabrian mafia would get back the money from the gang of PD and / or permitted to launder money in the deal for a billion and a half euros? Surely, NO. As a start, the Ndrangheta would be easier and more beneficial to ask back the 10 million euros that gave the gang Roberto Cosolini, which gang the PD did not provide sufficient guarantees to the Calabrian Mafia on the success of the operation, to transfer the state property common, which is necessary to kick off the deal, not bad, for a billion and a half euros. Well, if the work had already begun, but, if the deal had been discontinued by some citizens of Trieste who wanted to exercise their rights, then, probably the risk for those citizens would be greater, however, it is, in Trieste Calabrian mafia is not at home.
-La mafia? Mamma mia, paura! La gang di Roberto Cosolini e di Ettore Rosato del PD, il Partito Dirittura per antonomasia, più di un anno fa ha ricevuto 10 milioni di Euro dalla 'Ndrangheta per il riciclaggio del denaro sporco attraverso lavori legali, infatti, c'è di mezzo un affare da circa un miliardo e mezzo di Euro per costruire edilizia civile ed altre cose nella parte nord del porto franco di Trieste. Ma, Roberto Cosolini ha riferito alla mafia calabrese che il movimento di Trieste Libera ha fatto opposizione legale, ed ora, nel maggio-giugno del 2015 è in corso anche una denuncia a livello internazionale che sta impedendo a Francesca Garuffi, il prefetto di Trieste, di firmare per dare il consenso di trasferire il demanio del porto franco al comune. Quanto possono rischiare alcuni componenti di Trieste Libera? Comunque sia, le persone che hanno partecipato a questa denuncia possono essere in tante, inoltre, se la mafia spedisse alcuni oppositori per espresso “ secchi per Venezia”, ci sono buone probabilità che una eventuale azione omicida da parte della mafia contro il vero movimento, ma, non solo, possa far subito intervenire le Nazioni Unite per liberare Trieste dalla occupazione italiana, e quindi, sarebbe pure un grande scandalo a livello internazionale, sopratutto per il fatto che la stessa gang del PD, di un comune fantasma del nord Italia, è colluso con la mafia. Inoltre, se Ndrangheta commissionasse qualcuno per uccidesse le colonne del vero movimento, e, non solo, la mafia calabrese otterrebbe indietro i soldi dalla gang del PD e/o il permesso di riciclare il denaro sporco nel affare per un miliardo e mezzo di Euro? Sicuramente, NO. Come inizio, per la Ndrangheta sarebbe più facile e più vantaggioso chiedere indietro i 10 milioni di Euro che ha dato alla gang di Roberto Cosolini, la quale gang del PD non ha fornito sufficienti garanzie alla mafia calabrese sulla riuscita della manovra, trasferire il demanio al comune, cosa necessaria per dare il via all'affare, niente male, da un miliardo e mezzo di Euro. Beh, se i lavori fossero già iniziati, ma, se l'affare fosse stato interrotto da alcuni cittadini di Trieste che avessero voluto fare valere i propri diritti, allora, probabilmente il rischio per quei cittadini sarebbe stato maggiore, comunque sia, a Trieste la mafia calabrese non è in casa.
 




-But now, the 'Ndragheta wants back or take back the 10 million Euro?
-Ma ora, la 'Ndragheta rivuole o vorrà indietro i 10 milioni di Euro?




-"Killed" the port of Trieste, better if there was a large plant for the gas to kill it altogether, the mafia with the agreement of local politicians would build the great changing the physiognomy of the port.
-"Ucciso" il porto franco di Trieste, meglio se ci fosse stato il grande impianto per il gas per ucciderlo del tutto, la mafia con l'accordo dei politici locali avrebbe costruito alla grande cambiando la fisionomia del porto.



-Both wild beautiful cement, as, has already been for the construction of other super markets, but, being those already existing in excess.
-Tanto bel cemento selvaggio, come, è già stato per la costruzione di altri super mercati, ma, essendo quelli esistenti già in eccesso.




-Two examples of two luxury hotels such as, perhaps, go bad or good to Cosolini, will never be built in Trieste.
-Due esempi di due Hotel lussuosi come, forse, vada male o bene a Cosolini, non verranno mai costruiti a Trieste.














-If this written so great, as seen in the Place de la Bourse, had been affixed to a building in the south Udine or Rome with the name of the city corresponding, you can be sure that in a short time at least the pillars of the movement would end up in jail. So why here in Trieste it did not happen anything yet? Separately, the many complaints against Roberto Italy that many complaints against Roberto Italy, here in Trieste, we are not under Italian sovereignty. The writing is clear, large and beautiful in the sunlight!
-Se questa scritta così in grande, come vista in piazza della Borsa, fosse stata affissa sud un palazzo a Udine o a Roma con il nome della città corrispondente, state pur certi che in breve tempo almeno le colonne portanti del movimento sarebbero finite in galera. Quindi, perché qui a Trieste non è accaduto ancora niente? A parte, le tante denunce di Roberto contro l'Italia che le tante denunce dell'Italia contro Roberto, qui a Trieste, non siamo sotto la sovranità italiana. La scritta è chiara, bella in grande ed alla luce del sole!








 

-A new slogan of Trieste Free born before Equitalia: you are not fair and we are not Italian.

-Un nuovo slogan di Trieste Libera nato davanti ad Equitalia: voi non siete equi e noi non siamo Italia


NOTA: La disubbidienza e separazione dall'Italia comprende tantissime voci. Le varie voci verranno richieste singolarmente al prefetto nel corso della estate del 2015 fino al 15 settembre. Ovviamente ci sono tantissime altre voci che riguardano non soltanto i singoli cittadini ma anche l'Intera città di Trieste, ma, per queste richieste potrebbe volerci almeno una cospicua minoranza, essendoci già in vigore l'atto legale ed esistenza del TLT.. I cittadini che prendono posizione potranno far richiesta di molte voci a titolo personale durante questi tre mesi. “La carta dei diritti dei cittadini e delle imprese del Territorio Libero di Trieste,” più,  “Trieste Libera al commissario del governo: 90 giorni per regolarizzare il fisco a Trieste.”, sono due carte con valore internazionale, e quindi, non essendo soltanto opera di Roberto Giurastante e di Giorgio Parovel, questo secondo, essendo un bravo giornalista. NOTA; I vari tipi di servizi, compresa la fornitura del gas, noi li dovremo ottenere direttamente qui a Trieste, senza dover fare complicate manovre e7o senza dover ricorrere ai servizi di altri paesi per boicottare il fisco illegale italiano che impera tutt'ora a Trieste presso la maggioranza dei cittadini ignoranti e/o intimoriti dalle scadenza e dalle more imposte da un altro Stato. NOTA: Pur non essendo stato previsto un governo fiduciario italiano nello statuto del TLT, perché l'amministrazione militare americana ha consegnato l'amministrazione del TLT al governo fiduciario italiano? (Ma che dopo, ha permesso all'Italia di profittare per far passare di nascosto il TLT sotto lo Stato Italiano.) C'era il problema della guerra fredda, i cittadini di Trieste erano stati sotto la sovranità italiana per oltre 20 anni ed i cittadini di Trieste parlavano in prevalenza la lingua italiana. Tuttavia, tra i vari stati, l'Italia era lo Stato con i maggiori conflitti di interesse nel amministrare il TLT ed un porto franco internazionale, inoltre, dobbiamo ricordare che la politica italiana e truffaldina e vigliacca per antonomasia. NOTA: Nel corso di 60 anni, non solo, i cittadini e le imprese del TLT hanno pagato tantissime tasse ingiuste italiane, ma, l'Italia ha portato via tantissimo lavoro a Trieste ed alcuni palazzi del demanio portuale e del TLT sono stati venduti dall'Italia a prezzi stracciati. (Tuttavia, se domani tornasse il TLT attivo come tra il 47 ed il 54, che cosa potrebbe accadere nei confronti di queste svendite illecite da parte di uno Stato che in amministratore si è trasformato in invasore?) NOTA: A parte il fatto su Salvini, un falso luminaio, tuttavia, una notizia fresca anche da parte del governo Renzi, il terzo governo non eletto dal popolo dopo il fallimento programmato del Monte dei Paschi di Siena e la scusa per un governo tecnico secondo i voleri dei poteri forti, ossia, i banchieri internazionali: (Copiata e incollata): Equitalia e riscossioni fiscali: la frode è del governo Renzi: Trieste, 23 aprile 2016 - L'11 aprile 2016 il Movimento Trieste Libera ha denunciato il fatto che per le sospensioni della riscossione dei crediti fiscali stabilite dalla legge italiana 228/2012 (bilancio dello Stato), commi 537-544 dell'art.1, Equitalia impone ai contribuenti, anche se la legge non lo prevede, un modulo proprio, nel quale inoltre non compare più, tra le motivazioni di legge quella prevista dal punto f) del comma 538, che include «qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito». Fra tali cause rientra il caso speciale e rilevantissimo delle imposizioni fiscali dello Stato italiano nel Free Territory of Trieste affidato dal 1954 all'amministrazione civile provvisoria del Governo italiano, dove perciò le leggi italiane, incluse quelle fiscali, possono essere applicate soltanto se siano estese ed adattate con speciali provvedimenti normativi del Governo amministratore o di un suo apposito Commissario del Governo (L. cost. n. 1/1963, art. 70; cfr.: Cassaz. Civile, I Sez. sent. 16 febbraio 1965, n. 353). Equitalia oppone ora alla denuncia di Trieste Libera che la responsabilità è invece del Governo Renzi, il quale ha inserito l'abrogazione del punto f) in un proprio recente decreto (Dlgs. 159/2015), con i poteri che il Parlamento italiano gli aveva delegato «per l'accrescimento dell'efficienza nell'esercizio dei poteri di riscossione delle entrate, secondo il principio del contemperamento delle esigenze di efficacia della riscossione con i diritti del contribuente». E non per ridurli. In sostanza il Governo Renzi, in violazione della Costituzione, ha abusato dei contenuti e dei termini della delega del Parlamento a riordinare le procedure, perché l'ha usata anche per privare fraudolentemente cittadini del diritto di azionare un'intera categoria di cause legittime per interrompere la riscossione forzosa ingiusta di imposizioni fiscali. Con questo inganno, dunque, il Governo Renzi ha imposto anche riscossioni fiscali ingiuste. Trieste Libera rende perciò evidente agli Enti impositori, alla concessionaria Equitalia ed alla magistratura che per quanto riguarda l'ordinamento italiano la norma abrogativa è palesemente anticostituzionale perché eccede i poteri normativi del Governo in delega del Parlamento, violando radicalmente la separazione del potere esecutivo da quello legislativo, ed è quindi oggetto di opposizione perfettamente legittima sotto tale profilo. La norma abrogativa anticostituzionale non può venire comunque applicata ai cittadini, ai residenti ed alle imprese del Free Territory of Trieste amministrato provvisoriamente dal Governo italiano poiché non vi è mai stata estesa con lo speciale provvedimento normativo necessario. Equitalia e gli enti impositori devono quindi prenderne atto, anche in autotutela, ed accettare sin d'ora per il Free Territory of Trieste anche le motivazioni di sospensione della riscossione di cui al punto f) del comma 538 dell'art. 1 L. 228/2012, senza imporre propri moduli che non sono obbligatori e limitino l’esercizio dei diritti fiscali dei cittadini, dei residenti e delle imprese. Sia Equitalia che gli enti impositori italiani, ed in particolare l'Agenzia delle Entrate, sono inoltre perfettamente consapevoli del fatto giuridico prevalente che per gli stessi motivi, come precisato negli atti di opposizione e ricorso specifici, nel Free Territory of Trieste sono illegittimi e nulli ab origine tutti i crediti fiscali iscritti, pretesi e riscossi in nome e per conto dello Stato italiano, che è un Paese terzo, anche a prescindere dall'estensione delle relative leggi italiane. I contenziosi in materia di applicazione delle norme relative al Free Territory of Trieste, incluse quelle fiscali, non sono inoltre soggette al giudice italiano, ma alle procedure specifiche stabilite dal vigente Trattato di Pace con l'Italia del 10 febbraio 1947, come ratificato ed eseguito dall'ordinamento italiano quali obblighi costituzionali della Repubblica (L. 811/1947; DLCPS 1430/1947; L. 1630/1948; L. 3054/1952; Cost. Artt. 10 primo comma e 117 primo comma). Il Governo italiano ha un solo modo per legittimare i crediti fiscali e la loro riscossione a Trieste: esigerli nella propria veste giuridica effettiva di amministratore civile provvisorio secondo l'ordinamento del Free Territory amministrato, che è anche esente dal pagamento debito pubblico italiano, ed iscriverli al bilancio di Stato del Free Territory in amministrazione, e non al bilancio generale dello Stato italiano. Ufficio Stampa del Movimento Trieste Libera.  










-The Symbol of the free movement of Trieste Vienna that is associated with the movement with the headquarters in Piazza della Borsa 7 in Trieste.
-Il simbolo del movimento di Trieste libera di Vienna che è associato con il movimento con la sede in Piazza della Borsa 7 a Trieste.









-Today's view of the targeted legal battle waged against Italy by the movement of Trieste Free, par excellence which is the strategy of Italian politics, the prefect in the role of Commissioner of Government and the Italian court established in Trieste? Postpone as much as possible the hearings and not give answers, hoping that sooner or later the current real movement for Trieste Free runs out to emotional exhaustion and / or economic, and hope that the United Nations and the 21 countries that signed the peace treaty 1947 does not come forward, having other more important things to worry about. NOTE: People have many ways to go astray and to remain slaves of Italian politics, I quote some example: not the TLT in Slovenia and the Slavs; Slovenians vote for the Democratic Party as if it were a party of the left, but do not take a stand for the TLT; etc, etc. In fact, citizens native of Trieste, Italians resident in Trieste, Slovenes and exiles living in Trieste, all together and united should be, and, without divisions of intent to thoughts of right or left or fascism. Meanwhile, thanks to the people divided and turned away in a thousand ways, politicians and corrupt judges, do whatever they want.
-Oggi di, vista la mirata battaglia legale mossa contro l'Italia da parte del movimento di Trieste Libera, per antonomasia quale è la strategia delle politica italiana, del prefetto nel ruolo di commissario di governo e del tribunale italiano insediato a Trieste? Rimandare il più possibile le udienze e non dare risposte, sperando che prima o poi l'attuale vero movimento per Trieste Libera si esaurisca per sfinimento emotivo e/o economico, e, sperando che le nazioni Unite ed i 21 paesi firmatari del trattato di pace del 1947 non si facciano avanti, avendo altre cose più importanti di cui preoccuparsi. NOTA: La gente ha mille modi per sviarsi e per rimanere schiavi della politica italiana, cito alcuni esempio: non il TLT sotto la Slovenia e con gli slavi; gli sloveni votano per il PD come se fosse un partito di sinistra, ma, non prendono posizione per il TLT; ecc, ecc. Di fatto, i cittadini nativi di Trieste, gli italiani residenti a Trieste, gli sloveni e gli esuli residenti a Trieste, tutti insieme ed uniti dovrebbero essere, e, senza divisioni di intenti per pensieri di destra o di sinistra o di fascismo. E intanto, grazie al popolo diviso e sviato in mille modi, i politici e giudici corrotti, fanno tutto quello che vogliono.







Movimento Trieste Libera:





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-The port is badly damaged by the constant desire of Italy in the course of 60 years, after so many false promises with endless divisions and actions kept hid from the citizens of Trieste.
-Il porto è mal ridotto per la costante volontà dell'Italia nel corso di 60 anni, dopo tante false promesse con infinite divisioni ed azioni tenute nascoste ai cittadini di Trieste.












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-Often And willingly, Piccolo spoke in favor of the movement of Via Roma 28 when the movement of Piazza della Borsa 7 achieved a good result, while, when the subversive movement with headquarters in Via Roma 28 combines a nasty business, the Small Trieste tends to make the citizens believe that the fault lies with the movement of the TLT based in Piazza della Borsa 7. But, why all this? Well, the reason is obvious, deflect and blinding the largest number of citizens living and working in Trieste, since the independence movement of Via Roma 28 is a creation of the Democratic Party will continue to obey the Italian politics, while, the movement of Piazza della Borsa 7, being the real and most competent, is what threatens all the seats of the corrupt Italian politicians who continue to occupy another state. Even the police, carabinieri and financial police, armed turn in another state. The leaders are in collusion with the policy, however, some police officers, policemen, financiers and agents of Digos, know that the TLT exists and is another state, and some of these, as well join it.
-Spesso e volentieri, il Piccolo ha parlato a favore del movimento di via Roma 28 quando il movimento di piazza della Borsa 7 ha conseguito un buon risultato, mentre, quando il sovversivo movimento con sede in via Roma 28 combina una brutta faccenda, il Piccolo di Trieste tende a far credere ai cittadini che la colpa è del movimento del TLT con sede in piazza della Borsa 7. Ma, perché tutto questo? Beh, la ragione è ovvia, sviare e tenere all'oscuro il maggior numero di cittadini residenti e che lavorano a Trieste, in quanto, il movimento indipendentista di via Roma 28 è una creazione del PD che continuerà ad ubbidire alla politica italiana, mentre, il movimento di piazza della Borsa 7, essendo quello vero e più competente, è quello che minaccia tutte le poltrone dei corrotti politici italiani che continuano ad occupare un altro stato. Pure la polizia, carabinieri e guardia di finanza, girano armati in un altro stato. I capi sono collusi con la politica, tuttavia, alcuni poliziotti, carabinieri, finanzieri ed agenti della DIGOS, sanno che il TLT esiste ed è un altro stato, ed alcuni di questi, pure vi aderiscono. 


 


(Tutte le notizie sulla svendita del porto franco internazionale di Trieste e sull'affare che sarebbe dovuto partire fra 15 giorni, in buona parte, si tratta di informazioni false pubblicate sul “Il Piccolo”, in quanto, è vero che la gang di Cosolini, pagata da Roma, vuole far morire Trieste ubbidendo alla direttiva da Roma, tuttavia, causa la denuncia portata a conoscenza dal vero movimento di Trieste Libera a livello internazionale, il prefetto di Trieste, nel ruolo di governatore, non ha ancora firmato il consenso per far trasferire il demanio del porto franco al comune.) NOTA: Secondo una notizia su “Il Piccolo”, il comune rinuncerebbe a fare via Mazzini pedonale per il troppo dissenso, e quindi, se la notizia fosse vera, significherebbe: un appalto in meno, una o duie tangenti in meno per i politici di turno. (E, io lo scrivente di questo blog, non ho preso in giro Roberto Cosolini per il fatto che ha fatto un tuffo a bomba, completamente vestito, al bagno Ausonia, e, quando il giorno dopo è venuta un poco di mareggiata per il vento da sud favorito nel sollevare le onde. La dimostrazione in se poteva essere positiva, ossia, di un sindaco vicino e amico dei cittadini, tuttavia, se Roberto Cosolini è così corrotto in tutta la politica che fa, il tuffo a bomba al bagno ausonia è stata una pantomima ed atto di ipocrisia.) Come è possibile che il tram di Opicina si guasti di continuo? Lavori eseguiti male di proposito da una azienda del sud Italia, e quindi, continui lavori di riparazione e continue tangenti per il politico di turno.







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NOTA: Nonostante il dissenso di maggioranza, il comune sotto la dittatura finanziaria del PD e di Cosolini vuole rendere anche Via Mazzini come zona pedonale? Un lavoro sulle rive non sicuro per la circolazione, supervisionato da Illi, e stato rifatto dal successivo sindaco? Vogliono mettere la pavimentazione di breve durata in diverse vie del Borgo Teresiano. Per ogni lavoro, un appalto, e, per ogni appalto una o più tangenti per i politici di turno.
foto via mazzini
























-The Trieste Transport, joint stock company, is private only with regard to employees. The company is at a loss, as I was told by a man who works in the TT, but the company is under the ownership of the town at 60%, and therefore, the municipality and / or region is the largest supervisor. The service has fallen, the tickets cost more, and then, if the corporation is the same loss, the fault is of Italian politics that tends to die companies and / or forcing some employers to go to work in other countries. So, if today many small and medium-sized and large businesses fail, not only because of the international Jewish bankers and / or the owners who want to make a fraudulent bankrupt, but above all, the corrupt Italian politics, with the exception of a few parliamentarians honest They do not text and that their hands are tied. NOTE: What if the current TT, private staff, the business has more and more expensive, the service is falling, but, being also at a loss and being financed by the municipality or region? In a country like Italy or under Italian occupation, all the companies tend to be stifled for too many and increasing taxes. Evidently there is a program to bring Italy into depression and / or to the failure of the Italian state, also to buy his goods at bargain prices. However, if the TT is under the jurisdiction of the province, then the controller under which authorities can give a fine?
-La Trieste Trasporti, società per azioni, è privata solo per quanto riguarda i dipendenti. La azienda è in perdita, secondo come mi è stato riferito da un signore che lavora nella TT, ma, l'azienda è sotto la proprietà del comune al 60%, e quindi, il comune e/o la regione è il maggior supervisore. Il servizio è calato, i biglietti costano di più, e quindi, se la società per azioni è lo stesso in perdita, la colpa è della politica italiana che tende a far morire le imprese e/o costringendo alcuni imprenditori ad andare a lavorare in altri paesi. E quindi, se oggi molte piccole e medie e grandi imprese falliscono, non è soltanto per colpa dei banchieri internazionali ebrei e/o dei titolari che vogliono fare banca rotta fraudolenta, ma sopratutto, della corrotta politica italiana, ad eccezione di pochi parlamentari onesti che non fanno testo e che hanno le mani legate. NOTA: Che dire se l'attuale TT, privata per il personale, ha il biglietto sempre più caro, il servizio che cala, ma, essendo pure in perdita ed essendo finanziata dal comune o dalla regione? In un paese come l'Italia o sotto l'occupazione italiana, tutte le imprese tendono ad essere soffocate per le troppe e crescenti tasse. Evidentemente c'è un programma per portare verso la depressione l'Italia e/o verso il fallimento dello Stato italiano, anche per comprare i suoi beni a prezzi stracciati. Comunque, se la TT è sotto la giurisdizione della provincia, allora, il controllore sotto che autorità può dare la multa?


NOTA: Ma, io cosa potrei dire ad un controllore non testimone di Geova? Assolutamente, la verità, ossia, che i fantasmi sono più reali della provincia di Trieste, in quanto, si tratta di forze demoniache che prendono le sembianze di persone defunte, mentre, la provincia di Trieste, proprio, non esiste del tutto. Chi sa, pur avendo espresso una profonda verità, il controllore potrebbe prendermi per matto ed allontanarsi subito da me senza neanche accertarsi se io ho il biglietto in regola. NOTA: (Aprile 2016) La Trieste Trasporti in questo ultimo anno contabilizzato ha avuto 6 milioni di utili, inoltre, essendo finanziata la TT dalla regione Friuli Venezia Giulia. Ma forse ancora oggi Roberto Cosolini potrebbe rispondere che i soldi non ci sono? Per giunta, i controllori che non chiedono il biglietto ai neri extracomunitari ed agli zingari? Per ora, almeno fino alla fine dell'estate 2016, io continuo a non pagare più il biglietto, senza andare in cerca di espormi, senza cercare di truccare il biglietto, (tra l'altro, coloro che lo fanno solo per imbrogliare non ci riescono). Io so di non essere del tutto nel giusto, in quanto, un servizio di solito è giusto pagarlo, tuttavia, per oltre metà è in torto anche l'azienda TT e l'Italia. Le tasse italiane non dovute, anche se per tante altre cose siamo ancora costretti a pagarle, è il principio fondamentale della mia opposizione. Probabilmente, nel non voler riparare la spingente del tram che aveva circa 100 anni ma nello spendere 11 milioni di Euro per mettere una spingente elettronica, più di qualche eprsona ci deve aver guadagnato con i soldi tangenziali, inoltre, come alcuni sanno, i lavori pubblici in Italia possono costare sette volte tanto rispetto che in Francia. Ma, come disse la Merkel: se non vi liberate di una classe politica corrotta, l'Italia non merita di ricevere finanziamenti Europei, e, anche se forse questi finanziamenti continuano lo stesso ad arrivare in una certa misura dall'Europa all'Italia.




-Pollution in Karst and in the free port of Trieste:
-L'inquinamento in Carso e nel porto franco di Trieste:




















































demanio e rigassificatore






-Demesne of the free port of Trieste International, belonging to the 25 countries that signed the peace treaty of 1947, is an institution of the FTT but is separated from the FTT.
-Demanio del porto franco internazionale di Trieste, appartenente ai 25 paesi firmatari del trattato di pace del 1947, è un ente del TLT ma è separato dal TLT.




Ma, anche questa zona fa parte del demanio del TLT e quindi dovendo essere sotto la giurisdizione del ente porto:













Il sociale presso il demanio: nella fine di primavera ed inizio estate del 2015, oltre ai fortini della normalità, ci sono state delle battaglie e cattivi comportamenti da parte di alcuni bulli del Kosovo tra il quinto e il decimo Topolino? Io, pur vivendo male ed avendo i miei problemi, in aggiunta con disturbi di cuore, ma, senza rompere le palle a nessuno, alle 19:30 del 25 giugno 2015, essendoci stato il sole un poco coperto a causa dei tanti residuati delle scie chimiche, e, io anche per cercare di tenere d'occhio la mia roba appesa al terzo Topolino, ormai, senza quasi nessun bagnante, ho corso in modo morbido tra il terzo e quarto Topolino, e dopo, ho fatto una piccola nuotata. Ma, cosa mi è accaduto? Una signora, molto probabilmente, seguita dal manicomio, essendo di indole cattiva ma particolarmente stupida e deficiente, si è particolarmente irritata per avermi visto correre in avanti e in dietro tra il terso e il quarto Topolino. Io gli ho risposto male, ma lei, già sconcertata per vedermi correre ogni tanto a San Giovanni mi ha risposto che: mi avrebbe fatto pestare dalla mafia. E, quindi, le scie chimiche e lo smog e la corruzione nella politica, SI, ma, io non avrei neanche più il diritto di poter correre, anche se non inquino e anche se faccio pochissimo rumore. Questa signora era seduta vicino al quarto Topolino ed era vestita con una gonna bianca e una maglietta rossa molto appariscenti. Probabilmente era una mezza pazza, ma, nella remota possibilità,. Ma, che dire se veramente questa donna fosse stata veramente in contatto con la mafia oppure di appartenenza ad una famiglia di mafiosi? Forse avrei potuto dirgli: difficilmente la mafia lavorerebbe per adempiere le tue stupide richieste, comunque sia, vivi e lascia vivere. Alle 19:45 circa, questa signora dalla gonna bianca e maglietta rossa, particolarmente vistose, è salita sul Bus 36. Ma, almeno un certo grado di sicurezza e di controllo, il comune e la polizia municipale dovrebbe ancora essere in grado di garantire. 


NOTE: In fact, the entire coast from the port of Trieste to the border of the TLT to the small Italian town of Monfalcone, is part of the state property of the International Free Port of Trieste. Miramare Castle of Trieste should belong to citizens, not to the corrupt local politics, and, as to private property located from Grignano to Sistiana, probably were all built by the fascist period to the present day under Italian sovereignty. If tomorrow subentrasse an active international free port of Trieste and if it does expand, probably, should be enacted laws on how to extend it and extend it up to where. Former bar-restaurant, "The Voice of the Moon", is located on the demesne of the international free port of Trieste, but much of the state property, including the 10 mice of Trieste were occupied by the Italian, although Italy He was intended only as an administrator in the TLT. All citizens and entrepreneurs of Trieste should not pay any fee Italian, and then, a fortiori, all the bars and restaurants that have been working to Barcola Grignano, would not have to pay taxes to Italy and to issue a receipt, you just as Mirella, the shop that sells clothes and that does not emit receipts. Twice the financial police made him close the store, but, Mirella who sells clothes at prices even lower than the Chinese shops, twice won the case in court. If citizens and businesses of Trieste are not required to pay taxes to Italy, even more so, any businesses, and, all the bars and restaurants on the coast should not pay taxes to Italy and should not issue the docket. NOTE: By the end of 90 days maturity, and after the expiry of 90 days, in any case will CHECKMATE, not just that too few citizens take place by fiscal disobedience, as the prefect Francesca Adelaide Garuffi should give us reason putting in place all the tax authorities in the area of ​​the TLT; or, the Garuffi may reject our demands, but, in this case by committing blatant violation of international standards; or, the Garuffi can not answer, but, in this case will clear violation of the peace treaty of 1947, as soon after the complaint is made to the international non-fulfillment of the eighth annexed by the Garuffi. (Well, after all, perhaps it is better that this checkmate will be resolved with the Italian prefect not to answer, and then, showing the governor and the Italian government trust completely in default, and then, having to be replaced with the government trustee another nation.) 



NOTA: In effetti, tutto il litorale che va dal porto di Trieste fino al confine del TLT verso la piccola città italiana di Monfalcone, fa parte del demanio del Porto Franco Internazionale di Trieste. Il castello di Miramare dovrebbe appartenere ai cittadini di Trieste, non alla corrotta politica locale, e, in quanto alle proprietà private situate da Grignano fino a Sistiana, probabilmente sono state tutte costruite dal periodo fascista fino ai nostri giorni sotto la sovranità italiana. Se domani subentrasse un attivo porto franco internazionale di Trieste e se questo si espandesse, probabilmente, dovrebbero essere emanate delle leggi sul come estenderlo e fino a dove estenderlo. L'ex bar-ristorante, “La voce della Luna”, è sito sul demanio del porto franco internazionale di Trieste, ma, buona parte del demanio, compresi i 10 topolini di Trieste sono stati occupati dallo Stato Italiano, nonostante che l'Italia doveva fungere soltanto da amministratore nel TLT. Tutti i cittadini e imprenditori di Trieste non dovrebbero pagare alcuna tassa italiana, e quindi, a maggior ragione, tutti i bar e ristoranti che lavorano da Barcola a Grignano, non sarebbero tenuti a pagare le tasse all'Italia e ad emettere lo scontrino, si, proprio, come Mirella, il negozio che vende vestiti e che non emette gli scontrini. Per due volte la guardia di finanza gli ha fatto chiudere il negozio, ma, Mirella che vende vestiti a prezzi ancora più bassi rispetto ai negozi dei cinesi, per due volte ha vinto la causa in tribunale. Se i cittadini e imprese di Trieste non sono tenuti a pagare le tasse all'Italia, a maggior ragione, tutti gli esercizi commerciali, e, tutti i bar e ristoranti, sulla costa non dovrebbero pagare le tasse all'Italia e non dovrebbero emettere lo scontrino di cassa. NOTA: Entro la fine dei 90 giorni, alla scadenza, e dopo la scadenza dei 90 giorni, in ogni caso sarà SCACCO MATTO, basta che non troppo pochi cittadini prendano posizione facendo disubbidienza fiscale, in quanto, il prefetto Francesca Adelaide Garuffi deve darci ragione mettendo a posto tutto il fisco nella zona del TLT; oppure, la Garuffi può respingere le nostre richieste, ma, in tal caso commettendo palese violazione delle norme internazionali; oppure, la Garuffi può non rispondere, ma, anche in questo caso sarà violazione palese del trattato di pace del 1947, in quanto, subito dopo verrà fatta la denuncia internazionale per il non adempimento del allegato ottavo da parte della Garuffi. (Beh, dopo tutto, forse è meglio che questo scacco matto si risolva con il prefetto italiano che non da risposta, e quindi, mostrandosi il governatore italiano ed il governo fiduciario del tutto inadempiente, e quindi, dovendo essere sostituito con il governo fiduciario di un'altra nazione. ) 




NOTA: Io ho come la vaga impressione che la città gremisce sempre di più di gente cattiva, balorda, stupida. Individui che danno peso alle banalità fuori posto e/o alle cose che non esistono, ma, senza prestare la minima attenzione alle cose più importanti, e quindi, meritandosi la grande tribolazione non soltanto i poteri forti ed i corrotti politici in molte nazioni. (Comunque, Trieste è una città abbastanza tranquilla e molto meno piagata dalla criminalità rispetto alle grandi città statunitensi ed italiane o di altri paesi del medio oriente e in posti come Santo Domingo dove, quando comperi, meglio se tiri fuori soltanto i soldi giusti e necessari.)




















-Ma oggi, sia in America che in Italia e in altri paesi, causa, l'avidità e la disonestà, da parte della classe politica, da parte di molta gente comune e degli stessi vicini di casa che ti possono rovinare la vita ed anche quella di altri vicini, ma, togliendoti perfino la libertà di vivere come vuoi a casa tua anche se nel momento che fai una cosa non disturbi nessuno. Noi stiamo vivendo in una sorta di giungla spietata, che forse, è peggio di quella reale. Inoltre, ci sono tanti falsi amici ed amici solo per interessi, e forse, nessun vero amico, ma, tanti squali e serpenti a sonagli.




-A fundamental principle underlying the lawsuit TLT, inherent in the eighth attachment of the peace treaty of September 15, 1947:
-Un principio fondamentale su cui si basa la causa legale del TLT, inerente al allegato ottavo del trattato di pace del 15 settembre 1947:





-Try to think of this absurd hypothesis: An admin manages an apartment building with 16 apartments. He through some legal maneuvering in cahoots with a judge fails to take possession of all 16 apartments. But, if you were the owner of an apartment among these 16, how would you have reacted? Well, that administrator is Italy and the condominium with 16 apartments in the property to 16 families corresponding to the Free Territory of Trieste. On Facebook: "Movimento Trieste Libera – Quello vero" e "Trieste Libera news".
-Provate a pensare a questa ipotesi per assurdo: un amministratore amministra un condominio con 16 appartamenti. Egli attraverso alcune manovre legali in combutta con un giudice riesce ad appropriarsi di tutti e 16 appartamenti. Ma, se voi foste proprietario di un appartamento tra questi 16, in che modo avreste reagito? Beh, quel amministratore corrisponde all'Italia ed il condominio con i 16 appartamenti in proprietà a 16 famiglie corrisponde al territorio libero di Trieste. Su facebook: "Movimento Trieste Libera – Quello vero" e "Trieste Libera News".







-Without any doubt, the Italian state is a Mason and is colluding with the Mafia, also, even Francesco Russo and Matteo Renzi of PD are colluding with the 'Ndrangheta, as the gang of Roberto Cosolini received 10 million euros to give the 'contract this mafia. In an attempt to bring down the government of Putin, contrary to the New World Order, behind the will of the international bankers Jews Europe has put sanctions on Russia, also Europe has blocked many commercial relations with Russia, thus reducing many good business for Italy, and, moreover, as the Russian ruble is falling in value, at this point, crisis to crisis, Putin did not immediately concerebbe act militarily to free Trieste from the Italian occupation? The President of the European Junker, that when he was minister of Belgium has encouraged all the large multinationals by giving him a place exempted from taxes, is now under investigation for this lawlessness? The international bankers Jews should worry less to topple Putin, because when it is declared peace and security in the world and eliminate all false religions, immediately the whole system polito and economic inexorably begin to collapse, just like the Twin Towers September 11, 2001. in addition, Trieste has been vacant for almost 600 years under Austria, for 20 years Trieste was under the fascist dictatorship, but, by the Treaty of peace on 15 September 1947 that Italy has signed, the area Trieste became TLT, but, since 1954, Italy invaded Trieste again imposing its dictatorship and sovereignty, and therefore, if the international bankers Jews were working behind the scenes to make free Trieste from Italian occupation, many large corporations could have available the free port of Trieste and some areas of the TLT could pay few taxes and 7% VAT in a completely legal and up to the cry of peace and security. Around 20 to 21 December 2024, Francesco Russo has received consent from the legislative Matteo Renzi to give the port of Trieste to the City. For over 50 years, Italy has taken off work at the port of Trieste making dying more and more, and now, the municipality under Roberto Cosolini is going to give the contract to the 'Ndrangheta to dismantle the decadent port and build new houses for residential, etc. etc. With this last act of the free port of Trieste could disappear forever and the corrupt Roberto Cosolini would win. However, this could also become an explosive situation that returns like a boomerang against against Italy. The families of the Illuminati Rothschild, Rockefeller, etc. etc. and multinationals, are all traveling merchants described in Revelation chapter 18, and therefore, the Rothschild family could work behind the scenes to push the United Nations to intervene to free Trieste at least by the end of January 2015.
-Senza alcun dubbio, lo stato italiano è massone ed è colluso con la mafia, inoltre, anche Francesco Russo e Matteo Renzi del PD sono collusi con la 'Ndrangheta, in quanto, la gang di Roberto Cosolini ha ricevuto 10 milioni di Euro per dare l'appalto a questa mafia. Nel tentativo di far cadere il governo di Putin, contrario al Nuovo ordine Mondiale, dietro la volontà dei banchieri internazionali ebrei l'Europa ha messo sanzioni alla Russia, inoltre, l'Europa ha bloccato molti rapporti commerciali con la Russia, riducendo così molti buoni affari anche per l'Italia, e per giunta, essendo il Rublo russo che cala di valore, a questo punto, crisi per crisi, a Putin non gli concerebbe agire subito militarmente per liberare Trieste dalla occupazione italiana? Il presidente europeo Junker, che quando era ministro del Belgio ha favorito tutte le grandi multinazionali dandogli un luogo esentato dalle tasse, ora è indagato per questa illegalità? I banchieri internazionali ebrei si dovrebbero preoccupare di meno di far cadere Putin, perché quando verrà dichiarata pace e sicurezza a livello mondiale ed eliminate tutte le false religioni, immediatamente tutto il sistema polito ed economico comincerà inesorabilmente a collassare, proprio, come le Torri Gemelle il 11 settembre 2001. Inoltre, Trieste è stata libera per quasi 600 anni sotto l'Austria, per 20 anni Trieste è stata sotto la dittatura fascista, ma, dal trattato di pace del 15 settembre del 1947 cui l'Italia ha firmato, la zona di Trieste è diventata TLT, ma, dal 1954 l'Italia ha invaso Trieste imponendogli di nuovo la sua dittatura e sovranità, e quindi, se i banchieri internazionali ebrei lavorassero da dietro alle quinte per fare liberare Trieste dalla occupazione italiana, molte grandi multinazionali potrebbero avere a propria disposizione il porto franco di Trieste ed alcune zone del TLT potendo pagare poche tasse e il 7% di IVA in modo del tutto legale e fino al grido di pace e sicurezza. Intorno al 20-21 dicembre 2024, Francesco Russo ha ricevuto il consenso legislativo da Matteo Renzi per dare il porto franco di Trieste al Comune. Per oltre 50 anni l'Italia ha tolto lavoro al porto di Trieste facendolo morire sempre di più, ed ora, il comune sotto Roberto Cosolini sta per dare l'appalto alla 'Ndrangheta per smantellare il porto decadente e costruire case nuove per civile abitazione, ecc. ecc. Con questo ultimo atto il porto franco di Trieste potrebbe sparire per sempre ed il corrotto Roberto Cosolini avrebbe vinto. Tuttavia, questa potrebbe diventare anche una situazione esplosiva che come un boomerang ritorna contro ai danni dell'Italia. La famiglie degli illuminati Rothschild, Rockfeller, ecc. ecc. e le multinazionali, sono tutti commercianti viaggiatori descritti in Apocalisse capitolo 18, e quindi, la famiglia Rothschild potrebbe lavorare da dietro le quinte per spingere le Nazioni Unite ad intervenire per liberare Trieste almeno entro la fine di Gennaio 2015.




-The TLT would require only 7% VAT, and reduced fees for its maintenance.
-Il TLT richiederebbe solo il 7% di IVA e tasse ridotte per il suo mantenimento.


















-Assicurazioni Generali are very large, very large in many countries and include more areas, yet even some agencies tend to take advantage of Assicurazioni Generali for not paying certain damages insured or partially insured. When you are entering into an insurance, especially if it is not mandatory, you should always read everything, especially, all that is written in smaller.

-Le Assicurazioni Generali sono molto grandi, molto estese in molte nazioni e comprendono più settori, eppure, anche alcune agenzie delle Assicurazioni Generali tendono ad approfittarsi per non pagare alcuni danni assicurati od in parte assicurati. Quando si stipula una assicurazione, ancor più se non è obbligatoria, si dovrebbe leggere sempre tutto, specialmente, tutto quello che è scritto più in piccolo. NOTA: Perché io devo pagare la polizza di assicurazione alle Generali in modo diretto ed indiretto? Ossia, con il biglietto quando vado in bus, e, sotto forma di spese condominiali? Dopo oltre una anno mia mamma non è stata risarcita da grossi sbagli contabili che ha fatto per almeno 10 anni o quasi, inoltre, quando mi sono accidentato sud una strada del comune al inizio della strada Viale Campi Elisi di fronte alla PAM, avendo il foglio del pronto soccorso, ma, non il testimone, (in altre parole avrei dovuto chiamare la polizia), oltre ad aver subito un orario di ricevimento troppo ristretto, una sola ora alla settimana, le Generali con la piccola filiale in via Palestrina 10 a Trieste, non mi ha neanche risarcito un piccolo danno che io ho subito con una caduta. Il fatto è accaduto verso la fine della amministrazione Dipiazza, lo segnalai al comune presso l'ufficio competente e circa un anno e mezzo più tardi, sotto l'amministrazione Cosolini sono stati ri-pavimentati circa cento metri di marciapiede in parte rovinato dalle radici degli alberi.








NOTE: What did Roberto Cosolini to Philip Morris who was willing to do even the reclamation of the land below? (I give only the meaning, not the words): Trieste is not equipped with rails to be an international port with good communication with the interior of the continent! Cosolini did everything and more to prevent a chain of events in favor of the recognition of the international free port of Trieste and the TLT, and then, Philip Morris, no, but, the 'Ndrangheta, you!
NOTA: Cosa ha detto Roberto Cosolini alla Philip Morris che era disposta a fare anche la bonifica del terreno sottostante? (Rendo solo il senso, non le parole): Trieste non è provvista di rotaie per poter essere un porto internazionale con buona comunicazione con l'interno del continente! Cosolini ha fatto di tutto e di più per contrastare una catena di eventi a favore del riconoscimento del porto franco internazionale di Trieste e del TLT, e quindi, la Philip Morris, no, ma, la 'Ndrangheta, si!












Il porto franco di Trieste, con buon fondale e posizione geografica strategica, può anche dare molte buone opportunità grazie a lunghe vie di comunicazioine.






































-Diplomatically speaking, but not too much study by university students with little experience but fresh, it takes the consent and neutrality of all five countries winners of involving the Security Council of the United Nations for the release of the TLT from the Italian occupation, and, even if the true movement of the TLT could not even pull up a thousand members with clear ideas about the lawsuit attached eighth. These five countries are: Russia, the US, the UK, France and China. But, how nice if some members of the true freedom of movement of Trieste were welcomed to the Kremlin for a discussion with Putin and a possible war action to make go away from Italy TLT. They could intervene the army of Russia and China. But, there's that, now that perhaps the issue of Ukraine can be concluded, evil and / or good thing, even France and the US could take military action to liberate Trieste. Not, that it takes four powerful nations to repel Italy from Trieste, however, would be a good sign for Italy which violated the peace treaty and that no longer knows what it means to justice. Can you imagine you, who love Trieste free, how nice it would be if all Italian politicians in the TLT, including Francesco Russo and Roberto Cosolini, more like pawns, were surrounded by special teams from war and anti-terrorism with guns pointed at? A beautiful humiliation for Italy from the political point of view, not as a people, because even many of the Italians are a beautiful people, but an oppressed people. The war weather, more, with the economic crisis, more and more work and more power to the banks, but, more taxes, bureaucracy and illegal loan sharking by banks and politics to the detriment of citizens and small and medium entrepreneurs, probably, Italy in the course of a few years is moving towards an economic crisis similar to that of 29 in the United States.
-Diplomaticamente parlando, ma, non troppo da studenti universitari con tanto studio fresco ma poca esperienza, ci vuole il consenso e la neutralità di tutti i cinque paesi vincitori per fare intervenire il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per la liberazione del TLT dalla occupazione italiana, e, anche se il vero movimento del TLT non riuscisse a tirare su neanche mille aderenti con le idee chiare in merito alla causa legale del allegato ottavo. Questi cinque paesi sono: la Russia, gli Stati Uniti, il regno Unito, la Francia e la Cina. Ma, che bello se alcuni soci del vero movimento di Trieste libera fossero accolti al Cremlino per una discussione con Putin ed una eventuale azione di guerra per fare andare via l'Italia dal TLT. Avrebbero potuto intervenire l'esercito della Russia e della Cina. Ma, non c'è di che, ora che forse la questione dell'Ucraina può essere conclusa, male e/o bene che sia, anche la Francia e gli USA avrebbero potutto intervenire militarmente per liberare Trieste. Non, che ci vogliano quattro nazioni potenti per respingere l'Italia da Trieste, tuttavia, sarebbe stato un bel segnale per l'Italia che ha violato il trattato di pace e che non sa più che cosa vuol dire la giustizia. Vi immaginate voi, che amate Trieste libera, che bello che sarebbe stato se tutti i politici italiani presenti nel TLT, compreso Francesco Russo e Roberto Cosolini, più che altro delle pedine , venissero accerchiati da squadre speciali da guerra e di anti terrorismo con i fucili puntati contro? Una bella umiliazione per l'Italia dal punto di vista politico, non come popolo, in quanto, anche molti degli italiani sono un bel popolo, ma, un popolo oppresso. La guerra meteo, più, la crisi economica con, sempre più lavoro e più potere alle banche, ma, sempre più tasse, burocrazia ed illegale strozzinaggio da parte delle banche e della politica ai danni dei cittadini e dei piccoli e medi imprenditori, probabilmente, l'Italia nel corso di qualche anno si avvia verso una crisi economica simile a quella del 29 negli Stati Uniti. 




















-How nice it would be: the armies and the riot of some states having the right to use the port of Trieste, to treat political thugs as if it were of Chechen terrorists.
-Che bello che sarebbe stato: gli eserciti e le squadre antisommossa di alcuni stati aventi il diritto all'uso del porto franco di Trieste, per trattare i politici delinquenti come se si fosse trattato dei terroristi ceceni.









-These are like addicts when they corrupt politics to try to make the most possible idiots citizens on the subject of politics and to promote their good and dirty business. Of these things the Little Trieste does not talk about almost anything, but, much emphasis is given if half pedophile working in the hospital, you, all bread for the moralists and the false moralists who can only watch in front of their nose and with the same part of the mind.
 -Questi sono come dei drogati quando fanno la politica corrotta per cercare di rendere il più possibile idioti i cittadini sul tema della politica e per favorire i loro buoni e sporchi affari. Di queste cose il Piccolo di Trieste non ne parla quasi mai, ma, tanta enfasi viene data se un mezzo pedofilo lavora in ospedale, si, tutto pane per i moralisti e per i falsi moralisti che sanno guardare soltanto davanti al loro stesso naso e con mente di parte.






-Italy has taken a lot of abuse and suffered many complaints, and now, Italy begins to fear the legal battle with discharge from the real movement. Soon will begin no obedience to Italy in more targeted areas through many legal but having to be very careful Italian politics fearing more and more international intervention. A possible next event and / or occupation of the port, but the realm of the free port belonging to the 21 countries that signed the peace treaty, could be another move against Italy that invaded us in a completely illegal. We can no longer count on 20 000 citizens willing to stop the city and not to give up to result, you can not rely even on 1000 people, however, the legal battle and the position taken by the few but good fighters, will be increasingly feared by Italian politics, yes, everything is done in complete legality and Annex eighth that Italy as State loser had to sign.-L'Italia ha compiuto molti abusi e subito molte denunce, ed ora, l'Italia comincia a temere la battaglia legale mandata aventi dal vero movimento. Fra poco comincerà la non ubbidienza all'Italia in più ambiti attraverso molte mirate vie legali ma dovendo stare molto attenta la politica italiana temendo sempre di più l'intervento internazionale. Una eventuale prossima manifestazione e/o occupazione del porto, ma, il demanio del porto franco appartenendo ai 21 paesi firmatari del trattato di pace, potrebbe essere un altra mossa contro l'Italia che ci ha invaso in modo del tutto illegale. Non si può più contare sui 20 mila cittadini disposti a fermare la città e a non cedere fino a risultato ottenuto, non si può contare neanche su 1000 persone, tuttavia, la battaglia legale e la presa di posizione dai pochi ma buoni combattenti, sarà sempre più temuta dalla politica italiana, si, il tutto viene fatto nella massima legalità e secondo l'allegato ottavo che l'Italia come Stato perdente ha dovuto firmare.








-But he will soon be transferred.
-Ma lui presto sarà trasferito.










-If the cause of the FTT will be successful here in Trieste we would not have a perfect state, however, will be much better than in Italy and in the European Union. (Does not matter, for what other reasons Putin came to Rome and Trieste). The much opposition and illegal low blows to MFT by the Italian local politics of the Democratic Party today is a proof that this lawsuit is very scary and it's very uncomfortable, in addition, the band of Cosolini you do anything and everything to keep citizens the dark. But, given that Italy has received more than a refusal, because the United Nations and the European Union have allowed Italy to act as sovereign on the TLT? If 500 thousand people would take a stand in favor of freedom of Trieste may be enough for up to six months for the release, being the headquarters of the United Nations, all ok.
-Se la causa del TLT avrà successo, qui a Trieste non avremmo uno stato perfetto, tuttavia, sarà molto meglio che sotto l'Italia e nella Unione Europea. (Indifferente, per quali altri motivi Putin è venuto a Roma ed a Trieste). La tanta opposizione e colpi bassi illegittimi al MTL da parte della politica italiana locale del PD è una prova che oggi questa causa legale fa molta paura ed è molto scomoda, inoltre, la combriccola di Cosolini fa ti tutto e di più per tenere i cittadini all'oscuro. Ma, visto che l'Italia ha ricevuto più di un rifiuto, perché le Nazioni Unite e l'Unione Europea hanno permesso all'Italia di comportarsi come sovrana sul TLT? Se 500 mila cittadini prendessero posizione a favore di Trieste libera potrebbero bastare al massimo sei mesi per la liberazione, essendo in sede della Nazioni Unite, tutto ok.


-The armored car of Vladimir Putin came to Trieste during the rule of Enrico Letta. But, as the main reason for the Russian leader after being in Rome is also passed to Trieste? 
-La macchina blindata di Valdimir Putin venuto a Trieste durante il governo di Enrico Letta. Ma, per quale motivo principale il leader russo dopo esser stato a Roma è passato anche a Trieste? 




Lo Stato del TLT avrebbe dovuto essere amministrato dal governo fiduciario italiano, ma, senza che lo Stato Italiano si imponga gradualmente come sovrano. L'allegato ottavo prevedeva che non avrebbe dovuto esserci un governatore italiano o di Trieste o della allora Jugoslavia, tuttavia, l'amministrazione militare americana, per sistemare le cose più in fretta, ha deciso erroneamente di consegnare l'amministrazione del TLT proprio al governo italiano che fin dal 1954 ha subito cominciato ad profittare della situazione per prendere possesso di tutto il territorio di Trieste, e sopratutto, del porto franco internazionale di Trieste che, assolutamente, doveva morire. Il porto internazionale di Trieste era troppo in competizione con gran parte dei porti italiani. I cittadini sono stati cotti a fuoco lento dalla politica italiana che nel corso di 60 anni ha portato via quasi tutto di quello che c'era a Trieste. NOTA: Nel 1992 c'è stata una sorta di patteggiamento tra gli abitanti della zona B, con i politici del paese “amministratore”, e, con le Nazioni Unite. Se la zona B esistesse ancora dal punto di vista legale, allora, dovrebbero occuparsi i cittadini della zona B per riavere pienamente tutti i diritti come residenti e lavoratori nella zona B. Comunque sia, il governo di Slovenia ha concesso diversi benefici fiscali agli abitanti della zona B, mentre, l'Italia ha il contrario. NOTA: I professori di storia italiana sono stati minacciati di licenziamento nel qual caso avessero deciso di insegnare la storia in modo veritiero. NOTA: Oltre ai fumi inodore o dal cattivo odore che vengono dal inceneritore dove vengono bruciati molti rifiuti della Campagna, da dove viene l'odore acre che rassomiglia un poco a quello di un gas molto puzzolente? Sembra che, questo odore acre che spesso si sente sulle rive, nella zona di Servola e nella zona di San Vito, provenga dalle petroliere che lavano le loro cisterne. La cosa in se potrebbe non essere tanto grave, ma dopo, queste acque sporche che probabilmente vengono scaricate nelle fognature, dove vanno a finire?











-The dilemma is that: there is the Free Territory of Trieste, but there are no Trieste for a minority of at least 50 thousand people and lacks a government of the FTT with legal capacity, and, although at a first moment of its existence would having been able to exist in the midst of his enemy, ie, Italian politics. The policy has done everything and more to try to make the majority of the Trieste idiot from the point of view of thought and political ideology. In the case of the lawsuit to Trieste free, you do not need a majority of over 50%, however, with 50 000 members would be the cause of a lot easier, and with more chance of success than the cause of the Veneto with 80% of citizens in Please login to leave Italy. But, because the Veneto, which has nothing to do with Trieste, has not checked? Why is Italy, sold to Anglo-American neo-colonialism, it is a dictatorship, and then the sovereignty belongs to the people since the parliament elected only from the point of view of form. The reality is often very different from what they teach us in school and/or on the many history books which are generally biased. ("I went to college, what do you know about!/?" Who keeps this mindset, it is usually hopeless.)
-Il dilemma è che: esiste il territorio libero di Trieste, ma, non ci sono i triestini per una minoranza di almeno 50 mila persone e manca un governo del TLT con capacità giuridica, e, anche se ad un primo momento della sua esistenza avrebbe potuto dover esistere in mezzo al suo nemico, ossia, la politica italiana. La politica ha fatto di tutto e di più per cercare di rendere la maggioranza dei triestini idiota dal punto di vista del pensiero ed ideologia politica. Nel caso della causa legale per Trieste libera, non occorre la maggioranza superiore al 50%, tuttavia, con 50 mila aderenti la causa sarebbe facilitata di molto, e, con più probabilità di riuscita rispetto alla causa del Veneto con il 80% dei cittadini a favore per uscire dall'Italia. Ma, perché il Veneto, che non ha niente a che fare con Trieste, non la ha spuntata? Perché l'italia, venduta al neo colonialismo anglo americano, è una dittatura e quindi la sovranità non appartiene al popolo essendo il parlamento elettivo solo dal punto di vista formale. La realtà spesso e volentieri è molto diversa da quello che ci insegnano a scuola e/o sui molti libri di storia che generalmente sono di parte. ("Io sono andato all'università, cosa vuoi saperne tu!/?" Chi tiene questo atteggiamento mentale, in genere è senza speranza.)



(Copied and pasted from the real movement of Trieste Free, the only movement that is not connected to lists Italian - Trieste Radio News. George Marchesich often published and / or used for own purposes The literature of the True and Free Movement of Trieste Trieste Radio News Moreover, George Marchesich has even sent a message on Facebook asking what results produced the lawsuit sent out by Roberto and Giorgio Giurastante Parovel, and asserting that he would resign from the run for mayor if so, but otherwise, that Giurastante Parovel and they had better not say anything. In fact, the lawsuit by the real movement has achieved results and has so far blocked the sdemanializzazione harbor, things do not just view the current domination by Italy and not act fully by the United Nations and countries firamatari to free Trieste and its port, but obviously, Marchesich would become mayor at all costs, something that for him is most likely above the liberation from the occupation of Trieste illegal by Italy. Here, on this page, so I have put the true literature of the movement, however, I am a member of the real movement, and this is not the official page of Trieste News Radio and the Voice of Trieste, the two organs in the very movement. You know, get in touch and take your positions if you can do it and if you want to): International Treaties and the Free Territory of Trieste. The Free Territory of Triestetis the organization that acts for the re-establishment of legality in the Free Territory of Trieste, an independent, neutral and demilitarised State with an international Free Port, established on 15 September 1947. To archive this result, it bases all of its actions and documents (which are published at this LINK) on the laws and international treaties in force, which are published here. TheTreaty of Peace with Italy: One month before the signature of the Treaty of Peace with Italy, on 10 January 1947, with Resolution S/RES/16 (1947) the United Nations Security Council declared its role of guarantor of the integrity and independence of the Free Territory of Trieste - FTT. This document, in English and Franch, can be read and downloaded from the official website of the United Nations Organization: LINK One month later, on 10 Febbraio 1947, at Parigi, the Treaty of Peace with Italy is signed, the attacking country and member of the Axis had surrendered without conditions at the end of World War II. The official version of the Treaty, in English, French and Russian, is published in the United Nations Treaty Series Volume 49: LINK Article 21 rules the end of Italian sovereignty over Trieste at the coming int force of the Treaty: in accordance with this provision, on 15 September 1947 is proclaimed the creation of a new, independent State, the Free Territory of Trieste - FTT, with an international Free Port and under the expected provisional regime of Government (annex VI) in the expectation that the UNO Security Council appoints its Governor. The first provisional Government of State is the Allied Military Government of the Free Territory of Trieste (AMG FTT) that announce the new, international status of the FTT with its first Proclamation: LINK There are many Italian laws that ratify and recognize this territorial change, for a complete and updated list we suggest reading the documents of the Free Trieste Movement: LINK The Memorandum of Understanding of London: The AMG FTT remains the State Government of the FTT until 1954, the year in which the administration mandate is transformed from military to civil with the Memorandum of Understanding of London, which does also establish the succession of the Italian Government to the Allied Military Government in the main administration area of the FTT (zone A, which includes the capital city and the port) and the passage of the secondary administration zone (zone B) from the administration of the Yugoslav Military Government to that of the Government of State of the Socialist Federal Republic of Yugoslavia: LINK Threfore, from that moment, both Governments have a double role: that of Government of State of their own Country and the role of provisional Government of State of the FTT on behalf of the United Nations. The relations between all States involved - the Republic of Italy, the Free Territory of Trieste and the Socialist Federal Republic of Yugoslavia are still regulated by the Treaty of Peace and the laws or agreement that follow from it. After the dissolution of the Socialist Federal Republic of Yugoslavia and, therefore, of its Government, the only part of the Memorandum of London in force is the one that bounds the Italian Government to administer the main zone of the FTT, that includes Trieste and its international Free Port. In facts, the administration mandate prescribes to respect articles from 1 to 20 of Annex VIII of the Treaty of Peace, which establish and regulate the functioning of the international Free Port of Trieste, state corporation of the FTT that offers special and important fiscal advantages to many States in Europe and in the world. This is confirmed by the legal translation of the document in Italian, drafted by the Court of Trieste as part of a trial in which Roberto Giurastante, founder of the Free Trieste Movement, raised an exception of jurisdiction. Out thanks to Roberto Giurastante for making the document available on his blog, "Ambiente e Legalità" - "Environment and Legality" (in Italian): LINK The Italian-Yugoslav treaty, namely said "of Osimo": The version of the s.c. Treaty of Osimo of 1975 lodged at the UNO (1985) awaiting the ratification of the Secretariat, confirms that this is bilateral agreement between two States, therefore, that it does not establish obligations for the international community. For instance, bilateral agreements cannot amend multilateral treaties like the Treaty of Peace with Italy, not they can cause changes in soverengny that involve third Countries, namely the Free Territory of Trieste. This is why article 7 of the same 1975 Treaty confirms that it is the international obligations established under the Treaty of Peace of Paris to regulate the relations between the Republic of Italy and the Socialist Federal Republic of Yugoslavia (now dissolved), while the exercise of the temporary civil administration is exclusively a duty of their governments. The copy of the Italian-Yugoslav treaty lodged at the United Nations is published here: LINK (see the "Note by the Secretariat" for further information about the general principles described above). The present-day Free Territory of Trieste: As mentioned above, the only part of the Memorandum of understanding of London that is still in force revolves on the relations between the Italian Government and the main administration zone of the FTT: this is a consequence of the expiring of the mandate entrusted to the government of Yugoslavia over the secondary administration area at the ceasing of said government, as a consequence of the dissolution of the Socialist Federal Republic of Yugoslavia. After the plebiscites and international recognition of the Republics of Slovenia and Croatia in their present-day borders (1991/92) consolidated also by the very Security Council with its resolutions for the admission of the two States in the UNO, S/RES/754 (1992) - LINK e S/RES/753 (1992) - LINK the part of the Free Territory of Trieste that was previously entrusted to the ceased Yugoslav government came under the sovereignty of the two new independent States. As for the legal principles regulating the international recognition of the passage of former administration zone B of the FTT to the sovereignty of Stte of Slovenia and Croatia by all signatory States of the previous Treaty of Peace, we suggest reading article 30.3 of the Vienna Convention on the Law of Treties, published on the UNO website: LINK These are the legal principles establishing that the present-day Free Territory of Trieste corresponds with its main administration area, (the "Zone A" established under the Memorandum of Understanding of London of 1954) consisting in the capital city, Trieste, the international Free Port and 5 smaller Municipalities nearby, currently under a provisional regime of Government, entrusted to Government of Italy. In full accordance with the laws in force, the Free Trieste Movement has no claims against the Republics of Slovenia and Croazia or against any other State and its actions to re-establish legality in the current Free Territory of Trieste promote cooperation, peace and international stability. The present-day Free Territory of Trieste (FTT - TLT - STO) and its neighbour States: Italy and Slovenia:



foto di Trieste Libera News.

(Copiato e incollato dal vero movimento di Trieste Libera, il solo movimento non connesso alle liste italiane – Radio Trieste News. Giorgio Marchesich spesso ha pubblicato e/o usato per I propri scopi la letteratura del Vero Movimento di Trieste Libera e di Radio Trieste News, inoltre, Giorgio Marchesich ha perfino mandato un messaggio su Facebook chiedendo di quali risultati ha prodotto la causa legale mandata avanti da Roberto Giurastante e Giorgio Parovel, ed asserendo che lui si sarebbe dimesso dal candidarsi a sindaco in caso affermativo, ma altrimenti, che Giurastante e Parovel avrebbero fatto meglio a non dire più niente. Di fatto, la causa legale da parte del vero movimento ha conseguito dei risultati ed ha per ora bloccato la sdemanializzazione del porto, cose non da poco vista l'attuale dominazione da parte dell'Italia ed il non agire pienamente da parte della nazioni Unite ed I paesi firamatari per liberare Trieste ed il suo porto, ma evidentemente, Marchesich vorrebbe diventare sindaco a tutti costi, una cosa che per lui molto probabilmente è al di sopra della liberazione di Trieste dalla occupazione illegale da parte dell'Italia. Qui, su questa pagina, anche io ho messo la letteratura del vero movimento, tuttavia, io sono socio del vero movimento e questa non è la pagina ufficiale di Radio Trieste News e della Voce di Trieste, due organi all'interno del vero movimento. Conoscete, mettetevi in contato e prendete posizione se potete farlo e se volete farlo. Da parte di tutti i soci del vero movimento, sarebbe stato opportuno togliere tutte le conoscenze con qualsiasi falso indipendentista su Facebook. In teoria un sindaco che presta giuramento alla costituzione italiana, dovrebbe poter rispettare il trattato di pace, la costituzione italiana, le leggi italiane, e quindi, anche tutte le norme relativa alla amministrazione civile provvisoria sul TLT, ma dopo, tale sindaco se fosse stato onesto se la sarebbe sentita di fare la guerra e di tener testa a tutta la corrotta politica italiana a Trieste, dalla regione Friuli Venezia Giulia e da Roma?): I trattati internazionali e lo status del Territorio Libero di Trieste. Il Movimento Trieste Libera è l'organizzazione che agisce per il ripristino della legalità nel Territorio Libero di Trieste, stato indipendente, neutrale e smilitarizzato munito di un porto franco internazionale istituito dal 15 settembre 1947. Per farlo, fonda tutte le sue azioni e documenti (pubblicati a questo LINK) sulle leggi e sui trattati internazionali vigenti, pubblicati di seguito. Il Trattato di Pace con l'Italia: Un mese prima della firma del Trattato di Pace con l'Italia, il 10 gennaio 1947, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con risoluzione S/RES/16 (1947) si dichiara garante dell'integrità e dell'indipendenza del Territorio Libero di Trieste - TLT. Il documento, in inglese e francese,sti può leggere e scaricare dal sito ufficiale delle Nazioni Unite: LINK Il 10 febbraio 1947, a Parigi, viene firmato il Trattato di Pace con l’Italia, il paese aggressore e membro dell'Asse si era arreso senza condizioni al termine della seconda guerra mondiale. Per scaricare e leggere il testo italiano del Trattato di Pace: LINK La versione ufficiale del Trattato, in inglese, francese e russo, è pubblicata nel volume 49 della Serie dei Trattati delle Nazioni Unite: LINK L’articolo 21 sancisce la fine della sovranità italiana su Trieste all'entrata in vigore del Trattato: in base a questa disposizione, il 15 settembre 1947 viene proclamata la creazione di un nuovo Stato indipendente, il Territorio Libero di Trieste - TLT, dotato di un porto franco internazionale e sotto il previsto regime di governo provvisorio (allegato VI) nell'attesa che il Consiglio di Sicurezza ONU nomini il suo governatore. Il primo governo di Stato provvisorio è il Governo Alleato del Territorio Libero di Trieste (AMG FTT) che annuncia il nuovo status internazionale del TLT con il suo primo proclama: LINK Numerose leggi italiane ratificano e riconoscono questo mutamento territoriale, per un elenco completo invitiamo la lettura dei documenti prodotti dal Movimento Trieste Libera: LINK Il Memorandum d'intesa di Londra: Il Governo Militare Alleato continua ad esercitare il ruolo di governo di Stato del TLT fino al 1954, anno in cui l'amministrazione viene convertita da militare a civile con il Memorandum d'Intesa di Londra, che stabilisce anche il subentro del governo italiano al Governo Militare Alleato nella zona d'amministrazione principale (zona A, con la capitale e il porto) ed il passaggio della zona di amministrazione secondaria (zona B) dall'amministrazione del governo militare jugoslavo a quella del governo di Stato della Repubblica Socialista Federativa di Yugoslavia: LINK Da quel momento, entrambi i governi rivestono quindi un duplice ruolo: quello di governo di Stato del proprio paese e quello di governo di Stato provvisorio del TLT su mandato delle Nazioni Unite, mentre il rapporto tra gli Stati coinvolti - Italia, Territorio Libero di Trieste e Repubblica Socialista Federativa di Yugoslavia continuano ad essere regolati in base al Trattato di Pace e le leggi o gli accordi che ne conseguono. Essendosi dissolta la Repubblica Socialista Federativa di Yugoslavia, e quindi il suo governo, la sola parte del Memorandum d'intesa di Londra in vigore è quella che vincola il governo italiano ad amministrare la zona principale del TLT, che comprende Trieste e il suo porto franco internazionale. Il mandato richiede infatti che siano rispettati gli articoli da 1 a 20 dell’Allegato VIII del Trattato di Pace, che istituiscono e regolano il funzionamento del Porto Franco internazionale di Trieste, ente di stato del TLT che offre molti ed importanti vantaggi economici a molti stati in Europa e nel mondo. Questo è stato confermato dalla traduzione asseverata del documento, effettuata dal Tribunale di Trieste nell’ambito di un processo durante il quale Roberto Giurastante ha sollevato l’eccezione sul difetto di giurisdizione. Ringraziamo Roberto Giurastante per aver messo a disposizione questo documento sul suo blog, Ambiente e Legalità: LINK Il Trattato Italo-Jugoslavo detto "di Osimo": La versione del cosiddetto Trattato di Osimo del 1975 depositata all'ONU (1985) in vista della ratifica del Segretariato conferma che questo è un accordo bilaterale tra due Stati, che quindi non crea obblighi per la comunità internazionale. Gli accordi bilaterali non possono emendare i trattati multilaterali come il Trattato di Pace con l'Italia, oppure nemmeno determinare passaggi di sovranità che riguardano stati terzi, nel caso specifico, il Territorio Libero di Trieste. Per queste ragioni, all'articolo 7 lo stesso Trattato del 1975 conferma che sono gli obblighi internazionali stabiliti dal Trattato di Pace di Parigi a regolare i rapporti tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Sociale Federale di Yugoslavia (ora dissolta), mentre l’amministrazione civile provvisoria rimane un dovere che riguarda esclusivamente i loro governi. Per leggere la copia del Trattato di Osimo depositata all'ONU: LINK (la pagina "Note by the Secretariat" spiega in inglese i principi descritti sopra). Il Territorio Libero di Trieste ai giorni nostri: Come accennato, la sola parte del Memorandum d'Intesa di Londra ancora in vigore riguarda il rapporto tra il governo italiano e l'ex Zona A del TLT: questo perché Il mandato di amministrazione provvisoria assegnato al governo Jugoslavo sull’ex Zona B è decaduto quando tale governo è venuto meno, a seguito della dissoluzione della Repubblica Sociale Federale di Yugoslavia. In seguito a plebisciti e con il riconoscimento internazionale delle Repubbliche di Slovenia e di Croazia negli attuali confini (1991/92) confermato anche dello stesso Consiglio di Sicurezza con le sue risoluzioni per l’ammissione dei due Stati all’ONU, S/RES/754 (1992) - LINK e S/RES/753 (1992) - LINK la porzione del Territorio Libero di Trieste precedentemente amministrata dal dissolto governo jugoslavo è passata sotto la sovranità dei due nuovi Stati. A proposito del riconoscimento internazionale dell'ex Zona B sotto la sovranità di Slovenia e Croazia da parte di tutti i firmatari del precedente Trattato di Pace, segnaliamo l’articolo 30.3 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (in italiano): LINK Queste sono le ragioni di diritto secondo le quali l’attuale Territorio Libero di Trieste corrisponde alla sola zona di amministrazione principale (la "Zona A" istituita dal Memorandum d'Intesa di Londra del 1954) che consiste nella capitale, Trieste, nel porto franco internazionale e nei 5 comuni minori, attualmente nel suo regime di governo provvisorio, affidato alla responsabilità del governo italiano. Nel pieno rispetto delle leggi vigenti, il Movimento Trieste Libera non ha rivendicazioni i alcun tipo contro le Repubbliche di Slovenia e Croazia o qualsiasi altro Stato e le sue azioni per il ripristino della legalità nell’attuale Territorio Libero di Trieste promuovono cooperazione, pace e stabilità internazionale. L'attuale Territorio Libero di Trieste (FTT - TLT - STO) e con gli stati confinanti: Italia e Slovenia.




-Since the 60s, the prefect of Trieste, the Commissioner, has renewed every year or every city administration the ghost province of Trieste. But, when it comes to Italian sovereignty paid on Free Territory of Trieste, used the conditional, as the citizens of Trieste have to live this city as if it were Italy, however, if a legislative decree with the signature of the President of the Republic had established the province of Trieste, but without international consensus, then, the Italian could have caused an international scandal, having too openly violated the Treaty of peace Treaty of 1947, signed by Italy, and then, accepting it fully Annex eighth on the TLT. If you later will be deprived of the province as an institution by the Constitution of the Italian Republic, the regulatory situation will change, however, for now, 2014-2015, a city to be Italian to be constituted as a province under them law, passed by a majority and signed by President of the Republic, something that Italy has never been able to do against the ghost of the province of Trieste. Analysis of A. G.:
-Fin dagli anni 60 il prefetto di Trieste, il commissario, ha rinnovato per ogni anno od ogni amministrazione comunale la provincia fantasma di Trieste. Ma, quando si parla di sovranità italiana versata sul territorio libero di Trieste, viene usato il condizionale, in quanto, i cittadini di Trieste devono vivere questa città come se fosse Italia, tuttavia, se un decreto legislativo con la firma del Presidente della Repubblica avesse istituito la provincia di Trieste, ma, senza il consenso a livello internazionale, allora, lo Stato Italiano avrebbe potuto causare uno scandalo internazionale, avendo troppo apertamente violato il trattato del trattato di pace del 1947, firmato dall'Italia, e quindi, accettandolo pienamente l'allegato ottavo relativo al TLT. Se in seguito verrà tolta la provincia come istituzione dalla Costituzione della Repubblica Italiana, la situazione normativa cambierà, tuttavia, per ora, 2014-2015, una città per essere italiana deve essere costituita come provincia a norma li legge, votata a maggioranza e firmata dal presidente della Repubblica, una cosa che l'Italia non ha mai potuto fare nei confronti della provincia fantasma di Trieste. Analisi di A. G.:








-In fact, the Italian province of Trieste has not existed since September 15, 1947:

-Di fatto, la provincia italiana di Trieste non esiste più dal 15 settembre 1947:












(Copiato e incollato da A. G. in triestino): E sti fenomeni, tra l'altro, no xe boni neanche de scriver la data giusta della Legge Costituzionale 1/1963; xe 31 gennaio e no ottobre. E questi doveria spiegarne a noi le Leggi?
Ritirarse dignitosamente, no eh?

Ieri alle 13:55 · Freiheit a tutti, tanto che spetemo de legger el decreto de Heidi sul Porto franco,
el decreto "firmo e scampo", per placar la doverosa curiosità viste le scarsette notizie del Bugiardel (riguadretto in prima pagina e paginetta interna che elenca le nuove zone franche e nulla più), deghe un cuc ai riferimenti normativi del precedente decreto sull'estension (no spostamento) del punto franco, firmà de Heidi nel maggio 2015. Visto che qualcedun xe maestro de frasi ambigue, ve fazo solo notar l'aggettivo "italiano" che vien utilizzà per descriver el Commissario che ga firmà el Decreto 19 gennaio 1955 n. 29. Ma se Trieste xe tornada all'Italia nel 1954, come mai sto Commissario ga bisogno dell'aggettivo "italiano"? Un Commissario italiano, che opera su mandato del Governo italiano in Italia? Sicuri, sicuri? Per finir po' deghe un bel cuc a quai poteri vien trasferidi dal Commissario Generale del Governo (e sto giro i furboni ga cavà l'aggettivo) per il Territorio di Trieste (ma Territorio in maiuscolo xe 'ssai importante eh... xe el nome proprio de qualcossa che evidentemente xe esistente) al Commissario del Governo nella Regione. Eh sì, proprio quei poteri di AMMINISTRAZIONE, che deriva dal memorandum de Londra, ultimo documento citado nella lista de Sior Ban Ki Moon inviada in ottobre al Consiglio de Sicurezza ONU. Cussì, spetando, se preparemo a legger, con doverosa attenzion, el Decreto firmà do giorni fa. - Freiheit

 
-It seems that the temporary administration in 54 American left four chariot armed in the border area between the TLT and Italy, so that the citizens of Trieste could defend the status of the TLT, however, later, Italy has used strategies particularly superfine, subtle and not declared by the official point of view, to give to the citizens of Trieste increasingly the TLT as if it was Italy.
-Sembra che, l'amministrazione provvisoria americana nel 54 ha lasciato quattro carro armati nella zona di confine tra il TLT e L'Italia, affinché i cittadini di Trieste potessero difendere lo stato del TLT, tuttavia, più tardi, l'Italia ha usato strategie particolarmente sopraffine, subdole e non dichiarate dal punto di vista ufficiale, per far vivere ai cittadini di Trieste sempre di più il TLT come se fosse Italia.










-He said the night before Enrico Letta front of reporters: "Viva Trieste. Free Trieste. "At his side was Vladimir Vladimirovich Putin, spill inside, not here. The only hope for Trieste, at least up to the false cry of peace and security, the Free Territory of Trieste, the fifth international port. In conclusion, being now in the summer of 2014, the cause for the FTT with a much better chance of success, so that Trieste would be freed from the occupation of Italy, could suffice: the legal act of 1947 only for the area "A" in fact, it has never been invalidated at the international level and that in 54 Italy has agreed to sign acknowledging the FTT as an area granted to its directors, (but that the Americans would not have had to grant); the formation of a government of the FTT with so much of the governor with its legal capacity, so that, Vladimir Puttin, the Austriua and other interested countries having the right to ask for it, they can ask the UN to liberate Trieste from the occupation of Italy. This government can be voted in Trieste small minority of citizens, it is unnecessary in the majority, moreover, despite the presence of Italy, which behaves as if it were sovereign over this territory, the important thing is, that there is a government of the FTT with relative legal capacity. The Sovereign State of FTT (a phrase that does not please the Jewish international bankers, see Jorg Haider and his tragic fate), he could have a lot more work for the port of Trieste, but at the same time, a good rule of law in protection of all the citizens of Trieste, the heritage of the land and respect for the environment (which in recent decades has been very spoiled and polluted from Italy), and, without a tomorrow corporations and mafias can make citizens Trieste almost as slaves, which is still making Italy.
-Lo ha detto la sera prima Enrico Letta davanti ai giornalisti: «Viva Trieste. Trieste Libera». Al suo fianco c’era Vladimir Vladimirovič Putin, al'interno, non qui. L'unica speranza per Trieste, perlomeno fino al falso grido di pace e sicurezza, è, il Territorio Libero di Trieste, il quinto porto internazionale. Concludendo, essendo oggi nell'estate del 2014, la causa per il TLT con molte più possibilità di riuscita, affinché Trieste possa esser liberata dalla occupazione dell'Italia, potrebbe bastare: l'atto legale del 1947 soltanto per la zona "A" che, di fatto, non è mai stato invalidato a livello internazionale e che nel 54 l'Italia ha accettato di firmare riconoscendo il TLT come una zona concessa alla sua amministrazione, (ma, che gli americani non avrebbero dovevano concedere); la formazione di un governo del TLT con tanto di governatore con relativa capacità giuridica, affinché, Valdimir Puttin, l'Austriua ed altri paesi interessati aventi il diritto per richiederlo, possano chiedere alle Nazioni Unite di liberare Trieste dalla occupazione dell'Italia. Questo governo può essere votato a stretta minoranza dei cittadini triestini, non occorre la maggioranza, inoltre, nonostante la presenza dell'Italia che ha si comporta come se fosse sovrana su questo territorio, l'importante è, che esista il governo del TLT con relativa capacità giuridica. Lo Stato Sovrano del TLT, (una frase che non piace ai banchieri internazionali ebrei, vedi Jorg Haider e la sua tragica sorte), poteva avere moltissimo più lavoro per il porto franco di Trieste, ma, nel contempo, un buon stato di diritto a tutela di tutti i cittadini triestini, del patrimonio del territorio e del rispetto per l'ambiente (che in questi ultimi decenni è stato molto rovinato ed inquinato dall'Italia), e, senza che un domani le multinazionali e le mafie possano rendere i cittadini triestini quasi come degli schiavi, cosa che sta ancora facendo l'Italia.  



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-The Italian state-fostered a situation of disadvantage, so that approximately 30.000 Trieste with the memory of the TLT emigrated to other countries, and which was formed in Trieste, at the earliest, a mixed population of Italian citizens, Istria and other countries with less of Trieste. Years later, Giulio Andreotti made a deal with Australia to ensure that if a war were to break out the citizens of Trieste immigrants to Australia were first sent to fight; Giulio Andreotti obviously wanted to promote a kind of ethnic cleansing, albeit with a remote chance of success, to the citizens of Trieste in order to take into oblivion as soon as the legal question of the FTT, and even before that whole generation of true Trieste, who have experienced or seen him 40 years, disappeared for seniority, etc, etc. Italy had signed and agreeing to act as administrator, however, immediately wanting to behave as sovereign on the TLT and doing live Trieste almost immediately as if it were Italian. Over the years, the strategies by Italy have been countless and on several fronts, in addition, the policy has sought to bring to life the area A of the TLT as if it were an occupation and/or restriction unfavorable by another state, and then, as if it were at the expense of Trieste ninth that free citizens could be Italian. However, although it became a political uncomfortable at the time of Regan also was a corrupt politician Giulio Andreotti, mostly without love for the people, with no respect for international treaties and may even be in collusion with the Mafia, the rest, like so many other politicians. Generally the policy is business, not make a service with honor and dignity to the people. (At the beginning of his government, just as a coal was seriously invalidated by a shot in front of Palazzo Chigi, Enrico Letta, despite not having been elected by the people, he was probably the fault that he was sincere when he said that he wanted to give a little decorum policy and to resign if it were not successful. probably, when government Letta also had their hands tied. However, the current local gang Roberto Cosolini now is suspected of very important issues even by the Italian judiciary and most of the injustices suffered by the Trieste, the free movement of Trieste, including, most of those suffered by the hands of psychiatry and Trieste administrators support, are known in the United Nations headquarters and the European Union. The skeptics argue against the issue of TLT especially when they believe the impossible, but, without knowing the facts from behind the scenes, and in any case, not more than that which relates to the daily newspaper "Il Piccolo".) But, the volunteers of the free movement of Trieste could preach and teach the lawsuit TLT also door to door and from house to house, and not only on the streets and through the stations?/.
 -Lo stato italiano favorì una situazione di sfavore, affinché circa 30 mila triestini con il ricordo del TLT emigrassero in altri paesi e che  a Trieste si formasse, al più presto, una popolazione mista tra cittadini italiani, istriani e da altri paesi con sempre meno triestini. Anni più tardi, Giulio Andreotti fece un accordo con l'Australia affinché se fosse scoppiata un guerra i cittadini triestini immigrati in Australia fossero mandati per primi a combattere; evidentemente Giulio Andreotti voleva favorire una sorta di pulizia etnica, seppure con remote probabilità di riuscita, nei confronti dei cittadini triestini allo scopo di portare al più presto nel dimenticatoio la questione legale del TLT, e, ancor prima che tutta la generazione dei veri triestini, che hanno vissuto o visto gli anni 40, sparisse per anzianità, ecc, ecc. L'Italia aveva firmato e accettando di fare da amministratore, tuttavia, volendosi subito comportare come sovrana sul TLT e facendo vivere Trieste quasi subito come se fosse Italia. Nel corso degli anni, le strategie da parte dell'Italia sono state innumerevoli e su diversi fronti, per giunta, la politica ha cercato di far vivere la zona A del TLT come se si trattasse di una occupazione e/o restrizione sfavorevole da parte di un altro stato, e quindi, come se fosse a discapito dei triestini che nono potevano essere liberi cittadini italiani. Comunque, pur essendo diventato uno politico scomodo ai tempi di Regan, anche Giulio Andreotti  era un politico corrotto, prevalentemente senza amore per il popolo, senza rispetto per i trattati internazionali e potendo anche essere colluso con la mafia, del resto, come tanti altri politici. Generalmente la politica è affari, non il rendere con onore e decoro un servigio al popolo. (All'inizio del suo governo, proprio quando un carboniere fu gravemente invalidato da uno sparo davanti a palazzo Chigi, Enrico Letta, pur non essendo stato eletto dal popolo, probabilmente aveva la colpa di esser stato sincero quando disse che avrebbe voluto dare un po' di decoro alla politica e di dimettersi se non ci fosse riuscito. Probabilmente, quando governo Letta ebbe anche le mani legate. Ma, l'attuale combriccola locale di Roberto Cosolini ora è indagata per questioni molto importanti perfino dalla magistratura italiana e gran parte delle ingiustizie subite dai triestini, dal movimento di Trieste libera, comprese, gran parte di quelle subite dai triestini per mano della psichiatria e degli amministratori di sostegno, sono note in sede delle Nazioni Unite ed Unione Europea. I scettici parlano contro la questione del TLT sopratutto perchè la ritengono impossibile, ma, senza conoscere i fatti da dietro le quinte, e comunque, non oltre a quello che riferisce il giornale quotidiano "Il Piccolo".) Ma, i volontari del movimento di Trieste libera avrebbero potuto predicare ed insegnare la causa legale del TLT anche di porta in porta e di casa in casa, e, non solo per le strade e mediante le postazioni?/.





-Ulrike Andres appointed group president TALSan Dorligo Valley, November 29, 2011, but will most likely also this entrepreneur has been bought by the PD, as the company SIOT paying about six million tax year in Rome. She did not care at all the talk about the port of Trieste when I saw in the former central fish market, the so-called, Living the enchantments, during the sailing festival Barcolana. To Ulrike Andres discourse on the legal case of the peace treaty of September 15, 1947 was taboo. As a person I do not know, nothing personal, however, there are some investors from other countries interested in the port of Trieste, however, whatever was boiling, it is rightly silenced so that the Italian secret agents can not be discouraged by combining something unpleasant in the port of Trieste.


-Ulrike Andres nominata presidente del gruppo TALSan Dorligo della Valle, 29 novembre 2011, ma, molto probabilmente anche questa imprenditrice è stata comprata dal PD, in quanto l'azienda SIOT pagando circa sei milioni di tasse all'anno a Roma. A lei non interessava minimamente il discorso riguardo il porto franco di Trieste quando la ho vista in ex pescheria centrale, il così detto, Salone degli incanti, durante la festa della vela della Barcolana. Per Ulrike Andres il discorso sulla causa legale del trattato di pace del 15 settembre 1947 era tabù. Come persona io non la conosco, niente di personale, comunque, ci sono alcuni investitori di altri paesi interessati al porto franco di Trieste, tuttavia, qualsiasi cosa stesse bollendo, essa viene giustamente taciuta affinché gli agenti segreti italiani non possano scoraggiare combinando qualcosa di spiacevole nel porto di Trieste. 







-Italy imposes another state, its elections, its militarism and its taxes. Italy has imposed on the TLT also much lying propaganda and its mass psychology that has served to change the history and culture of a people, a job that continued especially after the Second World War thanks to the Cold War between the Russia and the United States. Both the Italian government that the Yugoslav government took advantage of the cold war to transform the trust in zone A and zone B, in the alleged payment of legitimate sovereignty. NOTE: On the water bills, electricity and gas, in the Free Territory of Trieste you pay about 50% more for all illegal fees Italian, including the 10% in value added tax (VAT). NOTA: The fundamental problem for the cause TLT's not the lack of the state of the TLT at the legal level, but the situation seems to be too static and unmovable with few citizens of Trieste taking place. NOTE: However, Italy was not suitable as country administrator TLT having too many conflicts of interest in the administration of the TLT. According to the Statute of the FTT, he should not be a governor: Italian, Trieste or the former Yugoslavia, but in other countries that have signed peace treaty. NOTE: Where does an acrid odor that often feels on the banks of Trieste and also to the area op ward Servola? Are the fumes coming from the incinerator, in fact, the class of corrupt local political Italian has agreed to come here is a new incinerator that waste Campaign. Thus, citizens of another state suffer abuses Italy Wall also in the form of pollution which, for sure, not good for your health. NOTE: After the unmasking of lack of jurisdiction, the Free Movement of Trieste and its adherent members have worked on a number of fronts: to resurrect the culture, history and the hope of the TLT, to inform people of their rights from the legal point of view , denouncing Italy for various abuses and violations of internal peace treaty of 1947, to awaken hope for the nations to be able to reuse the port of Trieste as free port, and also, as it is being falsely peace process and safety, if the powers that pushed the United Nations to free Trieste from Italian occupation, a hope that for many has become utopia, later, the United Nations would gain more credibility and trust from some nations peoples.
-L'Italia impone ad un altro Stato, le sue elezioni, il suo militarismo e le sue tasse. L'Italia ha imposto al TLT anche la tanta propaganda menzognera e la sua psicologia di massa che ha servito per cambiare la storia e la cultura di un popolo, un lavoro che è continuato sopratutto dopo la seconda guerra mondiale anche grazie alla guerra fredda tra la Russia e gli Stati Uniti. Sia il governo italiano che il governo jugoslavo hanno approfittato della guerra fredda per trasformare l'amministrazione fiduciaria nella zona A e nella zona B, in presunto versamento legittimo della sovranità. NOTA: Sulle bollette di acqua, luce e gas, nel Territorio Libero di Trieste si paga circa il 50% in più per tutte le tasse illegali italiane, compreso il 10% di imposta sul valore aggiunto..NOTA: Il problema fondamentale per la causa del TLT non è la mancanza dello Stato del TLT a livello legale, ma, una situazione apparentemente troppo statica e inamovibile con pochi cittadini di Trieste che prendono posizione. NOTA: Comunque sia, l'Italia non era adatta come paese amministratore del TLT avendo troppi conflitti di interesse nel amministrare il TLT. Secondo lo statuto del TLT, non avrebbe dovuto esserci un governatore: italiano, di Trieste o del ex Jugoslavia, ma, di altri paesi che hanno firmato il trattato di pace. NOTA: Da dove viene un odore acre che spesso si sente sulle rive di Trieste ed anche verso la zona op rione di Servola? Sono i fumi che provengono dal inceneritore, infatti, la classe della corrotta politica italiana locale ha accettato di far venire qui sia un nuovo inceneritore che i rifiuti della Campagna. Così, i cittadini di un altro Stato subiscono gli abusi da parete dell'Italia anche sotto forma di inquinamento che, di per certo, non fa bene alla salute. NOTA: Dopo lo smascheramento del difetto di giurisdizione, il movimento di Trieste Libera e dei suoi membri aderenti hanno lavorato su diversi fronti: far risorgere la cultura, la storia e la speranza del TLT, informare la gente dei loro diritti dal punto di vista legale, denunciare l'Italia per i vari abusi interni e violazioni del trattato di pace del 1947, risvegliare la speranza per le nazioni di poter riusare il porto di Trieste come porto franco, ed inoltre, visto che è in corso il falso processo di pace e sicurezza, se i poteri forti spingessero le Nazioni Unite a liberare Trieste dalla occupazione italiana, una speranza che per tanti è diventata utopia, dopo, le nazioni unite guadagnerebbero più credibilità e fiducia da parte dei popoli alcune nazioni.




(Copied and pasted): The public and the press have long been calling for the Free Movement Trieste original and authentic, chaired by Roberto Giurastante, rejects any contact with the expelled persons who formed two organizations pseudo-independence linked together, the so-called "Security Group Trieste Free" and the so-called "Free Territory Movement 3", and because it rejects all manifestations in common with these two organizations ...... http://www.movimentotriestelibera.net...

-(Copiato e incollato): L’opinione pubblica e la stampa chiedono da tempo perché il Movimento Trieste Libera originario ed autentico, presieduto da Roberto Giurastante, respinge ogni contatto con le persone espulse che hanno formato due organizzazioni pseudo-indipendentiste collegate fra loro, il sedicente “Gruppo Sicurezza Trieste Libera” ed il sedicente “Movimento Territorio Libero 3”, e perché rifiuta ogni manifestazione in comune con tali due organizzazioni..... http://www.movimentotriestelibera.net...





I poteri forti comandano sulle Nazioni Unite,ma purtroppo, questa persona non ha un carattere forte



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-(Copied and pasted): Every patience has its limits, and when the aggression of others reaches reaches and exceeds the alert levels should be clearly and firmly defend the truth and the good law, even before themselves. From mid-April a group of characters variously compromised, largely from the nationalist right and well supported by the Italian media and environments that inflate the numbers, arranged with an avalanche of lies and deceptions an internal coup in Trieste Free to paralyze 'legal action and international success of the movement, to which Rome has no arguments to answer. Public opinion he remained disoriented, but he Trieste Free resist very well. And then the coup failed arranged in Via Roma movement imitation coarse and low level to continue outside to defame and confuse the people. The grotesquely called "Free Territory to the cube" and they believe in pandering network and the blessing of the local Slovenian and Italian press that their members are about 200 thousand, Trieste Free does not count and it does nothing, which is closed in a bunker, and so on. All false claims, thankfully. But those false independence and the Italian media insist on using them in an attempt to "take to the cube" all fools who fall for it. And with the approach of the Italian nationalist official celebrations on 26 October, the anniversary of the hypocritical false "redemption" of 1954, agents provocateurs who run these dirty operations are entered literally in frenzy operational. So they just caused, means to be ascertained, the defection of other members of the board of directors of the apparently weak movement, some of whom threw themselves at once to attack by surprise on the net with lies, libel and slander increasingly violent and similar to those of defectors from the "cube". And they have the opportunity to re-launch the network and a media smear campaign of violence even more extreme, pointing directly to sow hatred and contempt, and to incite aggression against President Robert Giurastante, well-known anti-mafia and anti-corruption fighter, and against me as a political and legal analyst and as a journalist. The reason is elementary, and always the same: a reality of the Free Territory really not enough unrest in the streets and talk tavern, but needs to be a political and diplomatic serious, responsible and measured, people who have so far demonstrated the ability and the courage to do just these two, and Italian interests are trying to eliminate opponents making it look like a settling of scores inside. Sow hatred to incite violence. To do this in their propaganda on the net and in print, that are well orchestrated by experts and are backed by the local newspaper, the Cubists violent serves the interests of Italian spill paradoxically actually representing us as lunatics, liars, evil enemies, "snakes" beings unworthy traitors and the Free Territory paid and manipulated by someone, and repeat that we must therefore be "eliminated," exterminated "," crucified "and the like, accompanying these concepts with caricatures degrading images of machine guns and other weapons. They try to stir up short against Giurastante me and suggestible subjects with an actual lynching organized, which features unusual and violence never before seen in Trieste even against vile criminals, let alone against the many corrupt politicians, and the courts and Italian police reageiscono to our complaints with understatements and delays amazing. Intensity levels and impunity of organized public quest'aizzamento alerted as some observers and analysts of the things in this area, which give a diagnosis privately alarmed noting that physical aggression is never difficult to organize, influencing or paying some unfortunate , and that. More so that the threats come from an environment that combines Italian officials in affected subjects and compromises in contact area (Trieste, Slovenia, Croatia) with characters from the drug trade, of recycling, of armed training. They seem to have also special impunity, and they have never forgiven them discovered and reported publicly. And it is certain that anyone who could actually take away half of it would take quite a few rewards from the Italian environment, legal and illegal, who are interested in serious cripple international action for the Free Territory of Trieste.Una flood of slanderous lies. Meanwhile, the "cubist" also attempt to demolish our international action to believe it's fake and useless with a barrage of slanderous lies, rumors and gossip, even leaning councilors resigned latest. They tell the network to unsuspecting that our press conference in Vienna on September 9, it was just a ridiculous conversation at the cafe, we met with the South Tyrolean a nonsense, and so on. These deceptive propaganda by Italian politicians just answer inviting any interested person to be a personal opinion based reading and evaluating direct printing our notes and our main documents on the network at these links: Atto_di _reclamo_e_messa_in_mora and Diffida_internazionale_sul_porto (PDF). Those of the "cube" attempt to defame also telling that our legal action for compensation for military service and international cases are unfounded in the opinion of avvocarti their friends. Another nonsense, which is very evident that these exiles are trying to paralyze all concrete actions for the Free Territory more embarrassing for the Italian system. A new set of bragging scoundrel. But in addition to attempt to discredit us, slanderers "cube" are spreading a series boasts slob on international actions that would make them engaged in activities instead of the lowest level. Indeed, while the Free Movement Trieste (2,800 members) has continued to develop with legal competence international action, the formal notice of the Italian government in front of the international community to the presentation of the warning in Vienna on Porto Franco and other acts in the fundamental in preparation, the "cubist" organized and a game of football between Zone A and Zone B under a "motosventolata", then a thin procession, issued a mock test on the persistence of the former Zone B, and are touted as high diplomacy trip to London "muloni" on a school trip. The trip to London and the fake NGOs. The tour passed through diplomacy has picked 45 people (passed off the press for 150) to abboffarsi in a pub, handing out leaflets in Trafalgar square singing "live there and some bon", a leaflet delivered to the Italian Embassy, refuse to take the Russian and sing in front of the American "and that when in Trieste x rivadi the American Iera gobi even dogs," confident that "so no i would understand." Shame, in other words that they have claimed to be in central London in this way Trieste Trieste and the independence movement of the tradition, culture and the sacrifices of Cergoly, Cusin, Giampiccoli, and many other citizens and activists from Trieste serious, capable and brave the '50s to today. For that output London have also used the so-called "NGO Triest", actually a normal trading company incorporated under English law, which took over four (one of which affected and on trial for fraud) cultivating contacts misunderstandings and appropriating almost € 15,000 paid to international law expertise commissioned by the Free Movement Trieste, who endeavored to have and use them (if they insist, will eventually investigated also in London) .A press conference incredible. The Heads of fine company have thought of organizing a press conference October 17 to pass off as a major international action those who are cheating and their other initiatives sbracate and counterproductive. But this time their foolish usual mixture of ignorance and irresponsibility policies supported by the Italian environment is likely to add to the simple grotesque creating disturbances International useless and harmful to the Free Territory and for the stability of the former Yugoslavia. It has been learned and a summary of their ungrammatical press conference on the Facebook page from 12 thousand contacts who stole from May to Free Movement Trieste, reintestandola (after our complaint) to their motion-sell "the cube". International tensions harmful. The "cubist" you claim to have made contact with Senator Basque separatist Urko Aiartza, with a "right arm" (Lawrence Webb) Nigel Farage in English right-wing extremist party UKIP MEPs and "independence" because it is raised at the international level and in the British Parliament the issue of the Free Territory to include the former "Zone B" contest for Slovenia and Croatia. But this would scuttle the real issue of the Free Territory, which covers Trieste and Free Port, supporting the nationalist right to create new international tensions absurd. All in favor not of Trieste, but the old nationalism Italian border and the usual policy of Rome. Those of the "cube" also say that they will use important documents on the nationality of the "Zone B". But this is a shameless scam them and already discovered: pretending to be proof of citizenship present the certified copy, so stamped today by the Slovenian authorities, a certificate of 1954. The exhibition of the grotesque. But their grotesque international fair has gone well tell that to London via the "contact inside Buckingham Palace" would deliver "gifts and a letter" to Queen Elizabeth and "knowledge" to Prime Minister David Cameron, and documents on Free Territory of Russia and the US embassy in London, getting from the Russian diplomatic secrets as well. While their trip to London was held in absolute ridiculous that we have described. They say then that will be opened against Italy a "infringement procedure", then it is assumed in the EU, the lack of implementation of Articles 1 to 20 of Annex VIII to the Peace Treaty of 1947. But the EU is not has jurisdiction in the matter. Also predict their petitions populated, and claim to have followed all this information it alleged "contacts" with offices dellONU. Finally state in the style of Italian politicians, that is, without having the moral courage to name us that the "characters" (we Trieste Free Movement) "discredited" and even "tied to the most antiprogressisti environments Italian", "work diligently" to sabotage the their work. So, the conclusion is threatening the independence of the "cube" of Via Roma, those "people" (us) "should be further isolated and placed in a position to do no harm." We take it for what it sounds like, a threat that is subject to criminal and credible part of a political group like them which also affected and armed thugs, or as yet another of braying donkeys Italian politicians. Discredit the independence movement of Trieste. In any case, it seems clear that they are no longer limited to "take the cube" public opinion in support of Trieste unstated but obvious, Italian interests to discredit the independence movement by reducing it to levels between stage and tavern. With the program already announced bankruptcy to turn it into a party room that seats to barter with the independence requirements of autonomy to Italy, by the end of the old list to Trieste. Now also try to get involved at the international level without even the knowledge necessary, finishing course to contact their counterparts in the cultural and political right-wing nationalist and advancing absurd territorial claims against Slovenia and Croatia, also with fake documents. To the point that it is not clear if and how fools or crooks. They play dirty with the rights of Trieste. But if the scene of Toto trying to sell the Trevi Fountain still makes laugh, they do not. And at this point, no longer smiling even joke that take people to the cube. Why are these politicians are fools, however, playing dirty with the rights of life and work of the whole Trieste, which are now at risk of compromising their own in international fora from which you need to have support with serious action, professional and efficient we are doing we Trieste Free, even resisting their violent attacks and their shameful betrayal. And if with their shenanigans and party plans those of "cube" also were able to get elected to some local government? I'm not sure a leadership acceptable to Trieste independent, let's face it, people will need much more serious, prepared, intelligent and capable. Promotional ad: Is it any wonder then, really, with seriousness and urgency, those are the ones that for the sake of Trieste should be really fast and "isolated and placed in a position to do no harm": we the staff of legal action and political Free -diplomatica Trieste, or the pseudo-independence of the "cube"? End: Attacks on Facebook against the true freedom of movement of Trieste has gone as far as some Antonini of London.
-(Copiato e incollato): Ogni pazienza ha un limite e quando l’aggressività altrui raggiunge raggiunge e supera i livelli di guardia occorre difendere con chiarezza e fermezza la verità ed il buon diritto, prima ancora che se stessi. Da metà aprile un gruppetto di personaggi variamente compromessi, in buona parte provenienti dalla destra nazionalista e ben sostenuti dagli ambienti e media italiani che ne gonfiano i numeri, hanno organizzato con una valanga di bugìe ed inganni un golpe interno a Trieste Libera per paralizzare l’azione legale ed internazionale di successo del Movimento, alla quale Roma non ha argomenti per rispondere. L’opinione pubblica ne è rimasta disorientata, ma Trieste Libera ha resisto benissimo. E allora i golpisti falliti hanno organizzato in via Roma un movimento d’imitazione grossolana e basso livello per continuare dall’esterno a diffamarci ed a confondere le idee della gente. L’hanno chiamato grottescamente “Territorio Libero al cubo” e fanno credere, in rete e col favore ruffiano della stampa italiana e slovena locale, che i loro circa 200 associati siano migliaia, che Trieste Libera non conti e non faccia più nulla, che sta chiusa in un bunker, e così via. Tutte affermazioni false, per fortuna. Ma quei falsi indipendentisti ed i media italiani insistono a usarle nel tentativo di “prendere per il cubo” tutti gli ingenui che ci cascano. E con l’avvicinarsi delle celebrazioni nazionaliste italiane ufficiali del 26 ottobre, anniversario ipocrita della falsa “redenzione” del 1954, gli agenti provocatori che dirigono queste operazioni sporche sono entrati letteralmente in frenesia operativa. Così hanno appena causato, con mezzi da accertare, la defezione di altri membri evidentemente deboli del consiglio direttivo del Movimento, alcuni dei quali si sono buttati subito ad attaccarlo a tradimento in rete con bugìe, offese e diffamazioni sempre più violente e simili a quelle dei transfughi del “cubo”. E questi ne hanno approfittato per rilanciare in rete e sui media una campagna di diffamazione di violenza ancor più estrema, che punta direttamente a seminare odio e disprezzo, e ad aizzare aggressività, contro il Presidente Roberto Giurastante, notissimo combattente anticorruzione ed antimafia, e contro di me come analista politico-giuridico e come giornalista. Il motivo è elementare, e sempre lo stesso: per concretare veramente il Territorio Libero non bastano agitazioni di piazza e discorsi d’osteria, ma occorre un’azione politico-diplomatica seria, competente e misurata, le persone che hanno sinora dimostrato la capacità ed il coraggio di farla sono solo queste due, e gli interessi italiani avversari tentano di eliminarle facendolo sembrare un regolamento di conti interno. Seminano odio per aizzare violenza. A questo scopo nelle loro propagande in rete ed a stampa, che appaiono ben orchestrate da esperti e sono appoggiate dal quotidiano locale, i “cubisti” violenti al servizio degli interessi italiani rovesciano paradossalmente la realtà rappresentando noi come dementi, bugiardi, nemici maligni, “serpi”, esseri indegni e traditori del Territorio Libero pagati e manovrati da chissà chi, e ripetono che dobbiamo essere perciò “eliminati”, sterminati”, “crocefissi” e simili, accompagnando questi concetti con caricature degradanti, immagini di mitragliette ed altre armi. Tentano insomma di aizzare contro Giurastante e me dei soggetti suggestionabili con un vero e proprio linciaggio mediatico organizzato, che ha caratteristiche di violenza anomale e mai viste prima a Trieste neanche contro criminali abietti, e tantomeno contro i tantissimi politici corrotti, mentre gli organi giudiziari e di polizia italiani reageiscono alle nostre denunce con sottovalutazioni e lentezze sorprendenti. Intensità, livelli e impunità di quest’aizzamento pubblico organizzato hanno allertato anche alcuni osservatori ed analisti delle cose di quest’area, che ne danno riservatamente una diagnosi allarmata facendo osservare che l’aggressione fisica non è mai difficile da organizzare suggestionando o pagando qualche disgraziato, e che. Tantopiù che le minacce provengono da un ambiente che associa agenti italiani a pregiudicati e soggetti compromessi in contatti nell’area (Trieste, Slovenia, Croazia) con personaggi del traffico di droga, dei riciclaggi, degli addestramenti armati. Che sembrano avere anch’essi impunità speciali, e non ci hanno mai perdonato di averli scoperti e denunciati pubblicamente. Ed è comunque certo che chiunque riuscisse a toglierci concretamente di mezzo si prenderebbe non poche ricompense dagli ambienti italiani, legali e illegali, che hanno interesse a paralizzare l’azione internazionale seria per il Territorio Libero di Trieste.Una valanga di menzogne calunniose. Nel frattempo i “cubisti” tentano anche di demolire la nostra azione internazionale per far credere che sia fasulla ed inutile con una valanga di menzogne calunniose, chiacchiere e pettegolezzi, appoggiandosi anche ai consiglieri dimessi più recenti. Raccontano in rete agli ignari che la nostra conferenza stampa di Vienna del 9 settembre sarebbe stata solo una risibile chiacchierata al caffé, il nostro incontro coi Sudtirolesi una baggianata, e via discorrendo. A queste propagande ingannevoli da politicanti italiani basta rispondere invitando ogni persona interessata a farsi un’opinione personale fondata leggendo e valutando direttamente le nostre note stampa ed i nostri documenti principali in rete a questi link: Atto_di _reclamo_e_messa_in_mora e Diffida_internazionale_sul_porto (PDF). Quelli del “cubo” tentano di diffamarci anche raccontando che le nostre iniziative legali per il risarcimento del servizio militare e le cause internazionali sarebbero infondate secondo il parere di avvocarti loro amici. Un’altra sciocchezza, da cui risulta bene evidente che questi fuorusciti stanno tentando di paralizzare tutte le azioni concrete per il Territorio Libero più imbarazzanti per il sistema italiano. Una nuova serie di vanterie cialtrone. Ma oltre a tentar di screditare noi, i calunniatori “del cubo” stanno diffondendo anche una serie vanterie cialtrone sulle azioni internazionali che farebbero loro, dediti invece ad attività di infimo livello. Mentre infatti il Movimento Trieste Libera (con 2800 tesserati) ha continuato a sviluppare con competenza giuridica l’azione internazionale, dalla messa in mora del Governo italiano di fronte alla Comunità internazionale alla presentazione a Vienna della diffida sul Porto Franco e ad altri atti in fondamentali in preparazione, i “cubisti” hanno organizzato e una partita di calcetto fra Zona A ed ex Zona B, una “motosventolata”, poi un magro corteo, hanno diffuso una prova falsa sulla persistenza dell’ex Zona B, ed hanno propagandato come alta diplomazia un’escursione a Londra da “muloni” in gita scolastica. La gita a Londra e la finta NGO. La gita passata per azione diplomatica ha raccolto 45 persone (spacciate alla stampa per 150) ad abboffarsi in un pub, a distribuire volantini in Trafalgar square cantando “viva là e po bon”, consegnare un volantino all’ambasciata italiana, farsi rifiutare da quella russa e cantare davanti a quella americana “e quando che a Trieste xe rivadi i americani iera gobi anche i cani”, confidando che “tanto no i capissi”. Da vergognarsi, insomma che costoro abbiano preteso di rappresentare nel centro di Londra in questo modo Trieste e l’indipendentismo triestino della tradizione, della cultura e dei sacrifici dei Cergoly, Cusin, Giampiccoli, e dei tanti altri cittadini ed attivisti triestini seri, capaci e coraggiosi dagli anni ’50 ad oggi. Per quell’uscita londinese hanno utilizzato anche la sedicente “Triest NGO”, in realtà una società commerciale ordinaria di diritto britannico, della quale si sono impadroniti in quattro (uno dei quali pregiudicato e sotto processo per truffe) coltivando contatti equivoci ed appropriandosi di quasi 15.000 euro versati per un’expertise il diritto internazionale commissionata dal Movimento Trieste Libera, che tentano invece avere ed utilizzare loro (se insistono, finiranno indagati anche a Londra).Una conferenza stampa incredibile. I capi di bella compagnia hanno pensato anche di organizzarsi in conferenza stampa il 17 ottobre per spacciare come importanti azioni internazionali quelli che sono invece loro altri imbrogli ed iniziative sbracate e controproducenti. Ma stavolta la loro miscela balorda abituale di irresponsabilità ed ignoranza politiche sostenuta da ambienti italiani rischia di aggiungere al semplice grottesco la creazione di turbative internazionali inutili quanto dannose per il Territorio Libero e per la stabilità dell’area ex-jugoslava. Lo si è appreso da una sintesi sgrammaticata della loro conferenza stampa sulla pagina facebook da 12mila contatti che hanno rubato da maggio al Movimento Trieste Libera, reintestandola (dopo nostra denuncia) al loro movimento-imbroglio “al cubo”. Tensioni internazionali dannose. I “cubisti” vi affermano di avere preso contatti col senatore indipendentista basco Urko Aiartza, con un «braccio destro» (Lawrence Webb) di Nigel Farage nel partito inglese estremista di destra UKIP e con europarlamentari “indipendentisti”, perché sollevino a livello internazionale e nel Parlamento britannico la questione del Territorio Libero includendovi l’ex “Zona B” per contestarla alla Slovenia e alla Croazia. Ma questo significherebbe affossare la vera questione del Territorio Libero, che riguarda Trieste e il Porto Franco, appoggiando alle destre nazionaliste per creare nuove tensioni internazionali assurde. Il tutto a favore non di Trieste, ma del vecchio nazionalismo italiano di confine e delle solite politiche di Roma. Quelli del “cubo” affermano pure che utilizzeranno importanti documenti sulla cittadinanza della “Zona B”. Ma si tratta di una loro truffa spudorata e già scoperta: spacciano per prova di cittadinanza attuale la copia conforme, perciò timbrata oggi dalle autorità slovene, di un certificato del 1954. La fiera del grottesco. Ma la loro fiera del grottesco internazionale si è spinta pure a raccontare che a Londra tramite “contatti all’interno di Buckingam Palace” avrebbero consegnato “doni e una missiva” alla Regina Elisabetta e “per conoscenza” al premier David Cameron, e documenti sul Territorio Libero alle ambasciate russa e statunitense di Londra, ottenendo dai russi pure confidenze diplomatiche. Mentre la loro gita londinese si è svolta nel ridicolo assoluto che abbiamo descritto. Affermano poi che sarà aperto contro l’Italia un “procedimento d’infrazione”, dunque si suppone in sede UE, per la mancata attuazione degli articoli da 1 a 20 dell’Allegato VIII al Trattato di pace de 1947. Ma l’UE non ha competenza in materia. Preannunciano anche loro petizioni popolati, e si vantano di avere seguito in tutto questo le indicazioni di loro asseriti “contatti” con uffici dellONU. Infine dichiarano nello stile dei politici italiani, cioè senza avere il coraggio civile di nominarci, che dei “personaggi” (noi del Movimento Trieste Libera) “screditati” e addirittura “legati ai più antiprogressisti ambienti italiani”, “lavorano assiduamente” per sabotare il loro lavoro. Dunque, è la conclusione minacciosa degli indipendentisti “al cubo” di via Roma, quei “personaggi” (noi) «vanno ulteriormente isolati e messi in condizione di non nuocere». Dobbiamo prenderla per quello che sembra, cioè una minaccia penalmente rilevante, e credibile a parte di un gruppo politico come il loro che conta anche pregiudicati picchiatori e armati, o come un ennesimo raglio d’asini politici all’italiana. Screditano l’indipendentismo triestino. In ogni caso, ci sembra evidente che costoro non si limitano più a prendere “per il cubo” l’opinione pubblica triestina a sostegno non dichiarato, ma evidente, degli interessi italiani a screditare il movimento indipendentista riducendolo a livelli tra stadio e osteria. Col programma fallimentare già annunciato di trasformarlo in partito locale da poltrone che baratti l’indipendenza con richieste di autonomia all’Italia, facendo la fine della vecchia Lista per Trieste. Adesso tentano anche di immischiarsi a livello internazionale senza nemmeno le cognizioni necessarie, finendo ovviamente a contattare i loro omologhi culturali e politici delle destre nazionaliste ed avanzando rivendicazioni territoriali assurde contro Slovenia e Croazia, pure con documenti fasulli. Al punto che non si capisce se e quanto siano balordi o imbroglioni. Giocano sporco con i diritti di Trieste. Ma se la scena di Totò che tenta di vendere la fontana di Trevi fa ancora ridere, costoro non più. Ed a questo punto non fa più sorridere nemmeno la battuta che prendono la gente per il cubo. Perché questi balordi politici stanno comunque giocando sporco con i diritti di vita e di lavoro di tutta Trieste, che rischiano ora di compromettere proprio nelle sedi internazionali dalle quali è necessario avere appoggio con l’azione seria, qualificata ed efficace che stiamo svolgendo noi di Trieste Libera, resistendo anche ai loro attacchi violenti ed ai loro tradimenti vergognosi. E se con i loro imbrogli e piani di partito quelli del “cubo” riuscissero anche a farsi eleggere in qualche amministrazione locale? Non sono certo una classe dirigente accettabile per Trieste indipendente che, diciamolo chiaro, avrà bisogno di gente molto più seria, preparata, intelligente e capace. Annuncio promozionale: C’è da chiedersi dunque davvero, con serietà ed urgenza, chi siano quelli che per il bene di Trieste dovrebbero essere veramente e rapidamente «isolati e messi in condizione di non nuocere»: noi dello staff d’azione legale e politico-diplomatica di Trieste Libera, o i pseudo-indipendentisti del “cubo”? Fine: Gli attacchi su Facebook contro il vero movimento di Trieste libera sono arrivati perfino da un certo Antonini di Londra.





-The registered office in Via Roma 28, was bought by the PD and two secretaries are paid by the PD with public money, of course. The group of separatists based in Via Roma 28, armed with firearms by the same policy of the Democratic Party, are the most dangerous; the social group of Trieste works well, but is not seen as appropriate to the nature of Italian politics and how you should deal with it, and the Free Movement of Trieste, the real one, is what brings forward the cause of the FTT seriously dating the peace treaty of September 15, 1947; However, these divisions are slow or reverse the growth of adherents to the cause of the FTT. Comuzzi would do well to return to the movement of Piazza della Borsa 7, as the movement is democratic but cautious and wise in action since the fraudulent and dangerous Italian politics also in contact with the hazardous pillars of independence are a must to avoid. Vito Potenza of Independents, according to the will of the PD, with headquarters in Via Roma 28:
-La sede in via Roma 28 è stata comprata dal PD e due segretarie sono pagate dal PD con i soldi pubblici, naturalmente. Il gruppo degli indipendentisti con sede in via Roma 28, armati con armi da fuoco dalla stessa politica del PD, sono i più pericolosi; il gruppo sociale di Trieste agisce bene ma non in modo appropriato visto la natura della politica italiana e sul come si dovrebbe trattare con essa, mentre, il Movimento di Trieste Libera, quello vero, è quello che porta avanti seriamente la causa del TLT, risalente al trattato di pace del 15 settembre 1947; tuttavia, queste divisioni rallentano o fanno regredire la crescita degli aderenti alla causa del TLT. Comuzzi farebbe bene a tornare al movimento con sede in Piazza della Borsa 7, in quanto, il movimento è democratico ma cauto e saggio nel agire visto la truffaldina e pericolosa politica italiana, inoltre, i contatti con le pericolose colonne portanti degli indipendentisti sono assolutamente da evitare. Vito Potenza degli Indipendentisti, secondo i voleri del PD, con sede in via Roma 28:









-The port of Trieste is interesting as an international port with a strategic geographical position and good depth at all major many, however, the lawsuit of the Free Territory of Trieste is similar to that of Palestine, which is administered by the state of Israel, the ill-treatment and wars apart. In addition, both situations have been observed since the peace treaty at the end of World War II. Now, the United Kingdom and other nations are already in favor of an independent Palestinian state, sovereign, and therefore, if the cause of the FTT or the cause of Palestine was able to be successful, then, as there is a precedent might be the domino effect. In fact, the real Trieste hope in the success of the Palestinian issue and the Palestinians look with interest to the issue of TLT. I do not know how much hope there is, but, today, there is more hope than that in all the years gone by.
-Il porto franco di Trieste è interessante come porto internazionale con posizione geografica strategica e buon fondale presso tutti i principali molti, tuttavia, la causa legale del territorio libero di Trieste è simile a quella della Palestina che è amministrata dallo stato di Israele, i mal trattamenti e le guerre a parte. Inoltre, ambedue situazioni risalgono dal trattato di pace a conclusione della seconda guerra mondiale. Ora, il Regno Unito ed altre nazioni sono già favorevoli ad uno stato palestinese indipendente e sovrano, e quindi, se la causa del TLT o la causa della Palestina riuscisse ad aver successo, dopo, essendoci un precedente potrebbe verificarsi l'effetto domino. Di fatto, i veri triestini sperano nel successo della questione palestinese ed i palestinesi guardano con interesse alla questione del TLT. Non so quanta speranza ci sia, ma, oggi di, c'è molta più speranza rispetto che in tutti gli anni passati.




-At the international level several times Italy has asked to pay the sovereignty over the free territory of Trieste, but, having never received permission, also for the UN who is dealing, with the international process towards the liberation of Trieste is going smoothly.

-A livello internazionale per più volte l'Italia ha chiesto di poter versare la sovranità sul territorio libero di Trieste, ma, non avendo mai ricevuto il permesso, inoltre, per la sede ONU che se ne occupa, il procedimento internazionale verso la liberazione di Trieste sta andando liscio come l'olio.



-For the headquarters of the United Nations is all ok as far as the lawsuit for free Trieste, however, where are the citizens in favor for free Trieste? With less than 50 thousand citizens in favor of this lawsuit, probably, Trieste could be freed from the Italian occupation in time of about a month.
-Per la sede delle Nazioni Unite è tutto ok per quanto riguarda la causa legale per Trieste libera, tuttavia, dove sono i cittadini a favore per Trieste libera? Con meno di 50 mila cittadini a favore per questa causa legale, probabilmente, Trieste potrebbe esser liberata dalla occupazione italiana nel tempo di circa un mese.




-But, because I put the question of Trieste, the city where I live, in matters of international politics? Why Trieste could be one of the 5 most important international ports and as being in itself.
-Ma, perché ho messo la questione di Trieste, la città dove abito, negli argomenti di politica internazionale? Perché Trieste potrebbe essere uno dei 5 porti internazionali più importanti e come stati a se.  
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-Trieste enjoys a good backdrop deep enough for ships and a good location for trade with many states in the East and West.

-Trieste gode di un buon fondale sufficientemente profondo per le navi e di una buona posizione geografica per il commercio con tanti stati del Este ed Ovest.





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-(Copied and pasted): In psychology and sociology, identity is a person's conception and expression of their own (self-identity) and others' individuality or group affiliations (such as national identity and cultural identity). The concept is given a great deal of attention in social psychology and is important in place identity. One may define identity as the distinctive characteristic belonging to any given individual, or shared by all members of a particular social category or group. Identity may be distinguished from identification; identity is a label, whereas identification refers to the classifying act itself. Identity is thus best construed as being both relational and contextual, while the act of identification is best viewed as inherently processual. / Cambridge dictionaries online: psychological profile is a description of the likely character, behaviour, and interests of a violent criminal that is based on evidence collected from the place where a crime was committed. End. / I used this terminology, psychological identity, and by extension to try to gain more visibility on the web, psychological profile. Putting it in the titles to then try to describe even psychological tendencies and their mode of action of the two groups, one small and one large, that govern the world by one or more nations. The events and events such as September 11, 2001, the many wars for interests, the operation Condor, etc, etc, well describes the psychology and mode of action of the group of people who are ruling the world from behind the scenes and politicians who obey Him and sharing, along with the Masons and the traveling merchants, the birth of the New world Order, and for fear that interest against the strong power of the bankers and masonry that has established itself in the thing as far back as the time one thousand seven hundred and way, way, growing up to the present day
-(Copiato e incollato): l'identità psicologica in psicologia e la sociologia, l'identità è la concezione di una persona e di espressione della propria (auto-identità) e di individualità o di gruppo di carattere altrui (quali l'identità nazionale e identità culturale). Il concetto viene data una grande attenzione in psicologia sociale ed è importante in luogo di identità. Si può definire l'identità come la caratteristica distintiva appartenente a un dato individuo, o condivisa da tutti i membri di una particolare categoria sociale o di gruppo. Identità può essere distinta da identificazione; identità è un marchio, mentre l'identificazione si riferisce alla classificazione dell'atto stesso. L'identità è dunque meglio interpretata come sia relazionale che contestuale, mentre l'atto di identificazione è meglio visto come intrinsecamente processuale. / Cambridge dictionaries online: Il profilo psicologico è una descrizione del probabile carattere, comportamento, e interessi di un criminale violento che si basa su prove raccolte dal luogo dove è stato commesso un crimine. Fine. / Per l'inglese io ho usato questa terminologia, identikit psicologico, mettendola nei titoli per cercare poi di descrivere anche le tendenze psicologiche e relativi modo di agire dei due gruppi, uno ristretto e uno per esteso, che governano il mondo da una o più nazioni. Gli accadimenti e avvenimenti come quello dell'11 settembre 2001, le tante guerre per interessi, l'operazione Condor, ecc, ecc, ben descrivono la psicologia ed modo di agire del gruppo di persone che stanno governando il mondo da dietro alle quinte e dei politici che gli ubbidiscono e che condividono, assieme alla massoneria ed i commercianti viaggiatori, la nascita del Nuovo ordine mondiale, sia per paura che per interessi nei confronti del forte potere dei banchieri e della massoneria che si è affermato nel coso del tempo fin dal lontano millesettecento e via, via, crescendo fino ai nostri giorni.
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-The psychological identity or the psychological profile, as a part of social science that is not so precise. At times, this social science can be of support to others, such as the scientific investigations of the police. But in what sense I mean the psychological identity or the psychological profile for the titles that I put to some posts and the blog? For example, the psychological identity or the psychological profile that can help to guide the investigation in the search for a serial killer. Although it is well penetrated into an argument, we can all commit "small" errors of judgment, but by giving a correct view in general. A review of photos appropriately selected and well accompanied by brief but effective explanations, it may well speak of truth that you know but you do not have to speak so that the majority do not know and/or do not have accurate knowledge and/or so that it remains in doubt, and, soon forgotten with the passage of time, the true democracy and freedom, do not exist, and perhaps, now, even more in the West than in Russia. However: 
-L'identikit psicologico fa parte della non tanto precisa scienza sociale. A volte, questa scienza può esser di supporto ad altre, come, la scientifica delle investigazioni di polizia. Ma, in che senso io intendo il significato di identikit psicologico nei titoli che ho messo ad alcuni post ed al blog? Ad esempio, l'identikit psicologico che può essere d'aiuto per guidare le indagini nella ricerca di un serial killer. Pur essendo ben addentrati in un argomento, tutti noi possiamo commettere dei “piccoli” errori di valutazione, ma, dando una corretta visione in generale. Una rassegna di foto opportunamente selezionate e ben accompagnate da brevi ma efficaci spiegazioni, ben può parlare di verità che si sanno ma di cui non si deve parlare affinché la maggioranza non sappia e/o non abbia accurata conoscenza e/o affinché rimanga nel dubbio, e, presto dimenticando con il passare del tempo, si, la vera democrazia e la libertà non esistono, e forse, oggi di, ancora di più nel Occidente che in Russia. Tuttavia:
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-The psychological identity or the psychological profile is the "contribution of psychology to establish the truth in the judiciary," that is, the psychological identity or the psychological profile often can help to lead the investigation to find a murderess, in particular, the serial killers. The psychological identity or the psychological profile understood in this sense, mainly, I've used: against the "mysteries" of the Bermuda Triangle, in international politics at the highest levels systems and in spiritual psychoanalysis and. (The phrase "in quotes" is copied and pasted). The titles of the three blogs and the first places posts in both English and Italian, I've made him in some ways a bit 'different senses and with a little' different, so that there is not competition between the three blogs on the web pages with probable loss of positions, and, above all, that is why I put my name. (However, I have a superficial knowledge about how these conditions Web search engine). The other three I blog I have not been able to eliminate, since I forgot the email address and password. However, three titles for two translations, make the same argument more visible.
-L'identikit psicologico è il "contributo della psicologia all'accertamento della verità in ambito giudiziario", ossia, l'identikit psicologico spesso può essere d'aiuto a guidare le indagini per trovare un assassino, in particolare, i serial killers. L'identikit psicologico inteso in questo senso, principalmente, io lo ho usato: nei confronti dei "misteri" del Triangolo delle Bermuda, nella politica internazionale da parte dei massimi sistemi e nella psicoanalisi spirituale. (La frase "tra le virgolette" è copiata ed incollata). I titoli dei tre blog e dei primi posti sia in inglese che in italiano, io gli ho fatti in dei modi un po' diversi e con dei sensi un po' diversi, affinché non ci sia concorrenza tra i tre blog sulle pagine web con probabile perdita di posizioni, e, sopratutto per questo motivo ho messo il mio nome e cognome. (Comunque, io ho una conoscenza superficiale sul come funzionano queste condizioni sul web dei motori di ricerca). Gli altri tre blog io non gli ho potuti eliminare, in quanto, io ho dimenticato la email e la password. Comunque sia, tre titoli per due traduzioni, rendono lo stesso argomento più visibile.
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Jean Claude Juncker. Vicino foto








NOTA: Che dire di articoli pantomima sul “Il Piccolo” come, “Roma ha stanziato 41 milioni per la ferriera” e “Porto vecchio, parte il trasloco del punto franco”? E, che dire dei prossimi articoli che verranno fuori sul quotidiano ufficiale di Trieste particolarmente bugiardo ed alla italiana? L'Italia si trova sempre più alle strette riguardo la violazione del trattato di pace del 1947, e, anche se le Nazioni Unite avrebbero dovuto vigilare di più su Trieste, inoltre, la Ndrangheta farebbe bene a farsi tornare in dietro i 10 milioni di Euro dalla gang di Cosolini e di Rosato. NOTA: Presso il palazzo del governo ci sono tre tabelle, una regolare e le altre due illegali, in violazione del trattato di pace del 1947: la prima tabella si riferisce al palazzo del commissario di governo, la seconda tabella sempre in pietra si riferisce alla prefettura e quindi come se fosse un ente italiano, e, la terza tabella, fatta in acciaio, si riferisce al palazzo del governo come se fosse “Proprietà d'Italia”, ma di fatto, essendo un palazzo appartenente al TLT. Ma, per gran parte di quei quei pochi che conoscono e che hanno una piccola impresa, prevale la paura a favore dell'Italia che in breve potrebbe portarli a chiudere la propria attività. NOTA: Tra le infinite violazioni compiute dall'Italia fin dal 1954 c'è stata anche quella dei bersaglieri mandati nel TLT nel 1956, un corpo d'armata che nel corso della sua storia ha compiuto anche gravi violazioni dei diritti umani durante la unificazione d'Italia desiderata dalla massoneria.


Bus

Il bus elettrico con relative rotaie, più, tutti i lavori di posa in opera ed aggiustamento delle rotaie, fino alla completa tolta di mezzo delle rotaie dalla pavimentazione di via Mazzini, in tutto sono costati 500 mila Euro, se riportate ad oggi. Il bus elettrico non ha mai funzionato a pieno regime neanche per un attimo. Tuttavia, quanti tram sono stati tolti da Trieste, molti dei quali portati in altre città sotto la sovranità dell'Italia.







Sia la politica nazionale che le istituzioni locali sono condizionate e/o influenzate dalle 13 famiglie che comandano il mondo e che delegano parte delle disposizioni attraverso Bilderberg, e quindi, anhce Trieste visto che è occupata dall'italia e visto che l'Italia come Stato è terreno fertile per i banchieri internazionali, naturalmente, non soltanto l'Italia, ma, anche quasi tutto il mondo, solo che, in molti paesi sotto il signoraggio bancario si sta comunque molto meglio che sotto l'italia.12345677654321L'Italia deve assolutamente andarsene via da Trieste, essendo lo Stato Italiano troppo truffaldino in tutto il suo modo di pensare, inoltre, le richiesta di risarcimento fiscale dovrebbe essere del tutto tassativa, chiedendo anche la mora per tutte le tasse pagate con calcolo preciso o con calcolo approssimativo dall'inizio di ogni singola circostanza di pagamento delle tasse per ogni singolo cittadini ed impresa ed ente del TLT. Quindi, i cittadini che vogliono far valere i propri diritti nei confronti dello Stato occupante, che in 60 anni ci ha causato un danno complessivo che ammonta circa a 200 miliardi di Euro, non dovrebbero accettare nessun compromesso con l'Italia, e, anche se il governo italiano proponesse di dare molte esenzioni fiscali alla zona A. Si, il vero movimento di Trieste Libera con tutti i suoi associati, più, tutti i cittadini che eventualmente faranno disubbidienza fiscale tramite un avvocato, tutti insieme e all'unisono, dovrebbero dire allo stato italiano: LO SENTI DA QUEL ORECCHIO? IO; NON; PATTEGGIO!!! Se un domani le cose si mettessero male per l'Italia, l'amministratore fiduciario che è venuto a meno, potendo perdere il territorio, l'Italia potrebbe tentare fare un ultimo tentativo di trattativa presso le Nazioni Unite, proprio, come ha fatto la Jugoslavia negli anni 90 con la zona B.

1-8 e punti notevoli ok







 

....................(Copiato e incollato e solo in dialetto parlato a Trieste e in italiano. Scritto da Andrea Goitan): Visto el discreto successo del post del 28 agosto riguardo alla figura de Heidi e i suoi super poteri di amministrazione del Territorio di Trieste (art.70 Statuto regionale e legge Cost. 1/1963), oggi ghe daremo un cuc ai pupoli riguardanti la cosiddetta sdemanializzazion, zercando de metterli in ordine e de veder se i riva star in pie, naturalmente in dialeto che me par se comprendi meio. Xé de luglio che ghe go domandà al Comun, con la solita PEC, el documento che ga firmà: Roby K; Zeno der Commissar; l’onorevole presidentessa romana del Friul; e altri, ciamadi in centrale idrodinamica per far numero, che col porto no i conta una cippa lippa;(interpretando l'allegato VIII al limite Zeno come Direttor del porto e Heidi che no ga firmà una banana come Governator podessi starghe, quindi anche Roby K e la romana cippa lippa idem - ndr), quel 9 luglio 2015. Naturalmente in barba alla legge italiana sul diritto di accesso ai documenti pubblici, no i me ga neanche pel fioco, anche dopo do telefonade presto de mattina al URP e a un sollecito sul tardi de sera all’ingegner che se occupa dei progetti strategici, come li ciama lori. Ben bon, go savù che un assessor comunal ga pubblicà sul suo blog el documento e son andà a vederlmelo là, anche se el xè senza le firme. Piccolissimo particolare che magari xè sfuggido ai più, nella foto de sta epocale firma, presenti praticamente tutte le autorità amministratrici italiane in porto franco internazional PLT, manca le bandiere istituzionali de fondo e ghe torneremo sulla storia delle bandiere dopo. De tutta la pompa del Bugiardel che dà per fatto za tutto, za del titolo del documento se capissi tanto: “Verbale di individuazione della nuova dividente demaniale”, cioè gavemo tirà do striche … con la matita eh, che no se pensi mal. Naturalmente nel documento vien riportà el testo dei emendamenti Russo e altre leggi in contrasto con la Costituzione della Repubblica italiana, ma femo finta che vadi ben. In particolar el comma 618 della legge 190/2014 (quella de stabilità) disi: Il Commissario di Governo per il Friuli Venezia Giulia, previa intesa con il Presidente della Regione FVG e con il Sindaco di Trieste, adotta con le istituzioni competenti, i provvedimenti necessari per spostare il regime giuridico internazionale di punto franco del Porto vecchio di Trieste ad altre zone opportunamente individuate, funzionalmente e logisticamente legate alle attività portuali. Quindi, digo mi per logica, anche se sto comma fossi legittimo costituzionalmente, prima de tirar righe con la matita xè de trovar el posto dove spostarlo sto punto franco e po’ xè de spetar che Heidi, in veste de Commissario e no de Prefetto, fazi el decreto de spostamento che doveria esser previsto dai suoi super poteri. Ma xè previsto lo spostamento nei super poteri di amministrazione del Territorio di Trieste in forza dell’art. 70 dello Statuto regionale, legge 1/1963 Cost? L’ultimo decreto sul porto franco de Trieste che ga firmà Heidi xè quel de maggio, ma no xè de spostamento, bensì de ampliamento, per Bacco. Eh sì, perché in sto decreto se fa proprio riferimento a un per de tochi de carta, le ormai famosissime carte, in particolare xe scritto: VISTO l’Allegato VIII al Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947 (in realtà el vero nome xe’ Trattato di Pace tra l’Italia e le Potenze alleate e associate, che fa capir meio chi che se ga arreso incondizionatamente), ratificato con Legge 25 novembre 1952, n.3054, in particolare gli artt. 19 e 20 (sti do articoli tratta del Direttor del porto, ciamemolo Zeno e del Governator, ciamemola Heidi); omissis. VISTA la Legge Costituzionale 31 ottobre 1963 (i capela anche le date delle Leggi perché xe’ 31 gennaio 1963) n. 1, in particolare l’art. 70 a norma del quale “i poteri di amministrazione (civile provvisoria del TLT ndr.) del Commissario Generale del Governo (correttamente ghe andaria anche l’aggettivo italiano, perché el se ciamava cussì e fa capir che el mato agiva in un logo che Italia no iera e no xè - ndr.) per il Territorio di Trieste saranno esercitati dal Commissario del Governo nella Regione. Quindi ste famose carte a qualcossa le servi, no? E cossa xè scritto all’articolo 3 dell’allegato VIII del famosissimo trattato che varda caso le coincidenze xè stà firmà proprio el giorno in cui in taliania se commemora la giornata del ricordo? (ah la propaganda nazionalista distrattiva e indormenzante). L’area del Porto Libero include il territorio ed istallazioni delle zone franche del porto di Trieste entro i limiti dei confini del 1939 (quindi le righe xe’ za scritte e anche in un toco de carta che val più della stessa Costituzion italiana). L’istituzione di zone speciali nel Porto Libero sotto la giurisdizione esclusiva di uno Stato qualunque è incompatibile con lo status del Territorio Libero e del Porto Libero (ops sul sito del Porto xè scritto: “Il Porto Franco di Trieste è territorio politico dello Stato italiano” http://www.porto.trieste.it/ita/il-porto/porto-franco che però al suo interno no pol metterghe la bandiera, vedi foto dell’evento epocale). Omissis. Nel caso in cui sia necessario aumentare l’area del Porto Libero tale aumento può essere presentato su proposta del Direttore del Porto Libero da decisione del Consiglio di Governo con l’approvazione dell’ Assemblea Popolare. Xe’ scritto AU MEN TA RE, ca … spita, no xè scritto SPO STA RE. Ecco, ve go fratturà i bobi ‘bastanza per oggi. Freiheit!

















Pochi giorni prima della pubblicazione di questa foto io ho fatto una conversazione su Facebook con Giorgio Marchesich proprio su questo argomento, ossia, gli io ho chiesto: ma, una volta che diventassi sindaco, nonostante le gerarchia del prefetto, riusciresti a far rispettare l'articolo 21 e l'allegato 6°-7°-8°-10° del trattato di pace del 1947? Se Giorgio diventasse sindaco, cosa non facile visto le grandi campagne elettorali, veramente riuscirà a far onorare del tutto il trattato di pace del 1947 oppure sarebbe finito come per la Lista per Trieste? Se Giorgio Marchesich fosse sincero e nel potere di farlo, io gli auguro di riuscirci.




salvini




carmine



maroni


sindaco










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#‎RadioTriesteLibera‬ è anche oggi on line, con notizie e commenti contro corrente, ma anche interessanti approfondimenti sui lavori in corso all'ONU di Ginevra.
Il sito internet di ‪#‎RadioTriesteLiberaè‬ on line con l'archivio delle trasmissioni e le nuove puntate de ‪#‎LaVocediTrieste‬ vengono aggiunte ogni giorno: http://radiotriestelibera.ftt.one/livestream/






















NOTA: La carta dei diritti dei cittadini e delle imprese del Territorio Libero di Trieste può essere firmata da tutti i cittadini appartenenti agli Stati associati che hanno firmato il trattato di pace del 1947, compresi gli stessi cittadini di Trieste e cittadini italiani, naturalmente, mentre, la firma di delega per la rappresentanza di Stato del TLT può essere firmata da tutti i cittadini che sono nati a Trieste o che hanno almeno un genitore di Trieste risalente da prima del 1940. NOTA: La eventuale risposta ad alcune lettere di accreditamento potrebbe essere seguita da una delegazione da parte del I.P.R. di alcune persone che si presentano di persona ai governi che ci avranno dato l'accreditamento, ed ora, è molto probabile che ci sia già più di un accreditamento. Inoltre, è vero che l'ONU interviene solo in caso di guerra, di spargimento di sangue e per importanti prese di posizione? Inoltre, essendoci per le Nazioni Unite tante situazioni nel mondo che forse sono più importanti rispetto alla liberazione del TLT, e, anche se di fatto l'ONU è uno strumento nelle mani dei banchieri che sono guerrafondai e promotori di un falso processo di pace e sicurezza? Ci vorrebbe un sufficiente numero di cittadini che prendono posizione davanti a tutti i punti nevralgici della città di Trieste, dalla SIOT al palazzo del Commissario di Governo. NOTA: Molti cittadini pur avendo abbastanza consapevolezza sul fatto che qui a Trieste c'è tutt'ora il TLT, hanno più paura di esporsi al tempo presente che di poter perdere tutti il loro averi e/o la propria attività in un relativamente breve breve tempo. L'Italia per tagliare le gambe alle aziende che guadagnano di meno impone di pagare le tasse secondo il reddito che risulterebbe dallo studio di settore, per giunta, trattandosi di tasse italiane fatte pagare ai cittadini di Trieste, pur non essendo estese legalmente al TLT. NOTA: Negli anni 70, pur non essendo evidente la democrazia in Italia solo ad alcuni cittadini più consapevoli sul concetto di vera democrazia, la situazione economica degli italiani sbarcava il lunario ancora abbastanza bene grazie alle tasse in crescita, ma, non ancora tanto alte, e, grazie alla molto meno concorrenza. NOTA: A parte, gli ignoranti caparbi ed, a parte i cittadini che hanno più paura ad una presunta esposizione che di poter perdere quasi tutto in breve tempo, alcuni cittadini pur capendo la realtà legale sul TLT, dicono in cuor loro: ma, con tutti i “bidoni” che abbiamo preso nel corso del tempo dalle tante “Liste per Trieste”, non ci fidiamo più di prendere posizione per alcun che, eppure, la spiegazione di Paolo Parovel attraverso la sua radio in rete è molto chiara e ben spiegata in tutti i dettagli. Certo che, mediamente parlando, l'Italia ci ha molto ben cotto a fuoco lento. E, intanto, il possesso da parte dell'Italia continua imperterrito, tuttavia, tutto il bel da farsi da parte di G. e P. non è rimasto tutto nel così detto bunker, ma, sta facendo sempre più buon eco a livello internazionale. Alcuni esempi. L'Unione Europea, essendoci dentro anche l'Italia, paga una mora giornaliera di oltre 200 mila Euro per l'inquinamento a porto San Rocco e nella Valle delle Noghere a Muggia, inoltre, il vero movimento ha fatto bloccare la sdemanializzazione del Porto Vecchio o Porto Nord con dietro un affare da un miliardo e mezzo di Euro in cui c'era dentro anche la 'Ndrangheta, inoltre, anche se le due colonne fossero fatte fuori, molto probabilmente la causa legale andrebbe avanti essendo già stata innescata ed avviata a livello internazionale.


Il giornalista del Piccolo Corrado Barbacin ha riportato molte fughe di notizia ricevute da Federico Frezza, inoltre, un presunto pedofilo diffamato da Corrado dopo essere stato assolto in tribunale si è tolto la vita, probabilmente per essersi ritrovato con la fama di essere un pedofilo pur potendo esser del tutto innocente. Più di una persona ha pensato di togliersi la vita grazie agli interventi di Corrado Barbacini ed è per il fatto delle sua mala fede che Corrado Barbacin ha cercato di non lasciare nessuna delle sue foto in rete. Il Piccolo è un piccolo bugiardo? Cosa vecchia come il cucco.

Allegato X, ARTICOLO 5: “Il Territorio Libero non sarà tenuto a fornire alcun contributo per il Servizio del Debito Pubblico Italiano”

L'articolo 5 del 10° allegato
http//www.lavoceditrieste.net
NOTA: Questa non è la priorità, ossia, il vero movimento non lavora per l'arrochimento di alcune persone cardine come di solito si verifica nella odierna e passata politica, ma, il movimento di Trieste Libera con Giurastante e Parovel crede in quello che fa e lo vuole fare bene, e quindi, il vero movimento non si accosta alla grandi aziende sopratutto per avere soldi, ma, le invita a prendere posizione a favore del TLT e di alcuni diritti anche a favore delle aziende stesse che ne possono usufruire, e, naturalmente, se l'azienda fa da sponsor, tanto meglio in quanto il movimento necessita di soldi e di finanziamenti per poter portare aventi più facilmente la battaglia legale, tuttavia, non essendo il accumulare soldi la priorità del movimento, come dire, senza soldi oggi di non si fa niente, o, quasi niente. NOTA: Il TLT e il porto franco internazionale di Trieste, naturalmente, possono essere di vantaggio sia ai cittadini che sono residenti a Trieste, e, ancor più se risultano essere nativi di Trieste, secondo una certa legge emanata negli anni 40, che per tutti coloro ed aziende ed industrie di fuori ma che compiono lavoro e/o vendita anche nel Territorio Libero Di Trieste, essendo questo, esente dalle tasse e dal debito pubblico dello stato amministratore, visto che lo statuto del TLT prevede che il TLT sia amministrato da un altro Stato firmatario e/o rappresentato dalle Nazioni Unite, idem se si tratta di una organizzazione internazionale rappresentata dalle Nazioni Unite e le Nazioni Unite stesse. Oggi di, siamo governati da Satana, non c'è di che, tuttavia, le rispettive autorità sono permesse da Geova Dio, vedi Romani capitolo 13, fino alla scadenza del tempo utile fissato da Dio, oltretutto, se ci fosse la totale anarchia, essendo molta gente non in grado di vivere senza delle imposizioni, la vita e la nostra incolumità sarebbe molto più spiacevole ed a rischio. (Comunque sia, per tutte le aziende che un domani potrebbero investire mettendo delle filiali o basi nel TLT, lo spazio disponibile nel TLT che potrà essere usato non è infinito, mentre, un discorso un poco diverso per l'utilizzo del porto franco internazionale che è a disposizione anche delle stesse industrie ed aziende che per ora lavorano ancora in Italia).

NOTA: Il vero movimento innanzitutto è separato dalle liste italiane, inoltre, la coerenza consiste nel fatto che il movimento dello Stato del TLT non deve aver niente a che fare con i partiti di uno stato straniero. Secondariamente i falsi indipendentisti, che a inizio dicembre sono diventati molto numerosi, partecipano alle liste italiane alle quali il vero movimento invita i cittadini di Trieste a non partecipare alle elezioni amministrative italiane della primavera del 2016. Il PD e gli altri partirti italiani usano i falsi indipendentisti per sviare i cittadini miss credenti di Trieste Libera su falsi binari e/o a porre sfiducia su tutti i movimenti per il TLT a causa delle tante divisioni, ed anche, per pubblicare notizie distorte attraverso i media, ad esempio, se i falsi indipendentisti ed i portuali che sono stati comprati fanno dimostrazioni di piazza in parte violente, dopo, la notizia viene distorta affinché il cittadino ignorante veda il vero movimento come sovversivo e balordo. Ma, visto che in Italia ci sono altre zone franche, perché l'Italia ha fatto di tutto e di più per cercare di far morire Trieste e il suo porto? Probabilmente sopratutto per il fatto che un porto franco internazionale sarebbe stato molto competitivo nei confronti di quasi tutti i porti italiani.

All'inizio di dicembre 2015 sono sorti altri falsi movimenti indipendentisti o come liste per Trieste? La politica italiana fa di tutto e di più per sviare i cittadini su falsi binari, per creare confusione ai cittadini e sopratutto per spingerli a diffidare a causa delle tante e sempre più numerose divisioni. Oltretutto, che cosa può pensare il cittadino medio? Sono sorti tanti movimenti per Trieste Libera e coloro che dirigono cercano soltanto i loro interessi personali. Eppure, oggi di esiste il vero movimento, ben preparato e che fa le cose in modo onesto, tuttavia, tutti i gruppi dei falsi indipendentisti, compreso quello di Sponza e di Comuzzi, fanno uso della letteratura che proviene dal vero movimento. Si, politica italiana odiosa e traditori altrettanto odiosi, per giunta, da gruppo di Comuzzi c'è una signora anziana che è stata spinta a denunciare Edoardo Longo come se fosse stato colpevole di aver chiesto troppi soldi per la difesa e di non aver fatto ottenere alcun risultato alla signora nei confronti degli abusi da parte degli amministratori di sostengo, tuttavia, se in questo ci fosse qualcosa di vero, per quanto bravo ma onesto possa essere un avvocato, spesso e volentieri il cittadino non ottiene buoni risultati a Trieste, (e in Italia), che per ora è ancora sotto la occupazione dello Stato italiano, e, dove la politica e la giustizia fuoriesce in forma e modo tipico di quelli di una dittatura corrotta con le regole in continuo cambiamento secondo la volontà dei corrotti, si, come dire, una giustizia che viene fatta girare a proprio comodo dello stato secondo la volontà dei corrotti, e, dove il pari potere contrattuale tra stato e cittadino non esiste specialmente quando il cittadino chiede il rispetto dei suoi diritti che risultano essere scomodi alla politica locale e/o centrale che sia. Sembra che l'albo degli avvocati voglia fare tribolazione ad Edoardo Longo, così hanno fatto leva sud una persona debole ed anziana sotto le grinfie degli amministratori di sostengono, dopo tutto, quanti avvocato sono disposti a ricusare un giudice per difetto di Giurisdizione, e, pur essendosi comportato apparentemente bene il giudice Casavecchia seppure avendo richiesto il giudice la ricusazione non secondo alcune procedure come per l'appunto Longo aveva dato avvertimento al giudice, infatti come previsto la corte di appello a respinto la ricusazione. (Naturalmente, questa persona anziana debole che è stata convinta di denunciare Longo e di metterli contro il consiglio degli avvocati, apparteneva al corrotto gruppo di Mario Comuzzi, e, secondo me è stato proprio Comuzzi a far venire i due operatori della ASS, tra l'altro molto gentili, nel tentativo di dare tribolazione al vero movimento sulla questione della cucina e del pagamento dei pasti che, comunque sia, secondo le leggi italiane fuori giurisdizione, è tutto ok se il pagamento dei pasti viene fatto dagli stessi soci del movimento). NOTA: Il giudice Casavecchia ha respinto il difetto di giurisdizione, senza dare motivazione, riguardante il trattato di pace che l'Italia ha firmato e la incostituzionalità riguardo la stessa Costituzione italiana, tuttavia, esprimendosi in modo ambiguo? Nella prossima udienza Giurastante e Longo, (probabilmente il bravo difensore ci sarà, ma speriamo), chiederanno al giudice di specificare di quale Stato si tratta, se dello Stato italiano o dello Stato del TLT. Ma, se il giudice Casavecchia confermasse che si tratta dello stato Italiano, allora, il giudice dovrà anche specificare e dimostrare mediante le norme di legge il fatto che a Trieste vige la giurisdizione della repubblica italiana. NOTA: Pur essendo in torto, che cosa sta anche cercando di fare la politica italiana? Cerca di convincere la maggior parte dei cittadini ad andare alle elezioni del 2016 affinché l'ONU possa dire: beh, ma, se la maggioranza dei cittadini di Trieste riconosce la sovranità italiana, è inutile che interveniamo, (e, per giunta, essendo già difficile che intervenga l'ONU, salvo che non ci sia spargimento di sangue). La truffaldina ed odiosa politica italiana riuscirà in questo suo intento, tra l'altro già ben avviato, essa essendosi terribilmente ben insediata nei pensieri, nella cultura e nei ragionamenti ormai forse irrimediabilmente distorti nella maggioranza dei cittadini di Trieste che spesso ragionano contro il loro stessi interessi e secondo il presunto principio del non si può, e ciò, attraverso tanti anni di propaganda menzognera e psicologia di massa da parte della politica e degli storici, tuttavia, c'è di mezzo anche la causa a livello internazionale e gli interessi a livello internazionale che stanno aumentando, per giunta, il vero movimento si oppone legalmente alle aste e vendite illegittime o nulle che l'Italia fa del demanio del porto, un ente del TLT, e del demanio del TLT, quando si tratta di edifici e beni non privati. Il tribunale, la posta centrale, la stazione ferroviaria, il palazzo del commissario di governo, (la prefettura per l'Italia), il demanio del porto, la ex caserma di via Rosetti, ecc, ecc, sono beni che appartengono al TLT od al porto franco internazionale di Trieste che legalmente dovrebbe appartenere a 21 paesi firmatari. Il vero movimento metterà in guardia tutti gli acquirenti affinché desistano dal invertire su beni che in realtà vengono dati mediante contratti nulli dal punto di vista giuridico. Molto di questi investitori stanno attenti a come investono con i loro soldi, inoltre, se domani cade il castello di carta creato dallo Stato italiano, gli acquirenti che avranno dato i soldi per un contratto nullo potranno rimetterci. Questa situazione è e sarà particolarmente sgradita ai corrotti come Debora Serracchiani e Ettore Rosato, (già stati indagati), Roberto Cosolini, Francesco Russo ecc, ecc. Il vero movimento chiederà e sta chiedendo alla Corte di Appello che tutti questi beni vengano iscritti nel Libro fondiario come appartenerti al demanio del TLT, e, in una seconda manovra legale, anche come appartenenti al porto franco internazionale di Trieste. (In dicembre 2015 la Francesca Adelaide Garuffi potrebbe ricevere molte pressioni e favori per essere indotta a firmare per dare il consenso alla sdemanializzazione del Porto Vecchio, e, se ciò si verificasse, probabilmente la notizia potrebbe non essere pubblicata sul Piccolo per dare tempo più favorevole ai corrotti di concludere tutte le manovre finanziarie, ma che dopo, comunque possono essere impugnate, legalmente parlando. Ma, è un poco improbabile che la Garuffi firmi.) NOTA: Ma che dire se Edoardo Longo pur rimanendo fedele a noi, (il vero movimento separato dalla politica italiana), ed al suo patrocinio, si trovasse costretto ad abbandonare la difesa al movimento ed a Roberto Giurastante, ad esempio, se l'albo degli avvocati lo sottoponesse ad una restrizione mediante decreto? Si potrebbe fare un'altra denuncia a livello internazionale per rendere chiaro come il sole che ha Trieste non ci potrà mai essere una maggioranza od una cospicua minoranza a favore di Trieste Libera ed al cambio di amministratore, inoltre, per molti triestini non triestini, Trieste è Italia essendo completamente o parzialmente volutamente ignoranti in merito al trattato di pace ed alla corrente amministrazione fiduciaria dell'Italia su Trieste, legalmente parlando: il pari potere contrattuale tra stato e cittadino scomodo non esiste, e, se gli scomodi hanno un buono, onesto e coraggioso avvocato, lo Stato italiano pur essendo invasore cerca pure di fargli perdere la buona difesa, e magari, cercando di costringerli ad una difesa mediocre in combutta con lo stesso Stato italiano corrotto; l'informazione trasparente, non distorta e non censurata in Italia e dall'Italia assolutamente non esiste; la corruzione molto diramata è come se fosse diventata intoccabile; la politica truffaldina crea infiniti falsi partiti per Trieste per trarre d'inganno i cittadini e7o per spingerli ad abbandonare una qualsiasi lista per Trieste; la politica e la giustizia vuole comportarsi semmpre in modo non democratico e fascista specialmente nei confronti degli scomodi; la politica censura le verità scomode, fa propaganda menzognera e psicologia di massa per indurre i cittadini a pensare in modo distorto e contro il loro stessi interessi, per giunta, disgregando il movimento scomodo facendo leva con i presunti interessi sulle persone del movimento più facilmente corruttibili ed eventualmente in difficoltà; e quindi, come ci può esserei una maggioranza consapevole od una cospicua minoranza? Le Nazioni Unite dovrebbero intervenire lo stesso, o quanto meno, le nazioni firmatarie ed interessate al TLT e sopratutto al porto franco internazionale, intervengano facendoci un favore, ma, sia a noi che a loro stesse.

NOTA: (per la politica italiana è normale andare di male in peggio e sempre più male, ma, a parte questo): analizzando a fondo una risposta che ha dato Cosolini, l'attuale sindaco ancora più corrotto del precedente, a una camera di commercio brasiliana: ai cittadini di Trieste che si accorgessero dei loro diritti violati, noi dobbiamo fargli prendere paura e fargli credere che abbiamo il coltello dalla parte del manico, mentre, a livello internazionale possiamo continuare a dire che noi amministratori provvederemo di conseguenza nel momento in cui i cittadini di Trieste si faranno avanti sia per il TLT che per il porto franco internazionale. Si, ma, che coda di paglia ossia che mala fede da parte di Roberto Cosolini. Sono incontentabili, insaziabili e senza fine nel derubare al cittadino, si, ma tanto, si tratta del grande numero ed i politici si sentono protetti dall'incarico e dalla non presa di posizione contro di loro da parte della maggioranza che in parte lo ha votato. (Dalla politica corrotta e dalla maggioranza non intelligente su molte tematiche e scelte sulla politica, e spesso, sbagliandosi anche la scelta in apparente democrazia, si capisce che ormai c'è zero speranza, tuttavia, almeno a Trieste con il cambio di amministratore, se ci sarà, si potrebbe vivere molto meno peggio, economicamente e lavorativa-mente parlando.)

Alcuni politici di turno per la circostanze, alcuni architetti ed alcuni imprenditori, possono guadagnare fino a 17 mila Euro in un colpo senza fare niente, ossia, viene votato a maggioranza per la delibera per il consiglio di un lavoro, sul come farlo, ecc, ecc, i corrotti alla 'tagliana incassano, e dopo, il progetto non viene posto in atto, ad esempio, situazioni di questo tipo si sono verificate anche in merito alla sdemanializzazione del porto franco di Trieste a cui la Francesca Adelaide Garuffi non può firmare per dare il consenso a causa di una denuncia che è già stata inoltrata a livello internazionale, ossia, presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e, non solo. NOTA: La Garuffi potrebbe firmare all'ultimo giorno del suo mandato e poi sparire? Inoltre, che dire se l'atto illegale diventasse noto al movimento di qualche giorno in ritardo? Anche in questo caso non dovrebbero esserci più grossi pericoli per l'integrità del porto, comunque, fatto sempre di meno lavorare in questi ultimi 60 anni, tuttavia, una violazione di questo tipo potrebbe anche essere d'aiuto alla causa per Trieste Libera separata del tutto dai partiti della politica italiana, ovviamente, se da dietro alle quinte non ci fosse una potente combutta per impedire il cambio dell'amministratore.

NOTA: Sarebbe bene che le persone: imparino a ragionare di più con la propria testa non essendo troppo succubi della voce dell'autorità; imparino a non farsi condizionare dal proprio intimo, ma, sapendo dove trovare i buoni consiglieri che consigliano secondo quello che è giusto, saggio ed amorevole, nonché, lungimirante.
NOTA: Non poche persone che hanno subito il lavaggio del cervello dall'Italia, fin dall'inizio degli anni 50, ancora durante l'amministrazione militare americana ed inglese, difendono a spada tratta, più o meno inconsapevolmente, l'occupazione italiana facendo anche un ragionamento di parte estremamente ingiusto simile al processo che hanno subito Sacco e Vanzetti. Si, ma, per questi discorsi, come mi ha consigliato Roberto Giurastante, io non dovrei troppo struggermi, tanto, le cose che spingono avanti sono ben altre, e, a livello internazionale, mentre, di per certo, non il numero di cittadini di Trieste che non faranno mai la maggioranza. C'è anche da dire che, la maggioranza degli idioti secondo la volontà dell'Italia, non dovrebbe prevalere di fronte alla legalità internazionale, alla legalità della stessa Repubblica italiana ed ai prossimi accreditamenti a livello internazionale a favore del TLT.

NOTA: Singoli individui aderenti a Trieste Libera se processati singolarmente o se di fronti a tutori dell'ordine ed altre autorità, si possono sentir dire che il TLT non esiste, tuttavia, al processo iniziato il 9 novembre 2015 il giudice Casavecchia è stato ben attento sul come respingere il difetto di giurisdizione riguardante il trattato di pace del 1947, e, l'incostituzionalità riguardante la stessa costituzione e leggi della Repubblica Italiana, infatti sul primo punto il giudice Casavecchia si è espresso in modo ambiguo, ossia, parlando di giurisdizione dello Stato, ma, senza specificare di quale Stato si tratti, ossia, se dello Stato Italiano o se dello Stato del TLT. Comunque sia, oltre ad esser stata chiesta la ricusazione del giudice che probabilmente la corte di appello potrebbe respingere dal mandarla al grado superiore, Roberto Giurastante come imputato ed Edoardo Longo come avvocato difensore di R. G. e al nome di tutto il movimento di Trieste Libera, ad ogni istanza o parte in procedere esibiranno il difetto di giurisdizione, e ciò dalla prossima udienza che si terrà il 29 febbraio, se verrà tenuta, naturalmente. (Ad essere imputato a favore della causa del TLT mediante un processo falso da parte dell'Italia, quasi, quasi, con orgoglio io mi ci vorrei trovare, che poi dopo, la cosa torna tutta a vantaggio per la causa del TLT, prendendo molta più udienza non dichiarata a livello interno rispetto a tre anni fa, ma sopratutto, prendendo udienza a livello internazionale attraverso la Rappresentanza di Stato).


Dopo 60 anni di occupazione italiana, considerando che l'Italia è fedele servitrice della NATO anche per le cause ingiuste e spietate, considerando tutta la propaganda menzognera da parte dei media secondo i voleri della NATO, ed inoltre, considerando i troppo pochi triestini che hanno preso posizione a favore di Trieste Libera nel modo giusto, ossia, in completa separazione dalla liste politiche italiane, e, considerando che vi si aggiungeranno pochissimi cittadini di Trieste a vavore del TLT, la liberazione del TLT mediante il cambio del amministratore potrebbe sembrare del tutto una utopia, salvo che non scoppi una guerra. Ma, il maggiore potere che potrebbe guadagnare l'ONU con la liberazione di Trieste, magari, ancor più se proprio nel aprile del 2016, e, la maggiore crisi economica a cui sarebbe sottoposta l'Italia, potrebbe effettivamente spingere i poteri forti a non opporsi alla liberazione di Trieste, e, anche se l'Italia è succube alle ingiuste guerre da parte degli Stati Uniti e dei paesi europei come la Francia.

NOTA: O forse, visto come è organizzato e come funziona l'attuale sistema corrotto dominato dai poteri forti e dagli eserciti, è inutile qualsiasi sforzo per cercare di favorire qualcosa di buono, qualcosa di giusto sec0ondo la legalità, e, come dire, anche se la questione sul TLT andasse a buon porto, ossia, con l'amministrazione italiana che si trova costretta ad andarsene, subito dopo od un poco più tardi, la situazione economica, sociale e portuale di Trieste ritornerebbe pessima quasi come sotto l'Italia, a somme tirate valutando i pro e contro? Beh, almeno fino a maggio 2016 io mi svago e sto in compagnia per fare volontariato a favore di Trieste Libera, oltretutto, l'intero sistema essendo agli sgoccioli, e dopo maggio 2016, eventualmente continuerò soltanto a firmare le carte a favore della causa per il TLT ma senza più perdere altro tempo, tanto, quello che più conta e che assolutamente dovrei fare è, di mettermi nel beneplacito di Geova dio, se posso ancora farlo e se ancora non ci sono del tutto, naturalmente.

5 il triangolo

(A livello del diritto internazionale la permanenza può essere intesa costante nel tempo e da non poter mettere in discussione, tuttavia, bisogna capire le varie clausole, ossia, se la permanenza è definitiva o se al cadere di certe condizioni anche la permanenza va a decadere, si, ma, facile a dirsi ed a ragionarci sopra, almeno per me, ma forse, non mi è tanto facile trovare una risposta ufficiale a questo dettaglio, oltretutto, io non sono un avvocato ne ho studiato giurisprudenza ne il diritto internazionale): Presso un sito del dipartimento degli Stati Uniti riguardo a Trieste ed al trattato blilaterale di Osimo c'è scritta la parola permanente? Tuttavia, che significati potrebbe avere la parola permanente in questo contesto e valutando due possibilità principali su questo caso? Certo che, la parola permanente in genere differisce dalla parola definitivo, e, anche se si tratta dei rapporti di interesse e militari tra gli USA e l'Italia. Permanente può essere inteso che il trattato bilaterale di osimo sarebbe stato valevole permanentemente fino a che l'amministrazione italiana sulla zona A e/o l'amministrazione Jugoslava sulla zona B fossero esistite, tuttavia, per il cittadino ignorante e senza intendimento, la parola "permanente" potrebbe significare che, con il trattato di Osimo il TLT fini di esistere, e quindi, è possibile che anche l'amministrazione americana, forse per fare un mezzo favore all'Italia, può aver voluto gettare nella pentola gli innesperti, tuttavia, senza il coperchio, in quanto, la persona con più conoscenza e intendimento sulla questione può ragionare che quel trattato sarebbe stato permanente fino al momento che non fosse stato dimostrato che l'Italia ha violato il trattato di pace e fino al momento che non ci fosse stato il cambio dell'amministratore fiduciario. D'altrone, questa parola "permanewnte" potrebbe significare fino alla fine del falso processo di pace e sicurezza, in quanto, l'Italia mostrandosi ubbidiente alla allenaza atlantica pur di tradire gli amici, può risultar essere molto comoda agli Stati Uniti, e quindi, se questo brutto presentimento fosse vero, la poltica finanziaria e statunitense potrebbe cercare di bloccare il cambio dell'amministratre agendo da dietro alle quinte per fare un favore allo Stato Italiano. Se così fosse, ed eventualmente, se pochi cittadini di Trieste predessero posizione per questa ultima buona causa legale a favore del TLT, l'Italia continuando a fare censura e continuando a tenere prigionieri la maggioranza con varie strategie, compresa quella della paura e delle cose che non esistono, basterebbe che aspetti che il vero movimento si stnchi e si disgregui mentre gli USA continuano ad impedire alle anzioni unite ed agli altri paesi affinchè non liberino graduialmente trieste dalla occupazione italiana, inoltre, se il governo russo agisse per liberare trieste ci sarebbe il pericolo di una guerra in quanto se l'italia dichiarasse guerra per tenersi trieste, gli altri alleati atlantici potrebbero dover aiutare l'italia contro la russia, una situazione che se si verificasse potrebbe risultar essere molto pericolosa. Girando per i siti delle Nazioni Unite site a New York, si può assistere ad un preoccupante non accenno del TLT e/o delle circostanze atteniti all'attuale causa legale a favore del TLT e della riattivazione del porto franco internazionale di Trieste, oltre alla parola “permanente” di cui alla nota precedente, inoltre, prove o non prove legali, compresa la comparsa della rappresentanza di stato nel 1966, difficilmente il consiglio di sicurezza della Nazioni Unite non era consapevole sul fatto che l'Italia stava abusando del suo governo amministratore fiduciario avendolo gradualmente trasformato in sovranità fittizia, ossia, come se Trieste fosse Italia, ed oggi, come se Trieste potesse diventare città metropolitana assieme ad altre città italiane sotto la sovranità italiana, tuttavia, a parte tutte queste cose al quanto preoccupanti, compresa la scomparsa della cultura del TLT in diverse nazioni e gruppi, è anche vero che l'attuale organo internazionale, che si preoccupa della pace in senso relativo, non ha voluto abolire lo Stato del TLT per quanto riguarda la zona A, e quindi, è anche vero che le Nazioni Unite, (magari, sotto la pressione di alcuni paesi firmatari), potrebbero benissimo liberare Trieste gradualmente per evitare alcuni sconvolgimenti o all'improvvisata forse proprio un attimo prima delle elezioni amministrative del 2016 allo scopo di dare più presunta credibilità alle Nazioni Unite, o per lo meno, la stessa massoneria potrebbe voler dare un percorso alla Nazioni Unite affinché acquisivano più credibilità ed apparente più potere, visto che nella nostra epoca è in corso il “processo di pace e sicurezza”. NOTA: Il dipartimento di Stato Americano ha intenzione di bloccare la liberazione del TLT dalla occupazione italiana? Molti stati potranno opporsi al lavoro da dietro alle quinte del dipartimento di Stato americano? Inoltre, da oltre un mese, riferito a metà dicembre 2015, c'è già n collegamento di alcuni gruppi ed associazioni commerciali degli Stati Uniti con la stessa Rappresentanza di Stato, I.P.R., che è diventata attiva dal 26 ottobre 2015 per quanto riguarda la raccolta delle deleghe? Se il governo Obama, ed eventualmente, quello del suo successore, continuerà ad opporsi alla liberazione di Trieste dalla prigionia italiana, il vero movimento di Trieste Libera ed i paesi firmatari che hanno interesse per la liberazione e riattivazione del porto franco internazionale di Trieste dovrebbero farsi venire a mente il film “10 secondi per fuggire”, un film del 1975 diretto da Tom Gries e interpretato da Charles Bronson, Robert Duvall e Jill Ireland - Jay Wagner viene ingiustamente condannato a 28 anni di prigione per omicidio in un penitenziario messicano. La moglie con l'aiuto di un aviatore tenta per tre volte di farlo evadere dal carcere e farlo uscire dal Messico.” Vogliamo liberare Trieste dalla ingiusta prigionia scavando prima una galleria e poi subito un altra galleria, e intanto, gli anni che passano, oppure, vogliamo far atterrare un elicottero nel punto nevralgico ed aiutare Trieste a fuggire in dieci secondi? Con la prima opzione, molto probabilmente, si verifica prima il grido di pace e sicurezza, la grande tribolazione ed il crollo di tutto il sistema politico ed economico, e, perfino con la scomparsa degli USA, dell'Italia e degli stessi poteri forti. Si, ci vuole un qualche cosa di audace, ma, pur sempre nella legalità, inoltre, non basta la legge e la legalità, ma, ci vole anche la “spada” per punire e/o per far ritirare il trasgressore impenitente. (Se una forza maggiore costringesse il governo italiano a mettere le cose a posto, dopo pochissimo tempo, l'Italia cercherebbe di nuovo di comportarsi in modo truffaldino cercando di non violare in modo palese il trattato di pace, e quindi, sarebbe molto meglio che l'Italia fosse costretta ad andarsene per sempre, come dire, il lupo può cambiare il pelo ma rimarrà sempre un lupo, anche se di fatto, le altre nazioni non è che siano poi tanto meglio dell'Italia, tuttavia, solo per fare un esempio, la repubblica Ceca e l'Ungheria, molto probabilmente hanno una politica e governo migliori rispetto a quelli dell'Italia.) NOTA: La rappresentanza di Stato del TLT ha già ricevuto da diverse settimane la rappresentanza economica da parte di alcune associazioni degli stati Uniti ed è anche vero che generalmente i poteri economici si dimostrano più potenti dei governi, tuttavia, ci vuole una rappresentanza economica non indifferente per spingere il governo degli Stati Uniti d'America a dare l'accreditamento alla rappresentanza di stato del TLT e per un successivo cambiamento dell'amministratore secondo le norme internazionali già esistenti. NOTA: Se viene avanzata la tesi che il Memorandum di Londra è nullo, idem per il così detto trattato di Osimo. Permanete descrive una cosa costante nel tempo per un periodo di tempo o per sempre, probabilmente, a seconda dei contesti, ma, ufficialmente quali risposte posso trovare? • Aggettivo: Che dura nel tempo, che prosegue senza interruzioni SIN continuo, duraturo, stabile: divieto p.; mostra p. || esercito p., armato, mantenuto in servizio anche in tempo di pace | soldato p., effettivo, non di leva o richiamato | divieto p. di sosta, che non consente la sosta di autoveicoli in un determinato luogo neppure durante le ore notturne | educazione p., quella che continua oltre l'età scolare. Permanente nel diritto internazionale: "Adattamento del diritto interno al diritto internazionale": "Mezzi e procedimenti di adattamento. - Essi non sono stabiliti dal diritto internazionale, ma da quello interno, generalmente costituzionale. Così, l’art. 10, par. 1, della Costituzione italiana stabilisce che “l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute”. Questa disposizione si riferisce esclusivamente alle norme internazionali consuetudinarie; in relazione a queste, opera dunque un procedimento di adattamento automatico e permanente, implicante che l’ordinamento, nella sua interezza, si conforma costantemente al diritto internazionale generale e alle sue modificazioni." Inoltre, se c'è una differente opinione, di preferenza e/o di contesa tra il governo russo ed il governo americano in merito al governatore del TLT, (oltretutto, probabilmente non esistendo più la zona B), basterebbe che Vladimir Putin e Barak Obama o chi dopo di lui, facessero una sorta di fifty, fifty, sulla scelta del governatore, spingendo le Nazioni Unite a mettere un governo amministratore che possa andare bene sia alla Russia che agli stati Uniti oppure facendo stabilire un governo amministratore misto filo russo e filo americano. (ovviamente sono anche gli altri Stati rappresentati dall'ONU ad avere il diritto di decidere, tuttavia, la Russia e gli USA dovrebbero avere più voce in capitolo e più potere.) Un eventuale fifty, fifty, tra il Cremlino e la Casa Bianca, pur essendo l'ONU ad agire dal punto di vista ufficiale, potrebbe dare maggiore potere ed immagine al processo di pace e sicurezza NATO. NOTA: Tutta questa diplomazia di interesse da parte del neocolonialismo angloamericano che attualmente si sente il più forte e che risulta essere dalla ultima super potenza, viene in parte appoggiata dalle masse che a livello di maggioranza possono non rendersi conto di essere schiave di un sistema sotto la supervisione dei poteri forti, ossia, dei banchieri internazionali e per estensione anche delle multinazionali. La politica internazionale è sopratutto interessi e predominanza, e, il vincitore detta le norme, e quindi, nel portare avanti una causa internazionale non si può non tener conto di questo ed il fatto che i diritti umani vengono molto dopo rispetto agli interessi diretti e collaterali da parte dei potenti. NOTA: La politica italiana ingaggia anche dei pirati informatici per cercare di dividere l'eventuale popolo istruito in modo intelligente sulla politica, cosa scomoda per la classe politica irrimediabilmente corrotta e malvagia. Ma, per fortuna che lo stato italiano si dichiara uno Stato democratico. NOTA: Un carabiniere in missione NATO per proteggere il TLT non avrebbe mai dovuto dire ad un cittadino: non unirti a quel movimento altrimenti devo arrestarti. A me è capitato proprio così, da parte di un carabiniere in buon rapporto con me, tuttavia, io gli ho spiegato come la penso e dopo abbiamo continuato a parlare ed a scherzare. NOTA: Dire che tutti quanti siamo stati cotti a fuoco lento dalla politica italiana, e, anche se molti di noi pensano male riguardo ad essa, io faccio un riferimento di principio e riguardo ad una presunta maggioranza di tutti i cittadini, infatti, per descrivere bene un contesto in cui sono coinvolti molti diversi gruppi di persone, spesso ci si deve esprimere in diversi modi per cercare di esprimere al completo l'intera situazione. NOTA: Una domanda da un milione di dollari, no, un milione di Euro: ci sono politici corrotti a vari livelli e in modi eguali e/o diversi, tuttavia, tra di essi, specie tra le donne, chi riesce ad avere di più la faccia “di bronzo” rispetto a Debora Serracchiani? NOTA: Quale è un problema ed impedimento per molta gente nel prendere posizione nonostante una conoscenza non troppo limitata sulla questione di Trieste? Il sistema in cui viviamo è uno schifo, come effettivamente lo è, inoltre, la situazione appare irrevocabilmente troppo statica per un cambiamento, ma, nel qual caso il cambiamento fa paura."Adattamento del diritto italiano al diritto internazionale": "Il dispositivo automatico invece opera come un "trasformatore permanente" (secondo la felice definizione data dal giurista tedesco Wilhelm Giese a fine Ottocento), producendo un continuo rinvio (senz'altro mobile) "automatico, completo, immediato e continuo". Nell'ordinamento italiano questo dispositivo è costituito dall'articolo 10 comma 1 della Costituzione: "L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute". La disposizione fa dunque esplicito riferimento al solo ambito del diritto internazionale "generale", con esclusione del diritto internazionale "pattizio", per cui la dottrina maggioritaria e la prassi ritengono sempre necessario l'adattamento mediante ordine di esecuzione (o procedimento ordinario). " Comunque sia, il così detto trattato di Osimo, se letto con attenzione, non aveva niente a che fare con la sovranità, pur potendo aver continuato a sussistere anche quando è decaduta la Jugoslavia ma con la Slovenia che si è presa gli impegni per la zona B e/o ex zona B. NOTA: Il così detto trattato di Osimo può essere considerato permanente a livello internazionale solo fin tanto che fosse sussistita la amministrazione civile del governo Italiano sul TLT, inoltre, tale accordo bilaterale non avendo niente a che fare con il versamento della sovranità italiana sul TLT in quanto, Legalmente parlando, Trieste non è Italia dal 1947 fino al tempo presente. NOTA: Il trattato di Osimo bisogna leggerlo con molta attenzione, in quanto, è stato fatto così nel tentativo di non violare in modo palese il trattato di pace che l'Italia ha firmato nel 1947, tuttavia, ai cittadini inesperti di Trieste il trattato di Osimo probabilmente doveva apparire come: ufficiale cessazione del TLT e versamento della sovranità italiana sulla zona A. La parola permanente in riferimento al trattato di Osimo presso il Dipartimento Americano può significare permanente riguardo alla linea di confine fino a che sussiste la amministrazione civile italiana sulla zona A, ma, per i cittadini di Trieste, tale ambiguo accordo probabilmente in segreto tra Washington e Roma, doveva apparire come avvenuto e definitivo versamento della sovranità italiana sulla ex zona A del TLT. (Dopo tutto, la DC ha fatto guerra al comunismo apparentemente pericoloso secondo la supervisione della CIA attraverso Gladio, ecc, ecc, e quindi, potendo risultare l'Italia molto comoda come paese NATO.) NOTA: Il, lo scrivente di questo blog, sono socio e volontario del vero movimento di Trieste Libera, l'unico completamente separato dalle liste civiche italiane che di fatto appartengono ad un altro Stato, tuttavia, questa pagina del mio blog non è ufficiale e le queste informazioni sono copiate ed incollate dalla radio in rete di Giorgio Paolo Provel. Nel blog io ho parlato sia delle politica internazionale che del TLT, essendo inserito anch'esso in un contrsto internazionale, ad esempio, il porto franco internazionale di Trieste apparteneva a 21 paesi firmatari del trattato di pace del 1947, l'italia compresa, ma, oggi di, gli Stati aventi il diritto di usare il porto franco internazionale di trieste sono quasi 40 a causa delle frantumazione di alcuni Stati in più Stati. Sia ben chiero che, le analisi sulla politica internazionale le ho messe io di mia propria iniziativa, comprese le informazioni che io ho scelto per copiarle ed incollarle, e che, anche le analisi che io ho messo sul vero movimento e sulla causa del TLT, in parte, conesse alla politica internazionale, compresi i "copia e incolla" riguardanti la radio di Parovel, anche tutte queste informazioni non sono ufficiali, ossia, non essendo io la fonte ufficiale per Trieste Libera, pur facendone parte. Giurastante e Parovel hanno lavorato sulle cose che ci sono a livello legale e che fungono da prova come dato di fatto certo, mentre, nel lavoro che io ho fatto, specialmente in relazione della politica internazionale con il TLT, ho cercato di interpretare alcune situazioni ed eventuali soluzioni vantaggiose anche per la stessa massoneria, visto che, comunque, il loro piano diabolico è destinato ad essere portato a termine, e quindi, come dire, diabolico per diabolico, noi di Trieste in via temporanea ne potremmo usufruire, pur rimettendoci in questo sistema, per le scie chimiche, ecc, ecc.? Osservo, confronto anche con i parametri che già conosco e progredisco con le analisi, certo, potendo anche prendere qualche bufala come buna, ma, approfondendo sempre di più nei dettagli e nel intendimento, tra l'altro, essendoci dei collegamenti molto logici. Nel messaggio che do, “io” invito a prendere posizione a favore di Geova Dio e/o per il TLT in senso relativo e sul momento, ma, senza compiere opposizione violenta ed illegalità in contrapposizione al Nuovo Ordine Mondiale, oltretutto, ci si fa soltanto del male e non si ottiene niente, oppure, a dare appoggio alla massoneria e/o alla corrotta politica italiana volendo pensare che tanto non c'è più niente da fare o che il sistema non può essere marcio in quanto come se avessimo soltanto questa vita e questo attuale sistema di cose. D'altronde anche un individuo dei poteri forti può decidere di rinunciare al falso processo di pace e sicurezza per prendere posizione a favore del Cristo insediato re da Geova Dio. Tutte le foto che ho preso in rete, relative al vero movimento, le ho prese di mia iniziativa, e quindi, i miei post non sono da considerare ufficiali dal punto di vista del vero movimento di Trieste Libera, tuttavia, gran parte delle informazioni che io ho versato, dovrebbero essere veritiere, più, i copiati e incollati e foto dal vero movimento, naturalmente.

NOTA: Il 15 settembre 2015 è stata dimostrata la violazione del trattato di pace da parte dell'Italia ed il non voler rispondere da parte del commissario di governo entro un lungo periodo di scadenza, inoltre, a livello internazionale essendo stato previsto il ripristino del Territorio Libero di Trieste sotto una amministrazione che avrebbe dovuto diventare definitiva, una volta venuta all'esistenza la condizione internazionale favorevole, oggi di, nel dicembre 2015, se solo molti cittadini prendessero posizione, trattandosi soltanto del cambio del amministratore fiduciario nel ambito delle norme internazionali già esistenti e di uno Stato sovrano che esiste, il cambio dell'amministratore probabilmente potrebbe subentrar in pochi giorni. Per questo tanta censura, menzogna e psicologia di massa e paura per cose che non dovrebbero esistere. Dopo, una volta ristabilito il TLT, possono subentrare i partiti ed il sistema democratico, sebbene l'odierno sistema a livello internazionale sia quello che è e finzioni secondo le regole oligarchiche. Storicamente parlando: prima è cominciata la denuncia sul inquinamento del ambiente nel Territorio di Trieste, e dopo, la causa legale con il difetto di giurisdizione e la ricusazione sollevata da R. G. nel 2011, è sorto il movimento di Trieste Libera che in seguito ha subito tre scissioni purificandosi e mandando documenti legali sempre più accurati e mirati, e tanto che, oggi l'Italia è messa a ko, legalmente parlando. Oggi di, ci sono ancora alcuni soci problematici, tuttavia, dovrebbero essere tutti fedeli alla causa, e comunque, non traditori, e sopratutto, la cosa più importante va avanti anche se la buona organizzazione è venuta un po' a mancare. NOTA: Ma, perché io desidero e mi do un poco da fare per il TLT? In buona parte è per una ragione economica e di sussistenza, si tratta di una causa giusta e non voglio rimanere schiavo del sistema Italia fino alla fine del sistema, si, per quanto vicina possa essere la sua fine, tuttavia, dovrei stare più attento alla urgenza dal punto di vista spirituale. NOTA: Il movimento di Trieste Libera sorto nel 2011, dopo un processo in cui è stato sollevato il difetto di giurisdizione sud una causa per una disputa di carattere di danneggiamento ambientale, ha lo scopo principale di ripristinare la legalità ed il funzionamento del TLT, ovviamente, tutti coloro che hanno collaborato per aiutare questa causa, dopo, sarebbe giusto che fossero tra i cittadini favoriti, mentre, i dipendenti pubblici alla 'tagliana dovrebbero essere i primi tra quelli che perdono il lavoro, si, tra quelli che non hanno dedicato nemmeno un minuto per ascoltare con attenzione. NOTA: Vito potenza, il traditore per antonomasia, ma, anche Mario Comuzzi si è rivelato “una bella lama”, ha sfruttato vero movimento per cercare di diventare sindaco e proponendo di riportare la legalità una volta insediato, una cosa assai difficile se non impossibile, e, a parte il fatto che se anche Vito Potenza avesse la fortuna di potersi candidare a sindaco, in combutta con la politica italiana, difficilmente potrebbe spuntarla nella campagna elettorale della primavera del 2016. NOTA: Spesso e volentieri situazioni in cui alcuni fanno tutto quello che vogliono, qui a Trieste, e, sia gli extracomunitari che alcune autorità corrotte, ad esempio, la ferriera di Trieste inquina molto di più di acciaierie più grandi, i responsabili non vengono mai condannati e le indagini archiviate, più, per decenni le tante pantomime sulla sanificazione della ferriera o della sua chiusura. NOTA: Se il TLT fosse sotto giusta amministrazione fiduciaria, non dovendo Trieste pagare il debito pubblico dello Stato amministratore, la benzina dovrebbe costare circa 50 centesimi di Euro.
Il sentiero Rilke è stato venduto ad una società lombarda? La compravendita è nulla.
NOTA: I falsi indipendentisti, in combutta con le liste italiane, e quindi, sotto la supervisione della politica italiana, hanno cercato di ingannare sia a livello locale i cittadini di Trieste che a livello internazionale i paesi firmatari aventi diritto dell'uso del porto franco di Trieste, inoltre, i soci di presso ai falsi indipendentisti spesso e volentieri non hanno usufruito di una adeguata difesa legale da parte del movimento, inoltre, solo il vero movimento viene in soccorso ad un associato nel caso che subisca un abuso di potere, ad esempio, come è capitato a me quando facevo volantinaggio e conversazioni con le persone che entravano ed uscivano dalla stazione ferroviaria o che vi stazionavano per un certo tempo. NOTA: Una situazione spiacevole che spesso si verifica sotto la occupazione italiana e che fin dall’inizio è stata spacciata come liberazione, è che grazie alla politica corrotta ed a tutti gli accomodamenti e raccomandazione che si verifica di presso ai posti pubblici, molti operatori del comune possono approfittare di questa situazione sapendo di poterla avere sempre vinta sul cittadino, e quindi, potendo fare gli schizzinosi con i cittadino sempre e comunque in quanto come dipendenti pubblici si sentono protetti e con i propri diritti perfettamente inviolabili anche sulle singole virgole e puniti sulle “i”, situazioni e privilegi che un dipendente di una azienda privata spesso non può neanche sognarsi. Senza fare alcuna discriminazione, comunque sia, “alla ‘tagliana, po”!

NOTA: In “Ponte della Fabra - CAP 34122” al numero 1 c'è una rivendita di “Tabacchi” e sulla vetrina superiore tiene ancora uno stemma originale del TLT.

NOTA: Alcune imprese di una certa rilevanza e alcune persone fisiche relativamente benestanti, potrebbero prendere una eventuale posizione armata contro la guardia di finanza, che dovrebbe essere di contingente NATO A.C.P. 104, nel caso che le Fiamme Gialle si mostrassero prepotenti ed aggressive nel esigere le tasse italiane che di fatto non sono estese a questo territorio, e, con la relativa minaccia di chiusura del negozio od impresa? Forse, anche se ad alcuni non piace il condizionale, le Nazioni Unite potrebbero intervenire subito per il cambio dell'amministratore civile nonostante che manchi la maggioranza dei cittadini di Trieste e dintorni a favore della sovranità dello Stato del TLT, tuttavia, negli odierni cittadini di Trieste non esiste più questa mentalità e desiderio di rivalsa come forse poteva esistere ancora tra molte persone nel dopo guerra negli anni 50 e 60. NOTA: Comunque sia, il modo di pensare di tanta gente ed il menefreghismo da parte di tanti pensionati, può far pensare che i cittadini di Trieste meritano di subire la occupazione italiana e tanti di loro di essere spennarti come polli fino a rimanere in braghe di tela senza più alcun mezzo di sostentamento, tanto è vero che, i cittadini che hanno preso una netta posizione a favore del TLT, e, senza avere troppa paura sul momento, ammontano circa a tre centinaia. NOTA: Facciamo un referendum e vediamo quanti sono a favore dell'Italia e quanti a favore del TLT? In effetti ci sono tanti stupidi ed arroganti che pensano di agire per maggioranza come se vivessero in un paese democratico, ma, di fatto, tutti questi stupidi ed arroganti stanno facendo la volontà di una classe politica corrotta di un altro Stato che ci sta occupando, che ci sta togliendo via il lavoro da circa 60 anni e che ci fa pagare le tasse indebite, ma, facendoci apparire la situazione come normale e necessaria, in qui, quello che esiste non esiste, mentre, quello che non esiste appare come se esiste e con tanto di imposizione.

4°-5° post

NOTA: Le nazioni unite hanno poco o niente potere nel fermare le guerre e nel portare la pace, tuttavia, come organo internazionale sotto la supervisione dei banchieri internazionali, il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite potrebbe avere bisogno di una maggiore credibilità per poter acquisire più apparente potere a livello internazionale: l'informazione è riservata ed è tenuta segreta, (forse, per evitare che il truffaldino Stato italiano possa tirare qualche colpo basso, e/o, per dare il modo alle Nazioni Unite di liberare Trieste di più alla improvvisa ed in modo più inaspettato. Dopo una guerra armata di solito ci sono alcuni grandi cambiamenti, inoltre, la liberazione di Trieste dopo 60 anni di occupazione è ormai inattesa e poco sperata, e, per l'appunto, qui a Trieste siamo tutt'ora sotto una pace relativa e sotto una situazione apparentemente molto stabilizzata), ma molto probabilmente, scrivendo questo il 27 novembre 2015 dopo circa un mese e mezzo in cui le 236 lettere di accreditamento vengono spedite, può esserci già arrivato uno o più accreditamenti da uno o più Stati e/o organizzazioni internazionali rappresentate dalle Nazioni Unite, e forse, uno anche dalle stesse Nazioni Unite.
Per entrare nella approvazione di Davide uno doveva agire saggiamente e secondo il pensiero di Geova, ma, oggi di, per rapportarsi nel modo giusto nei confronti della politica internazionale, ad esempio, avendo intrapreso una battaglia legale di carattere internazionale, bisogna tenere molto in considerazione che purtroppo la diplomazia e la politica internazionale si muovono sopratutto per forza militare e tecnologica e per interessi, inoltre, è il più forte e/o il vincente a stabilire le norme.





Una presunta giusta causa, pace e sicurezza a livello mondiale attraverso un processo di "pace" , ma, sospinto da motivi egoisitici e con tanto di brama di potere da parte dei poteri forti e di altri poteri subalterni, economici, politici e militar i,essendo i poteri forti con la psicologia simile a quella del Conte Dracula, un misto tra storia e legenda. Un Nuovo Ordine Mondiale dalla sperata ed ambita ufficializzazione , con il giusto numero di schiav,i in un globo Società per Azioni, ma, dopo la decimazione della popolazione a livello mondiale , con poche guerre armate, ma sopratutto, per mezzo di una serie di guerre morbide e/o un poco più cruente, non dichiarate. In questi ultimi decenni non pochi Stati più grandi si sono frammentati in Stati più piccoli, tuttavia, essendoci più piccoli Stati ma con sempre meno sovranità, proprio, secondo i voleri della massoneria bancaria. E quindi, anche se Trieste si divide dall'Italia, ma, di fatto Trieste non essendo Italia, non dovrebbe essere un problema neanche per la massoneria deviata, inoltre, se i paesi firmatari e la NATO dessero più potere alle Nazioni Unite, nonostante che la liberazione di Trieste potesse causare alcuni contrasti internazionali, un poco di sconvolgimento economico a carico dell'Europa e qualche eventuale scontro di piazza e nelle strade di Trieste causa molti stupidi ed idioti cittadini di Trieste troppo italianizzati, comunque sia, le Nazioni Unite potrebbero guadagnare più credibilità e più apparente potere, cosa che dovrebbe stare assolutamente bene anche alla massoneria deviata. Inoltre, difficilmente lo Stato Italia sarà disposto a mettere le cose a posto nel rispetto del trattato di pace che ha firmato nel 47, essendo lo Stato Italia così ingannevole ed irrimediabilmente corrotto e facente la cosa giusta solo se preso per il collo da forza maggiore, ed in fine, chi se la sarebbe mai aspettata che le Nazioni Unite potessero liberare Trieste dopo 60 anni di occupazione da parte dell'Italia, in aggiunta, addebitando eventuali sconvolgimenti temporanei nella economia almeno di una parte dell'Europa. Voi, massoneria deviata e diabolica, non volete portare il Nuovo Ordine Mondiale? Inoltre, voi massoneria non volete portare a termine il processo di pace e sicurezza? Ed in fine, a voi massoneria non sta bene se lo Stato Italia va ancora più in crisi nella speranza di convincere il popolo italiano un domani ad essere più favorevole alla ufficializzazione del Nuovo Ordine Mondiale grazie alla troppa crisi, al terrorismo internazionale, ecc, ecc,? Potete lavorare da dietro alle quinte per fare liberare Trieste dalla occupazione italiana alla improvvisata, e magari, un attimo prima delle elezioni a sindaco che a Trieste si dovrebbero tenere nel maggio 2016, un evento che tanta gente non se lo aspetterebbe mai più. Salvo che, da febbraio a fine marzo 2016 il governo civile provvisorio italiano non sia disposto a mettere tutte le cose a posto con il trattato di pace che l'Italia ha firmato nel 1947, e, tra tutte le cose indispensabili, il porto di Trieste che torna ad essere porto franco internazionale e che vengano tolte al 100% tutte le tasse italiane senza, e, senza il minimo sotterfugio alla italiana. D'altronde al improvviso potrebbe imporsi anche Puttin nel chiedere ed imporre la liberazione di Triste sapendo che questo sconvolgerebbe sul momento gli equilibri dell'economia in Europa, e quindi, se il neocolonialismo USA-UK facesse fifty – fifti con il Cremlino trovando una soluzione che va quasi bene sia a Mosca che a Washington, potrebbero essere tutti contenti, la massoneria deviata compresa, ad eccezione dello Stato corrotto e mafioso italiano che con i suoi modi di fare ormai ha perso tutta la sua credibilità anche a livello internazionale, (si, come tutti gli addetti ai lavori sanno molto meglio di me, essendo io un cittadino di Trieste comune e senza voce in capitolo e senza alcun ruolo a livello ufficiale, e quindi, non essendo stato vicino ai lavori). NOTA: Probabilmente una persona giovane, non specifico nei dettagli, mi ha probabilmente giudicato sulla forma e sulla osservanza di una regola che sarebbe valevole solo in una situazione di surplus di utenti, solo per il fatto che in una circostanza io ho osato parlare male dei locali politici corrotti del PD? La loro politica può influire non soltanto sul nostro portafoglio, ma, anche sulla nostra salute, inoltre, gli stessi politici corrotti, sia a livello locale che a livello centrale ed anche causa la politica internazionale europea ormai quasi del tutto cospirata, ci possono rimettere in salute causa l'inquinamento nel ambiente e le scie chimiche. NOTA: Erano circa le 14:30 di venerdì 5 febbraio 2016, quando è passato un aereo quasi sopra alla mia testa mentre mi trovavo sul tetto delle Torri d'Europa e stavo mangiando del pane con un po' di olio di girasole. L'aereo emanava più scie chimiche parallele molto bene evidenti nel cielo sereno, grazie al afflusso di aria più fredda e secca. L'aereo h affatto un percorso con due curve sotto la mia visuale, e probabilmente, per poter emanare più pulviscolo lungo il percorso prestabilito. Io guardavo verso il mare ed il vento in quota spingeva molto velocemente la scia chimica da destra verso sinistra in direzione della Slovenia.
(Il vero movimento di Trieste Libera ha fatto un grande lavoro anche per le Nazioni Unite consistente sopratutto nel aver dimostrato che l'Italia ha violato il trattato di pace): Il 15 settembre 2015 è scaduto il tempo ragionevolmente lungo di 90 giorni per il commissario di governo per rispondere, e quindi, è stato dimostrato in modo palese che l'Italia ha violato il trattato di pace e che continua a non volerlo rispettare, visto che il ministero da le direttive ad ogni prefetto e commissario di governo. Il 15 settembre 2015 è nata l'I.P.R., in ottobre del 2015 la Rappresentanza di Stato ha cominciato a spedire del 236 lettere di accreditamento ai 236 paesi ed enti internazionali rappresentati dalle Nazioni Unite, compreso l'ONU stesso, e, dal 26 ottobre l'I.P.R. ha cominciato anche a raccogliere le deleghe da parte dei cittadini appartenenti per diritto al TLT. Inoltre, fin dal 26 ottobre 2015, documento che l'Italia ha cercato di tener nascosto, il segretario delle Nazioni Unite ha emesso un documento ufficiale relativo alla protezione internazionale della Palestina, del TLT, e di altri paesi riconosciuti e non riconosciuti, ma, essendo il TLT un paese riconosciuto fin dal 1947 ed essendo nato il TLT alcuni giorni prima della Repubblica Italiana. Sarebbe troppo bello se la Garuffi avesse firmato un documento che fa a box contro l'allegato ottavo. Forse, il commissario di governo non ha firmato niente o forse ha lei ha firmato per un ampliamento del porto, cosa più probabile, tuttavia, se tale documento è stato firmato, esso potrebbe uscire lunedì 1 febbraio 2016, o forse, qualche giorno più tardi visto che la politica italiana ha l'interesse a temporeggiare per ritardare più possibile l'impugnazione di questo documento in quanto illegale. In tale contesto internazionale ormai più che palese e ben esposto alla luce del sole, non dovrebbe esserci più niente da dimostrare e non dovrebbero essere più necessarie alcuna verifica ed interrogazione a livello internazionale nel caso che l'Italia avesse compiuto anche questa ultima violazione del trattato di pace. Oggi la volontà per far liberare Trieste dovrebbe esser già maturata, e quindi, come gli USA-UK hanno dato l'amministrazione civile all'Italia con il Memorandum di Londra, ora, gli USA-GB potrebbero togliere l'amministrazione civile provvisoria all'Italia, e, per far questo la potenza angloamericana potrebbe delegare direttamente il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Teoricamente parlando, da quello che io ho compreso dall'attuale processo di pace e sicurezza, l'alta massoneria bancaria, ossia, la massoneria deviata che comanda sui governi, potrebbe ottenere diversi vantaggi attraverso la liberazione di Trieste dalla occupazione italiana.


Mentre io faccio una ricerca su internet nel centro Commerciale Torri d'Europa per aver le foto della nano-termite e sulla demolizione controllata delle Torri Gemelle, un signore mi fa l'osservazione sul fatto che io ho digitato su Google scrivendo la parola tonnellate con una elle? Io gli ho risposto che Google compensa! Avessi tu le braccia muscolose come Mike Tyson? Alle affermazioni di alcuni individui che ignorano la sostanza dando enfasi soltanto a come viene scritta la domanda, ti cascano subito per terra le braccia. Beh, se un domani a questi signori gli busserà ed entrerà la merda in casa, si preoccuperanno nel modo in cui io mi sarò espresso, ma, non del fatto relativo a cosa gli è accaduto a questi bravi signori conformisti, succubi della voce dell'autorità e vestiti da santoni.

In base alla pubblicazione su Il Piccolo del 27 gennaio Trieste Libera denuncia la truffa, tuttavia, il documento eventualmente firmato dalla Garuffi o che deve ancora essere firmato, non è stato reso disponibile. Per poter fare una dichiarazione certa, oltre a quella fatta in base al articolo apparso su giornale, ci vuole la visone del documento stesso, ovviamente, la gang del PD cercherà di renderlo pubblico il più tardi possibile in quanto essa sa che potrà essere subito impugnata se contro le norme dell'allegato ottavo. Ma, se effettivamente il documento firmato dal commissario di governo facesse a box con l'allegato ottavo da qui a poco potrebbe esserci “spada” contro lo Stato italiano, ossia, aspettando a breve che una autorità maggiore a livello internazionale imponga il decadimento della amministrazione civile provvisoria da parte del governo italiano, e, sperando che gli USA-UK e/o le Nazioni Unite non diano la possibilità a Renzi di anulare l'eventuale decreto firmato dalla Garuffi che fa a pugni contro il trattato di pace del 1947 che l'Italia ha firmato come stato perdente. Per così dire, tale decreto per il primo passo verso la sdemanializzazione del Porto Vecchio è come una dichiarazione di guerra da parte dell'Italia sia contro il gli USA-UK, che hanno dato l'amministrazione civile all'Italia tramite il Memorandum di Londra, che a tutti i paesi firmatari associati del trattato di pace. (Seguono tre miei commenti a completamento di questo post):








Diabolico per diabolico, ma, nel rispetto della legalità, e, dando reale e/o parvente giustizia anche nei confronti della irrecuperabile e corrotta politica e giustizia italiana, da cui forse, gli stessi poteri forti hanno imparato sul come dividere, confondere ed imperare: Se nel aprile 2016 il consiglio di sicurezza della Nazioni Unite liberasse all'improvviso Trieste dalla occupazione italiana, e, proprio un attimo prima delle elezioni amministrative illegittime per il successivo sindaco di Trieste sotto la sovranità italiana ed in ubbidienza del sistema dittatoriale dell'Italia a cui il sindaco deve sempre ubbidire, le Nazioni Unite potrebbero guadagnare più credibilità al cospetto dei popoli e quindi anche più presunto potere di poter portare la pace e la democrazia nel mondo. Quindi, se le Nazioni Unite, con l'appoggio delle nazioni, liberasse il TLT, la Palestina ed altri paesi riconosciuti e non riconosciuti, ancor meglio, se tutti in un breve periodo di tempo, le Nazioni Unite e il processo di pace e sicurezza guadagnerebbe più potere a livello formale. Inoltre, se il truffaldino Stato Italiano dovesse pagare subito tutto il suo debito al TLT, un debito che potrebbe ammontare a circa 200 miliardi di Euro, con eventuale mora, proprio come l'Italia fa sempre con noi cittadini, l'Italia andrebbe molto più in crisi, proprio come desiderato dalla massoneria, e, se lo Stato italiano fallisse, la Banca d'Inghilterra ed altre banche potrebbero comprare tantissimi beni dell'Italia a prezzi stracciati, ma, come ora sta già in parte avvenendo. Inoltre, se il TLT, la Palestina ed altri paesi e piccoli territori come il Sudtirolese, acquistassero la loro presunta indipendenza, libertà e democrazia, i poteri forti che governano il mondo darebbero una maggiore impressione di voler comandare la politica internazionale con sapienza, giustizia, per la libertà, per la democrazia e per il rispetto dei diritti umani. Oggi di e da diversi decenni, è in corso il diabolico processo di pace e sicurezza verso la sperata ufficializzazione del Nuovo Ordine Mondiale, e quindi, visto che questo processo di pace e sicurezza è “destinato” a concludersi, diabolico per diabolico, la liberazione di Trieste potrebbe tornare utile alla alta massoneria deviata, ma, anche a quella non deviata, ed in fine, le multinazionali, le grandi banche, già essenti dalle tasse, ma sopratutto, i grandi imprenditori, potrebbero avere un grosso vantaggio con la liberazione di Trieste e la riattivazione di un grande porto franco internazionale, e, se l'alta massoneria deviata agisse da dietro le quinte per accelerare e per rendere più facile la librazione di Trieste da uno Stato perdente, non verrebbe sacrificata nessuna persona innocente, come invece è accaduto per l'11 settembre 2001 negli USA ed in altri “11 settembre 2001” sia in Italia che in Europa. (Queste analisi io le ho scritte di mia iniziativa e responsabilità, io penso che possano essere giuste, tuttavia, nel caso che la colonna principale del vero movimento di Trieste Libera ritenesse che tali analisi possono non essere convenevoli nel attuale contesto internazionale tra l'Italia e il TLT e le Nazioni Unite e gli USA-UK, io posso togliere immediatamente tutte le mie analisi sul intero contesto inerente al TLT sia da Facebook che dai miei blog.) NOTA: (Il vero movimento di Trieste Libera ha fatto un grande lavoro anche per le Nazioni Unite consistente sopratutto nel aver dimostrato che l'Italia ha violato il trattato di pace): Il 15 settembre 2015 è scaduto il tempo ragionevolmente lungo di 90 giorni per il commissario di governo per rispondere, e quindi, è stato dimostrato in modo palese che l'Italia ha violato il trattato di pace e che continua a non volerlo rispettare, visto che il ministero da le direttive ad ogni prefetto e commissario di governo. Il 15 settembre 2015 è nata l'I.P.R., in ottobre del 2015 la Rappresentanza di Stato ha cominciato a spedire del 236 lettere di accreditamento ai 236 paesi ed enti internazionali rappresentati dalle Nazioni Unite, compreso l'ONU stesso, e, dal 26 ottobre l'I.P.R. ha cominciato anche a raccogliere le deleghe da parte dei cittadini appartenenti per diritto al TLT. Inoltre, fin dal 26 ottobre 2015, documento che l'Italia ha cercato di tener nascosto, il segretario delle Nazioni Unite ha emesso un documento ufficiale relativo alla protezione internazionale della Palestina, del TLT, e di altri paesi riconosciuti e non riconosciuti, ma, essendo il TLT un paese riconosciuto fin dal 1947 ed essendo nato il TLT alcuni giorni prima della Repubblica Italiana. Sarebbe troppo bello se la Garuffi avesse firmato un documento che fa a box contro l'allegato ottavo. Forse, il commissario di governo non ha firmato niente o forse ha lei ha firmato per un ampliamento del porto, cosa più probabile, tuttavia, se tale documento è stato firmato, esso potrebbe uscire lunedì 1 febbraio 2016, o forse, qualche giorno più tardi visto che la politica italiana ha l'interesse a temporeggiare per ritardare più possibile l'impugnazione di questo documento in quanto illegale. In tale contesto internazionale ormai più che palese e ben esposto alla luce del sole, non dovrebbe esserci più niente da dimostrare e non dovrebbero essere più necessarie alcuna verifica ed interrogazione a livello internazionale nel caso che l'Italia avesse compiuto anche questa ultima violazione del trattato di pace. Oggi la volontà per far liberare Trieste dovrebbe esser già maturata, e quindi, come gli USA-UK hanno dato l'amministrazione civile all'Italia con il Memorandum di Londra, ora, gli USA-GB potrebbero togliere l'amministrazione civile provvisoria all'Italia, e, per far questo la potenza angloamericana potrebbe delegare direttamente il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Teoricamente parlando, da quello che io ho compreso dall'attuale processo di pace e sicurezza, l'alta massoneria bancaria, ossia, la massoneria deviata che comanda sui governi, potrebbe ottenere diversi vantaggi attraverso la liberazione di Trieste dalla occupazione italiana. NOTA: Il documento poteva uscire il 1° febbraio? La locale politica italiana, e forse, non soltanto il PD, potrebbe temporeggiare fino ad un mese, il tempo massimo acconsentito, prima di far pubblicare l'eventuale documento firmato dalla Garuffi, affinché possa venir impugnato il più tardi possibile. Tuttavia, i lavori possono iniziare prima della pubblicazione sulla garzetta ufficiale? Probabilmente, no!


Il pseudo-indipendentista che si candida presso le liste italiane, i partiti di un altro Stato, dovrebbe finire di rompere le togne, e, non gli dovrebbe esser più acconsentito di poterlo fare ancora: Giorgio Marchesich ha sfruttato diverse volte il lavoro fatto dal vero movimento separato dalle liste italiane, ma, essendo Giorgio Marchesich che si candida a sindaco di presso alle liste italiane per la primavera 2016. La via scelta da Marchesich è l'unica possibile? Ma, il suo modo di fare che cosa sta dimostrando alle Nazioni Unite? Per la sua campagna elettorale lui usa dei volantini ben colorati, con dei messaggi brevi e facili da comprendere, tuttavia, le promesse che fa non sono supportati da spiegazioni sul come adempierle, mentre, alcune cose essenziali riguardanti il TLT ed il non pagare le tasse italiane non sono esposti nei volantini di Giorgio Marchesich. Beh, faccia ciò che vuole, tuttavia, visto che lui è legato alle liste italiane, sarebbe bene che non sfrutti più il lavoro da parte del vero movimento, e sopratutto, Giorgio Marchesich non dovrebbe mai più permettersi di fare una intervista con Tele 4 durante un presidio da parte del vero movimento, per giunta, essendo intervistato Marchesic al presidio del vero movimento, ma, non essendo intervistato Giurastante, la colonna del vero movimento. Questa situazione si è verificata durante una manifestazione davanti ad Esatto tra le due gallerie vicino a Piazza San Sovino, ma, se alle prossime manifestazioni si verificasse di nuovo una situazione di questo tipo, io mi ci metto di mezzo dicendo la verità e cercando di impedire che Maechesich possa fare l'intervista parlando solo lui e se gli altri commenti venissero cancellati dal operatore di Tele Quattro. Marchesich non dovrebbe più permettersi di fare propaganda per la sua poltrona di sindaco neanche davanti la sede del vero movimento di Trieste Liberia, in quanto, i falsi indipendentisti fino ad ora hanno avuto sempre troppa carta bianca nel poter sviare i cittadini per il loro presunto interesse personale.


Abbiamo gia contro la censura e la disinformazione da parte del bugiardo, Il Piccolo ha il naso tanto lungo che ci vogliono dei piloni per sorreggerlo, e quindi, ci manca soltanto che i falsi indipendentisti continuino a fare disinformazione proprio davanti alle manifestazioni e sede del vero movimento! NOTA: Che dire di tutti i messaggi pulce che da dietro alle quinte sostengono in modo vergognoso la sovranità tialiana ed essendo gran parte dei triestini volontari traditori per i soldi e per interessi personali? (I soldi e la vana gloria non portano vera soddisfazione se guadagnati con il tradimento, comunque sia), tali messaggi pulce che spesso eclissano il duro lavoro fatto dai veri indipendentisti, devono essere smascherati e contrastati.





Ma, quale potrebbe essere la verità in merito? Il documento firmato dalla Garuffi esiste? E, se tale documento esiste, in che cosa consiste? Inoltre, la versione pubblicata sul P iccolo, il giornale bugiardo di Trieste, che fa intendere al cittadino come se il Porto V ecchio fosse passat o definitivamente alla città, corrisponde veramente alla versione del documento eventualmente firmato dalla Garuffi? Ovviamente, la verità la si saprà soltanto quando il documento diventerà pubblico, inoltre, si potrebbe dover stare attenti a come lo si interpreta.



Certo, se un domani viene riconosciuto il TLT ed il porto di Trieste torna ad essere un porto internazionale che lavora a pieno regime, molti vecchi magazzini potrebbero essere demoliti e il porto franco internazionale rimesso a nuovo ma sempre per poter essere usato quale obiettivamente è, legalmente parlando. Porto franco internazionale! NOTA: Prudentemente, R. G. ha invitato i soci volontari a non fare commenti fino a che il documento firmato dalla Garuffi non diventa pubblico e dopo postando il messaggio soltanto sul post ufficiale creato dal movimento stesso. (I miei commenti personali fatti di mia iniziativa, di per certo, non offendono la Garuffi, anzi, al contrario.) NOTA: I tanti gruppi di falsi indipendentisti aggregati al vero movimento che non ha niente a che fare sia con loro che con i partiti di un altro Stato, l'italia, crea solo confusione e favore al truffaldino Stato italiano. Al contraio di quello che pensano in moti, c'è solo una unica via per tentare di riottenere il TLT. NOTA: Il mio commento sud una conferma di avvenuta sdemanializzazione del porto nord, stando alla dichiarzione del vero movimento è che, tolta ogni incertezza, beata l'ora che sia arrivato questo contenzioso internazionale megagalattico che fa a box con l'allegato ottavo e che il Piccolo abbia detto la verità in merito a questa avvenuta sdemanializzazione sia contro l'allegato ottavo che contro le regole delle intestazioni sul catasto! E, che finalmente la drogata politica italiana subisca “spada” da forza maggiore. NOTA: Con l'ultimo decreto colabrodo della Garuffi l'affare da 1,5 miliardi di Euro è da ritenersi saltato, affare di speculazione edilizi, (che avrebbe causato ulteriore concorrenza e danno al commercio locale ed anche calo del prezzo degli appartamenti), a cui doveva partecipatore anche la Ndrangheta; inoltre, fra poco il depistaggio del lavoro portuale da Trieste ai 5 porti del sud gestiti in buon a parte dalla mafia ferra fermato ed invertito al in contrario a favore del porto franco internazionale di Trieste che di fatto appartiene agli ex 21 paesi firmatari del trattato di pace del 47, ed oggi, essendocene molti di più a causa delle frammentazioni. NOTA: "Un Big mondiale vince la gara per il rilancio di porto vecchio". Da 60 anni l'Italia ha fatto morire il porto di Trieste ed ora qualche giorno prima che vada in pensione la Garuffi, forse l'Italia tenta di nuovo di ingannare anche la comunità internazionale parlando "per il rilancio di porto vecchio"? - Al indomani, il 27 gennaio 2016, secondo come riportato dal Piccolo: I punti franchi traslo cano - porto vecchio "libero". Beh, io spero che la notizia sia vera! Sarebbe forse il più grande contenzioso a livello internazionale da parte dell'Italia dal 1954 ad oggi, si, come dire, un contenzioso internazionale megagalattico che fa a pugni contro l'allegato ottavo del trattato di pace. Ma, per ora resta il dubbio: la notizia è vera o falsa? Inoltre, hanno fatto morire Trieste ed il suo porto per circa 60 anni ed ora i 'tagliani dicono di agire nei nostri interessi e per migliorare la nostra qualità della vita?
"Un Big mondiale vince la gara per il rilancio di porto vecchio". Da 60 anni l'Italia ha fatto morire il porto di Trieste ed ora qualche giorno prima che vada in pensione la Garuffi, forse l'Italia tenta di nuovo di ingannare anche la comunità internazionale parlando "per il rilancio di porto vecchio"? - Al indomani, il 27 gennaio 2016, secondo come riportato dal Piccolo: I punti franchi traslocano - porto vecchio "libero". Beh, speriamo che questa notizia sia vera, (forse una delle ultime dalla primavera del 2015), in quanto, l'Italia potrebbe aver sollevato un contenzioso megagalattico a livello internazionale, e, se la comunità internazionale avesse ancora un certo interesse per il porto franco internazionale di Trieste, e, una eventuale liberazione di Trieste potendo anche essere indirettamente utile per il processo di "pace e sicurezza", per così dire, l'Italia si sarebbe data la zappa sui piedi e tra breve potendo anche perdere al improvviso e da un giorno all'altro l'amministrazione civile su Trieste con tutti i buoni ma sporchi affari che cessano, naturalmente. Forse, (anche se ad alcuni non piace la frase al condizionale, ma, a volte potendo essere utile lasciando nel dubbio), per la gang del PD potrebbe esser ok al presente momento, e pure, con un respiro di solivo ed ulteriore possibile cassa per alcuni politici di turno, ma, anche se un domani la Garuffi in pensione potrebbe rischiare di finire in un'aula di un tribunale internazionale, nonostante tutte le offerte e pressioni che può aver subito, nonostante i poteri che aveva ma che può essergli stato detto di non usarli appieno, e forse, non essendo del tutto protetta come l'Italia potrebbe avergli garantito e fatto credere. Si, come dire: tanto la politica e le autorità italiane possono continuare a fare sempre tutto quello che vogliono al infinito e uscendone fuori sempre del tutto impunite, o comunque, a pro e contro avvantaggiate a conti fatti. 
Ma, che dire se la Garuffi avesse veramente firmato per acconsentire alla sdemanializzazione del Porto Vecchio? Magari, in quanto, l'Italia avrebbe sollevato il più grande contezioso a livello internazionale di questi ultimi 61 anni, e probabilmente, la comunità internazionale avrebbe potutto fargli perdere l'amministrazione civile su Trieste alla improvvisata e da un giorno all'altro.
 
"Un Big mondiale vince la gara per il rilancio di porto vecchio". Da 60 anni l'Italia ha fatto morire il porto di Trieste ed ora qualche giorno prima che vada in pensione la Garuffi, forse l'Italia tenta di nuovo di ingannare anche la comunità internazionale parlando: "per il rilancio di porto vecchio"? Probabilmente in questi ultimi giorni di gennaio 2016 prima del suo pensionamento, Francesca Adelaide Garuffi può aver dato molte informazioni ed un ampia visione della situazione a Trieste ad Annapaola Porzio, inoltre, il Commissario di Governo nel TLT corrispondente al prefetto in Italia riceve istruzioni e consiglio dal ministero del interno prima di agire o prima di firmare una carta, e, ancor più se sono implicate delle questioni molto delicate ed ambigue, ad esempio, tra lo Stato italiano, i cittadini amministrati e la comunità internazionale. Forse, Annapaola Porzio potrebbe rivelarsi una signora molto intensa ed autoritaria, senza timore alcuno, e, con l'intenzione di mettere le cose a posto per salvare l'amministrazione civile provvisoria su Trieste, e quindi, senza temere e senza farsi influenzare dai corrotti politici locali del PD. Tuttavia, può anche essere che Annapaola Porzio da dietro alle quinte si comporti qui a Trieste come un capo dei servizi segreti nel tentativo di far cadere un qualche cosa di scomodo, che in questo caso, non è un governo scomodo ma un movimento scomodo composto da cittadini che chiedono il rispetto dei loro diritti. Oppure, più semplicemente, anche questo nuovo Commissario di Governo potrebbe semplicemente comportarsi in un modo simile a quello della Garuffi, e, comunque sia, sempre seguendo le istruzioni e consigli da parte del ministero del interno. Comunque sia, al interno del consiglio si sicurezza della Nazioni Unite lavorano persone che assolutamente non sono degli stupidi e che conoscono benissimo il contesto in cui si trova Trieste ed il suo porto, le violazioni decennali fino ad oggi da parte dell'Italia, di che pasta è lo Stato italiano e la sua caparbietà psicologicamente parlando, e, anche il fatto che la maggioranza dei cittadini di Trieste sono stati cotti a fuoco lento dall'Italia ed alcuni avendo subito come un totale lavaggio del cervello, politicamente parlando. Qualsiasi cosa possa verificarsi contro il vero movimento ormai la causa legale ed economica internazionale su Trieste Libera dovrebbe andare avanti lo stesso, una maggioranza di cittadini a favore del TLT non dovrebbe essere richiesta dall'ONU vista la decennale cottura a fuoco lento subita dalla maggioranza dei cittadini, e, non solo, inoltre, se da dietro alle quinte l'Italia continua a creare contenziosi sia verso i cittadini di Trieste che a livello internazionale, e i, assolutamente non volendo l'Italia mettere le cose a posto come richiesto dal trattato di pace che l'Italia ha firmato nel 1947o, i paesi firmatari e le N nazioni Unite dovrebbero mandare via l'Italia mediante “la spada”, ossia, ci vuole la forza maggiore che impone la punizione al trasgressore che in questo caso è lo Stato italiano, proprio,come quando un cittadino viola la legge facendo il male e viene punito dalle autorità superiori e/ o dallo Stato. (Il capitolo 13 di Romani, un libro della Bibbia, parla proprio di questo.)




NOTA: In che modo potrebbe comportarsi questo successivo commissario di governo? Annapaola Porzio avendo lavorato o lavorando nel coordinamento della polizia e degli agenti segreti, potrebbe esser stata messa a posta proprio qui a Trieste dal ministero dei interno? Ad esempio, potrebbe esserci un tentativo di minare a livello psicologico i soci del vero movimento attraverso circostanze strane ed anomale, e così, per favorire situazioni di presunta paranoia, e quindi, nel tentativo di far gradualmente cadere lo scomodo movimento per Trieste Libera? (Si, una ipotesi in riferimento al movimento completamente separato dalle liste italiane che potrebbe presumibilmente stancarsi mediante il graduale venir meno dei soci volontari che hanno preso completa posizione contro l'illegalità dell'Italia.) Beh, una ipotesi di questo tipo io non posso escluderla al 100%, in quanto, se uno Stato come L'Italia del tutto inaffidabile e trovandosi ad amministrare Trieste esercitando una fittizia sovranità e sapendo che la polita italiana in generale è come un truffatore o un drogato che non cambierà mai, se io nel mio quotidiano vivessi una situazione strana ed anomala, forse, nei rapporti con una persona nel mio vicinato da sempre del tutto regolare ed all'improvviso dal comportamento strano e come se non mi conoscesse, questa è la prima ipotesi che potrebbe venirmi in mente. Il vero movimento ed i suoi soci potrebbero anche doversi preparare a questa remota ma non impossibile eventualità! (Io sono associato al vero movimento, tuttavia, queste mie ipotesi e timori, gli ho scritte interamente di mia iniziativa). NOTA: Per esprimermi anche in modo coccolo: forse, il ministero dell'interno e/o chi altro forse dal esterno, non a scelto a caso Annapaola Porzio. Metaforicamente parlando, se lei fosse una signora intensa ed autoritaria e che mena tosto, ossia, un commissario di governo che a polso e senza paura di fronte ad una gang mista di politici corrotti con alcuni dei quali pure collusi con la mafia, potrebbe essere la persona adatta per mettere a posto l'amministrazione civile del Italia su TLT come governo civile, e, non più come Stato pseudo-sovrano. Se dopo si trattasse di una signora intensa ed autoritaria anche in senso letterale e per le faccende quotidiane della vita, ancor meglio, tuttavia,per ora io questo non lo so.





Dalla primavera del 2015 fino al 27 gennaio la Garuffi ha agito in modo furbo per proteggersi anche dalle pressioni da parte del PD colluso con la mafia? Beh, la Garuffi non aveva tutti i torti!



Non usate questi strumenti per saldare i conti affinchè nessuno si faccia male, piutosto, fatevi ritornare i soldi chiedendo il 40% di mora per interessi!!












Dalla primavera 2015 fino ad oggi, 19 gennaio 2016, ci sono state tante diverse e simili versioni in merito alla sdemanializzazione del Porto Vecchio e/o dello spostamento del punto franco, ma, entrambe due manovre non sono acconsentite dalle norme contenute nel allegato ottavo, ma, quale è il titolo di questa ultima bufala? “I dieci giorni più caldi del Porto Vecchio” “Il prefetto annuncia lo spostamento immediato del punto franco e il sindaco Cosolini il vincitore della gara sull'advisor”. Questa è la ennesima, e forse, ultima “mozzarella di BUFALA campana di denominazione protetta” che Il Piccolo di Trieste pubblica sotto istigazione della locale politica italiana sia per sviare i cittadini in merito alla notizia ufficiale da parte del segretario delle Nazioni Unite che nel tentativo di tenere tranquilla almeno ancora per un poco la mafia calabrese 'Ndrangheta che oltre due anni fa ha dato almeno 10 milioni di euro alla gang del PD? O forse, ma è poco probabile, al ultimo giorno di gennaio, prima di andare in pensione, Francesca Adelaide Garuffi potrebbe firmare per acconsentire alla sdemaniamlizzazione di parte del porto vecchio e allo spostamento del punto franco? Ed eventualmente sia come se la locale politica italiana volesse fare una manovra non troppo in conflitto con il trattato di pace e in contemporanea cercando di accontentare la mafia calabrese con cui forse è meglio non scherzare? Sia ben chiaro alla mafia calabrese che il porto franco internazionale non appartiene allo stato mafioso italiano ma ai 38 paesi firmatari del trattato di pace che all'epoca erano 21, l'Italia compresa. La gang locale del PD ha dato una promessa alla 'Ndrangheta senza avere sufficienti garanzie di poter iniziare il grande affare da un miliardo e mezzo di Euro in cui era compresa anche la 'ndrangheta, tuttavia, la mafia invece di avvicinarsi con la pistola con il silenziatore o con la pistola ed un cuscino di presso a Roberto Cosolini, Francesco Russo, Ettore Rosato e Debora Serracchiani, e dirgli sei arrivato al capolinea, e, ficiu, ficiu, ficiu, ficiu, inoltre, essendo i mafiosi dei buoni uomini d'affari e senza che nessuno si faccia male, sarebbe stato molto meglio se la mafia calabrese, invece di esigere il ritorno di soltanto 10 milioni di Euro o più dalla gang locale del PD, chiedesse in dietro tutti i soldi con il 40% di mora annua in aggiunta. Qualcuno del PD potrebbe rispondere malamente a questa mia considerazione fatta anche su Facebook? Oggi di, la verità è scandalo e deve esser taciuta, inoltre, tutto è possibile visto che la corruzione è talmente diramata e collusa con la mala e con le banche da esser diventata intoccabile, comunque sia, se mi trovassi in prigione e se dopo un poco morissi per una morte sospetta ma non accertata, in parte il PD mi farebbe un mezzo favore a me ed un mezzo sfavore a se stesso, sopratutto, visto il contesto sempre più caldo a livello internazionale per quanto nascosto e contorto dal il Piccolo. E, molto probabilmente, anche il KGB e la CIA verrebbero a saperlo subito! NOTA: La precedente amministrazione con Roberto Dipiazza, di per certo, faceva sopratutto i propri interessi, era corrotta e ricercava la propria gloria, tuttavia, per lo meno alcuni servizi ai cittadini funzionavano relativamente bene, non tutti ovviamente, e, sia Dipiazza che alcuni politici della destra almeno avevano un poca di dignità ed un rapporto con un minimo di dignità verso i cittadini, ovviamente, come tutti gli altri, essendo fuori giurisdizione ed in violazione del trattato di pace del 1947. Ma, oggi di, sotto l'attuale amministrazione comunale di Roberto Cosolini non si riesce più a vedere neanche un minimo di dignità da parte della classe politica corrotta del PD, inoltre, i piccoli servizi resi ai cittadini sono terribilmente scadenti, lenti e spigolati dal punto di vista finanziario affinché la gang del PD possa speculare sud ogni servizio che offre al cittadino, per quanto, ogni cosa è sostenuta con i soldi dei cittadini. (Con questo, non dico che sia giusto ricordare bene la precedente amministrazione come alcuni cittadini fanno, tuttavia, è ovvio che stiamo andando di male in peggio, specialmente, finché l'Italia continua ad occuparci.) NOTA: Il biglietto del bus aumenta di continuo ma il servizio è stato ridotto in alcuni dei suoi percorsi, ma, all'inizio della sua amministrazione Cosolini mi ha risposto che non ci sono i soldi. La Tt pur essendo diventata privata, lo è soltanto al 40%, mentre, il restante 60% della TT è sotto il comune amministrato da Roberto Cosolini. Non basta, i controllori chiedono il biglietto ma la provincia di Trieste non esiste. Inoltre, i carbonieri e la guardia di finanza sono dentro al Codice ACP 104 NATO del 8 febbraio 1955, e quindi, essendo tutti in missione al estero compresa la polizia, ma, essendo finanzieri e carabinieri come contingente NATO, dovrebbero occuparsi di proteggere il TLT ed i suoi cittadini, e, non cercando di incutere timore ai cittadini affinché paghino direttamente od indirettamente le tasse italiane, assolutamente, non estese al TLT. Ciò nonostante, a fine anno durante il natale il comune ha offerto un pranzo ai poveri ed a tutti quelli che sarebbero venuti. Si, un pranzo che probabilmente è stato in parte accumulato dai volontari che chiedono alcuni prodotti alla gente che entra nei supermercati, ad esempio, in giorni come il 25 novembre. Beh, a parte questo, ma perché motivo il comune si prodiga per offrire una volta all'anno questo pranzo natalizio alla gente più bisognosa? Dopo tutto alcune persone di pochi mezzi vengono buttate sulla strada se non aiutate dai familiari, ma, per timore non se la sentono di far conoscere la propria situazione di vita. Poi, vediamo che l'attuale amministrazione specula su ogni cosa, compresi i piccoli servizi, e quindi, perché motivo circa il 24 dicembre è stato offerto un pranzo presumibilmente alla gente più bisognosa? Non sarà mica che, l'attuale politica locale, e forse, non solo, voglia abituare i poveri ad usufruire di questi pranzi gratuiti, e forse, di anno in anno sempre più buoni, tuttavia, dopo il falso grido di pace e sicurezza non è possibile che l'attuale politica italiana, in combutta con i poteri forti, inviti più poveri possibile in una zona di campagna e in una bella e grande ed accogliente casa di legno? Dopo, come fece il conte Dracula all'inizio del medioevo, (se non sono errato riguardo all'epoca), fece chiudere le porte e diede fuoco alla casa, eliminando così il problema dei poveri. E, visto che gli attuali poteri forti, psicologicamente parlando, sono quasi una fotocopia del conte Dracula, e, visto che l'attuale politica italiana, ma, anche di altri paesi, si fa corrompere facilmente mediante i tanti biscottini per tanti accontentino, non si può escludere al 100% che dopo il falso grido di pace e sicurezza all'inizio della grande tribolazione, molti politici italiani del tutto corrotti e senza alcuna dignità, escogitino la stessa strategia per risolvere il problema dei poveri. E dopo diranno. È stato un incidente, non sappiamo se …. ecc, ecc. (In questi ultimi tempi ho subito alcune perdite e molta rabbia per alcuni servizi scadenti, e, avendo completo senso di impotenza e di frustrazione visto che i corrotti sono intoccabili, e quindi, per sentirmi un poco meno male, in che modo posso reagire contro di loro, almeno, fin tanto che dura la occupazione illegale da parte dell'Italia?) NOTA: Questo sistema malvagio tende a dividerci ed a volte ci sta già mettendo uno contro l'altro, tuttavia, gran parte della gente e delle persone o famigliari care che non vogliono credere alla cospirazione a livello mondiale, di quanto siano corrotti coloro che ci amministrano, e, che spesso scambiano il male per il bene od una cosa per quello che non è solo per colpa della voce della autorità o per la voce della autorità male interpretata e/o ormai superata, e, per giunta, preferendo adattarsi o preferendo amare questo sistema malvagio di cose, si rendono in parte colpevoli e complici. Le colonne del vero movimento auspicano la liberazione del TLT e del suo porto franco internazionale tenendo anche buoni rapporti commerciali con l'Italia, tuttavia, che dire se lo stato italiano continua a mostrarsi contenzioso, subdolo, truffaldino e caparbio, e quindi, non volendo mettere le cose a posto secondo le norme del trattato di pace del 1947, ma, sperando che il tutto finisca in niente mediante non intervento a livello internazionale, cosa ormai impossibile, e mediante esaurimento da parte del vero movimento? Ricordiamo che l'Italia ha chiesto molte volte di poter ricevere la sovranità su Trieste e dintorni, tuttavia, gli è sempre stata rifiutata, inoltre, il periodo del TLT non è scaduto in quanto non esiste una data di scadenza, salvo, cambiamento del trattato di pace e di alcune norme a livello internazionale. Al limite, la comunità internazionale potrebbe chiedere immediatamente allo Stato italiano di risarcire tutti i danni e perdite dirette ed indirette che ha subito il TLT, il suo porto franco internazionale e tutti i cittadini di Trieste, compresi tutti quelli che sono scappati. Inoltre, se nel pagare subito i circa 200 miliardi di Euro, compresi i danni causati dall'inquinamento, lo Stato italiano realmente fallisse, al limite, l'Italia potrebbe dare tutta la costa che va da Trieste fino oltre Venezia. Se ci fosse tempo per questo sistema, il porto franco internazionale avrebbe anche potuto espandersi per 180 chilometri, comunque, cosa non necessaria visto che i traffici avrebbero comunque un limite pur trattandosi di un porto franco internazionale. Inoltre, causa la sua caparbietà e falsità, l'Italia vista come entità politica potrebbe anche perdere l'uso del porto franco internazionale di Trieste ed ogni rapporto con il TLT, anche come misura di sicurezza per proteggerlo, naturalmente. Ormai è stato dimostrato a livello internazionale che l'Italia ha violato il trattato di pace, compresi, tanti dei suoi abusi per tentare di confondere l'opinione pubblica, inoltre, le nazioni unite sanno che una maggioranza dei cittadini di Trieste potrebbe non volere il TLT ma essendo stati sviati e cotti a fuoco lento per un periodo di circa 60 anni. La rappresentanza di stato, IPR, esiste, gli interessi per il porto franco si stanno moltiplicando ed ingrandendo, e per giunta, è anche arrivata la risposta ufficiale da parte dell'attuale segretario delle Nazioni Unite, tanto è vero che perfino sul Piccolo bugiardo di Trieste del 13 gennaio è apparsa la dichiarazione ufficiale di protezione internazionale anche e sopratutto nei confronti del TLT ed il suo porto, anche se sul lato sinistro cerano articoli fuorvianti e con false sfumature. Si, effettivamente, lo Stato e la politica italiana nel suo insieme è come la “maggior parte” dei drogati e alcolizzati che non possono cambiare e che continuano a prendere la droga fino alla morte.

 
Se l'è cercata: Debora Serracchiani, la faccia di bronzo, ora, febbraio 2016, necessita di molta scorta? Molto probabilmente può aver scassato la m., no, diciamola in modo più blando e in triestino, Debora e la gang del PD ha spaccato le togne alla 'Ndrangheta dopo aver ricevuto milioni di Euro ma avendo fato una promessa senza le debite garanzie. Francesca Adelaide Garuffi, dopo aver subito un mucchio di pressioni dalla gang del PD fin dalla primavera del 2015, negli ultimi due giorni di lavoro prima del pensionamento la Garuffi ha firmato per la sdemanializzazione del Porto Vecchio, ma, lei vendo fatto fare un documento invalido pieno di buchi con frasi del tipo: per l'allegato ottavo contenuto nel Memorandum di Londra. Evidentemente per proteggersi la Garuffi ha agito di nuovo in modo furbo facendo creare di proposito un documento invalido dal punto di vista legale perché pieno di errori e/o di buchi. NOTA: Perfino Carlo Mastelloni, un pubblico ministero che potrebbe voler essere onesto e meticoloso sul lavoro, colui che avrebbe messo sotto indagine perfino Federico Frezza per fuga di notizie, ecc, ecc, è stato spinto dallo Stato italiano a non far aprire le indagini contro la corrotta gang del PD pure collusa con la 'Ndrangheta, in aggiunta, oggi di, gennaio-febbraio 2016, essendo Debora Serracchiani con molta scorta, più, Il Piccolo di Trieste che pubblica menzogna e/o che fa censura contro la verità per mantenere allo oscuro i cittadini di Trieste riguardo ai loro diritti, per giunta, il cittadino comune potendo subire abuso di potere, dovendosi pagare l'avvocato, potendo perdere la causa e potendo essere ucciso dalla psichiatria che oggi di in Italia o sotto l'Italia è sopratutto uno strumento di controllo sociale, mentre, al contrario, i corrotti colpevoli potendo vincere la causa. Si, lo Stato italiano è una dittatura senza regole camuffata in democrazia in cui i corrotti possono far torcere la giustizia per avere sempre ragione. Tuttavia, adesso il PD si è diviso riguardo alla questione di Trieste come città metropolitana di fatto appartenente al TLT.

Ma, più di una volta io mi sono chiesto: dopo la minaccia intimidatoria del 2012 mediante la testa mozzata di un capretto davanti alla sua porta di casa, se nel 2014 R. G. si è ammalato di me-nin-gite finendo in ospedale, e dopo, tornado a casa si è trovato davanti alla porta un crocefisso appoggiato con la testa in giù, la me-nin-gite ed altro problema di salute può essergli stato causato di nascosto dalla mafia? Tuttavia, supponiamo per assurdo, se la gang del PD avesse fatto delle promesse alla mafia calabrese di dare alla mafia un quartiere nella città di Ginevra, sarebbe stato giusto che il leader, dei cittadini svizzeri che avessero fatto opposizione, avesse rischiato di morire per mano della mafia che si vede sfuggire l'affare? Oppure, forse, o, di per certo, non sarebbe stato più “giusto” che la gang del PD subisca minacce ed attacchi per aver fatto una promessa sud un territorio fuori dalla giurisdizione del PD? (Ovviamente, non va bene che la gang del PD sia corrotta e collusa con la mafia, come del resto, non va neanche bene che alcuni politici, per quanto corrotti, vengano minacciati dalla mala).


NOTA: Mettono spada nelle nostre famiglie dividendoci, ad alcuni di noi ci fanno passare la voglia di vivere togliendoci tutta la dignità, eppure, da chi conosce bene la questione, legalmente parlando, questi corrotti e/o incompetenti possono essere messi a ko in soli due minuti, se non di meno!
Quando parlo del porto franco di Trieste e sul porto vecchio, sulle nostre grandi opportunità che gettiamo nel water, sulla ennesima mozzarella di BUFALA campana di denominazione protetta stampata sul Piccolo, sul fatto che la politica locale è collusa con la mafia, ecc, ecc, riscontro quasi sempre solo che apatia e disinteresse da parte della gente e delle persone che conosco. Perfino il documento ufficiale da parte delle Nazioni Unite riguardante anche la protezione del TLT non viene tenuto in considerazione dalla gente. Ma, la causa internazionale ed economica a favore del TLT va avanti lo stesso. Al ultimo momento, il PD che indica un referendum per chi è a favore dell'Italia e per chi è a favore del TLT, avendo tanti cittadini ignoranza e/o paura per il cambiamento, ma dopo, che intervengano le Nazioni Unite ed i paesi firmatari interessarti al uso del porto franco internazionale di Trieste, e che, tutti coloro che hanno votato per l'Italia siano immediatamente costretti ad andare in Italia, si, da Monfalcone in poi. Ma, che dire se un politico locale si trovasse a fare un dibattito relativo al TLT ed alle leggi italiane sul riguardo proprio con A. G? Ossia, sulle leggi italiane che dimostrano il TLT, la non esistenza della provincia di Trieste. Costui, metaforicamente parlando, non al tempo condizionale, si ritroverebbe a dover fare come un incontro di pugilato con Mike Tyson alla fine degli anni 80, e, dopo soli due minuti al massimo si ritroverebbe a KO. "Un tale incontro mi, assolutamente, non ghe lo consiglio a nessun, corrotto politico locale intensamente colluso con la mafia calabrese"! Ma, tutti quelli che non credono e che non vogliono credere, in parte, si fanno complici dei corrotti pur non guadagnandoci niente ma sopratutto continuando a perderci. Oggi di, qui a Trieste abbiamo la possibilità di prendere posizione, eppure, sono in tanti a non vedere la merda che quasi ci viene a bussare alla porta. NOTA: Il politico italiano onesto e con un sufficiente grado di umiltà, anche se non completamente a conoscenza sulla questione del TLT, non rientra tra la categoria di quelle persone che avrebbero potuto esser messe a KO nel tempo massimo di due minuti in un ring in cui si parla del TLT sopratutto in relazione delle stesse leggi italiane.


Cosa può significare la parola "permanente" presso i l dipartimento degli USA? Inoltre, che dire delal preoccupante non informazione sul TLT di presso all'ONU e suoi siti?




Il dipartimento di Stato Americano ha intenzione di bloccare la liberazione del TLT dalla occupazione italiana? Molti stati potranno opporsi al lavoro da dietro alle quinte del dipartimento americano? Inoltre, da oltre un mese, riferito a metà dicembre 2015, c'è già n collegamento di alcuni gruppi ed associazioni commerciali degli Stati Uniti con la stessa Rappresentanza di Stato, I.P.R., che è diventata attiva dal 26 ottobre 2015 per quanto riguarda la raccolta delle deleghe? Se il governo Obama, ed eventualmente, quello del suo successore, continuerà ad opporsi alla liberazione di Trieste dalla prigionia italiana, il vero movimento di Trieste Libera ed i paesi firmatari che hanno interesse per la liberazione e riattivazione del porto franco internazionale di Trieste dovrebbero farsi venire a mente il film “10 secondi per fuggire”, un film del 1975 diretto da Tom Gries e interpretato da Charles Bronson, Robert Duvall e Jill Ireland - Jay Wagner viene ingiustamente condannato a 28 anni di prigione per omicidio in un penitenziario messicano. La moglie con l'aiuto di un aviatore tenta per tre volte di farlo evadere dal carcere e farlo uscire dal Messico.” Vogliamo liberare Trieste dalla ingiusta prigionia scavando prima una galleria e poi subito un altra galleria, e intanto, gli anni che passano, oppure, vogliamo far atterrare un elicottero nel punto nevralgico ed aiutare Trieste a fuggire in dieci secondi? Con la prima opzione, molto probabilmente, si verifica prima il grido di pace e sicurezza, la grande tribolazione ed il crollo di tutto il sistema politico ed economico, e, perfino con la scomparsa degli USA, dell'Italia e degli stessi poteri forti. Si, ci vuole un qualche cosa di audace, ma, pur sempre nella legalità, inoltre, non basta la legge e la legalità, ma, ci vole anche la “spada” per punire e/o per far ritirare il trasgressore impenitente. (Se una forza maggiore costringesse il governo italiano a mettere le cose a posto, dopo pochissimo tempo, l'Italia cercherebbe di nuovo di comportarsi in modo truffaldino cercando di non violare in modo palese il trattato di pace, e quindi, sarebbe molto meglio che l'Italia fosse costretta ad andarsene per sempre, come dire, il lupo può cambiare il pelo ma rimarrà sempre un lupo, anche se di fatto, le altre nazioni non è che siano poi tanto meglio dell'Italia, tuttavia, solo per fare un esempio, la repubblica Ceca e l'Ungheria, molto probabilmente hanno una politica e governo migliori rispetto a quelli dell'Italia.)


NOTA: Ci sono tanti interessi di mezzo inoltre l'Italia è diventato da molti decenni dopo gli anni 50 un paese rappresentato dalle Nazioni Unite, e quindi, uno potrebbe chiedersi: anche se l'Italia ha violato il trattato di pace del 1947 per quanto riguarda il TLT, merita rovinare il rapporto con una intera nazione, l'Italia, solo per rimettere a posto la questione di Trieste ed il suo porto franco internazionale ormai quasi del tutto morto? Al limite anche, si, in quando non è che l'Italia se la sentirebbe di interrompere i rapporti commerciali con altri paesi della “comunità internazionale” solo per esser stata disciplinata con tanto di “spada” per aver violato il TLT.

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Grotte inquinate Carso triestino: marea nera di idrocarburi e catrame.





foto di Roberto Giurastante.







foto di Roberto Giurastante.







foto di Roberto Giurastante.














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In Francia un chilometro di rotaie per il treno costa circa sette volte di meno che in Italia? In Italia tutti i costi per il lavori pubblici lievitano vertiginosamente a causa della corruzione nella politica che ormai è arrivata fino alle stelle. Ma, non è finita, oltre a tutto il lavoro che l'Italia ci ha portato via ed all'inquinamento che ci ha lasciato, l'Italia ci fa pagare le tasse italiane e il suo debito pubblico, eppure, per l'articolo 5 dell'allegato 10°, o, trattato di Parigi che l'Italia ha firmato accettandolo, i cittadini ed imprenditori nel TLT non dovrebbero pagare le tasse italiane ed il debito pubblico italiano.

Il M5S riesuma il caso Dipiazza-Guardiella

Interrogazione sulla compravendita immobiliare del 2005 poi annullata dal giudice: «Chi paga?». L’ex sindaco: «Sono pulito»



TRIESTE A volte ritornano. A tornare in questo caso è la vecchia storia del terreno di Guardiella, una proprietà del Comune che ai tempi del sindaco Roberto Dipiazza (2005) fu venduta al cittadino Roberto Dipiazza. La vicenda fu al centro di una causa civile che vide condannati in primo e secondo grado l’allora direttore del periodico “Il Tuono” Paolo G. Parovel e il suo editore Daniele Pertot per diffamazione nei confronti del primo cittadino del tempo.
La causa per diffamazione prosegue in Cassazione, ma nel frattempo la vicenda nel suo complesso si arricchisce di un risvolto politico: i consiglieri del Movimento 5 Stelle Paolo Menis e Stefano Patuanelli hanno infatti presentato un’interrogazione sollevando un problema. «In primo grado il giudice ha dichiarato nullo il passaggio di proprietà - spiega Patuanelli - quindi in teoria il terreno è ancora un bene comunale. Il Comune cosa ha fatto o intende fare?». Dipiazza dal canto suo ricorda a tutti di avere «la fedina penale pulita» e dice: «Se ci sarà qualcosa da dire lo dirò al Comune, non certo al M5S».

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Ma partiamo dall’interrogazione. Il testo ricorda che nel 2005 Dipiazza acquistò per circa 33mila euro il terreno dal Comune. All’area fu poi dato un nuovo assetto tavolare, assieme ad altri terreni circostanti già di proprietà del sindaco. Tutta l’area fu divisa in due appezzamenti e venduta a due acquirenti, uno dei quali ha ottenuto anche lo spazio al centro del contendere: si legge nella mozione che i due soggetti «risultano essere, a seguito di accertamenti tavolari, la società Generalgiulia 2 Srl (procuratore speciale Giorgio Rossi, all’epoca assessore del Comune di Trieste)», e la «signora Garwood Andrea Wood Lippi». Generalgiulia, va aggiunto, è una società nell’orbita dell’architetto Donato Riccesi ed è quella cui è andato tra gli altri l’ex terreno comunale. Il passaggio di mano però, almeno per quanto riguarda l’ex area comunale, è nullo. Tale l’ha dichiarato infatti il giudice in primo grado (su richiesta dei legali di Pertot) e così questo specifico aspetto della vicenda è passato in giudicato. «Ci sono quindi delle responsabilità politiche da accertare - commenta Patuanelli - visto che quella alienazione fu sancita anche dall’allora Consiglio comunale e vi hanno avuto un ruolo esponenti dell’allora giunta». Ma per i pentastellati l’aspetto primario è «la tutela del patrimonio comunale»: «In caso di nullità di una transazione sembrano esserci diverse possibilità, complicate anche dal fatto che Dipiazza ha a sua volta venduto. Cosa fa il Comune, visto che si parla di beni pubblici?». L’ex sindaco, alle prese con l’allestimento della campagna elettorale ormai prossima, dedica solo un paio di battute alla vicenda: «Se ci sarà qualcosa da dire al riguardo la dirò al Comune e di certo non al Movimento 5 Stelle. Ci tengo però a specificare che dopo 15 anni da sindaco la mia fedina penale è rimasta pulita, tanto che mi sono permesso di pubblicarla su Facebook. Sarebbe bello se tutti facessero altrettanto, almeno quelli che possono permetterselo».
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Dove inizia il confine marittimo del Territorio Libero di Trieste con l'Italia: sbocco del canale Locavaz nel mare Adriatico. Alle nostre spalle il massiccio dell'Hermada e il castello di Duino.


foto di Acegas150.








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A livello di politica internazionale la zona di Trieste, il TLT, con il suo porto franco internazionale, è una zona cuscinetto tra Este ed Ovest nella parte più a nord del Mediterraneo e del mare Adriatico, inoltre, Trieste può essere una zona cardine per quanto riguarda i rapporti commerciali via mare e/o via terra.

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